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Dimissioni dei vertici Abi marzo 1, 2012

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Abbiamo appreso con stupore, ma ne abbiamo apprezzato lo spirito unitario, le dimissioni del Comitato Abi quale forma di protesta al decreto sulle liberalizzazioni.

Fino a poco tempo fa le proteste o gli scioperi erano uno strumento in capo ai lavoratori e da  più parti era ritenuta una forma non più al passo con i tempi. Un’attimo di disattenzione ed ecco che i datori di lavoro se ne sono impadroniti.

Senza entrare nel merito del provvedimento che deve seguire logiche comuni a tutti ma nel contempo salvaguardare la libertà d’impresa, ciò che lascia perplessi è che a fronte del recente Accordo di rinnovo del Contratto del credito che ha seguito modelli concertativi, si dichiari il rischio del posto di lavoro per 300 mila bancari.

Metodi che sembrano appartenere al passato  anzichè all’autorevole parte datoriale.

Il mondo sta proprio cambiando …

 

Comitato Centrale UIL: conclusioni del Segretario generale Luigi Angeletti febbraio 22, 2012

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Si è conclusa, oggi pomeriggio, la due giorni del Comitato centrale della Uil convocato per un esame sullo stato e sulle prospettive del confronto per la riforma del mercato del lavoro. Le assise del sindacato di Via Lucullo, svoltesi a porte chiuse,  si sono concluse con l’intervento del Segretario generale, Luigi Angeletti, che ha raccolto le indicazioni giunte dal dibattito e ha espresso, così, la posizione che la Uil avrà al tavolo della trattativa.

“La Uil sarà favorevole a soluzioni razionali –ha detto Angeletti – che saremo in grado di spiegare ai nostri iscritti e ai lavoratori. Noi abbiamo sempre preferito che le situazioni di crisi aziendali fossero affrontate facendo ricorso alla cassa integrazione perché questo strumento ha consentito, in più di una circostanza, di far rientrare i lavoratori nell’azienda.

Non ci rassegniamo al declino di un’impresa – ha spiegato Angeletti – ed ecco perché la cassa integrazione rappresenta, per noi, lo strumento principe con cui gestire le situazioni di crisi. Ora, in alternativa, il Governo ci propone l’indennità di disoccupazione. Potremo accettarla? Staremo al merito. Vogliamo sapere quanto tempo dura, questa indennità, e a quanto ammonta. Chiediamo inoltre che riguardi solo coloro che hanno lavorato e che il lavoro lo hanno perso”.

Angeletti ha poi affrontato anche i temi della flessibilità in uscita e dell’articolo 18. A proposito di quest’ultimo aspetto, il leader della Uil ha ribadito la posizione dell’Organizzazione. “Non si tratta di modificare l’articolo 18 che – ha precisato Angeletti – tutela i lavoratori dai licenziamenti senza giustificato motivo e senza alcuna ragione.

Eventualmente, il punto è un altro. Un lavoratore deve sapere quali suoi comportamenti sono considerati legittimi e quali, invece, lo possono penalizzare. Ecco perché la soluzione razionale – ha concluso Angeletti – sarebbe la definizione dei casi di giusta causa, per evitare discutibili interpretazioni. Ciò costituirebbe un elemento di certezza per i lavoratori e per le imprese”.

Il barbiere generoso febbraio 21, 2012

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Un giorno un fioraio va da un barbiere per un taglio di capelli.

Dopo il taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde:

’Non posso accettare soldi, sto facendo servizio gratuito per la comunità

questa settimana’.
Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio.

La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il negozio, trova un cartello con scritto “Grazie” e una dozzina di rose.

Più tardi, un fornaio passa dal barbiere, anche lui per un taglio di capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde:
’Non posso accettare soldi, sto facendo il servizio per la mia comunità questa settimana’.
Il fornaio, felice, lascia il negozio.

La mattina dopo, il barbiere trova davanti al negozio un foglio di carta con scritto “Grazie” e una dozzina di ciambelline calde che lo aspettano alla porta.

Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, sta per pagare il conto, quando il barbiere di nuovo gli risponde:

’Non posso accettare soldi. Sto facendo il servizio alla comunità questa settimana’.
Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio.

La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli gratuito.

E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini del nostro paese e i politici che lo gestiscono!

I politici e i pannolini hanno qualcosa in comune 
hanno bisogno di essere CAMBIATI SPESSO.

Economia del bene comune e del lavoro sostenibile in Alto Adige febbraio 14, 2012

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Legge 300/70 – ART. 18. – Reintegrazione nel posto di lavoro febbraio 13, 2012

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Ferma restando l’esperibilità delle procedure previste dall’art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il giudice, con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento ai sensi dell’art. 2 della legge predetta o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo ovvero ne dichiara la nullità a norma della legge stessa, ordina al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro.

Il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno subito per il licenziamento di cui sia stata accertata la inefficacia o l’invalidità a norma del comma precedente. In ogni caso, la misura del risarcimento non potrà essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione, determinata secondo i criteri di cui all’art. 2121 del codice civile. Il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al comma precedente è tenuto inoltre a corrispondere al lavoratore le retribuzioni dovutegli in virtù del rapporto di lavoro dalla data della sentenza stessa fino a quella della reintegrazione. Se il lavoratore entro trenta giorni dal ricevimento dell’invito del datore di lavoro non abbia ripreso servizio, il rapporto si intende risolto.

La sentenza pronunciata nel giudizio di cui al primo comma è provvisoriamente esecutiva.

Nell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’art. 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, può disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro.
L’ordinanza di cui al comma precedente può essere impugnata con reclamo immediato al giudice medesimo che l’ha pronunciata. Si applicano le disposizioni dell’art. 178, terzo, quarto, quinto e sesto comma del codice di procedura civile.

L’ordinanza può essere revocata con la sentenza che decide la causa.

Nell’ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all’art. 22, il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al primo camma ovvero all’ordinanza di cui al quarto comma, non impugnata o confermata dal giudice che l’ha pronunciata, è tenuto anche, per ogni giorno di ritardo, al pagamento a favore del Fondo adeguamento pensioni di una somma pari all’importo della retribuzione dovuta al lavoratore.

 

 

Obama: il castello di carte febbraio 10, 2012

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http://www.serviziopubblico.it/i_fatti/2012/02/09/news/obama_il_castello_di_carte.html?cat_id=8“

Le banche hanno sbagliato, hanno agito irresponsabilmente , e noi non pagheremo mai più per i loro errori”. Barack Obama si è rivolto con queste parole al Congresso, nel discorso dello Stato dell’Unione di quest’anno.

Ha parlato delle responsabilità di Wall Street nell’esplosione della crisi, della necessità di regolamentazioni del libero mercato e di ricostruire un sistema economico più equo e giusto, “in cui tutti hanno un’occasione, fanno il proprio dovere e seguono le stesse regole”. Un altro mondo è possibile?

Tratto dal sito: www.servizio pubblico.it

Hypo-Tirol-Debakel: Mehr als ein Viertel der Italien-Kredite faul febbraio 10, 2012

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Nach derzeitigem Auswertungsstand liege die Ausfallsquote im Kreditportfolio (Non Performing Loan-Quote) der Hypo Tirol Bank Italien bei über 28 Prozent, berichtete Vorstandschef Markus Jochum in einer Bankmitteilung nach einem Treffen mit Südtiroler Gewerkschaftern.

Bei einem guten Kreditportfolio liege diese Quote bei rund 4 bis 5 Prozent. Die Bank sieht sich in Italien als Betrugsopfer.

Nach den bisherigen detaillierten Kreditprüfungen hätten sich die Einschätzungen zum Wertberichtigungsbedarf von 120 Mio. Euro „leider bestätigt“, hieß es heute. Bis März sollen die Prüfungen abgeschlossen sein.

Der Vorstand wolle die Causa „mit allen rechtlichen Mitteln“ zu 100 Prozent aufgeklärt wissen. Die internen Prüfungen ergaben, dass in einer Vielzahl von Fällen die Kreditsicherheiten falsch dargestellt worden seien.

Es bestehe der Verdacht, „dass System hinter diesem Vorgehen steckt“. Es obliege der Staatsanwaltschaft zu beurteilen, inwieweit das strafrechtlich relevante Tatbestände seien.

Die hohen Wertberichtigungen der Landesbank im Süden haben das Land Tirol gezwungen, der Hypo abermals unter die Arme zu greifen. Beschlossen wurde eine Kapitalspritze über 230 Mio. Euro.

articolo tratto da: www.stol.it

POSTO FISSO, BANCHE, PENSIONI febbraio 2, 2012

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PENSIERI IN LIBERTA’

Gentilissimo Professor Monti,

mi permetta di manifestarle tutto il mio disappunto in merito alla recenti affermazioni sul posto fisso e sulla monotonia da Lei richiamata.

Prima di iniziare ad analizzare il problema una domanda mi corre d’obbligo: lei è mai stato disoccupato? Se lo è stato, a prescindere dalle Sue conclamate capacità in materia economica, quanta retribuzione ha percepito nei periodi in cui è stato occupato?

Penso che senza questa premessa e senza conoscere a fondo le sensazioni di tanti giovani che appena terminato il corso di studi, con magari risultati eccellenti, non riescono ad esercitare la loro professione non si possa comprendere appieno il problema. Quanti giovani con una o più lauree, o  uno o più master, riescono ad emergere nel nostro mondo del lavoro? 

Solo da una ricerca emersa qualche settimane fa, le risultanze in Italia sono tutt’altro che trasparenti. In Germania l’80% dei lavoratori trova impiego presso i centri pubblici (banche lavoro) ed il 20% per conoscenze varie. In Italia l’80% dei giovani trova occupazione per le conoscenze e solo il 20% attraverso i centri pubblici per l’impiego. 

Innovativi gli italiani e retrogradi i tedeschi?

A prescindere da questa gratuita ironia penso che tutte le persone abbiano il diritto ad un posto di lavoro altrimenti dovremmo provvedere alla modifica delle nostre previsioni costituzionali e l’articolo 18 è una previsione di dignità dell’uomo e del lavoratore ove in un panorama come quello nazionale vedrebbe nascere una serie di operazioni che si orientano ancor più verso il profitto a scapito dell’umanità, dell’etica e della morale dell’uomo 

Mi permetta di congratularmi per la Sua rinuncia al compenso come Capo del Governo, ma contemporaneamente mi lasci quel filo di curiosità che mi porta a chiederLe: a quanto ammonta o meglio ammontano le sue pensioni mensili? Con la retribuzione che Lei negli anni ha percepito quanto capitale è stato in grado di accumulare?  Quanti giovani o vecchi hanno competenze similari alle Sue e magari svolgono  umili lavori 

con contratti che non permettono di pianificarsi un futuro?

Caro Professore spero che se, come Lei afferma, il Governo andrà dritto per la sua strada, questo popolo di individualisti, quali sono gli italiani, abbia la forza di contrastare la Sua decisione con la stessa fermezza con cui Lei ed il Suo Governo vorrà imporla.

Come mai le grandi Aziende bancarie, che come sappiamo non possono fallire altrimenti il sistema crolla, hanno la possibilità di reperire denaro dalla BCE all’1% guadagnando semplicemente spostando il capitale (europeo) verso i titoli pubblici? Perchè aiutare sempre le lobbies  forti (i banchieri) lasciando le piccole Aziende in balia di se stesse? 

La BCE non auspicava forse finanziamenti per rilanciare l’economia e le Imprese?

Un’ultima considerazione sulle pensioni. Visto che la pensione corrisponde ad un modello condiviso per una Nazione che vuole essere democratica, ha mai pensato se costituendo un tetto massimo  sia da considerare così scandaloso tanto da accumunarlo al  modello marxista?

UNA PENSIONE CON UN TETTO MASSIMO DI 5000-7000 EURO MENSILI E’ UN ESEMPIO DI DEMOCRAZIA ED EQUITA’. Tutti siamo degli uomini ed abbiamo il diritto di contribuire in relazione alle nostre capacità. Anche i banchieri ed i cosiddetti “POTERI FORTI”,

Caro Presidente, la società di ieri e del domani per sostenersi, evitando i conflitti, deve e dovrà mantenere la classe media quale classe di riferimento mentre ricchi e poveri dovranno essere UNAgiusta percentuale utile ad evitare conflitti sociali. Concludendo mi permetta sostenere la monotonia del posto fisso alla dereguilation della finanza che ha portato i ricchi ad essere sempre più ricchi ed i poveri ad essere sempre più poveri…..

viva il posto fisso, no alla rimozione dell’art.18

Articolo da Repubblica – Eugenio Scalfari gennaio 30, 2012

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Quando il sindacato mette al primo posto del suo programma la disoccupazione vuol dire che si è reso conto che il problema è angoscioso e tragico e che ad esso debbono essere sacrificati tutti gli altri obiettivi. Per esempio quello, peraltro pienamente legittimo per il movimento sindacale, di migliorare le condizioni degli operai occupati. Ebbene, se vogliono esser coerenti con l’obiettivo di far diminuire la disoccupazione, è chiaro che il miglioramento delle condizioni degli operai occupati passa in seconda linea.

La politica salariale nei prossimi anni dovrà essere molto contenuta e il meccanismo della cassa integrazione dovrà esser rivisto da cima a fondo. Non possiamo più obbligare le aziende a trattenere un numero di lavoratori che supera le loro possibilità produttive, né possiamo continuare a pretendere che la cassa integrazione assista in via permanente i lavoratori eccedenti.

La cassa può assistere i lavoratori per un anno e non oltre salvo casi eccezionalissimi che debbono essere esaminati dalle commissioni regionali di collocamento. Insomma, mobilità effettiva della manodopera e fine del sistema del lavoro assistito in permanenza. Si tratta d’una svolta di fondo. Dal 1969 in poi il sindacato ha puntato le sue carte sulla rigidità della forza-lavoro, ma ora ci siamo resi conto che un sistema economico aperto non sopporta variabili indipendenti. I capitalisti sostengono che il profitto è una variabile indipendente. I lavoratori e il sindacato, quasi per ritorsione, hanno sostenuto che il salario e la forza-lavoro sono variabili indipendenti. Sono sciocchezze perché in un’economia aperta le variabili sono tutte dipendenti una dall’altra.

Se il livello salariale è troppo elevato rispetto alla produttività, il livello dell’occupazione tenderà a scendere e la disoccupazione aumenterà perché le nuove leve giovani non troveranno sbocco. Naturalmente non possiamo abbandonare i licenziati al loro destino. Il salto che si fa ammettendo il principio del licenziamento degli esuberi e limitando l’assistenza della cassa integrazione a un anno è enorme ed è interesse generale quello di non rendere drammatica ed esplosiva questa situazione sociale. Perciò dobbiamo tutelare con precedenza assoluta i lavoratori licenziati. Alla base di tutto però c’è il problema dello sviluppo. Se l’economia ristagna o retrocede la situazione sociale può diventare insostenibile. La sola soluzione è la ripresa dello sviluppo.

Quando si deve rinunciare al proprio “particulare” in vista di obiettivi nobili ma che in concreto impongono sacrifici, ci vuole una dose molto elevata di coscienza politica e di classe. Si è parlato molto, da parte della borghesia italiana, del guaio che in Italia ci sia un sindacato di classe. Ebbene, se non ci fosse un’alta coscienza di classe, discorsi come questo sarebbero improponibili. Abbiamo detto che la soluzione delle presenti difficoltà e il riassorbimento della disoccupazione sta tutto nell’avviare un’intensa fase di sviluppo. Per collaborare a questo obiettivo noi chiamiamo la classe operaia ad un programma di sacrifici, ad un grande programma di solidarietà nazionale. Naturalmente tutte le categorie e tutti i gruppi sociali debbono fare altrettanto. Se questo programma non dovesse passare vorrebbe dire che avrebbero vinto gli egoismi di settore e non ci sarebbe più speranza per questo Paese. * * * Debbo a questo punto avvertire i lettori che il testo che hanno fin qui letto non l’ho scritto io e tanto meno il ministro Elsa Fornero, anche se probabilmente ne condivide la sostanza.

Si tratta invece d’una lunga intervista da me scritta praticamente sotto dettatura di Luciano Lama, allora segretario generale della Cgil. Era il gennaio del 1978, un anno di gravi turbolenze economiche e sociali, che culminò tragicamente pochi mesi dopo col rapimento di Aldo Moro e poi con la sua esecuzione ad opera delle Brigate rosse. Lama parlava in quell’intervista a nome della Federazione sindacale che vedeva uniti con la Cgil anche la Cisl, allora guidata da Carniti, e la Uil presieduta da Benvenuto. Il segretario generale aggiunto della Cgil era il socialista Ottaviano del Turco, tutto il ventaglio sindacale era dunque rappresentato dalle parole di Lama. Quella stessa Federazione fu poi l’elemento fondamentale della lotta al terrorismo che trovò nelle fabbriche e nella classe operaia il più fermo baluardo contro le Br da un lato e contro lo stragismo di destra e dei “servizi deviati” che facevano capo a Gladio e alla P2. Le contropartite che Lama e tutto il sindacalismo operaio chiedevano erano due, una economica e l’altra politica.

Chiedevano, e nell’intervista è detto con estrema chiarezza, una politica di sviluppo e di piena occupazione e chiedevano anche che il sindacato potesse dire la sua sui temi della politica economica, la politica degli investimenti e quella della distribuzione del reddito, cioè della politica fiscale. Le linee di questo programma erano chiare fin da allora e furono perseguite negli anni successivi come risultò anche dalle interviste che ebbi con Lama nel 1980, nell’82 e nell’84. Eravamo diventati amici e con me si apriva con grande sincerità, ma ne parlava anche in interventi pubblici e nelle sedi confederali. Nell’84 la Federazione si ruppe. D’altra parte la mitica classe operaia si stava rapidamente sfaldando sotto l’urto delle nuove tecnologie produttive e dell’economia globalizzata e finanziarizzata. Tanto più è apprezzabile oggi il tentativo che Susanna Camusso sta perseguendo – già iniziato a suo tempo da Guglielmo Epifani – di fare del sindacato un interlocutore essenziale del governo.

Il governo Monti persegue una linea riformista e innovatrice, che trae dall’emergenza la sua investitura ma se ne vale per cambiare i connotati della società italiana, ingessata da molti anni dalle corporazioni, dai conflitti d’interesse a tutti i livelli, dalla partitocrazia prima e dal berlusconismo poi. L’emergenza economica impone al governo gravissimi compiti che producono una diffusa impopolarità e crescenti resistenze. In questa situazione un sindacato forte è l’interlocutore indispensabile a condizione che sia capace di darsi un programma nazionale (come Lama aveva detto nell’intervista sopracitata) che anteponga l’interesse generale del Paese al “particulare” delle singole categorie. Perciò l’intervista di Lama dovrebbe essere riletta nel suo testo integrale dalla Camusso, da Bonanni e da Angeletti, perché è del sindacalismo operaio che si parla e del suo compito d’interprete delle esigenze dei lavoratori e dei pensionati ma anche del bene comune. Naturalmente la situazione del 2012 non è quella del 1978. Sono cambiati gli elementi strutturali dell’economia e della politica; è cambiata la divisione internazionale del lavoro; è cambiato il capitalismo, si sono decomposte le classi, è affondato il comunismo reale.

Quello che dovrebbe essere recuperato nella sua integrità è lo spirito della democrazia formale e sostanziale che si basa soprattutto su un principio: la sovranità del popolo è proporzionale ai sacrifici che gli interessi particolari sono chiamati a compiere in favore del bene comune. “No taxation without representation”, questo fu il motto della nascente democrazia liberale inglese del diciottesimo secolo e questo dovrebbe essere anche il criterio d’una società come la nostra dove l’85 per cento delle imposte personali gravano sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, dove il salario reale è eroso dal costo della vita in costante aumento e dove la ricchezza sfugge in gran parte al fisco. Sono 280 i miliardi che evadono secondo le stime dell’Agenzia delle entrate, e 120 i tributi non pagati.

I principali interessati al rinnovamento del Paese – ma meglio sarebbe dire alla rifondazione dello Stato – sono dunque i lavoratori dipendenti e i pensionati. Se saranno lungimiranti; se anteporranno l’interesse nazionale a quello particolare e quello dei figli a quello dei padri. Naturalmente ottenendo le dovute garanzie tra le quali quella che una volta tanto alle parole corrispondano i fatti e che l’equità impedisca la macelleria sociale. * * * La Cgil, ma anche la Cisl e la Uil, vogliono che l’agenda non sia scritta dal governo ma dai sindacati. Questa richiesta presuppone una forza che in questa situazione il sindacato non ha. Forse l’avrebbe se la crisi riguardasse soltanto l’Italia, ma riguarda il mondo intero, riguarda l’Europa e in generale i paesi di antica opulenza che sono costretti a confrontare i loro costi di produzione con quelli infinitamente più bassi dei Paesi di nuova ricchezza, i diritti sindacali con quelli di fatto inesistenti dei Paesi poveri, i diritti di cittadinanza con quelli anch’essi inesistenti dell’immensa platea dei migranti. Ecco perché l’agenda dei problemi, delle domande, delle richieste, non può essere scritta né dai sindacati né dai governi: è scritta dall’emergenza e dalla necessità di farvi fronte.

Noi siamo uno spicchio della crisi. Abbiamo fatto il dover nostro e il nostro interesse con la manovra sul rigore dei conti appesantiti da una mole di debito. Adesso è il momento della crescita e dello sviluppo. Non dipende solo da noi, lo sviluppo dell’economia italiana. Dipende dall’Europa ed ha del miracoloso il prestigio che il governo Monti ha recuperato dopo la decennale dissipazione berlusconiana. La crescita dipende in larga misura dalla produttività e dalla competitività del sistema Italia. Sono state entrambe imbrigliate dalle lobbies ma la produttività dipende da tre elementi: il costo di produzione (che è cosa diversa dal salario), la flessibilità del mercato del lavoro, la capacità imprenditoriale. Il sindacato può e deve favorire la flessibilità del lavoro in entrata e in uscita. Se farà propria la politica sindacale di Lama che la portò avanti tenacemente per otto anni, avrà fatto il dover suo.

La riforma della cassa integrazione è uno dei tasselli. Non piace alla Camusso e neppure alla Marcegaglia ed è evidente il perché. Infatti non potrà essere adottata se simultaneamente non sarà rinnovato e potenziato il sistema degli ammortizzatori sociali. In mancanza di questo il sindacato ha ragione di dire no per evitare quella macelleria che farebbe esplodere una crisi sociale estremamente pericolosa.

Ma in presenza d’un meccanismo di protezione efficiente e robusto il sindacato dovrebbe farlo proprio e accettare la riforma della cassa integrazione. Questi sono i termini del problema se il sindacato vorrà riassumere il ruolo di protagonista. Altrimenti decadrà al rango di lobby come l’avrebbe voluto e ancora lo vorrebbe l’ex ministro del Lavoro Sacconi. A Camusso, Bonanni e Angeletti la scelta.

SOLO la UILCA contesta il software che controlla… gennaio 25, 2012

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Alcune settimane or sono, a seguito dei comunicati ai collaboratori emessi dalle rispettive Rappresentanze Sindacali Aziendali, la Banca ha ritenuto opportuno convocare un incontro con tutte le sigle presenti in Azienda (durata 60 minuti).

In detta occasione tutti i Sindacati hanno convenuto la palese violazione delle Legge 300/70 in merito al divieto di controllo a distanza dei lavoratori e delle lavoratrici….

(per ricevere il testo completo contatta il tuo Rsa uilca in Azienda)

Visite aziendali: occhio all’iter … su: http://eticaemorale.wordpress.com/ ottobre 28, 2008

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Il Medico Competente é tenuto, a seguito dell’insorgenza di patologie del lavoratore, a prescrivere gli accertamenti/visite mediche (es.oculistiche) del caso.

Ricordiamo che il Medico che non dovesse operare in questo modo, ma la contrario invitasse il lavoratore a fare le visite privatamente,  non ottempererebbe alle previsioni del Decreto 81, in quanto la visita, ancorché necessaria,  deve avvenire a spese del datore di lavoro.

I lavoratori sono pregati di leggere la documentazione loro consegnata e segnalare o richiedere informazioni qualora dovessero insorgere casi o tipologie di cui sopra.

Sorveglianza Sanitaria.

La sorveglianza sanitaria e’ effettuata dal medico competente:

a)        nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle direttive

b)       europee nonche’ dalle indicazioni fornite dalla Commissione

c)        consultiva di cui all’articolo 6;

b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

 

2. La sorveglianza sanitaria comprende:

a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore e’ destinato al fine di valutare la sua idoneita’ alla mansione specifica;

b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneita’ alla mansione specifica. La periodicita’ di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicita’ puo’ assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio.

L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo’ disporre contenuti e periodicita’ della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente;

c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attivita’ lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneita’ alla mansione specifica;

d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneita’ alla mansione specifica;

e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente……..

 

3. Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate:

a) in fase preassuntiva;

b) per accertare stati di gravidanza;

c) negli altri casi vietati dalla normativa vigente.

 

4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b) e d) sono altresi’ finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

 

5. Gli esiti della visita medica devono essere allegati alla cartella sanitaria e di rischio di cui all’articolo 25, comma 1, lettera c), secondo i requisiti minimi contenuti nell’Allegato 3A e predisposta su formato cartaceo o informatizzato, secondo quanto previsto dall’articolo 53.

 

6. Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:

a) idoneita’;

b) idoneita’ parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni

o limitazioni;

c) inidoneita’ temporanea;

d) inidoneita’ permanente.

 

7. Nel caso di espressione del giudizio di inidoneita’ temporanea vanno precisati i limiti temporali di validita’.

8. Dei giudizi di cui al comma 6, il medico competente informa per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore.

9. Avverso i giudizi del medico competente e’ ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all’organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

 

Art. 42.

 

Provvedimenti in caso di inidoneita’ alla mansione specifica

 

1. Il datore di lavoro, anche in considerazione di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68, in relazione ai giudizi di cui all’articolo 41, comma 6, attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano un’inidoneita’ alla mansione specifica adibisce il lavoratore, ove possibile, ad altra mansione compatibile con il suo stato di salute.

 

2. Il lavoratore di cui al comma 1 che viene adibito a mansioni inferiori conserva la retribuzione corrispondente alle mansioni precedentemente svolte, nonche’ la qualifica originaria. Qualora il lavoratore venga adibito a mansioni equivalenti o superiori si applicano le norme di cui all’articolo 2103 del codice civile, fermo restando quanto previsto dall’articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

 

 

 

Forum: VOTARE settembre 21, 2008

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Tutti gli interessati sono chiamati a dare una preferenza, indicando i numeri separati da una virgola, sugli articoli del  Cia secondo priorità:

- 1 – inquadramenti e figure prof.li

- 2 – premio aziendale

- 3 – salute e sicurezza

- 4 – condizioni dei collaboratori

- 5 – regolamentazioni sui contratti a tempo parziale

- 6 – formazione

- 7 – ticket pasto

- 8 – asili nido

- 9 – percorsi professionali

- 10 – contributo sociale

- 11 – valutazione dei collaboratori

- 12 – pensione aggiuntiva

- 13 – indennità di pendolarismo

- 14 – assistenza sanitaria

- 15 – altro

Scrivi in calce il numero secondo priorità e spedisci. Grazie !!!

Condotta Antisindacale settembre 25, 2008

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Anche il demansionamento può rientrare nella fattispecie.

Con recente sentenza del 2007 la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha confermato la sentenza di primo grado puntualizzando che “il perdurare del demansionamento di un rappresentante sindacale aziendale sostanzia oggettivamente una condotta antisindacale lesiva dell’immagine del sindacato rappresentato e tale da farlo apparire sostanzialmente privo di peso all’interno dell’azienda così inibendo e comunque riducendo l’autorevolezza e la credibilità del medesimo e di conseguenza la possibilità di svolgimento materiale dell’attività sindacale e di proselitismo tra i lavoratori”.

Una sentenza che riporta i nostri pensieri a modelli di relazioni sindacali regionali quantomai dubbi, dove le banche locali talvolta potrebbero aver influenzato con le loro scelte (su carriere o percorsi dei rappresentanti stessi) gli indirizzi dei lavoratori in merito alle sigle sindacali cui aderire.

Ssssssssssssssssssst……parla la Volksi settembre 23, 2008

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 + 75 euro lordi annui (contr. Soc.)

 

+1,15 euro giornalieri (ticket)

 

inden. di pend. + 2 cent a km

  

Per ricevere il comunicato completo contatta gli Rsa Uilca in Azienda

Stipendi dei manager da pozzo di San Patrizio? settembre 26, 2008

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pozzo  di San Patrizio di Almost-Honest-Photos

Pozzo di san Patrizio è un’espressione che indica una riserva misteriosa e sconfinata di ricchezze

E’ di poche ore fa la notizia che un migliaio di buste paga, con nome, cognome, mansione, premio ecc., di dirigenti Telecom, sono finite su Internet. Le indicazioni, e gli importi sussurrati ad eticaemorale, fanno emergere quali nel tempo possano essere stati i “centri di costo” che hanno indebolito ulteriormente la ex società telefonica pubblica.

Abbiamo cercato di reperire notizie fresche ma si dice che verso mezzogiorno il sito, da dove era possibile consultare gli interessati di “tanto ben di dio”, è stato oscurato. Risale solo a pochi giorni fa l’accordo aziendale  aveva dato la possiblità a circa 5000 persone di lasciare anticipatamente l’azienda. A  questo punto ci chiediamo:

cosa dirà il comune cittadino vedendo gli importi stratosferici di questa nuova kasta pensando che a suo tempo si decantò la privatizzazione quale medicina per curare tutti i mali?

Colf e badanti, congedo per maternità novembre 23, 2008

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L’Inps ha comunicato che anche per le lavoratrici di detti servizi è possibile il riconoscimento della flessibilità del congedo per maternità.

Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità, le lavoratrici hanno facoltà di astenersi dal lavoro dal mese precedente la data presunra del parto e nei quattro mesi successivi, a condizione che il Medico specialista del SSN o con esso convenzionato ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante o del nascituro.

Per l’accoglimento delle domande è sufficiente che le certificazioni rechino data non successiva al settimo mese di gravidanza.

NEWS: tutti in Corso Italia settembre 29, 2008

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La UILCA ha appreso con soddisfazione la decisione assunta dal comitato esecutivo della Banca di accentrare i servizi nel palazzo ex Standa. Finalmente dopo tempo la decisione consentirà ai Sindacalisti “esiliati” di tornare ad operare direttamente a contatto con i colleghi e le colleghe.

 

La divulgazione delle notizie, le assemblee ed il contatto diretto saranno quindi garantiti secondo canoni più immediati. Auspichiamo che la decisione abbbia il riscontro dovuto anche alla luce dei cambiamenti di natura sindacale che tra qualche mese tutti i lavoratori e le lavoratrici saranno chiamati a votare. Decisione che potrebbe modificare gli equilibri interni esistenti ormai superati.

 

Tarallucci e vino settembre 30, 2008

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Nel pomeriggio della giornata odierna presso la Direzione Generale a Bolzano si è svolto un incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

Le materie discusse sono state diverse e la Banca ha manifestato chiusura ad una serie di punti particolarmente sentiti dai colleghi e dalle colleghe. Il confronto più di un negoziato ci è sembrato un inconto a “taralluci e vino”. Speriamo che il momento conviviale porti i risultati tanto auspicati.

Per maggiori informazioni o per il testo integrale del comunicato siete pregati di rivolgerVi agli Rsa UILCA in BPAA(Bozzolan, Marini,Segato)

INFO Previbank ottobre 3, 2008

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IN QUESTE GIORNATE SIAMO STATI INTERPELLATI DA ALCUNI COLLEGHI SULLE RICADUTE CHE LA SITUAZIONE DEL GRUPPO LEHMAN HA ALL’INTERNO DEL FONDO PENSIONE PREVIBANK.

PREMESSO CHE LA SITUAZIONE DEI MERCATI E DELLE BANCHE STA ATTRAVERSANDO UN PERIODO PARTICOLARMENTE CRITICO E CHE AL MOMENTO NON PREVEDIAMO SVILUPPI POSITIVI NEL BREVE TERMINE,  INVITIAMO GLI INTERESSATI ALLA CONSULTAZIONE DEL COMUNICATO STAMPA RIGUARDANTE LA POSIZIONE DEL FONDO PREVIBANK SUL SITO DI RIFERIMENTO.

www.previbank.it

TURBOCAPITALISMO GLOBALE E NOSTRANO ottobre 4, 2008

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Dopo anni in cui l’Europa ha sofferto il predominio del mercato americano improvvisamente il panorama finanziario sembra mutare velocemente. America patria degli yuppies e di Wall-Street, america patria del benessere e del libero mercato, cosa sta accadendo e chi sono i responsabili del disastro finanziario che sta investendo tutto il mondo?

 

Chi sono coloro che fino ad ieri ineggiavano al libero mercato mentre oggi cercano di salvarsi economicamente auspicando in interventi di Stato che ci riconducono al tanto odiato modello russo? In poche parole siamo favorevoli ad un un liberismo puro, liberismo controllato o liberismo che garantisce  il capitalismo.

Tutto ciò, che fino a poco tempo fa era carenza  di “tecnologia e prodotti finanziari strutturati” rispetto all’America, sembra sia ora la chiave di volta per evitare conseguenze ben più gravi.

Una volta tanto l’obsoleto ha il sopravvento sul tecnologico. Fortuna o casualità?

 

Il mercato finanziario americano (e non solo) è tuttora in fibrillazione. Il voto della Camera dei Rappresentanti americana è stato accolto positivamente, sia per le migliori garanzie date ai risparmiatori (vedi l’innalzamento della garanzia assicurativa sui depositi da 100 mila a 250 mila dollari), sia perché non sembra vi sia altra via d’uscita. Nonostante la delibera, secondo analisti non vi sono stati sufficienti benefici sulle piazze finanziarie mondiali, tanto che alcuni economisti parlano di una necessità reale di risorse per superare la crisi da 3 a 10 volte di quanto  ratificato per il piano di salvataggio. Utopia o realtà?

 

E l’Italia?

 

Il mercato interbancario italiano nelle ultime settimane ha mostrato più di una sofferenza e il titolo Unicr. , maggior istituto nostrano, lancia segnali preoccupanti. Primo, lo scivolone sul mercato borsistico italiano, secondo, l’annunciata non erogazione del dividendo. Il titolo in breve tempo è passato da circa sei  agli attuali tre euro circa (dopo il recupero degli ultimi giorni). Alcuni sussurrano che la crisi è ancora lontana ma, nonostante quanto evidenziato in recenti programmi televisivi da cui si dedurrebbe che la crisi è strutturata e che anche le aziende di credito italiane potrebbero avere in portafoglio più di un titolo cosiddetto “spazzatura”, non ci sarebbe da preoccuparsi.

 

Le splendide performance legate a prodotti finanziari di ogni tipo sembra segnino il passo. Gli Istituti di credito italiani, al momento, non necessitano delle iniezioni di liquidità di cui hanno beneficiato recentemente banche americane e europee  (rif. Fortis, Dexia ecc.) e i Paesi dell’Unione si stanno attivando per attuare eventuali interventi comuni. L’Italia, causa le difficoltà della finanza pubblica (debito pubblico), potrebbe essere il Paese a soffrire maggiormante in caso di “debacle”generale.

 

L’auspicio è di non dover assistere (ancora una volta) ad una ulteriore riduzione occupazionale per dare respiro al costo del lavoro delle Imprese. Ancora una volta manager e CEO finirebbero impuniti per situazioni che sarebbero una conseguenza diretta di quelle politiche da loro stessi generate. Speriamo che il tempo volga al bello e che il sistema dei controlli finanziari americano, ma anche italiano ed europeo, sia  orientato a politiche che tengono seriamente in considerazione i conflitti di interesse, il rispetto delle norme, le politiche dei controlli e di Bilancio. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BCC- Raiffeisen: Del Vecchio nuovo Segretario Nazionale – D.V ist neuer Nationalsekretär ottobre 7, 2008

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La Direzione Nazionale riunitasi il giorno 03.10.08 ha ratificato la nomina del collega Giuseppe Del Vecchio quale nuovo membro della Segreteria Nazionale per il comparto del credito cooperativo. Eticaemorale, complimentandosi, augura al collega di poter esplicare al meglio questo importante ruolo a favore di tutti i colleghi e le colleghe

 

 

Die Nationaldirektion, welche sich am 03.10.08 versammelt hat, hat den Kollegen Giuseppe Del Vecchio zum neuen Mitglied des Nationalsekretariats fü den Raiffeisen Sektor ernannt.

Eticaundmorale gratuliert dem neuen Kollegen und wünscht Ihm viel Erfolg bei seiner neuen wichtigen Rolle im Interesse aller Kolleginnen un Kollegen.

 

 

 

 

http://eticaemorale.wordpress.com/

 

 

La riduzione delle operazioni allo sportello ottobre 25, 2008

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Abbiamo preso atto con qualche preoccupazione delle idee delle Aziende riguardo alla riduzione dell’operatività di sportello. Pur senza entrare nel merito delle sottostanti politiche (che potrebbero anche sembrare ínnovative!) sul costo del lavoro, poniamo alcune domande:

 

  -           la riduzione nella mera operatività comporterà forse, per il futuro, la possibilità di percorsi professionali qualificanti con nuove figure specializzate orientate alle consulenze?

-           il minor numero di dipendenti “operativi” si tradurrà forse in una maggior retribuzione per quelli fra loro che saranno riusciti a diventare consulenti specializzati?

-        e che fine faranno gli altri, coloro che non avranno superato la selezione?

-           in prospettiva: la diminuzione del contatto diretto con la clientela implicherà una crescita o un decremento occupazionale? Quali saranno le ricadute in termini di costi sociali connessi?

-           è infatti possibile far coesistere la diminuzione del proprio lavoro con il mantenimento del proprio posto di lavoro?

-           che fine faranno certe direttive (che fino a ieri erano indirizzate alla consulenza) dopo la tempesta delle borse, tempesta che potrebbe vedere la clientela un po’ meno propensa ad intavolare discorsi riguardanti certi prodotti che ogni Istituto promuove?

 

-           come potrebbe reagire un normale cliente di una banca nel vedersi declassato a dover interagire con una macchina anzichè con una persona? Ha veramente senso voler introdurre delle classi fra i clienti stessi a seconda della loro maggiore o minore appetibilità come creatori di profitto?

-         in un “libero” mercato è maggiormente apprezzata un’Azienda di servizio con molti dipendenti in grado di far fronte tempestivamente alle necessità di tanti stakeholders diversi e poca automazione o un’Azienda con molta automazione e pochi dipendenti solo per chi se lo merita?

-           i lavoratori chiamati ad esercitare una riduzione dell’operatività avrebbero veramente le leve necessarie per: raggiungere e superare il budget, raggiungere il budget, non raggiungere il budget? 

 Care colleghe e colleghi, ecco l’esempio di strategie attuate da coloro che  si definiscono con una parola così tanto blasonata, dei manager: e sono proprio questi sedicenti manager ad essere stati direttamente coinvolti in politiche che hanno prodotto i recenti disastri finanziari. Si può facilmente notare come queste strategie mostrino più di un’analogia a modelli del 900.

Sono stati   prima Taylor e poi Ford a scoprire che per  incrementare la produttività, bastava utilizzare la  tecnologia (la catena di montaggio).  Ma questo sistema può veramente funzionare in una azienda di servizi?

Forse oggi  i metodi sono cambiati ma le ispirazioni sono ormai obsolete.

Scritto da: pensaconlatesta.it - Scritto da: pensaconlatesta.it  

STAMPA: UN PICCOLO SPAZIO PER I LAVORATORI ottobre 7, 2008

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In data odierna il maggior quotidiano locale, nell’ambito della pagina dedicata all’economia, ha ripreso (seppur con qualche errore) la nostra preoccupazione sull’andamento della crisi dei mercati:

 

“Sollecitata maggiore informazione – Bozzolan (Uilca): situazione negativa, incerte le conseguenze tra I lavoratori”.

 

Nell’articolo il giornalista ha cercato di riassumere i contenuti dei documenti elaborati dalla Segreteria Nazionale e dalla Segreteria dell’Alto Adige.  La UILCA, ormai da anni, chiede siano posti in essere adeguati meccanismi di controllo sul sistema creditizio/finanziario e venga attuato il pieno rispetto delle norme vigenti. Auspichiamo  che la situazione di questi giorni favorisca le Autorità ad agire velocemente in tal senso.

Un agire scorretto ottobre 10, 2008

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La UILCA sente la necessità di denunciare apertamente il comportamento a dir poco immorale e fuori controllo di un personaggio appartenente ad altra sigla sindacale.

 

Chi, non sazio della pur corposa pensione, ha prontamente risposto alla nuova chiamata aziendale per continuare ad esercitare, con lauto compenso, una primaria funzione all’interno della Cassa di Assistenza Sanitaria?

 

Chi è riuscito a trasformare un rapporto di lavoro subordinato in una rapporto di collaborazione esterna mantenendo inalterato il suo atteggiamento verso il proprio datore di lavoro?

 

Come si potrebbe accettare come rappresentante sindacale un soggetto che presenta simili conflitti di interesse?

 

Quali possono essere le motivazioni di un simile personaggio (se sono tali) da ispirare un così alto grado di fiducia da parte dell’azienda?

 

Quali ricadute sul proprio contratto di collaborazione potrebbe rischiare costui nella (remota) ipotesi in cui dovesse trovarsi in disaccordo con l’azienda su materie riguardanti il Contratto Integrativo Aziendale?

 

Ebbene forse è il caso che chi ha simili conflitti di interesse scelga definitivamente se fare il pensionato o continuare a mantenere uno o più piedi in azienda, altrimenti è forte il sospetto che gli unici interessi che persegue sono solo ed esclusivamente i propri, a danno sia dell’azienda che del sindacato  (e, quindi, dei lavoratori in tutti i sensi).

 

La UILCA ribadisce la sua contrarietà a profili di sindacalisti che passano con leggerezza da un ruolo all’altro senza né etica né morale.

 

Testo orig.ita - il testo ted. è una lib. trad. – copie 300 c/o UIL-SGK 

Ein unkorrektes Handeln ottobre 10, 2008

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UILCA fühlt sich verpflichtet, das unmoralische Verhalten einer Person anzuzeigen, die einer anderen Gewerkschaftsorganisation angehört. 
 
Denjenige, der nicht zufrieden mit seiner dicken Rente, bereitwillig dem Aufruf der Bank Folge geleistet hat, um weiterhin gegen einer großzügigen Entlohnung eine wichtige Rollen im internen Zusatzkrankenfond auszuüben.

 

Denjenigen, dem es gelungen ist, ein abhängiges Arbeitsverhältnis in eine externe Zusammenarbeit umzuwandeln und dabei seine Haltung gegenüber seinem Arbeitgeber unverändert beizubehalten.

 

Wie könnte man eine Person, die eindeutig solche Interessenskonflikte aufweist, als Gewerkschaftsvertreter akzeptieren?

 

Was veranlasst diese Person in Anbetracht des enormen Vertrauens, das der Betrieb scheinbar in sie hat?

Welche Auswirkungen könnte diese Person auf seinen Arbeitsvertrag riskieren, sollte es während der Verhandlungen um den Betriebszusatzvertrag zu Uneinigkeiten mit dem Betrieb kommen ?

 

Es wäre vielleicht angebracht, dass Personen mit solchen Interessenkonflikten sich entscheiden,

sich definitiv in den Ruhestand zu begeben oder weiterhin mit einem oder beiden Füßen im Betrieb zu bleiben. Denn der Verdacht, dass die einzigen Interessen, welche sie dabei vertreten, die eigenen sind, ist groß. Dabei schaden diese Personen sei es dem Betrieb als auch der Gewerkschaft (und damit in jeder Hinsicht den Arbeitern).

 

UILCA ist gegen Gewerkschaftsvertreter, die mit großer Leichtigkeit und ohne jeglicher Ethik und Moral von einer Rolle in die andere schlüpfen.

 

 - DT ist eine freie Uebersetzung –

Le future ferie ottobre 15, 2008

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Non è proprio un bel segnale se i tre maggiori hedge funds abbandonano i mercati azionari! ottobre 16, 2008

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Dalla gazzetta di bordo della decimata flotta delle maggiori protagoniste della finanza globale, il Wall Street Journal, apprendo che i tre maggiori hedge funders hanno dimostrato ancora una volta di avere capito tutto ed hanno liquidato per tempo le loro posizioni sull’azionario, parcheggiando decine di miliardi di dollari in strumenti del mercato monetario, diventando così del tutto o in larghissima parte liquidi e del tutto indifferenti al più che prevedibile rally che ha caratterizzato lunedì le borse di tutto il mondo (martedì mattina il Nikkei 225 per ragioni di chiusura per festività nel giorno dell’euforia collettiva), un balzo in avanti senza precedenti legato alle speranze indotte negli alquanto disperati analisti ed operatori dallo scatto di reni verificatosi in Europa con l’approvazione pressoché pedissequa da parte dei paesi dell’euro zona del piano di salvataggio elaborato per Gordon Brown da un ex banchiere pentito che attualmente presta gratuitamente, ma molto fattivamente, la sua opera da ministro del governo britannico.
L’ingresso nel porto sicuro della liquidità delle navi ammiraglie dei maestri indiscussi della volatilità, sta gettando nello sconcerto gli altri 7.997 vascelli impegnati nello stesso ramo di attività (o almeno quanti tra di loro non hanno dovuto chiudere i battenti a causa della marea montante dei riscatti pretesi dai loro molto infuriati sottoscrittori), che stanno freneticamente cercando di replicare, come sono soliti fare, le mosse di autentici mostri del settore………….
(estratto dell’articolo di Marco Sarli – Uff. Studi UILCA -)

 http://www.diariodellacrisi.blogspot.com/

Tutela della maternità e paternità ottobre 19, 2008

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MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO

Viene ampliata la tutela per le lavoratrici madri che, al rientro dal congedo di maternità, potranno usufruire dei miglioramenti delle condizioni di lavoro previsti dai contratti collettivi ovvero in via legislativa o regolamentare, che sarebbero loro spettati durante l’assenza.

Lo prevede la legge n. 101 del 06 giugno 2006 che contiene modifiche al codice di pari opportunità tra uomo e donna e disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità.

Questo articolo amplia e rafforza ulteriormente le tutela della maternità e della paternità prevista dal Dlgs 151/01, che già stabiliva che la lavoratrice potesse rientrare nella stessa unità produttiva nella quale era occupata all’inizio della gravidanza e di potervi restare fino che il bambino non avesse compiuto almeno un anno di età, prevedendo anche il diritto di beneficiare di eventuali miglioramenti delle condizioni di lavoro che sarebbero spettati loro durante l’assenza. Tale disposizione riguarda anche il padre lavoratoreche usufruisca, nei casi previsti dalla legge, del congedo di paternità.

Esprimiamo la nostra soddisfazione per questo intervento legislativo che viene a sanare una ingiusta situazione di discriminazione, a seguito anche degli interventi della nostra Confederazione, e che ora diventa un diritto per tutte la lavoratrici e lavoratori.

Rileviamo che quanto previsto è in linea con le norme contenute nell’ambito della manovra finanziaria 2008 in materia di occupazione femminile, sia per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, sia in particolare per le lavoratrici madri e anche per lavoratori padri, per conciliare lavoro e vita familiare, prevedendo anche il riordino dell’istituto dei congedi parentali.

Economisti e classe operaia – Lezione 10 ottobre 20, 2008

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leggiamo e pubblichiamo:
Se si ascoltano, in questi giorni, con attenzione le dichiarazione del
PDL e del PD non si può fare a meno di sentire la strategia di governo e
governo-ombra che li accomuna.
Tutte le parti di governo e di opposizione (compresa Lega, Ccd, Itv e
sinistre) sono d’accordo che bisogna puntare sulla crescita.
Dicono:” Se non si cresce, se la torta non aumenta, non si può dividere
di più”. Come se il “di più “della torta dovesse finire alle classi
lavoratrici. Proprio in questi giorni è uscita una statistica ufficiale
che riguarda il nostro paese e che denuncia che i salari negli ultimi
anni sono aumentati molto meno dei profitti. Nel periodo 1993-2006 su
16,7 punti percentuali di crescita di produttività, in termini reali, al
lavoro ne sono andati solo 2,2. Se poi prendiamo in considerazione
l’ultima analisi di Mediobanca, certamente non dalla parte dei
lavoratori, viene fuori che nel periodo 1995 – 2006 alle 1400 grandi
imprese italiane dell’industria i profitti sono aumentati dell’ 89,5%,
mentre i salari del 4,8% e che i profitti netti…

per continuare <http://wwwasteriskit.easyfreeforum.com/>

Santi si nasce sindacalisti si diventa ottobre 20, 2008

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Sentiamo il dovere di informarvi che in un’azienda è successo quanto segue:

 

Prima un RSA, contro la sua stessa volontà, è stato trasferito ad altro incarico per comprovate esigenze di servizio.

Poi, trascorsi pochi mesi, è stato prontamente e, auspicabilmente, solo in via temporanea, richiamato nel suo vecchio ufficio per risolvere problemi creatisi a seguito del suo spostamento.

 

Una domanda ci sorge spontanea:

 

Dove erano allora le esigenze di servizio?

 

Forse erano altre le motivazioni che hanno portato ad un tale spostamento?

 

Quali altre, visto che si tratta dello spostamento di un RSA?

 

E che altre ritorsioni ci si deve attendere per aver fatto con coscienziosità e coerenza il proprio lavoro in azienda e fuori?

 

E, domanda di non poco conto:

 

Chi ha un tale potere da permettersi di andare contro ogni logica, aziendale e sindacale?

Voucher: positiva la sperimentazione ottobre 24, 2008

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La recente introduzione dei voucher, quale strumento di lotta contro il lavoro nero, sembra abbia dato i frutti sperati. Nel nord Italia (in particolare) sono stati venduti 500 mila voucher e secondo il Ministro Sacconi si tratta ora di allargare a tutte le categorie (legate alla raccolta) questo nuovo strumento di retribuzione.

 

Sull’entità della remunerazione (10 euro) sembra non vi siano molti margini, mentre a detta dei Sindacati potrebbe sussistere il pericolo di una evasione previdenziale e contrattuale rispetto ai lavoratori che sono inquadrati secondo le normative vigenti. Gli sconti contributivi nelle aree svantaggiate sono poi, a detta delle Organizzazioni dei lavoratori, un problema che necessita di adeguata soluzione.

 

AAACERCASI integrativo disperatamente ottobre 29, 2008

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Dopo i primi incontri aziendali volti al rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, la Banca ci comunica ora di aver bisogno di una ulteriore fase di riflessione.

L’interruzione sembra allora essere in linea con l’atteggiamento tenuto a suo tempo dal  Sindacato Autonomo, atteggiamento che ha portato allo scavalcamento di un rinnovo del contratto integrativo aziendale.

 

Come fare ora ad imporre tempi, metodi o continuità alla trattativa quando al momento giusto ci si è fatta sfuggire l’opportunità derivante da una posizione di forza?

Quod erat demostrandum (come volevasi dimostrare): l’azienda ha saputo approfittarne e presumibilmente beneficiarne, poiché ora può imporre strategie a proprio vantaggio vista l’oggettiva debolezza di richieste rivendicative in un momento così delicato per le banche e ancor più per la situazione finanziaria globale.

 

Considerato poi che questa congiuntura potrebbe avere una durata medio-lunga, chi dovranno ringraziare i collaboratori per non aver saputo ottenere un CIA ben più sostanzioso che poteva essere portato avanti a suo tempo, quando la situazione era più favorevole?

Tentare ora un rinnovo in un momento  a dir poco sfavorevole?

 

Ognuno può cercare di darsi le risposte che ritiene più opportune: nel frattempo, alla luce di quanto si potrà o non si potrà raggiungere, l’importante è che sia chiaro che sono proprio i colleghi a dare il loro sostegno ad Organizzazioni Sindacali che, permetteteci di affermare, operano con una prassi che, se non è dolosa, deve essere almeno viziata da colpa grave.

Zusatzvertrag verzweifelt gesucht ottobre 29, 2008

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Nach den ersten Zusammentreffen mit dem Betrieb zwecks Erneuerung des internen Zusatzvertrages erbittet sich die Bank jetzt erneut eine “Bedenkpause”. Die Unterbrechung scheint mit dem Verhalten der autonomen Gewerkschaft zusammenzuhängen, welches zur Überholung der Erneuerung des Zusatzvertrages geführt hat.

 

Im richtigen Moment wurde es verpasst, die damalige Vorteilsstellung optimal zu nutzen. Jetzt scheint es fast unmöglich, dem Betrieb Termine, Methoden und Kontinuität abzubitten. Wie es sich zeigen wollte, hat der Betrieb dies ausgenützt und , wir nehmen an, davon profitiert, da er die ohnehin schwachen Forderungen, die zu einem solch delikaten Zeitpunkt vorgebracht werden, zu seinem eigenen Vorteil drehen kann.

 

Die derzeitige Situation wird sich in der nächsten Zeit nicht bessern. Wem sollen die Mitarbeiter danken, dass zu gegebener Zeit kein vorteilhafterer Zusatzvertrag durchgebracht wurde, der seinerzeit unter besseren Voraussetzungen abgeschlossen hätte werden können?

Jetzt in diesem ungünstigen Moment eine Vertragserneuerung wagen?

 

Jeder kann die Antwort zu diesen Fragen selbst finden. Eines sollte jedoch klar sein: Unabhängig davon, was erreicht werden wird oder nicht, sind die Kollegen dafür verantwortlich, wem sie ihren Beistand gewähren.  Gewerkschaftsverbänden die, wenn nicht gerade fahrlässig, so doch sehr leichtfertig handeln.

 

SALUTE E SICUREZZA: Il preposto novembre 11, 2008

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Articolo 2 – Definizioni

e) «preposto»: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa;

 

Potrebbe rientrare nella funzione di preposto il capo cantiere, il capo reparto: si presuppone cioè, un ordine gerarchico; è giusto che sia preposto chi è anche inquadrato ad un certo livello in azienda, che abbia il potere di intervenire direttamente per evitare la possibilità di infortuni.

Articolo 19 – Gli obblighi del preposto

Le sanzioni per il preposto

1. I preposti sono puniti nei limiti dell’attività alla quale sono tenuti in osservanza degli obblighi generali di cui all’articolo 19:a) con l’arresto da uno a tre mesi o con l’ammenda da 500 a 2.000 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lett. a), e), f);b) con l’arresto sino a un mese o con l’ammenda da 300 a 900 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lett. b), c), d);c) con l’ammenda da 300 a 900 euro per la violazione dell’articolo 19, comma 1, lett. g).

 

E’ soggetto alla formazione?

Tra gli obblighi del preposto c’è: “g) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo 37” ed all’articolo 37: “7. I preposti ricevono a cura del datore di lavoro e in azienda, un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. I contenuti della formazione di cui al presente comma comprendono: a) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; b) definizione e individuazione dei fattori di rischio; c) valutazione dei rischi; d) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.”

 

Cambio, o non cambio, della sede ottobre 30, 2008

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E’ ufficiale, l’Azienda ha deciso di collocare il personale per il tempo necessario alla costruzione di una nuova sede in altro edificio. Stabile (secondo la stessa Azienda), più adeguato alle esigenze dei collaboratori.

Decisione saggia?

Noi, diffidenti, abbiamo consultato uno specialista (nella foto) per conoscere il nostro destino. Da quanto segnalato dai colleghi,  i collegamenti per coloro che non risiedono in città, sembrano più che carenti.

DETASSAZIONE DEGLI STRAORDINARI E DEI PREMI novembre 1, 2008

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La circolare congiunta tra Ministero del Lavoro  e Agenzia delle Entrate chiarisce un aspetto importante del Decreto 93 sulla detassazione degli straordinari e dei premi di produttività. Nella circolare si precisa che la detassazione con un’imposta sostitutiva del 10%, da applicare per il secondo semestre del 2008 sui compensi erogati per i premi di produttività o di lavoro straordinario, riguarda i dipendenti del settore privato, qualunque contratto essi abbiano, compreso part-time e contratti a termine.

 

Anche per questo tipo di contratti rimane fermo il limite dei 30.000 euro lordi annui.

 

Il documento ribadisce che l’imposta sostitutiva va applicata automaticamente dal sostituto d’imposta sempre che non sia il dipendente stesso a dare diversa indicazione con comunicazione scritta al suo datore di lavoro.

Qualora l’imposta del 10% non venisse applicata dal sostituto d’imposta il lavoratore potrà applicarla in sede di dichiarazione dei redditi.

La circolare, infine, specifica come i redditi soggetti a tale tassazione non concorrano a formare reddito soggetto ad IRPEF né rilevano ai fini ISEE. Ricordiamo che detta misura, ancorché di carattere sperimentale, ha efficacia dal 01 luglio al 31.12.08.

BANCHE POPOLARI novembre 4, 2008

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Sul sito UILCA è disponibile il video del Convegno di Milano:
 

“LE BANCHE POPOLARI IN EPOCA DI GLOBALIZZAZIONE E CRISI FINANZIARIA”

 

 

Dalle dichiarazioni dei partecipanti è emersa l’importanza delle Popolari nel panorama creditizio nazionale, così come è fondamentale la presenza e la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici.

Sede provvisoria: le vicende novembre 6, 2008

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Risale solo ad alcuni giorni fa la comunicazione aziendale sul cambiamento della sede provvisoria, causa il rifacimento dello stabile di via Macello a Bolzano.
 Banca:
“Le aree adibite ad uffici sono decisamente superiori e l’edificio dispone inoltre di numerosi posti macchina. Il luogo è comodamente raggiungibile in automobile, le fermate degli autobus cittadini sono nelle immediate vicinanze, il percorso ciclabile passa direttamente davanti al palazzo e si trova nei pressi anche la fermata ferroviaria di Bolzano sud.”

 
Alcuni collaboratori e collaboratrici conoscendo la zona ove è ubicato lo stabile provvisorio sono intervenuti interessando le rispettive Organizzazioni Sindacali sulla decisione assunta dal Cda.
La UILCA, intervenendo in prima battuta sul blog, ha  trasmesso una lettera a tutti gli associati, mentre la FISAC è intervenuta chiedendo direttamente all’Azienda un incontro volto a discutere le problematiche legate alla sede provvisoria.
Nei giorni seguenti i colleghi iscritti al Sindacato Autonomo ci hanno interpellato chiedendoci a più riprese quale fosse l’iter più appropriato per discutere i disagi che saranno chiamati a sopportare.
 
I responsabili della Rsa del Sindacato Autonomo hanno dapprima cercato di appoggiare la decisione aziendale, ma poi (probabilmente sommersi dalle telefonate di protesta) hanno avuto un incontro con l’Azienda. Il confronto non è stato, né la conseguenza di una lettera recapitata alla Banca, né un volantino agli iscritti, né la richiesta di un incontro.

Tutte le domande dei colleghi iscritti al Sindacato Autonomo sono state esaurite con un semplice comunicato:“Se avete ulteriori perplessità o suggerimenti da apportare in questa discussione, Vi invitiamo a contattare i nostri Rappresentanti C. e P. – Queste le vicende -

Nel frattempo la Banca ha pensato bene di modificare le previsioni per la malattia. Istituto che vede le Banche non corrispondere alcun contributo per ovvi motivi di minor costo. Quali sono state dunque le motivazioni che hanno prodotto siffatta decisione?

La motivazione non è nota, salvo la consapevolezza di diritti che svaniscono da un giorno all’altro senza battere ciglio. – A VOI LE CONSIDERAZIONI SU QUANTO TROPPO SPESSO ACCADE …

Bpm lancia i mutui agganciati al tasso della Bce novembre 9, 2008

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E’ notizia apparsa su qualche quotidiano nazionale.

La Banca Popolare di Milano ha deliberato di agganciare il tasso di riferimento per i mutui al tasso della Bce anziché all’euribor.

 

Dalle notizie sembra che da lunedì con questa nuova offerta di Bpm verrà chiesto ai clienti un tasso del 3,25% più uno spread dell’1,25% per un valore finale del 4,75%.

 

L’iniziativa è stata apprezzata dai consumatori a fronte di tassi che partono dal 5,20% per arrivare oltre il 6%.

 

Alla Popolare viene comunque fatto notare che al 4,75% vanno poi aggiunte le spese di istruttoria. Spese di cui al momento non si conosce l’entità. Resta da capire quindi quale sia  l’effettiva differenza percentuale del prodotto Euromutuo offerto dalla Banca milanese rispetto alle concorrenti aziende sul mercato..

 

 

 

 

Cassa: salute e sicurezza? Anno zero. novembre 13, 2008

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Sono passati solo pochi mesi dall’introduzione del Decreto Legislativo n.81 sulla salute e sicurezza che, anche a seguito dei noti eventi di cronaca, tende a riprendere e a rafforzare tutte le previsioni delle precedenti norme (vedi D.Lgs.626/94).

Sembra che alcune Aziende debbano prontamente ottemperare alle previsioni (vedi Popolare) mentre per altre, che hanno un filo diretto con mamma Provincia, le carenze sono molteplici.

Solo due esempi:

La periodicità massima delle visite mediche, qualora non ci siano particolari motivi di attenzione, è di 5 anni. Ma molti colleghi sostengono di non averne mai fatta alcuna!

Il Medico Competente é tenuto ad un controllo annuale di tutti i locali aziendali. Ma chi lo ha mai visto?

Forse ci si vuole nascondere dietro la mancata elezione degli RLS per giustificare le proprie carenze in una materia tanto delicata?

La UILCA sollecita tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda ad incontrarsi per ottemperare alle previsioni di legge così come in tutte le aziende di credito che si rispettino.

CONTRO GLI SPRECHI: FAI LA FOTO !!! novembre 16, 2008

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Questa mail è indirizzata  alle autorità politiche e a quanti consideriamo più interessati ai problemi ambientali in generale e a quelli del nostro territorio in particolare.
Insieme ad Ambiente e Salute e al WWF intendiamo promuovere un’azione a Bolzano ed in particolare nella zona centrale, via Portici e via Museo principalmente, contro gli sprechi d’energia in corso, vale a dire porte spalancate nella stagione invernale e eccesso di illuminazione serale e notturna, che riteniamo intollerabili nella situazione di grande crisi economica che stiamo vivendo.

Con questa azione intendiamo anche mettere alla prova i politici, soprattutto quelli che si autodefiniscono sensibili alle problematiche che ci stanno a cuore.
Ci auguriamo che specialmente questi ultimi non si tirino indietro, ma che anzi sostengano e promuovano in futuro iniziative come la presente, sempre di più, se non altro per non uscire definitivamente dalla scenario politico locale.

Quest’anno faremo un censimento fotografico dei negozi che si distingueranno per gli sprechi di illuminazione e di energia chiedendo al Comune di Bolzano di intervenire con decisione affinchè cessi questo scandaloso comportamento.

Non tollereremo di essere presi in giro con giustificazioni insostenibili come quelle sostenute l’anno scorso che addossavano ai dipendenti dei negozi  ed alle loro rappresentanze sindacali la pretesa di tenere le porte aperte.
Le autorità comunali dovranno solo comunicarci se intendono o non intendono prendere provvedimenti assumendosene tutte le responsabilità nei confronti della cittadinanza.

Chiediamo pertanto a quanti condivideranno l’iniziativa di comunicarci il loro sostegno.
Più saremo più possibilità di successo avremo.

http://www.asterisk.it/

 

 

Verzeiflungstaten – Episodi disperati novembre 18, 2008

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 In einer lokalen Tageszeitung ist ein Artikel erschienen, der uns zwingt, uns Gedanken darüber zu machen, welche die Grenzen in der Ausübung unserer Tätigkeit im Finanzsektor sind.
Die Krise der Darlehen und der Rückgang der Anlagen als Folge des Abwärtstrend der Börsen haben einen Broker dazu gebracht, sich das Leben zu nehmen. Dieser traurige Fall hat sich in der Provinz Bergamo ereignet. Auslöser waren scheinbar die Schuldgefühle des Mannes
gegenüber seinen Kunden.

Im Artikel wird zwar auf eine vorhergehende Depression des Mannes hingewiesen, doch dieses Ereignis soll all jenen zu Denken geben, die sich mit dem Verkauf von Finanzprodukten beschäftigen.
Wie kann man eingreifen ? Was sind die Folgen von erzwungenen Verkäufen oder ungenügenden Absatz ? Wer kann mir im Notfall helfen ?
Antwort auf diese Fragen finden wir nur wenn strengere Regeln zu Gunsten und zum Schutz der Makler eingesetzt werden.                                                                                                                

 

 

Abbiamo letto la notizia su un quotidiano locale e la vicenda ci ha colpito particolarmente obbligandoci a riflettere su quali siano i corretti margini di esercizio della nostra attività nel settore delle banche.La crisi dei mutui avrebbe fatto sì che un promotore finanziario, alla luce del decremento degli investimenti derivanti dal calo delle borse, si sia tolto la vita. Il fatto è avvenuto nel bergamasco e sarebbe originato da un senso di colpa verso i clienti. L’articolo evidenzia una precedente crisi depressiva dell’uomo, ma l’evento fa riflettere tutti coloro che svolgono attività di vendita.

Quali sono i margini di intervento? Cosa può significare una vendita esasperata o una vendita insufficiente? A chi posso rivolgermi per chiedere aiuto?
Domande che non possono essere risolte se non con maggiori e più stringenti regole a favore degli operatori. (Testo orig.ita)

I misteri del toto-direttore novembre 19, 2008

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Alcuni giorni or sono la stampa locale ha riportato la notizia che la Cassa avrebbe dato incarico a due agenzie per la ricerca sul mercato di un nuovo direttore generale.

 

Alle candidature esterne sembra si aggiunga anche qualche dirigente interno per questa ambita posizione. Sono sempre più pressanti  “le voci di corridoio” su chi potrebbe ricoprire la posizione.

 

Direttore di estrazione etnica tedesca o italiana?

 

Le voci corrono, nel frattempo sembra che il direttore della Popolare sia momentaneamente assente.

 

Le motivazioni sembrano avvolte dal più fitto mistero. Spunterà qualche nuovo outsider oppure la frittata è già fatta?

 

 

UILCA vincente alla Popolare di Milano novembre 20, 2008

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Grande risultato.

Le liste per le elezioni dei lavoratori nel Cda  della Banca Popolare erano così composte:

 

Lista 1: Fisac-Falcri-Sinfib

Lista 2: Fabi-Fiba

Lista 3: Uilca-Dircredito

 

Il responso ha visto un decremento sensibile della lista maggioritaria composta da Fiba e Fabi e un “passo da gigante” della lista espressione delle Organizzazioni Uilca e Dircredito.

La Segreteria Nazionale  rileva che ancora una volta i lavoratori si sono schierati a favore della linea riformista (lista 3), linea consenziente al cambiamento dello Statuto e favorevole a mantenere la presenza dei lavoratori nel Consiglio di Amministrazione.

 

Variazioni percentuali:

lista 1 = + 11,93

lista 2 = – 28,61

lista 3 = + 66,70

 

L’auspicio è ora che in tutto il settore i lavoratori diventino sindacalmente più oculati e disponibili a gratificare il lavoro di chi si spende a loro favore e puniscano coloro che rimangono su posizioni ambigue.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mistero continua… novembre 24, 2008

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In considerazione delle variabili legate al star bene sul luogo di lavoro ricordiamo che la Uilca nel 2006, con il supporto dell’Assessorato alla Sanità della Provincia Autonoma di Bolzano aveva promosso un convegno ad oggetto:

“ Gli obiettivi e le pressioni nei luoghi di lavoro”

“ Zielsetzung und Druck am Arbeitsplatz

-          BURNOUT E DEPRESSIONE –

-          BURNOUT UND DEPRESSIONEN

L’incontro, che si prefiggeva di trovare le ricadute e le soluzioni per il futuro, è stato propedeutico per un coinvolgimento diffuso. L’iniziativa è stata così seguita da altre in altre regioni italiane, nella speranza che ciò abbia stimolato la consapevolezza dei nostri limiti nel lavoro, nello sport, nella vita di tutti i giorni.

Limiti che sono diversi da soggetto a soggetto, tipologie che possono coinvolgere i bancari, gli ospedalieri, i manager

Roma – Direzione nazionale – Ordine del giorno novembre 27, 2008

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La situazione relativa ai rapporti unitari tra le Organizzazioni del credito ha recentemente registrato la decisione unanime di Uilca, Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Silcea, Sinfub e Ugl di non volere più essere convocate dall’Abi e da tutte le aziende in ogni territorio insieme alla Falcri.

 

La Direzione nazionale della Uilca, riunitasi martedì 25 e mercoledì 26 novembre, dopo un approfondito dibattito, si è dichiarata unanimemente a favore delle decisioni assunte dalla Segreteria nazionale insieme alle altre sette Organizzazioni sindacali del settore.

 

La Direzione nazionale ha recepito e sostenuto con convinzione le motivazioni che hanno determinato la decisione di interrompere i rapporti con la Falcri, maturata dopo che questo sindacato ha assunto in Intesa Sanpaolo, prima, e a livello nazionale poi, posizioni divaricanti rispetto a quelle delle altre otto sigle e soprattutto propedeutiche a futuri approcci alla gestione dei problemi della categoria improntati, non già alla tutela e alla valorizzazione dei più generali interessi dei lavoratori occupati e non ancora occupati, ma bensì alla difesa di posizioni di arroccamento minoritarie e di esaltazione di egoismi corporativi.

 

Una linea, quella della Falcri, sancita in un Consiglio nazionale al cui termine la segretaria generale Francesca Furfaro, con coerenza e senso di responsabilità, ha rassegnato le dimissioni. Un Consiglio che ha reso evidente l’attuale inaffidabilità della Falcri, come dimostra il documento conclusivo, in cui viene ribadita l’autonomia delle sue associazioni, che operano nelle aziende e nei gruppi, rispetto agli indirizzi della Segreteria nazionale.

In proposito gli interventi sviluppati nella riunione della Direzione nazionale Uilca hanno inoltre fortemente stigmatizzato scelte e iniziative di Falcri come l’adozione di un percorso sindacale orientato alla creazione di dissenso fine a se stesso; l’abbandono di posizioni costruttive e di proficua collaborazione; il reiterato e

costante atteggiamento di contrapposizione rispetto alle altre Organizzazioni, oggetto, in particolare quelle confederali, di continui attacchi anche diffamatori e tentativi di delegittimazione.

 

Tutto ciò costituisce un insieme di politiche e comportamenti totalmente inconciliabili con le logiche riformiste, costruttive, di corretta informazione e di forte tutela sindacale di tutti lavoratori, in particolare dei più deboli e indifesi, che restano i presupposti imprescindibili su cui si fonda l’azione della Uilca, che deve anche in questo frangente dimostrarsi coerente e coesa, chiedendo a ogni livello, territoriale, aziendale o di gruppo, e per qualsiasi confronto di essere convocati su un tavolo diverso da quello di Falcri.

I valori innovatori sopra richiamati si sono dimostrati quanto mai attuali e validi in termini prospettici nella recente elezione dell’Associazione Amici della Banca Popolare di Milano, dove la lista della Uilca, insieme al Dircredito, ha riscosso un successo senza precedenti.

 

Una crescita dei consensi del 66 per cento e un corrispondente sensibile aumento della rappresentanza in termini di consiglieri, che la Direzione nazionale Uilca ha salutato con grande soddisfazione e giudicato momento determinante nel percorso di rinnovamento segnato dalla Conferenza di Organizzazione dello scorso maggio e intrapreso a tutti i livelli.

In Banca Popolare di Milano questo atteggiamento si è concretizzato in una linea favorevole alla valorizzazione e al consolidamento dei principi e dei valori tipici del credito cooperativo, attraverso l’adozione di strategie e riforme che rendano l’istituto pronto ad affrontare le sfide che si presentano in un sistema del

credito ampliatosi a livelli mondiali e in rapido e costante mutamento.

 

Un percorso che non vuole precludere, ma anzi incrementare, come ribadito dalla Direzione nazionale e positivamente realizzato con il Dircredito in Bpm, la collaborazione con donne, uomini e strutture che siano pronte a riconoscersi in progetti comuni basati sul dialogo costruttivo e il confronto delle differenze, nella

ricerca di soluzioni condivise che diano prospettive di sviluppo favorevoli a tutte le lavoratrici e i lavoratori.

La Direzione nazionale ha inoltre ribadito la forte preoccupazione già espressa in precedenti occasioni rispetto alla crisi finanziaria ed economica in corso, che sta confermando tutta la sua gravità e si prevede inciderà pesantemente, e per diverso tempo, sui lavoratori, verso i quali andranno innalzate tutele salariali,

professionali e occupazionali.

 

In tale contesto è emersa una posizione di contrarietà per quanto concerne l’ipotesi avanzata dal governo di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, e relativa trasformazione in fisso, in un momento di discesa degli indici di interesse.

In riferimento alla possibilità che le banche ricorrano al prestito previsto dal decreto legislativo tuttora in discussione, la Direzione nazionale auspica che le eventuali immissioni di liquidità non debbano essere propedeutiche all’ingresso dello Stato nelle governance e ritiene che siano da impiegare interamente a

sostegno di iniziative a favore delle lavoratrici e dei lavoratori e per mantenere il finanziamento alle imprese, in particolare quelle piccole e medie, nella logica di incentivare la produttività, l’occupazione e le economie locali.

In nessun modo potrebbe essere giustificata una loro destinazione a tutela delle retribuzioni dei manager e delle stock option loro destinate, i cui importi, anzi, come più volte sostenuto dalla Uilca e nuovamente affermato dalla Direzione nazionale, dovrebbero essere ridotti in modo sostanzioso, in coerenza con una distribuzione della ricchezza più equa e rispondente a logiche di eticità purtroppo tuttora disattese.

La conclusione del segretario generale, riprendendo diversi interventi succedutisi durante la riunione, ha inoltre auspicato la ripresa di azioni unitarie in merito alla trattativa sul rinnovo della contrattazione collettiva e ha riservato forte risalto e appoggio alle proposte avanzate dalla confederazione Uil al governo per sostenere i salari, tra le quali, in particolare la detassazione, per redditi fino a 35 mila euro, delle tredicesime e dei premi di produzione contrattati.

 

In proposito la Direzione nazionale Uilca considera tali soluzioni importanti elementi di contrasto alla crisi in corso, pertanto, nel caso la loro applicazione fosse rifiutata, si è dichiarata favorevole a una forte iniziativa di pressione nei confronti del governo.

Produttività: oggetto non ben indentificato novembre 29, 2008

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Risale a poche ore fa la decisone del Consiglio dei Ministri di detassare i premi di produttività. La misura per coloro che hanno un reddito annuo inferiore a 35.000 permetterà un notevole risparmio fiscale. La parte di reddito su cui applicare gli sgravi passa da 3000 a 6000 euro annui.

La novità del provvedimento, rispetto al precedente,  sta nell’innalzamento dell’imponibile da 30.000 euro a 35.000 (misura chiesta a gran voce proprio dal Segretario Generale della UIL Angeletti.) Il Sindacato esprime parere positivo con la consapevolezza che i beneficiari della riduzione di tassazione saranno le cosiddette fasce più deboli.

Rimane secondo la UILCA ancora molto lavoro da fare per una concreta applicazione di criteri che siano legati effettivamente all’impegno dei collaboratori. Troppo spesso abbiamo rilevato che le modalità di calcolo del salario cosiddetto variabile sono in  minima parte la risultanza reale di incremento dei profitti aziendali. Troppo spesso rapporti di forza o rappresentatività sindacale agiscono positivamente o negativamente a prescindere dalle risultanze. Ecco quindi che i risultati dovranno avere maggior attinenza con quanto corrisposto ad azionisti, lavoratori e management

Sono proprio questi ultimi ad attuare un controllo minuzioso sui costi dei collaboratori, riservando per se stessi incrementi a due cifre per stock option o stock granting.

Oltre a questo problema di natura etica, a breve nascerà un analogo problema per i lavoratori con fasce di reddito sopra i 35.000 euro, lavoratori  con la maggiore anzianità di servizio, oppure  con ruoli direttivi (quadri). Questi dipendenti subiscono  costantemente una contrazione ed appiattimento salariale in virtù di principi legati ai cosiddetti centri di costo. Il Sindacato non può non farsi carico dei dipendenti che percepiscono salari al di sopra dei 35.000 euro annui, dipendenti indispensabili per il funzionamento delle Imprese.

R.s.a. della Cassa sul sito nazionale novembre 30, 2008

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stivaletta

 

E’ stata giudicato di buona fattura la relazione di Andrea Stivaletta, rappresentante della Cassa di Risparmio di Bolzano, a margine del Congresso Internazionale sulla Finanza Etica.

L’intervento pone l’attenzione verso i concetti di etica, concetti che dovrebbero ispirarsi verso il  minimo dispendio di energie per raggiungere la miglior efficienza possibile. Curiosità ed interesse sono poi i modelli legati al cosiddetto “fare banca”.

L’ articolo conclude con l’auspicio nella capacità del saper seguire il cliente così come il collaboratore. Il sapersi curare a dovere delle persone sembra è una necessità che le banche devono saper raccogliere e tempo per tempo saper colmare.

Carta acquisti – (Social Card) dicembre 3, 2008

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banc

 

La UIL ha più volte manifestato la propria perplessità in merito alla Carta Acquisti (Social card) decisa dal Governo, ritenendola un provvedimento di tipo caritatevole, non rivolto alla maggioranza dei pensionati, che non risolve il problema della rivalutazione del potere di acquisto delle pensioni.

 

Costoso per la collettività e di complicata attuazione (già da una prima analisi del provvedimento emergono una serie di complicazioni sulle procedure attuative).

Tuttavia, riteniamo utile la seguente sintetica informativa in merito al provvedimento stesso, così come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze congiuntamente al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

 

 Per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge, è disponibile una carta acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e dell’onere per le bollette della luce e del gas.

 

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni 2 mesi con 80 euro (40euro x 2) sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

 

 Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il

programma Carta Acquisti, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio.

 La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni (in questo caso il titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.

 

Requisiti per le persone con più di 65 anni.

 

* Essere di età non inferiore ai 65 anni.

* Essere cittadino/a italiano residente in Italia e regolarmente iscritto all’anagrafe.

* Essere un soggetto la cui imposta netta ai fini IRPEF risulta pari a zero nell’anno di imposta antecedente al momento della richiesta della Carta Acquisti, oppure al secondo anno di imposta antecedente al momento della richiesta della Carta Acquisti.

* Avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono di importo inferiore ai 6000 euro all’anno o di importo inferiore agli 8000 euro all’anno, se di età pari o superiore a 70 anni.

 * Avere un ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) in corso di validità, inferiore ai 6000 euro.

* Non essere da solo o insieme al coniuge:

* Intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica

* Intestatario/i di utenze elettriche non domestiche

* Intestatario/i di più di un utenza del gas

* Proprietario/i di più di un autoveicolo

* Proprietario/i con una quota superiore o uguale al 25% di più di un immobile ad uso abitativo

* Proprietario/i con una quota superiore o uguale al 10% di immobili non ad uso abitativo di categoria catastale C7

* Titolare /i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a

15.000 euro.

* Non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto

ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

 

La domanda con i documenti allegati deve essere consegnata all’Ufficio postale che consegna la Carta scarica all’interessato. Successivamente e nell’arco di 48 ore, dopo i controlli effettuati dall’INPS, la Carta (a meno che la verifica non faccia emergere la mancanza dei requisiti) viene caricata dal Ministero dell’Economia e della Finanza.

 

FISCO 730: NUOVO MODELLO dicembre 6, 2008

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730

TANTE NOVITÀ

 

Già disponibile la bozza del nuovo modello 730. L’anticipo della Finanziaria e la conferma delle disposizioni fiscali dello scorso anno hanno infatti permesso di accorciarne i tempi per la predisposizione, fornendo un quadro completo delle detrazioni e delle opportunità di risparmio d’imposta.

 

Da rilevare prima di tutto l’aumento dell’importo…

(per ricevere il testo integrale contatta il tuo Rsa Uilca in Azienda)

CIA: a breve la firma dicembre 4, 2008

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La Rsa UILCA, così come molti manager che vogliono capire cosa succederà nel futuro, ha pensato bene di contattare un presunto chiromante per capire se i lavoratori entro fine anno avranno il nuovo  Cia.

 

Il chiromante nella sfera ha visto tre variabili:

- interesse a comunicare la firma del CIA in occasione di un incontro natalizio; 

- firma entro fine anno in considerazione dell’imminente scadenza degli obiettivi di qualche dirigente.

- accordo “a monte” con il  “sindacato  AMICO”

 

FANDONIE O REALTA’ ?

Tra poche settimane la verità…

Sciopero – Streik von/del 12.12.08 dicembre 10, 2008

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5555     segue testo in madrelingua tedesca

 

 

Come saprete la CGIL ha indetto lo sciopero generale per il 12 dicembre p.v.

 Vi informiamo che le motivazioni di non adesione dei Sindacati UIL e CISL sono legate all’Accordo raggiunto con Confindustria e successivamente condiviso con il Governo.

 La riforma prevede:

 a. il passaggio della vigenza contrattuale da 4 a 3 anni (peraltro già vigente nel credito e firmata anche da CGIL)

b. la conferma del CCNL quale strumento primario per le relazioni industriali

c. la garanzia di copertura dei nuovi contratti

d. l’utilizzo di un nuovo indicatore per l’adeguamento del costo della vita verificandone poi gli scostamenti (maggior erogazione)

e il potenziamento contrattazione di secondo livello con la detassazione dei premi di risultato per le fasce deboli

f. l’implementazione di un nuovo modello di rappresentatività

 

 

Wie Ihr bereits wisst, hat die CGIL für den 12. Dezember einen Generalstreik ausgerufen.

 

Der Grund, warum die Gewerkschaftsorganisationen Uil und Cisl nicht daran teilnehmen, ist das mit Confindustria erreichte Abkommen welches in der Folge auch von der Regierung

angenommen wurde.

 

Die Reform sieht vor:

 

a) der Übergang von der aktuellen Vertragsdauer von 4 Jahren auf 3 Jahre (im Kreditsektor bereits in Kraft und auch von CGIL unterzeichnet)

 

b) die Bestätigung des Nationalen Kollektivvertrages als primäres Instrument der industriellen Beziehungen

 

c) die Garantie der Deckung der neuen Verträge

 

d) die Verwendung eines neuen Maßstabes zur Anpassung der Lebenskosten unter Berücksichtigung der zukünftigen Abweichungen (höhere Ausschüttung)

 

e) die Stärkung der Verhandlungen zweiten Grades mit der Steuerreduzierung der betrieblichen Prämien für die niedrigeren             Einkommensklassen,

 

f) die Implementierung eines neuen Vertretungsmodells

 

 

 

La convenzione s’ha da fare. dicembre 11, 2008

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In considerazione delle previsioni atmosferiche di questi giorni e visti i cambiamenti climatici del pianeta, abbiamo pensato di promovere una iniziativa volta a rendere più agevole il raggiungimento della sede ex telecom.

Per coloro che distano a più di 50 metri dalla fermata dei mezzi di trasporto, l’Azienda metterà a disposizione un paio di Mon Boot ogni due collaboratori.

Il raggiungimento della sede, in condizioni climatiche avverse, esonera i colleghi dalla ginnastica quotidiana.

Licenziamento: occhio al cartellino dicembre 13, 2008

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Risale a quest’anno un nuovo licenziamento ai danni di un dipendente che si faceva timbrare il cartellino delle presenze da un collega.
 
Il comportamento si configura come una lesione del rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore e, la Corte Suprema a seguito del ricorso del dipendente che sosteneva l’eccessività della della sanzione, a ritenuto congrua la stessa a prescindere dal danno patrimoniale sopportato dalla società.

Via la maschera dalla festa dicembre 14, 2008

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Si è svolta venerdì  la consueta festa aziendale a ridosso della ricorrenza del Santo Natale. Tutti abbiamo avuto modo di conoscere i nuovi colleghi dell’area di Venezia, colleghi che salutiamo affettuosamente e che probabilmente hanno vissuto con maggior entusiasmo l’estrazione dei viaggi premio.

Cosa abbiamo apprezzato:

- l’incremento dei premi messi in palio;

- la sinteticità del Presidente e del Direttore;

- l’impegno e la personalità del rappresentante al personale che ha gestito sul palco la serata;

- l’occasione di  ritrovare i colleghi con cui più frequentemente interagiamo.

Cosa  vorremmo migliorasse:

- la disponibilità dell’azienda ad un approccio propositivo perenne;

- la lealtà, la sincerità, la correttezza, la voglia di esserci;

- l’incremento dei partecipanti (in vistoso calo il numero di coloro che hanno una significativa anzianità di servizio);

- la consapevolezza che a prescindere dai ruoli siamo TUTTI esseri umani.

Queste alcune osservazioni che in positivo ed in negativo ognuno di noi dovrebbe porsi, per fare  fare in modo  che tutti (o il più possibile), si sentano DAVVERO dipendenti della Pop./Volks.

Il paradiso non può più attendere dicembre 15, 2008

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E’ notizia di oggi,  Madoff ha creato l’ennesima catena di Sant’Antonio in un sistema finanziario tutto da riformare. Un altro castello di carta cui Banche come Unicredit e Banco Popolare iniziano a contare i danni che saranno chiamati a sopportare.

Cirio, Parmalat, Argentina, scalate, furbetti del quartierino,derivati, paradisi finanziari, Unipol, Governatore, controllori, controllati, Autority, Consob, conflitti di interesse, politica e chi più ne ha più ne metta.

E’ possibile continuare su questa falsariga? Qual’è il limite per una nazione democratica ?

La realtà è sotto gli occhi di tutti e nasce dalla speculazione e dalla voglia di costruire e far crescere qualcosa che è molto distante dall’economia reale. Tutto ciò che in economia sta falcidiando i mercati è ormai da tempo un tumore che sta dilagando in tutte economie occidentali.

Parole come onestà, lealtà, correttezza, crescita compatibile, ambiente, territorio, famiglia, valori, etica, morale, equità sono aggettivi che si usano a dismisura ma che nella realtà si rispettano e si applicano secondo parametri di sola convenienza personale.

Ecco quindi che si sta facendo strada un modello di liberismo pseudo marxista dove le Aziende, l’imprenditoria ed il mercato, rivendicano i proventi del plusvalore in periodi di crescita economica e, una sorta di addebito statale quando i mercati sono in fase recessiva così come in questo momento.

Ora il dubbio diviene amletico: quale sarà la forma più corretta e consona per una società che si definisce capitalistica ma che nel contempo rivendicamodelli marxisti per un pseudo  benessere comune?

Esitazioni, dilemmi e risposte che devono partire da noi, crescere in famiglia e successivamente essere definiti secondo regole democratiche utili a  costruire una società più giusta, corretta e solidale.

BONUS FAMIGLIE – Decreto-Legge recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e imprese dicembre 29, 2008

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L’articolo 1 del decreto ha disposto un bonus straordinario, per il solo anno 2009, ai soggetti residenti, componenti di un nucleo familiare a basso reddito. Il beneficio è rivolto ai soggetti, che nell’anno 2008 hanno percepito esclusivamente i seguenti redditi indicati nel Testo Unico delle imposte sui redditi, D.p.r. 917/86:

a)       redditi da lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1;

b)       redditi da pensione di cui all’articolo 49, comma 2;

c)        compensi percepiti, entro i limiti salariali correnti maggiorati del 20%, dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro,delle cooperative di servizi, agricole e di prima trasformazione, delle cooperative della piccola pesca;

d)        assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento dei matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultino da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;

e)        somme, a qualunque titolo percepite, anche sotto forma di erogazioni liberali, quale compenso per gli incarichi di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, per collaborazione con giornali e simili, per la partecipazione a collegi e commissioni;

f)          somme percepite in relazione ad altri rapporti di collaborazione riguardanti la prestazione di attività svolte senza vincoli di subordinazione nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, sempre che gli incarichi o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nell’attività di lavoro dipendente o nell’oggetto dell’arte o professione esercitata dal contribuente, di cui all’articolo 53, comma 1, del Testo Unico delle imposte sui redditi, ossia lavoro autonomo;

g)        remunerazioni dei sacerdoti, previste dalla legge 222 del 1985 e le congrue e i supplementi di congrua previsti dalla legge 26 luglio, n. 343 del 1974

h)        compensi percepiti dalle persone impegnate in lavori socialmente utili;

i)          redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente e i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, qualora percepiti dai soggetti a carico del richiedente o dal coniuge non a carico;

j)         redditi fondiari di cui all’articolo 25, esclusivamente in coacervo con i redditi indicati alle lettere precedenti, per un ammontare non superiore a 2.500,00 euro.

Ai fini del calcolo del reddito si considerano componenti del nucleo familiare il richiedente coniuge non legalmente ed effettivamente separato, anche se non a carico, nonché i figli e gli altri familiari di cui all’articolo 12 del citato testo unico.

Il beneficio è attribuito per gli importi di seguito indicati in una tabella riepilogativa, in dipendenza del numero di componenti del nucleo familiare, degli eventuali componenti portatori di handicap e del reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2007-2008 per il quale sussistono i requisiti di cui sopra;

 

 

NUCLEO FAMILIARE

REDDITO COMPLESSIVO

BONUS STRAORDINARIO

 

PENSIONATI UNICI COMPONENTI DEL NUCLEO

 

NON SUPERIORE A 15.000

 

Euro 200

 

DUE COMPONENTI

 

 

NON SUPERIORE A 17.000

 

Euro 300

 

TRE COMPONENTI

 

NON SUPERIORE A 17.000

 

Euro 450

 

QUATTRO COMPONENTI

 

NON SUPERIORE A 20.000

 

Euro 500

 

CINQUE COMPONENTI

 

NON SUPERIORE A 20.000

 

Euro 600

 

OLTRE CINQUE COMPONENTI

 

NON SUPERIORE A 22.000

 

Euro 1.000

 

PORTATORI DI HANDICAP A CARICO

 

NON SUPERIORE A 35.000

 

Euro 1.000

 

 

Il bonus famiglia è attribuito ad un solo componente del nucleo familiare e non costituisce reddito né ai fini fiscali  né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali ivi inclusa la carta acquisti di cui all’articolo 81, comma 32, del Decreto-Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

Il beneficio non è automatico ma deve essere richiesto presentando una domanda nella quale il richiedente autocertifica i seguenti elementi informativi:

a)       il coniuge non a carico e il suo codice fiscale;

b)       i figli, gli altri familiari a carico, indicando i relativi codici fiscali nonché la relazione di parentela;

c)       di essere in possesso dei requisiti di cui sopra in relazione al reddito complessivo familiare con indicazione del relativo periodo d’imposta.

La richiesta deve essere inoltrata utilizzando l’apposito modello di cui sarà nostra cura trasmetterVi copie, da  approvare con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.

La domanda va presentata sulla base del reddito percepito nel 2007 entro il 31 gennaio 2009 ai sostituti d’imposta, cioè al datore di lavoro privato o pubblico del richiedente o all’ente previdenziale che gli versa la pensione. In tutti i casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d’imposta, la richiesta può essere presentata all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, entro il 31 marzo 2009.

Qualora si faccia riferimento al reddito percepito nel 2008, la domanda va presentata entro il 31 marzo 2009.

Se il beneficio non è erogato dai sostituti d’imposta la richiesta può essere inoltrata in via telematica all’Agenzia delle Entrate  entro il 30 giugno 2009 o  attraverso  la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2008 (modello 730/2009 redditi 2008, Unico/2009 redditi 2008).

I soggetti che hanno usufruito del beneficio non spettante, in tutto o in parte, sono tenuti ad effettuarne la restituzione entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi successivo all’ erogazione.

I contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi effettuano la restituzione del beneficio non spettante, in tutto  o in parte, mediante versamento con il modello F24, entro i medesimi termini.

Vi informiamo che l’assistenza prestata al contribuente per la compilazione della domanda per la richiesta  del bonus famiglia non deve prevedere alcun compenso ma deve essere a titolo gratuito, così come previsto dal decreto in oggetto.

 

 

 

 

UN SEGNALE DI IRRESPONSABILITA’ SOCIALE dicembre 17, 2008

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882

Comunicato Stampa

Quando la crisi economica morde, come spesso accade, a pagarne il prezzo sono i più deboli. Ecco che quindi che a seguito dell’accesso al fondo contro la crisi finanziaria da parte delle Imprese creditizie, l’associazione bancaria italiana ha pensato bene DI CHIEDERE AL GOVERNO l’esonero dall’assunzione al collocamento obbligatorio  per i soggetti diversamente abili così come disposto dalla L.68/99.

La UIL Credito Esattorie ed Assicurazioni ritiene sbagliata la richiesta fatta dall’Associazione datoriale delle Imprese Creditizie e, ancor più, la concessione fatta dal Ministro competente. Secondo il Segretario Provinciale dei bancari Adriano Bozzolan, le Banche hanno buttato la maschera e ancora una volta disatteso le tante relazioni sulla responsabilità sociale pubblicate anno per anno dalla gran parte degli Istituti di credito italiani.

Le relazioni si misurano nei fatti e non nella pubblicità o nella brochure distribuita al pubblico. Se non vi è responsabilità nei confronti dei più deboli ci chiediamo quale possa essere l’approccio nei confronti di tanti altri interlocutori (stakeholders), non ultime le donne e i lavoratori nel loro insieme.

 Il Segretario Uilca/SGK termina l’intervento ricordando come in passato non siano mai  stati considerati i lauti guadagni (a due cifre) fatti negli anni o decenni passati, mentre si interviene in un momento di flessione temporale assai più breve.

Sistema incentivante, un modello di divisioni dicembre 20, 2008

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333

 

Alcuni giorni or sono abbiamo preso visione delle proposte della banca sul  sistema incentivante.

Nel settore del credito sembra questa sia la panacea per risolvere tutti i mali.

 

Dagli studi fatti dall’Associazione Bancaria emerge chiaramente che il salario variabile è in costante aumento e che le Banche stanno cercando, sempre più, di implementare una nuova distribuzione  del profitto.

 

Quale sarà il motivo che spinge ad aumentare il salario variabile a scapito di quello contrattato?

La volontà di aumentare il costo del lavoro?

 

Sinceramente non crediamo sia volontà delle Aziende  aumentare i costi, ma al contrario ridurli, favorendo nel contesto una competizione tra lavoratori.

Resta da comprendere quali saranno le ricadute nei confronti di coloro che sono chiamati a raggiungere gli obiettivi, ma al contrario a non beneficiare dei risultati (lavoreranno con la stessa dedizione?).

 

Un modello che nei gruppi bancari ha portato ad una perdita di identità e ad una guerra tra poveri.

Il sistema incentivante viene visto dai lavoratori come un’opportunità di guadagno e un modo per far emergere  e premiare le proprie capacità lavorative; ma è veramente cosi?

 

Molto spesso questo strumento ha lo scopo di far guadagnare di più l’azienda, visto che in tanti partecipano allo sforzo, ma alla fine i premiati sono solo pochi. E’ quindi facile capire a chi resta la differenza dello sforzo profuso.

 

Il leiv motive ricorrente è: ” se un’azienda va bene devono star bene anche lavoratori e soci “, ma se valutate attentamente,  coloro che beneficiano “a mani basse” sono i  top manager delle stesse aziende. 

Meditate gente, Meditate !!!         

NATALE – WEIHNACHTEN 2009 dicembre 23, 2008

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La Segreteria Provinciale UILCA di Bolzano augura a tutti un Buon Natale e Felice 2009

Das Landessekretariat UILCA Bozen wünscht allen ein frohes Weihnachtsfest und einen guten Rutsch ins Neue Jahr.

Un segnale di irresponsabilità sociale – Ein Zeichen sozialer Unzuverlaessigkeit – dicembre 23, 2008

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2428740469_8efe659fc1_mUILCA UIL SGK -UN SEGNALE DI IRRESPONSABILITA’ SOCIALE
[22/12/2008] Quando la crisi economica morde, come spesso accade, a pagarne il prezzo sono i più deboli. Ecco che quindi che a seguito dell’accesso al fondo contro la crisi finanziaria da parte delle Imprese creditizie, l’associazione bancaria italiana ha pensato bene di CHIEDERE AL GOVERNO l’esonero dall’assunzione al collocamento obbligatorio per i soggetti diversamente abili così come disposto dalla L.68/99.

La UIL-SGK Credito Esattorie ed Assicurazioni ritiene sbagliata la richiesta fatta dall’Associazione datoriale delle Imprese Creditizie e, ancor più, la concessione fatta dal Ministro competente.

Secondo il Segretario Provinciale dei bancari Adriano Bozzolan, le Banche hanno buttato la maschera e ancora una volta disatteso le tante relazioni sulla responsabilità sociale pubblicate anno per anno dalla gran parte degli Istituti di credito italiani.

Le relazioni si misurano nei fatti e non nella pubblicità o nella brochure distribuita al pubblico. Se non vi è responsabilità nei confronti dei più deboli ci chiediamo quale possa essere l’approccio nei confronti di tanti altri interlocutori (stakeholders), non ultime le donne e i lavoratori nel loro insieme.

Il Segretario Uilca Uil – Sgk ricorda come in passato non siano mai stati considerati i lauti guadagni (a due cifre) fatti negli anni o decenni passati, mentre si interviene in un momento di flessione temporale assai più breve.

Wenn sich die Krise spüren lässt, sind es immer die Schwächeren, die daran glauben müssen.
Infolge der Zuwendungen des Fonds zur Bekämpfung der Finanzkrise an die Kreditanstalten, hat die Vereinigung der italienischen Banken (ABI) überlegt, die Regierung um Befreiung der Zwangseinstellung der Invaliden, wie laut Gesetz 68/99 vorgesehen, zu bitten.

Die UIL-SGK Kredit, Steuereinhebunsstellen und Versicherungen erachtet diese Forderung als falsch. Laut dem Landessekretär der Bankangestellten Adriano Bozzolan haben die Banken jetzt ihr wahres Gesicht gezeigt.
Es zählen die Fakten und nicht das, was in den schoenen Werbebroschüren der Banken dargestellt wird.

Wenn keine Verantwortung gegenüber den schlechten gestellten Bevoelkerungsgruppen übernommen wird, stellt sich die Frage, wie andere Ansprechpartner (stakeholders), nicht zuletzt die Frauen und die Angestellten allgemein, behandelt werden.

Die hohen Gewinne der vergangenen Jahre kommen nie zur Sprache, aber schon nach kurzer Krise haben die Banken eingegriffen, beendet der Sekretär UILCA UIL-SGK seine Stellungnahme.

Contratto Integrativo: fumata nera dicembre 23, 2008

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883

 

Nella giornata odierna si è svolto a Bolzano un incontro per il rinnovo del Cia della BPAA

Le Organizzazioni Sindacali Confederali hanno chiesto all’Azienda di rivisitare l’intera piattaforma analizzando le varie criticità  presenti (formazione, percorsi prof.li, inquadramenti, profili, pari opportunità, Vap. ecc.) .

 

Secondo altri Sindacati invece le criticità sarebbero solamente….

 

( per ricevere il testo completo contatta gli Rsa UILCA in Azienda)

 

Betriebszusatzvertrag: keine Einigung erreicht

 

Heute hat in Bozen ein Treffen zur Erneuerung des Zusatzvertrages der Volksbank stattgefunden.

Die Gewerkschaftsvertretungen haben die Bank gebeten, die gesamte Plattform neu auszulegen, da alle Anwesenden  Mängel in dem von der Bank vorgelegten Dokument gefunden haben (Ausbildung, berufliche Laufbahnen, Einstufungen, Profile, Vap usw…).

 

Andere Gewerkschaften sehen hingegen in der von der Bank…

 

( per ricevere il testo completo contatta gli Rsa UILCA in Azienda)

Ciao Flavia dicembre 29, 2008

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flavia

Un altro lutto ha colpito  la nostra organizzazione. Una organizzazione di donne e uomini che combattono e credono in tutti quei valori che troppo spesso vengono dimenticati.

Flavia Castiglioni ci ha lasciato ma di lei rimane il ricordo di una dirigente sindacale che combatteva per i diritti dei più deboli e delle donne. E’ proprio con il suo impegno che il Dipartimento delle Pari Opportunità della Uilca è cresciuto, infondendo in tutti noi la consapevolezza di un cambiamento che passo passo dovrà coinvolgere tutta la società civile.

Grazie Flavia, per noi resterai un esempio da seguire.

TEMPO DI BILANCI – segue testo DT gennaio 3, 2009

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66Cara collega, Caro collega,

 

un altro anno è trascorso e come in famiglia, nella scuola, nel lavoro, è tempo di fare un bilancio su quanto avvenuto nel 2008.

L’obiettivo è provare a riflettere insieme se le politiche del lavoro in Banca Popolare dell’Alto Adige sono state conformi alle aspettative e se hanno dato le risultanze auspicate…

 

Liebe Kollegin, Lieber Kollege,

 

wieder naht sich ein Jahr dem Ende und wie in allen Lebensbereichen, sei es Familie, Schule oder Beruf ist es an der Zeit, eine Bilanz des vergangenen Jahres zu ziehen.

Unser Ziel ist es, gemeinsam zu überlegen, ob die Arbeitspolitik in der Südtiroler Volksbank Deinen Erwartungen entsprochen hat und die Ergebnisse gebracht hat, die Du Dir erwartet hattest…

 

(per ricevere il testo completo siete invitati a contattare gli Rsa UILCA in BPAA. – Grazie !!!)

Venezia e le befane gennaio 6, 2009

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MUTUI: scatta la scelta, ora ancorati anche al tasso BCE gennaio 6, 2009

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2217258848_3d577f5f9e_m4Con le ultime istruzioni di vigilanza emanate dalla Banca d’Italia è ora prevista una più completa pubblicità delle condizioni dei mutui applicate dalle Banche alla clientela.

 

Dal primo marzo le banche dovranno predisporre un apposito documento legato all’offerta di mutui.

In particolare la clientela avrà la possibilità di ancorare il proprio finanziamento in base al tasso disposto dalla BCE o a quello legato all’Euribor.

 

Le turbolenze finanziarie di questi mesi hanno fatto si che l’Euribor (tasso con cui le banche si scambiano il denaro) venga da molti ormai considerato un riferimento obsoleto. Ecco quindi che la clientela avrà questa doppia opportunità, non dimenticando comunque che, sotto il profilo della rata che ogni mutuatario è chiamato a pagare, ogni istituto potrà applicare lo spread che riterrà più opportuno, a prescindere dal tasso di riferimento.

 

Ferma restando questa previsione, le informazioni saranno maggiori e dovranno riguardare: il tasso applicato (fisso, variabile e parametro di riferimento), la durata, l’ammortamento ed il numero delle rate. Tutto ciò dovrà essere trasmesso alla clientela anche in occasione delle comunicazioni di rito.

Forse non tutti sanno che… gennaio 9, 2009

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55Forse non tutti sanno che…l’origine del termine stacanovista deriva dal cognome di un lavoratore delle miniere sovietiche.

 

Negli anni 30 Stachavov divenne celebre per aver scoperto una modalità di estrazione che permetteva una maggior produttività.

 

Oltre a riuscire ad aumentare la quantità di carbone estratta, stabilì il record di estrazione per un turno di lavoro. L’allora governo sovietico diede ampia risonanza all’evento definendolo un lavoratore modello.

 

Da qui il termine stacanovista.

Ciao, cosa fai… Io cartolarizzo e tu? gennaio 9, 2009

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33

 

 

 

 

 

 

 

 Dalla stampa specializzata apprendiamo che le cartolarizzazioni sono ormai “un fenomeno di massa”. Molti Istituti di credito, attraverso delle società cosiddette veicolo, cartolarizzano i propri mutui trasformandoli in titoli.

 

Ma come avviene il meccanismo e perché si ricorre ad esso con tanta disinvoltura?

In pratica i mutui vengono impacchettati, trasformati da una società e successivamente  riacquistati.

 

Come mai?

 

Il fenomeno risale alla recente crisi di liquidità del mondo economico-finanziario e,  causa la riduzione di scambi nel mercato interbancario (mercato ove le banche si prestano denaro e che è il famoso riferimento del tasso applicato ai mutui, il famoso Euribor), gli istituti hanno pensato bene di rivolgersi alla Banca Centrale Europea per approviggionarsi di denaro. 

 

Banca che, per concedere i finanziamenti, chiede in cambio questi “mutui obbligazionari”, titoli con tanto di rating, durata ecc.

Il meccanismo,  per alcune banche, serve per aumentare il cosiddetto Tier1, ossia l’indice di patrimonializzazione degli Istituti. In conclusione, metodi e finalità a parte, sembra che la strada da percorrere per evitare future catastrofi finanziarie sia ancora molta e speriamo non si inidirizzi verso la costruzione dei cosiddetti “castelli di carta”.

 

Modalità che con la prima folata di vento potrebbero far cadere tutto il manufatto

 

SALDI DI STAGIONE gennaio 12, 2009

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331

Le notizie che imperversano il mondo finanziario sono legate ora alla solidità degli Istituti di credito italiani. Un fattore non di poco conto in prossimità della stesura dei dati degli Istituti. Ecco quindi che gli indici di patrimonializzazione, quali il core tier 1 e il tier 1 ratio, diventano sempre più significativi.

 

E’ di questi giorni la notizia di cartolarizzazioni, aumenti di capitale, cessione e/o acquisto di partecipazioni. L’ultima: Veneto B. avrebbe acquisito dal Banco Pop l’8% circa delle quote dell’Istituto Centrale.

 

Operazioni che sembra premino a posteriori, la parsimonia e la gestione attenta delle Imprese creditizie italiane minori.

Inquadramenti, ruoli, profili, formazione; le distanze restano. gennaio 13, 2009

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In data odierna presso la Direzione Generale a Bolzano si è svolto un ulteriore incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

L’incontro odierno…

 

Einstufungen, Stellenpläne, Profile, Weiterbildung: die Entfernungen bleiben
 

Heute hat ein weiteres Treffen zur Erneuerung des Zusatzvertages stattgefunden. Mittelpunkt des Treffens war die…

 

(Per visionare il testo completo siete pregati di contattare gli Rsa UILCA in Azienda)

IMPARIAMO A LEGGERE LA COMUNICAZIONE gennaio 15, 2009

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334Per capire i messaggi che quotidianamente ci vengono trasmessi dai media, probabilmente avremmo bisogno di un docente specializzato in comunicazione.

Noi, con le competenze in nostro possesso, proviamo a dare un contributo ponendoci alcune domande:

a. come mai i testi di alcune Aziende sono pubblicati con maggiore costanza rispetto ad altri?

b. quanta pubblicità bisogna acquistare per avere una presenza mediatica sufficiente e/o discreta?

c. quanto influiscono i rapporti personali sulla presenza?

 

Domande di cui bisogna aver consapevolezza nel momento in cui si recepisce il messaggio stesso. I toni, i contenuti, le persone, i contesti.

E su questo gli specialisti effettuano studi, utilizzando poi tecniche specifiche.

Anche in presenza di una crisi finanziaria.

L’importante è che il messaggio si fissi immediatamente nella psiche di coloro cui è indirizzato

Un esempio?

Alcune Aziende di credito non godono, in questo frangente, di una buona nomea. Ecco quindi che bisogna costruire dei messaggi ad hoc, volti a recuperare la fiducia dell’opinione pubblica. Messaggi che devono colpire e, se necessario, spostare l’attenzione. E’ quindi possibile, anche in presenza di una flessione dei dati economici (ed i numeri sono numeri), spostare l’attenzione verso altre variabili.

Miracoli della comunicazione che però non sfuggono ai più attenti lettori.

VOTA E FAI VOTARE gennaio 16, 2009

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Parte il 1° sondaggio Uilca: Il sistema incentivante è utilizzato dalle aziende per premiare dipendenti che ritengono particolarmente meritevoli

Diversamente dal Premio aziendale, che riguarda tutte le lavoratrici e i lavoratori e viene stabilito in base a un accordo con le Organizzazioni sindacali, i criteri di distribuzione del sistema incentivante sono decisi in modo unilaterale dal management e possono riguardare il raggiungimento di determinati budget commerciali o le valutazioni ricevute dai singoli.

Ritieni questa forma di salario variabile uno strumento che individua correttamente il merito e lo premia adeguatamente?
 
Entra nella pagina dedicata e vota – questo sondaggio sarà attivo fino al 15 febbraio

sondaggi1

Die 1. Meinungsumfrage der Gewerkschaft Uilca ist gestartet: die Leistungspràmien werden von den Betrieben verwendet um die guten Mitarbeiter auszuzeichnen.

Anders al die Betriebspràmie, welche alle Mitarbeiter des Betriebes betrifft und von den betrieblichen Gewerkschaften unterzeichnet wird, werden bei persònlichen Pràmien (z.B. bei Erreichung eines bestimmten Budgets) die Zuteilungskriterien einseitig vom Management beschlossen.

 

Un bancario che costa meno gennaio 18, 2009

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2948244359_794f09e122_mE’ notizia apparsa qualche giorno fa su un noto quotidiano finanziario: le retribuzioni dei bancari italiani sono in calo.

L’addetto allo sportello, con 23.000 euro circa è al quarto posto in Europa, mentre gli addetti al back office occupano solo il quinto posto.

Una fotografia da cui emerge che alla diminuzione del costo del lavoro fa seguito un aumento del ricorso al Fondo di Sostegno per il Reddito (una sorta di Cassa Integrazione gestita da Aziende e Sindacati all’interno della categoria), con permanenza media nel fondo in netta ascesa.

Oltre ai dati riportati dall’autorevole giornale, sarebbe interessante conoscere i dati relativi alla distribuzione della ricchezza prodotta.

Alcuni operatori del settore si chiedono quanto abbiano guadagnato azionisti e manager nei periodi di cosiddette”vacche grasse”. Altri evidenziano  la crescita e l’espansione territoriale delle diverse Aziende. Per altri ancora sarebbe fondamentale conoscere   il ritorno temporale del capitale investito.

Quale sarà invece l’opinione della clientela sui lavoratori del settore?

Domande interessanti da cui si potrebbe dedurre l’evoluzione del credito in questi ultimo mesi di crisi economica.

Popolare e Cia: i livelli di democrazia gennaio 20, 2009

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6Dopo qualche mese di trattative con un modello di negoziato fondato sullo scambio di documenti, con rivisitazioni e stesure fatte direttamente dalla Banca, sembra si sia arrivati al dunque.

L’Azienda ha fatto qualche piccola concessione (vedi le poche centinaia di euro annui) a fronte di un rinnovo di un Contratto ormai scaduto da 6 anni e che avrà validità per altri 3.

E la formazione? Gli inquadramenti? I percorsi professionali? Il colloquio ecc.?

Tutte materie presentate ai collaboratori come primarie rivendicazioni in fase di presentazione delle piattaforme ed ora accantonate per consentire una soluzione finale della trattativa.

La UILCA non intende dare giudizi su cosa si debba fare, fatte salve le indicazioni dei propri rappresentanti e degli iscritti, ma intende DIRE che l’ultima parola spetterebbe alle assemblee, assemblee svolte durante l’orario di lavoro (così come previsto dalla Legge).

Una tipologia abbandonata da tempo, un metodo che non ci accomuna con nessun altra Banca. Nel frattempo  prima di effettuare le assemblee già si comunica ai colleghi di un Accordo solo da ratificare  e di sola esposizone  del testo.

Un metodo di democrazia che non è patrimonio delle Organizzazioni Confederali, un metodo che continueremo a combattere a favore dell’etica, della morale e della correttezza verso i colleghi che siamo chiamati a rappresentare.

TIMBRATURA E PRESENZA gennaio 23, 2009

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335I DIPENDENTI CHE ABBANDONANO L’UFFICIO SENZA AVER TIMBRATO IL CARTELLINO RISCHIANO UNA CONDANNA PER TRUFFA.

SONO CHIAMATI A RISPONDERE IN FALSO IDEOLOGICO SE I LORO SUPERIORI NE ATTESTANO LA PRESENZA.

SECONDO LA SENTENZA  SI TRATTA DI LAVORATORI SUBORDINATI (E NON DI PROFESSIONISTI) CHE SONO CHIAMATI A SVOLGERE UNA PRESTAZIONE LAVORATIVA A FRONTE DI UNA RETRIBUZIONE.

sentenza del 09/08

Dichiarazione del Segretario Generale UILCA gennaio 24, 2009

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masiL’atteggiamento di Abi e Ania: opportunismo e mancanza di coraggio

 

NEWS – Registriamo con sorpresa la decisione di Abi e Ania di non condividere l’accordo di rinnovo della contrattazione, che per larga parte riprende principi espressi e anticipati dai Contratti nazionali di categoria attualmente in vigore, firmato giovedì 22 gennaio da Cisl, Uil e praticamente tutte le altre associazioni datoriali.

 

Una scelta per molti versi incomprensibile perché Abi e Ania non criticano il testo dell’intesa, che hanno definito condivisile, ma chiedono tempo per poter condividere l’accordo, richiamando non ben precisati raccordi sindacali.

 

Precisiamo che se i “raccordi sindacali” fossero determinati solo dalla volontà di introdurre una limitazione delle voci salariali, sulle quali applicare l’indicatore di calcolo dell’inflazione stabilito nel nuovo accordo sulla contrattazione, la mia Organizzazione è e sarà contraria, perché questo accordo è finalizzato a dare più soldi ai lavoratori e non a contenere il costo del lavoro, come richiesto informalmente da Abi.

 

Se qualche altra sigla sindacale si ponesse nella condizione di accettare tale ipotesi, dovrebbe poi spiegare alle lavoratrici e ai lavoratori i motivi di una tale grave penalizzazione dei loro livelli retributivi.

 

Negli ultimi mesi abbiamo più volte stigmatizzato l’assenza del contributo di Abi e Ania per trovare soluzioni in grado di fronteggiare la crisi economica in corso, la mancata firma dell’accordo sulla contrattazione conferma il nostro giudizio critico sull’operato di queste Associazioni.

 

In tale contesto, la presa di posizione dell’Abi sulla contrattazione sorprende se confrontata con il silenzio che continua a mantenere in merito alla crisi occupazionale che sta coinvolgendo molte aziende, soprattutto medio piccole, quali Meliorbanca, Euro Progetti & Finanzia, FON SPA e altre, dove centinaia di donne e uomini rischiano di perdere il posto di lavoro.

 

La Uilca ha sempre dimostrato di muoversi con spirito costruttivo, ma se questa situazione dovesse persistere convocherà in tempi brevi i propri quadri dirigenti per valutare le iniziative da assumere.

 

UN PASSO (O UN MIRACOLO) ALLA VOLTA… gennaio 26, 2009

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77E´notizia di questi giorni: Ratzinger ha sottolineato l’importanza di internet quale strumento per la comunicazione.

 

Seppur con frequenza molto inferiore, anche la comunicazione di ETICAEMORALE è seguita ed ascoltata. Qualche mese fa il blog aveva evidenziato i dubbi meccanismi legati alla riduzione di operatività.

 

Meccanismi che  potevano ricadere negativamente nei confronti di coloro che perseguivano questo obiettivo.

 

Ora, solo dopo pochi mesi, le nostre perplessità sembra siano state recepite e l’OBIETTIVO di riduzione dell’operatività” è miracolosamente” scomparso a video.

 

Cambio di rotta o miracolo del Santo Padre?

Aumento indennità Consiglieri Regionali. Così non va! gennaio 27, 2009

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552NEWS – L’aumento delle indennità dei consiglieri provinciali ­ regionali, rappresenta uno schiaffo ai lavoratori e ai pensionati alle prese con una delle più drammatiche crisi economiche degli ultimi decenni.
I 300 euro mensili di aumento, che portano l’indennità dei nostri rappre-sentanti politici a quota 14.359 euro mensili sono scandalosi se raffrontati agli 858 euro lordi percepiti da un lavoratori cassintegrato o disoccupato.
 
Così infatti la politica si dimostra ancora una volta lontana dal mondo reale.
A poco valgono le giustificazioni di chi sostiene si tratti semplicemente di un automatismo: le norme come si fanno si possono e si dovrebbero modificare.
Bisognerebbe cogliere l¹opportunità per fare un ragionamento a tutto campo con l¹obiettivo di capire, una volta per tutte, quel¹è l¹indennità giusta per assessori, consiglieri e anche lo stipendio per i manager pubblici.
Chiediamo pertanto ai consiglieri provinciali – regionali di eliminare una volta per tutte l’automatismo nell’adeguamento delle proprie indennità.
Il Segretario Provinciale UIL-SGK
 

Popolare: arroganza e fermezza aumentano le divisioni gennaio 30, 2009

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immagineLEGGI IL COMUNICATO SUL SITO NAZIONALE:

www.uilca.it

Il Contratto Integrativo Aziendale della BPAA è stato sottoscritto da un solo Sindacato. Un sindacato che probabilmente condivide un modello negoziale fondato sin dall’inizio sullo scambio di documenti e per NULLA (o meglio TROPPO POCO) sullo scambio di idee o opinioni. Opinioni che gioco-forza dovrebbero veder entrare  nel merito sia i Sindacati, sia la Banca.

Purtroppo ciò non è avvenuto e, la straordinaria ed  autorevole  presenza del Direttore nel corso dell’ultima seduta, ha finito per dividere ulteriormente quanto era già fin troppo diviso.

La UILCA ne prende atto permettendosi di affermare che le persone sono un patrimonio che DEVE essere coltivato e fatto crescere, cercando tempo per tempo di raccoglierne i migliori frutti. Non è possibile pensare di sfruttare un terreno all’infinito senza mai provvedere a periodi di riposo. Prima o poi si finirebbe per stressare la terra a tal punto che i frutti, e la stessa forza della pianta,  potrebbero essere compromessi

Ora, dopo quanto avvenuto, dobbiamo prendere atto che le divergenze devono divenire un patrimonio, ma anche un monito per il futuro. Futuro nel quale vi sia analogia tra quanto la Banca comunica all’esterno e, quanto mette in pratica giorno per giorno. (Sulla/sulle sigla/e firmataria o non firmataria, sono i colleghi a dover esprimere giudizio)

Sintesi – analisi: Il contratto ha valenza fino al 2011 (tre anni). Considerato che dal precedente ne sono trascorsi 6, la durata complessiva è di 9 anni.

PREMIO AZIENDALE : Il premio di 3.060,00, parte da quanto raggiunto nell’ultima corresponsione e quindi, di fatto, è in linea con i criteri degli anni precedenti.

INQUADRAMENTI
: Gli inquadramenti sono il vero “anello debole” del contratto. Il rinnovo dopo 10 e più anni doveva essere un momento per recuperare un sotto inquadramento generalizzato (anche attraverso la previsione di percorsi professionali consoni). Al contrario è stata sottoscritta una previsione di inquadramento minimo che prevede addirittura, per i sostituti dei preposti, un inquadramento inferiore di tre livelli.

INDENNITÁ DI CONSULENZA

Gli addetti allo sportello (già in parte consulenti) che diventeranno gestori, oltre all’inquadramento si vedranno riconosciuta un’ indennità di consulenza di 100 euro (in seguito assorbita), perdendo comunque l’indennità di cassa. Speriamo ciò non comporti (come spesso accade in pratica), lo svolgimento dell’una e dell’altra mansione
BUONO PASTO
L’aumento del buono pasto, così come in altre Aziende, è legato principalmente ad una tassazione favorevole della legislazione vigente.

INDENNITÁ DI PENDOLARISMO

Diamo riscontro positivo alla diversificazione dell’indennità di pendolarismo, fermo restando che l’entità economica è altresì ridicola.

MUTUO PRIMA CASA
L’aumento del mutuo prima casa (provvedimento positivo ed apprezzato) nasce da una presa di coscienza dei tassi applicati dai lavoratori in altre Aziende di credito. La definizione dell’Euribor flat ne è quindi la conseguenza diretta.

Chiediamo a tutti i colleghi di quantificare l’aumento lordo annuo che percepiranno per i prossimi 3 (dopo i 6 già trascorsi) anni

Dal sito www.uilca.it febbraio 1, 2009

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221

Una parità ancora difficile febbraio 5, 2009

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66E’ una battaglia che si sta percorrendo in ambito politico (quote rosa), così come in ambito economico. La soluzione pero sembra essere ancora lontana: le donne guadagnano meno degli uomini.

Da dati recenti si evince che una donna al nord guadagna mediamente il 30% in meno rispetto ai colleghi uomini. E nel credito?

Qualcosa sta cambiando, anche se il processo è a rilento. Basta osservare l’aumento percentuale di donne occupate (41% contro il 59% degli uomini) per intravedere un nuovo percorso. Le vere differenze si desumono poi da altri dati. Un esempio?

Nella categoria dei dirigenti, le donne rappresentano solo lo 0,5% degli occupati, a fronte del 3,5% dei maschietti. Per quanto riguarda invece coloro che appartengono alla categoria dei quadri vi sono state evoluzioni interessanti dovute alla modifica contrattuale, modifica che a suo tempo ha visto la scomparsa del personale direttivo e l’introduzione di ulteriori classi nella categoria dei quadri.

Anche in questo caso però i profili più alti sono occupati principalmente da uomini. Quali sono i fondamenti di tante differenze in presenza di una dichiarata maggior scolarizzazione del personale femminile? Part-time, carichi famigliari o status quo?

In una società in cui il gap occupazionale è sempre sfavorevole alle donne, nonostante i richiami contenuti all’interno dei maggiori trattati europei (vedi Accordo di Lisbona), le distanze In Italia sono più marcate rispetto ai Paesi del nord Europa e secondo noi sono il frutto di un pensiero diffuso della nostra società. Speriamo che la congiuntura negativa non influisca negativamente sui tempi utili a raggiungere una più equa parità.

Comunicazioni varie febbraio 7, 2009

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88A seguito di costanti modifiche operative, abbiamo emesso importante comunicazione di Servizio.

(Tutti coloro che intendono conoscere i contenuti sono pregati di contattare gli R.s.a. UILCA in Azienda)

BANCHE E CAMBIAMENTI: esprimi il tuo parere febbraio 10, 2009

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88Secondo quanto  recentemente affermato Autorità Garante per la Concorrenza del Mercato, il sistema bancario necessita di nuove misure volte a realizzare cambiamenti nella governance e nella trasparenza più in generale.
 
Sono altresì necessari cambiamenti utili a permettere all’utenza la confrontabilità delle offerte (vedi mutui) con strumenti regolatori del mercato. Nella segnalazione alle massime Autorità, il Garante esprime la sua opinione precisando che in assenza di modulazione si potrebbero realizzare preoccupanti effetti distorsivi.
 
Effetti tali da incidere sulla stabilità del sistema, esponendolo quindi a pericolose ricadute. Per quanto riguarda i mutui viene evidenziata la necessità utile alla  costituzione di una voce che raggruppi la quasi totalità delle spese che il cliente dovrà  pagare in caso di accesso ad un mutuo. Tutto ciò al fine di consentire la misurazione del prezzo complessivo che l’utenza sarà chiamata a pagare.
 
Altro aspetto di sicuro interesse è quello che riguarda la necessità di ridurre i conflitti di ruolo o di interesse. I legami azionari, così come le partecipazioni, danno luogo a situazioni di conflitto. Conflitto individuale, societario o partecipativo.

Tutte correzioni che possono accrescere e distinguere veramente la qualità del servizio reso dagli operatori bancari all’utenza.
 
Cosa ne pensate?
 
a. il mercato necessita di più trasparenza
b. i ruoli sono idonei così come fino ad oggi
c. i conflitti non sussistono
d. i conflitti sono innumerevoli e inadeguati
 
Invia un tuo e-mail con le due lettere cui trovi la maggior affinazione

PREVIBANK 2008 febbraio 12, 2009

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0141

POPOLAR.: “ste calmi che riva i veneti” febbraio 13, 2009

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99

Sono passati (traduzione: “se pasai”) solo pochi mesi dall’apertura delle nuove filiali e molti colleghi già  non approvano alcune prassi aziendali.

 
Come mai in Pop  le lamentele sul rinnovo del Cia arrivano principalmente dalle filiali fuori provincia?
Perché ogni collega conosce le ricadute dell’articolato sui lavoratori?
 
Un veneto direbbe: perché noialtri “semo buni de lesere”.
 
Ma la vera differenza sta in un modo diverso di concepire l’Azienda; le relazioni, il lavoro quotidiano. Ecco quindi che Aziende autoritarie anziché autorevoli, o UN Sindacato EGEMONE (e amico del nemico diria qualcuno) anziché unitario, rischiano di fallire. La mentalità e gli intrighi stanno mostrando il vero volto, o meglio, le molte crepe.
 
Crepe di cui se non si comprende immediatamente la portata rischiano di FARE GROSSI DANNI.
 
Purtroppo alle criticità non sarà facile dare soluzioni per tutto ciò che è stato patrimonio e frutto di un pregresso da cui alcuni non vogliono allontanarsi.
 
Molti “in alto”, dovranno prendere atto che:
 
Venesia o Treviso non e se’ Bolsan”
 
e   LASSÙ qualcuno dovrà fare valutazioni MOLTO, MOLTO  più ponderate.
 
Scritto da: un toso ( o un vecio ormai) dea uilca che stà quassù

Manager sotto la lente febbraio 16, 2009

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772E’ un argomento ampiamente dibattuto in questi momenti di grave crisi economica. A quanto ammontano gli stipendi dei banchieri e dei manager italiani?

Quali sono i criteri che li determinano?

Quali le ricadute in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi o, come ora, di grave perdita di capitalizzazione da parte delle aziende?

Il recente libro di Gianni Dragoni, con titolo “La paga dei padroni”, fa una fotografia del sistema retributivo dei manager italiani. Manager che a differenza delle misure del Governo americano (che vuole limitare le retribuzioni a 500 mila euro per gli istituti che abbisogneranno dei contributi pubblici) sembra non battano ciglio.

Il rapporto di solo qualche decennio fa, tra la retribuzione di un operaio e un manager era di 1 a 30. Valore che negli anni è aumentato fino a raggiungere il stratosferico rapporto di 1 a 400. Altri numeri? I primi 100 manager italiani guadagnano una media di 4 milioni di euro, ed alcuni, a prescindere dai risultati sembra abbiano beneficiato di compensi pur lasciando il gruppo.

Parole, parole, parole.

Alcuni cittadini non ne possono più, e dopo aver pagato i costi dei derivati,  sostengono che questi “uomini d’oro” hanno la sfrontatezza di parlare di etica, morale, di responsabilità sociale. Dopo aver scaricato sulle collettività politiche fallimentari, continuano ora con tagli nei confronti di coloro che sono l’anello più debole: i lavoratori

Quale plusvalore producono questi soggetti?

Secondo alcuni i risultati sono molto spesso FUMO NEGLI OCCHI in quanto sono troppe sono le operazioni figlie della  riduzione e/o della contrazione occupazionale, oppure il frutto di standard lavorativi che inducono i più deboli a soccombere, spronando i più audaci e resistenti a competere. Competizione che si fa sempre più difficile e che spesso non è figlia della meritocrazia (temine che fu usato da Young in senso dispregiativo)

Tutto ciò deve finire. Finanza, stipendi, benefit dei manager devono rientrare in un campo più consono e controllabile, con modelli che una società civile è sempre più chiamata a delineare, senza essere accusata strumentalmente di anticapitalismo. Nei prossimi mesi ne potremmo vedere delle belle, a partire dall’impunità dei cosiddetti “centri di potere, alla tassazione delle mega retribuzioni. La strada, ora aperta, è da percorrere con forza e convinzione. 

Cassa di Risparmio: presentato il Cia febbraio 16, 2009

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661

Risale a questi giorni la definizione unitaria della piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale della  Cassa di Risparmio.

La UILCA, simultaneamente alla presentazione ha pensato di portare a conoscenza dei propri iscritti cosa, e quanto, si intende modificare. Tutti i colleghi possono contattare il Dott. Stivaletta per informazioni più dettagliate sui contenuti.

Riscatto della laurea: che fare? febbraio 21, 2009

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991 

La Legge sul Welfare del 2007, rende più interessante il riscatto della laurea ai fini pensionistici. Le novità …

(per ricevere il testo integrale siete pregati di contattare la Rsa UILCA in Azienda)

I risultati del sondaggio sul sistema incentivante febbraio 23, 2009

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NEWS – Il sistema incentivante è utilizzato dalle aziende per premiare dipendenti che ritengono particolarmente meritevoli

Diversamente dal Premio aziendale, che riguarda tutte le lavoratrici e i lavoratori e viene stabilito in base a un accordo con le Organizzazioni sindacali, i criteri di distribuzione del sistema incentivante sono decisi in modo unilaterale dal management e possono riguardare il raggiungimento di determinati budget commerciali o le valutazioni ricevute dai singoli.
Ritieni questa forma di salario variabile uno strumento che individua correttamente il merito e lo premia adeguatamente?

 11111

Risultati del sondaggio:

Legenda:

area rossa: per nulla (45%)
area gialla: poco (22%)
area verde: abbastanza (31%)
area blu: molto (3%)

 

Totale voti: 12221

LAVORO E FAMIGLIA: occhio alle differenze febbraio 24, 2009

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Una fabbrica cinese che produce pc low cost e rifornisce grandi gruppi industriali come Del, Lenov, Microsof ecc. è stata oggetto di un’analisi da parte di una organizzazione Ong che ha presentato un rapporto sulle condizioni di lavoro in alcune fabbriche della Cina meridionale.

 

Secondo il rapporto, i lavoratori di questa azienda che producono apparecchiature per computer,  vengono periodicamente formati ed istruiti “per amare la propria compagnia come fosse la propria casa”.

 

44Il rapporto in questione pone all’attenzione dei colleghi la subordinazione con cui qualche manager si relaziona con i lavoratori anche nel settore del credito.

L’auspicio è che il futuro riservi per le nuove generazioni modelli di comportamento che adoperino la pari dignità e rispetto tra i lavoratori, a prescindere dai ruoli o dalla professionalità di ognuno.

Interventi nel settore auto marzo 5, 2009

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663NEWS – Gli interventi nel settore automobilistico costituiscono la parte di maggior rilievo del provvedimento e comprendono incentivi al rinnovo del parco circolante e all’acquisto di veicoli ecologici.

a) Rottamazione auto. E’ previsto un bonus di 1.500 euro per chi rottama autovetture ed autoveicoli per il trasporto promiscuo di categoria Euro 0, Euro 1 o Euro 2 immatricolati fino al 31 dicembre 1999 e acquista una vettura nuova categoria Euro 4 o Euro 5 (con emissioni massime di140 grammi/Km di Co2 oppure non oltre 130 Co2/ per km se alimentate a diesel).

 

b) Auto ecologiche. Per l’acquisto di auto ecologiche sono previsti incentivi, senza rottamazione, di 1.550 euro per auto a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni non superiori a 120g/km Co2. Questi incentivi sono cumulabili con quello previsto per la rottamazione.

 

c) Contributo per impianti a Gpl e a metano. Per chi trasforma la propria auto da motori a benzina verso alimentazioni a basso impatto ambientale è previsto un contributo statale di 500 euro per installazione di impianti a Gpl e di 650 euro per l’installazione di quelli a metano.

 

d) Rottamazione di veicoli commerciali leggeri. Per l’acquisto, a seguito della rottamazione, di veicoli commerciali leggeri nuovi fino a 3.5 tonnellate, per la circolazione mediante alimentazione esclusiva o doppia è previsto un incentivo di 4.000 euro, cumulabile con quello di cui alla seguente lettera e).

 

e) Rottamazione autocarri e caravan. Per autoveicoli per trasporto promiscuo, autocarri leggeri entro le 35 tonnellate, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale e autocaravan è previsto un contributo di 2.500 euro per l’acquisto di veicoli nuovi Euro 4 ed Euro 5 a fronte della contestuale rottamazione di veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 immatricolati prima del 31 dicembre 1999.

 

f) Mezzi pubblici. Per l’installazione di dispositivi antiparticolato (contro i gas di scarico) sui mezzi di trasporto pubblico di categoria< N3 e M3 di classe Euro0,Euro1 o Euro 2 di aziende che svolgono servizi di pubblica utilità, è previsto un finanziamento straordinario di 11 milioni di euro, ai quali se ne potranno aggiungere 44 recuperati dal maggior gettito Iva. Spetta il 25% delle spese sostenute per l’acquisto e, comunque, in misura non superiore a mille euro a dispositivo. I contributi non sono cumulabili con altri di natura nazionale, regionale o locale.

 

g) Incentivi per motocicli o ciclomotori. È previsto un incentivo di 500 euro per la rottamazione di motocicli o ciclomotori Euro o Euro 1 per acquistare un motociclo nuovo Euro 3, fino a 400 cc di cilindrata.

Le norme sulla rottamazione e sugli acquisti, di auto e motocicli si applicano agli acquisti, anche in locazione finanziaria, effettuati dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009, a patto che le immatricolazioni sia avvenute entro il 31 marzo 2010.

Detrazioni fiscali per mobili ed elettrodomestici marzo 9, 2009

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NEWS – Per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici( frigoriferi, lavatrici, cucine, lavastoviglie, tv e computer) ad alta efficienza energetica è prevista una detrazione Irpef del 20% da ripartire in 5 anni, calcolata su un importo massimo di 10 mila euro da effettuare entro il 31 dicembre 2009.

 

 

553

La detrazione varrà già per i bonifici effettuati a partire dal 7 febbraio.

Si ha diritto al beneficio fiscale in questione solo se l’acquisto è legato ad interventi di recupero del patrimonio edilizio(ristrutturazioni).

 

 

 

D.L. 81 – Obbligo di valutazione dello stress marzo 1, 2009

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775NEWS – Con il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, meglio conosciuto come decreto 81/o8, è esplicitamente menzionato l’obbligo da parte del  datore di lavoro ad una valutazione sui rischi derivanti dallo  stress.

 

In alcune Aziende, più frequentemente nella rete, vengono evidenziate criticità derivanti dai carichi e dai tempi di lavoro sempre più frenetici.

 

D’ora in avanti i lavoratori potranno segnalare al Rappresentante alla Sicurezza in Azienda (RLS) le criticità che emergono,  e, lo stesso. potrà chiedere risultanza nel documento di valutazione dei rischi, documento che l’Azienda è periodicamente tenuta a redigire.

 

Tutto ciò si configura in un progetto di maggior tutela e contemporaneamente in un coinvolgimento diretto degli attori che sono chiamati ad ottemperare alle disposizioni vigenti (Azienda, Medico competente, RLS).

 

 

PART-TIME, parere del Ministero marzo 16, 2009

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222NEWS – A seguito del quesito posto dalla Confcommercio, il Ministero del Lavoro con l’interpello 11/2009 ha recitato che è sufficiente prevedere il numero di ore della prestazione giornaliera (per i part-time verticali), senza l’indicazione delle fasce orarie in cui avviene l’attività.

Il dubbio aveva quale riferimento il decreto 66/03, dove nel contratto a tempo parziale è contenuta la previsione  della durata della prestazione lavorativa con l’indicazione temporale della stessa. Quando la prestazione, per durata, è uguale al tempo pieno, non occorre determinare la collocazione del tempo stesso.

 

Sondaggio sulle retribuzioni dei manager febbraio 26, 2009

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NEWS – Sul sito www.uilca.it è stato aperto un sondaggio in merito all’opportunità di porre un limite alle retribuzioni dei manager, e in particolare di quelli bancari, come avvenuto in molti Paesi europei ed extra europei.882

 

Di questa iniziativa, che  segue quella sul sistema incentivante, che ha riscosso grande successo in termini di partecipazione, daremo informazione.  

 

Invitiamo quindi tutti a visitare il sito www.uilca.it e a esprimere il proprio parere su questo tema di grande attualità.

 

PoinD 12: soluzione complessa febbraio 28, 2009

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332A seguito delle rimostranze dei colleghi dovute all’apertura in un giorno festivo e dopo che qualche Sindacato ha percorso con deludente successo le vie legali, sembra la soluzione si possa ora configurare in un Accordo tra OO.SS. e Azienda.

 

La UILCA si è riproposta di inserire il tema nell’ordine del giorno del prossimo direttivo della categoria, riunione  che dovrà dare una valutazione specifica su eventuali ricadute che potrebbero derivare a livello di contrattazione.

 

In sede di prima analisi la nostra Organizzazione è favorevole a soluzioni unitarie, ferme restando le criticità e le forzature oggetto del futuro confronto con l’Azienda.  Sarà nostra cura tenere informati i colleghi sugli sviluppi e sugli spazi negoziali del problema in questione.

BANCHE LOCALI: stipendi sotto la lente. Dopo la politica la UILCA UIL-SGK auspica una riduzione degli stipendi anche del management marzo 3, 2009

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Dopo la politica è la volta delle Banche. Secondo Adriano Bozzolan, Segretario provinciale della UILCA UIL-SGK, parallelamente alle    proposte per la   riduzione dei costi della politica, ora si attendono segnali concreti che interessino le  Banche locali, o meglio il  cosiddetto  top-management.

 

66NEWS – I Bilanci degli Istituti locali evidenziano da tempo retribuzioni di tutto rispetto in cima alla piramide e, laddove  il Presidente USA Obama ha  già annunciato dei tetti per il management pubblico, ed il decreto Tremonti  contiene limiti alle remunerazioni dei banchieri, in Alto Adige non si nota una particolare attenzione a questo tema.

 

Si cerca così di tirare a campare  in modo da continuare  a garantirsi per i prossimi anni remunerazioni di tutto rispetto nella speranza che il passaggio della bufera non faccia troppi danni, magari con la motivazione che anno dopo anno gli emolumenti dei top manager non sono mai incrementati.

 

Così da un’assemblea a quella successiva si continua a minimizzare e gli azionisti per non correre il rischio  di essere presi di mira,  non sollevano la questione  forse perché credono di essere ostaggio di chissà quali centri di potere. Solo qualche anno fa la UILCA aveva appreso con stupore l’ammontare degli emolumenti corrisposti al direttore della Sparkasse oppure quali benefit fossero riconosciuti ai vertici della Volksbank.

 

Ora, senza fare “i conti della serva”, la UILCA UIL-SGK chiede   che si apra un confronto in seno ai CdiA degli istituti, al fine di attuare delle economie che abbiano ricadute positive a favore di tutti gli interlocutori e della clientela nello specifico.

 

 

Congedo straordinario retribuito al figlio convivente di persona disabile marzo 5, 2009

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Sentenza della Corte Costituzionale 26 gennaio 2009, n. 19

La Consulta ha dichiarato l´illegittimità costituzionale dell’articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’art. 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53) “nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto il figlio convivente, in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave.”

Con questa decisione anche i lavoratori che assistono il genitore convivente con handicap grave, finora esclusi dal beneficio, hanno diritto a richiedere la concessione dei due anni di congedo retribuito.

Riportiamo di seguito sintesi delle persone legittimate ad utilizzare i congedi parentali dopo quest’ultima decisione:

1) i congedi spettano ai fratelli o alle sorelle conviventi anche nel caso in cui i genitori siano essi stessi inabili e, quindi, non in grado di assistere il figlio con handicap (Sentenza della Corte Costituzionale del 8 giugno 2005, n. 233);

2) il congedo biennale spetta al lavoratore che assista il coniuge con handicap grave (Sentenza dellaCorte Costituzionale, 18 aprile 2007, n. 158);

3) infine, con la recentissima sentenza del 26 gennaio 2009, la Corte include tra i beneficiari del congedo anche i lavoratori che assistono il genitore con handicap grave i quali hanno diritto a richiedere così la concessione dei due anni di congedo retribuito.

Denuncia dei sindacati contro il Banco Popolare marzo 7, 2009

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441Da “Il Sole 24 Ore”, del 5 marzo 2009 – di Nicola Borzi

Appena emanate, le nuove regole Consob sui doveri di correttezza e trasparenza degli intermediari finanziari nel collocamento di prodotti illiquidi sono già al primo test di applicazione. 

A richiamare l’attenzione dell’Autorità di Vigilanza sono i Sindacati di una tra le maggiori Banche nazionali che puntano il dito contro il conflitto tra rispetto della legge e delle regole aziendali sulla consulenza ai risparmiatori.

 

Il 27 febbraio, le rappresentanze sindacali di Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil e UILCA del Credito Bergamasco ( Gruppo Banco Popolare ) hanno presentato un esposto alla Consob sulla presunta ” non conformità ” alle direttive comunitarie e alle delibere della Commissione delle regole interne del Gruppo bancario per « le specificità del modello organizzativo e le politiche commerciali adottate ».
 
I Sindacati sostengono che le regole interne del Gruppo Banco Popolare sono in conflitto con le norme di legge sulla consulenza ai clienti perché « secondo le disposizioni aziendali è possibile svolgere consulenza solo in occasione della vendita di prodotti di investimento branded ( del Gruppo ).

È evidente che ciò rende di fatto impossibile ai bancari « collocare prodotti di investimento se non assumendosi gravi rischi personali ».

 

Per le Rsa « queste contestazioni sono già state oggetto di discussione con gli esponenti aziendali, nell’ambito dei lavori della commissione del Gruppo Banco Popolare sulle politiche commerciali, ma ancora il 12 gennaio gli esponenti aziendali hanno affermato di non voler effettuare modifiche alla normativa » interna.
 
Nell’esposto alla Consob, i Sindacati scrivono che « avremmo dovuto riscontrare una parallela rispondenza » alla legge « nella costruzione del sistema incentivante », cioè dalle norme contrattuali che legano una parte variabile della retribuzione ( gli incentivi ) dei bancari a contatto con i clienti al raggiungimento di determinati budget commerciali.

 

Per le RSA del Creberg « la forza della pressione commerciale attivata dal sistema incentivante sulle figure professionali maggiormente coinvolte nell’operatività dei servizi di investimento finanziario ha portato l’azienda ad assegnare obiettivi di incrementi di redditività su basi individuali, cioè da perseguire proprio da parte di coloro che maggiormente scontano, nei rapporti con la clientela loro assegnata, la limitazione al servizio di consulenza ».

 

Le RSA evidenziano « il concreto pericolo che il sistema incentivante » della Banca « finisca per avere sempre più spesso il sopravvento sulla corretta osservanza delle normative poste a presidio della gestione del rapporto con la clientela ».
 
Il Banco Popolare contattato respinge le accuse e precisa che « il Gruppo offre consulenza su tutti i prodotti d’investimento ».
 
Il Creberg ha oltre 2mila dipendenti con circa 250 filiali mentre il Gruppo Banco Popolare, sorto il primo luglio 2007 dall’integrazione di Popolare di Verona e Novara e Bpi, conta 2mila dipendenti, oltre 3 milioni di clienti e circa 2.200 filiali.
 

8 Marzo: la uilca con le donne marzo 8, 2009

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copertina_8_marzo_2009L’ 08 marzo è per la Uilca una data importante. Un giorno per ricordare colei che tanto si è impegnata a favore di tutte le donne.

Flavia Castiglioni, nostra dirigente che ha vissuto per dare una voce a tutte le donne. In questa giornata, e con il progetto in Guinea Bissau nel villaggio di K3 abbiamo voluto dare un segnale di solidarietà alle donne che quotidiamente con il proprio lavoro supportano una intera comunità.

POPOLARE: tante incognite con insufficienti risposte marzo 11, 2009

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442Nella giornata odierna, presso la Direzione Generale si è svolto un incontro con le organizzazioni sindacali per la disamina di alcune materie.

 

Alcune di queste sono state  le motivazioni che recentemente hanno portato tre dei quattro sindacati aziendali a non sottoscrivere il Contratto Integrativo Aziendale.

 

Nella giornata di domani i colleghi della UILCA redigeranno un comunicato esaustivo dei punti oggetto del confronto. Agli iscritti, il testo verrà recapitato in giornata.

SEI ABBONATO AL TRASPORTO PUBBLICO? marzo 13, 2009

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88PUOI RECUPERARE FINO A 47,50 €

RICORDATI DI PRESENTARE IL TITOLO DI VIAGGIO
NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

E’ POSSIBILE OTTENERE LO SCONTO FISCALE
PER TUTTI GLI ABBONAMENTI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, REGIONALE E INTERREGIONALE
AUTOBUS, TRENO E METROPOLITANA

LA SPESA MASSIMA DETRAIBILE AL 19% E’ DI 250 €

LA DETRAZIONE E’ VALIDA
PER TUTTI GLI ABBONAMENTI ACQUISTATI NEL 2008
ANCHE SE IN SCADENZA NEL 2009

FAI ATTENZIONE! PER OTTENERE LO SCONTO FISCALE,
IL TITOLO DI VIAGGIO DEVE RIPORTARE:

-      L’azienda di trasporto

-          Le caratteristiche del trasporto

-          Il numero progressivo e la data di emissione

-          La spesa sostenuta

-          Il nome del titolare (Se l’abbonamento non è nominativo, è

possibile produrre un’autocertificazione che ne dichiari la titolarità).

Santi folgorati sulla via di Damasco marzo 14, 2009

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Urge aggiornare il novero Santi folgorati sulla via di Damasco!

Dalla cassa ci giunge notizia di un’altra improvvisa quanto imbarazzante conversione.

 

772La devozione dell’ultimo proselita, per poter brillare, lo porta infatti ad andare ben oltre la lettera delle istruzioni aziendali con interpretazioni a dir poco personalistiche al fine di carpire ogni informazione volta all’individuazione degli eretici.

 

Potrebbe stupire, ma solo chi non lo conoscesse, la meticolosità con cui costui raccolga a tal fine indizi di ogni tipo senza preoccuparsi di sottigliezze come la privacy dei suoi subordinati, tanto da riuscire a costruire castelli accusatori dalla semplice registrazione delle più banali necessità corporali dei medesimi!

 

Figurarsi, poi, se riesce, con un sotterfugio, ad ottenere una loro piena confessione: la Santa Inquisizione avrebbe solo da imparare da tale soggetto, che riesce con l’astuzia laddove la forza bruta è impotente!

 

L’unica cosa che lo deve proprio urtare è che i suoi precedenti compagni di fede non hanno ancora capito la misura di tale conversione e continuano, ingenuamente, a pensare che sia solo una sua mania passeggera (forse, come altre….del passato). 

 

 

 

I Sondaggi e i Forum sul sito Uilca marzo 18, 2009

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News – La Uilca da tempo sta operando per sviluppare un rapporto sempre più stretto e un costante dialogo con le lavoratrici e i lavoratori. In quest’ottica ha aperto sul sito www.uilca.it le sezioni Sondaggi e Forum.

 

In proposito si informa che nei prossimi giorni pubblicheremo i risultati del sondaggio appena conclusosi relativo ai compensi dei manager, mentre a breve sarà proposto un nuovo quesito.

 

Sempre sul sito è aperta anche la sezione Forum, dove ognuno può iscriversi e successivamente proporre nuovi argomenti o partecipare al dibattito sulle varie materie già oggetto in discussione.

 

Invitiamo quindi tutti a visitare il sito www.uilca.it.

Sicurezza e salute in primo piano marzo 19, 2009

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In considerazione delle ormai remote dimissioni della collega  a suo tempo segnalata alla Cassa  come unica Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza, la UILCA, consapevole dell’importanza di un  massimo coinvolgimento da parte di tutte le sigle, ha proposto la designazione dei Rappresentanti alla Sicurezza così come previsto dalla normativa vigente.

Fiduciosi di giungere ad un risultato positivo per tutti i colleghi e le colleghe attendiamo un segnale concreto.

Cieco chiede polizza vita ma firma un prodotto finanziario. Denunciata la banca marzo 21, 2009

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ooEra convinto di firmare una semplice polizza vita. E invece uno zelante impiegato di una banca di Reggio Calabria lo ha indotto a sottoscrivere un prodotto finanziario. Un gioco da ragazzi, visto che il malcapitato era un non vedente.

Che appena ha scoperto l’inganno si è rivolto all’Adusbef, di cui è socio. Il raggiro risale al 2003. Pasquale Pugliese, 51 anni, ha dato mandato ai suoi legali per definire in via stragiudiziale la vertenza nei confronti della banca. L’ammontare della polizza era di 28 mila euro.

«Quella sottoscrizione – affermano i legali dell’uomo – è avvenuta in sfregio a tutte le regole di legge e di buon senso atteso che la sottoscrizione avveniva, ci si passi il termine, alla “cieca” e senza apposizione di firme da parte di testimoni. Pare evidente come, pur consapevoli della condizione di disabilità di Pugliese, risultante dal documento di identità, gli è stato fatto sottoscrivere un prodotto finanziario senza fornire la speciale assistenza contratto, allegati e prospetto informativo in braille».

La richiesta presentata dagli avvocati di Pugliese prevede la la restituzione del capitale versato e un risarcimento danni morale di 10mila euro.

tratto da IlGionale

Trasparenza, in arrivo le nuove regole marzo 22, 2009

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NEWS – Da quanto emerso sulla stampa è attualmente all’esame degli Istituti di credito il nuovo testo sulla trasparenza.

Le Banche potranno portare le proprie osservazioni, fermo restando che al termine delle stesse tutte dovranno adeguarsi alle nuove regole.

Le principali novità:

- uso diffuso dei cosiddetti indicatori di costo

- riepilogo annuale dei costi sostenuti

- pubblicazione in rete delle informazioni

- risoluzione stragiudiziale di possibili controversie.

Con questo pacchetto di regole, l’istituto di Vigilanza intende applicare la massima correttezza al rapporto tra clienti e Istituti di credito. La speranza è che ora iniziative come questa proseguano anche su altri fronti, al fine di giungere ad un sistema creditizio trasparente ed immune da conflitti o interessi personali

BANCHE: TREMONTI, CONFERMIAMO VIGILANZA PUBBLICA SU AIUTO marzo 23, 2009

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443Roma, 23 mar. – (Adnkronos) – “Se si mettono soldi pubblici nelle banche, piaccia o non piaccia alle banche, ci deve essere un controllo pubblico perche’ quei soldi non sono per le banche ma per le piccole e medie imprese”.

A ribadirlo al Tg4 il ministro dell’economia, Giulio Tremonti, dopo le polemiche sul ruolo dei prefetti relativo al controllo dell’erogazione del credito alle imprese da parte di Istituti che si avvarranno dei cosiddetti Tremonti bond.

“Vediamo come si sviluppera’, ma confermiamo il controllo pubblico sull’uso del pubblico denaro.Non sono soldi dei banchieri ma devono andare agli imprenditori”, ha concluso

Convegno di Milano lunedì 23 marzo: un successo per la Uilca marzo 26, 2009

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uilca1Il Convegno realizzato dalla nostra Organizzazione a Milano, presso Palazzo Turati, in via Meravigli, ha rappresentato un successo per la sua riuscita, per l’autorevolezza dei relatori, per i contenuti che sono emersi e per la copertura dedicata dai media.

 

Per raggiungere questo risultato è chiaro che ha contribuito in modo determinante la partecipazione del Ceo di Unicredito, Alessandro Profumo, e del segretario generale UIL, Luigi Angeletti.

 

Ma proprio la loro presenza costituisce un segnale del riconoscimento che la Uilca sta acquisendo e consolidando a tutti i livelli, per la qualità delle sue proposte e per lo spirito costruttivo con cui le rappresentiamo e le sosteniamo.

 

 

 

LA POPOLARE “mette le mani avanti” marzo 29, 2009

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444Dopo le notizie di qualche giorno fa sulla flessione dell’utile da parte della Cassa, ora è la volta della Popolare.

 

In un articolo apparso sabato sul più letto quotidiano locale, il Presidente ha evidenziato che la crisi si sta ora facendo sentire anche in Regione

 

Rimarcando la solidità dell’Istituto, l’articolo evidenzia un modello aziendale spendibile ed una gestione aziendale esemplare. Su quest’ultimo aggettivo (così come il precedente) la UILCA non esprime giudizio, ma consiglia comunque di trovare un termine più attinente alla realtà dei fatti, ricordando che talvolta, nelle occasioni più intricate, le difficoltà si risolvono “lavando i panni sporchi in casa propria”.

 

Per quanto riguarda le ricadute economiche della crisi a livello locale, dobbiamo prendere atto delle richieste di maggior credito da parte delle Imprese per superare l’attuale congiuntura, anche alla luce stretta creditizia in atto.

 

Secondo la UILCA, nonostante la Popolare così come le altre Banche locali siano Istituti con solidità non paragonabili con i maggiori Gruppi italiani, è tempo che i cambiamenti abbiano il loro corso e si attuino nella sostanza attraverso una maggior VALORIZZAZIONE (e formazione) del personale, prendendo atto che in questo momento scelte strategiche sbagliate potrebbero compromettere l’autonomia futura.

 

A poco servono i messaggi che hanno fin troppo il sapore propagandistico e di cura dell’immagine, anziché di chiari e propositivi  interventi.

 

 

Aeroterminal, chi ci lascerà le penne? marzo 29, 2009

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La sentenza del Consiglio di Stato ha bocciato la concessione per costruire, nel veneziano, il polo turistico-alberghiero con parcheggi e servizi che avrebbero dovuto interessare anche il vicino aereoporto Marco Polo.

Tutto, secondo i diversi articoli apparsi sulla stampa locale e del nord-est, dovrà ripartire da zero. Alcuni interessati sono ora più pessimisti sulla fattibilità dell’opera, nonostante i corposi finanziamenti arrivati da diversi imprenditori e Banche del nord-Italia.

Il progetto dovrebbe avere tra i finanziatori anche imprenditori e Banche dell’Alto Adige. Un pool per l’appunto. A questo punto, a quanto ammonteranno i ritorni del credito erogato dai  finanziatori?

Chi e quali ricadute avranno coloro che hanno fortemente voluto l’operazione nonostante il disaccordo di coloro che erano contrari?

Domande e risposte che prima o poi saranno chiarite e che speriamo siano motivo di assunzione di responsabilità ai vari livelli.

TUONI E FULMINI marzo 30, 2009

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Dalle voci che corrono sembra le Banche non stiano attraversando un periodo particolarmente favorevole.

Calo di redditività,  diminuzione o azzeramento delle remunerazioni degli azionisti, flessione delle retribuzioni del management, opinione pubblica infuriata, controlli a tappeto da parte degli Organismi di Vigilanza.

Proprio su quest’ultimi alcune Aziende sembrano piuttosto riluttanti. Ecco quindi che (in particolare le Aziende medio-piccole) vedono i controlli come “fumo negli occhi”.

Purtroppo il vento, così come l’economia, sta cambiando e per il momento qualche DATORE DI LAVORO DEVE abituarsi al ”brutto tempo” per carpire IL FASCINO E la bellezza del BEL TEMPO.

(Per ulteriori info contatta la UILCA)

Il fantastico mondo dell’email aprile 1, 2009

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Sistemi informatici al servizio del cittadino, delle professioni, di altro?
Ecco quindi che da forma di tutela nei confronti del proprio datore di lavoro o preposto, l’ email può diventare un perfetto strumento per il controllo a distanza del marito o della moglie.
 
Come?
 
Basta fare un controllo. Quando i sospetti avanzano basta inviare una semplice mail in ufficio e, se il sistema aziendale rileva che il coniuge non è in ufficio, il messaggio ritornerà con la dicitura dell’assenza. Dove sarà andato il maritino o la mogliettina se la mattina si è regolarmente vestito senza dire alcunchè sulla “particolarità” degli impegni giornalieri?
 
Queste ed altre sono variabili che stiamo approfondendo anche per verificare implicazioni pericolose per noi stessi e gli altri.
 
 Evviva la perfezione!!!!!

IL SINDACATO DEL NO!!! aprile 2, 2009

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 - Come è difficile essere riformisti nel nostro Paese a cura del Segretario Generale Massimo Masi -

Abbiamo affrontato più volte (sia sul nostro sito che nel nostro giornale UN Magazine) il difficile ruolo del sindacato in questa fase di profonda crisi finanziaria ed economica, soffermandoci, seppur brevemente, sulla concezione laica della Uil, sul nostro ruolo di sindacato riformatore. In pratica sull’eterno dibattito sulla differenza tra il “Sindacato che dice sempre no e il Sindacato che firma gli accordi”.

In questa settimana assisteremo alla manifestazione nazionale della Cgil contro la riforma della contrattazione, contro la crisi, contro, insomma. Abbiamo già detto più volte cosa pensiamo della riforma della contrattazione: è un vantaggio per i lavoratori!

E lo diciamo noi, della categoria dei bancari, che ha sperimentato, prima di tutte le altre, la triennalità della contrattazione, l’allargamento delle materie per la contrattazione integrativa aziendale, l’aumento dei poteri della bilateralità (Fondo di accompagnamento, Long Term Care, cioè assistenza alle malattie di lunga degenza, ai Fondi interprofessionali per la Formazione).

Proprio perché noi sappiamo bene com’è la realtà della nuova contrattazione, stupiscono i contenuti di certi volantini emessi in qualche territorio dalla Fisac/Cgil. In alcuni si esprime preoccupazione anche per il ridimensionamento del diritto di sciopero nel settore dei trasporti, lasciando intendere che anche noi potremmo esserne interessati, dimenticando che nella nostra categoria esiste già da anni una regolamentazione molto precisa.

Come stupiscono i referendum effettuati da questa sigla sindacale senza garanzie di controllo e, soprattutto, senza contradditorio. Ma si sa. Ognuno ha diritto di esprimere le proprie idee. Vorremmo una minore strumentalità, ma dalla vita non si può avere tutto.

 - estratto dell’articolo pubblicato su: www.uilca.it -

CONTI A POSTO SENZA RIFORMA aprile 5, 2009

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553Dal Rapporto annuale INPS, reso pubblico il 18 marzo scorso, si evince che il bilancio sulle pensioni per l’anno 2008 presenta un saldo attivo di più di 11 miliardi di euro e l’incidenza della spesa previdenziale da esso sostenuta rispetto al PIL nominale è stata del 9,70% contro il 9,76% del 2007.

 

Le entrate contributive sono state pari a 144.653 milioni di euro, le entrate derivanti da trasferimenti del bilancio dello Stato sono ammontate a 79.304 milioni di euro, mentre le uscite per le prestazioni istituzionali sono state pari a 196.864 milioni di euro.

 

Il Rapporto evidenzia che sui risultati della gestione 2008 influiscono le maggiori entrate contributive derivanti dalla lotta all’evasione e all’elusione contributiva, l’aumento del recupero crediti e l’innalzamento al 20% dell’aliquota contributiva a carico degli artigiani e degli esercenti attività commerciali unito a un aumento dell’aliquota contributiva dovuta dagli iscritti alla Gestione separata ( collaboratori coordinati e continuativi, professionisti e venditori porta a porta).

 

E’ risultato in crescita il numero degli assicurati di cui si è registrato un incremento di circa il 38% rispetto al 2001. Inoltre, le imprese iscritte all’Inps per l’anno 2008 sono state 1.844.693 e l’analisi svolta a livello territoriale vede la Lombardia con il 17,6% delle imprese sul totale nazionale, seguita dal Lazio (9,3%) e dal Veneto (9,1%).

 

Il Rapporto evidenzia ulteriormente che 4.244.007 pensioni (il 26,4% del totale delle pensioni vigenti) ricevono integrazioni dell’importo per raggiungere il minimo previsto dalla legge.

Per il 2009 il piano di vigilanza ha un solo obiettivo: combattere la piaga del lavoro nero e contrastare le collaborazioni fittizie che mascherano rapporti di lavoro dipendente in modo tale da accertare un’evasione fiscale di almeno 1, 5 miliardi di contributi e un’emersione di almeno 100 milioni di euro

 

 

 

 

 

 

 

Il Segretario Generale UILCA a Bolzano aprile 6, 2009

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massimo18Martedì 07 aprile 2009, Massimo Masi Segretario Generale della UILCA sarà a Bolzano per una visita alla struttura dell’Alto Adige.

In questa occasione, vista l’autorevole presenza, sarà nostra cura promuovere un confronto sulla situazione delle Banche locali nel contesto della crisi economica in atto.

Considerato che, anche gli Istituti Locali denunciano qualche difficoltà, cercheremo di comprendere le possibili variabili da applicare al contesto produttivo locale. Sarà nostra cura rimettere la documentazione a tutti i nostri associati, pubblicando anche una sintesi sul nostro Blog.

CONFERENZA STAMPA – Le ricadute della crisi economica sulle Banche locali aprile 7, 2009

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07042009487L’onda lunga della crisi economica ha evidenziato l’inadeguatezza di un modello creditizio fondato sulla finanza creativa. In analogia a ciò, l’opinione pubblica richiede a gran voce nuovi ed adeguati principi comportamentali partendo dalle remunerazioni dei manager.

 

In quest’ottica emerge allora l’importanza per gli Istituti di credito di conoscere il proprio tessuto economico, le aziende del proprio territorio con cui si hanno legami storici, legami che impediscano che una temporanea crisi di liquidità possa cancellare un patrimonio accumulato nel tempo. Solo grazie a queste conoscenze una banca può essere in grado di sbilanciarsi a ragion veduta nel fornire un credito che i sistemi di rating classificherebbero come rischioso.

 

Ma cosa sta succedendo alle Banche regionali che, da quanto si desume dalle loro dichiarazioni, fino a questo momento sarebbero colpite in minima misura, o addirittura per niente,  dalla crisi internazionale?

 

Dalle dichiarazioni delle tre più importanti realtà regionali (Cassa di Risparmio, Popolare e Raiffeisen) emerge che le aziende di credito sono in buona salute. La Cassa di Risparmio, secondo una nota rivista, compare al 17° posto in Italia in una classifica legata al cosiddetto Tier1 (la consistenza dei mezzi propri)…

 

 

(NB: per ricevere il testo completo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

PRESSEKONFERENZ – Die möglichen Auswirkungen der Wirtschaftskrise auf die lokalen Kreditanstalten aprile 7, 2009

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07042009477Die lange Welle der Wirtschaftskrise hat die Schwächen eines Bankenmodells, das auf die sogenannte kreative Finanz basiert, aufgezeigt. Parallel dazu fordert die Allgemeinheit lautstark neue, angemessene Verhaltensregeln, von der Entlohnung der Manager ausgehend.

 

Unter diesen Voraussetzungen sticht die Wichtigkeit für die Kreditanstalten hervor, das eigene wirtschaftliche Umfeld und  die Betriebe der Einzugszone, mit denen jahrelange Geschäftsbeziehungen gepflegt wurden, zu kennen. Diese Informationen können vermeiden, dass eine vorübergehende Krise ein in langen Jahren aufgebautes Kapital auslöschen kann.

Nur anhand dieser Kenntnisse kann sich eine Bank dazu verleiten lassen, einen Kredit zu gewähren, den die üblichen Ratingsysteme als riskant klassifizieren würden.

 

Was passiert in unseren Landesbanken, welche aus eigenen Aussagen nur minimal oder überhaupt nicht von der internationalen Finanzkrise betroffen sind?

 

Die drei wichtigsten Banken unserer Region (Sparkasse, Volksbank und Raiffeisen) haben erklärt, sie hätten keine Schwierigkeiten. Die Sparkasse wurde erst vor kurzem von einer bekannten Zeitschrift an 17. Stelle einer Aufstellung italienischer Bankinstitute gesetzt, welche die Tier1 (den Ausmaß der Eigenmittel) Voraussetzungen erfüllen…

 

 

Terremoto in Abruzzo aprile 6, 2009

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La Uilca dell’Alto Adige esprime solidarieta’ e vicinanza alla popolazione abruzzese gravemente colpita dal terremoto.

Visita il sito www.uilca.it aprile 8, 2009

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Le interviste ed documenti inoltrati alla stampa

UILCA BOLZANO/A.A.

AUGURI da eticaemorale aprile 10, 2009

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FROHE OSTERN

Un segnale di solidarietà aprile 13, 2009

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Chiama il n. tel. 48580, oppure invia un SMS, donate 2 euro a favore delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo.

 

Nulla vieta di mandare più di un sms o di effettuare più di una chiamata.

RIFORMA BANKITALIA, AL VIA LA TRASPARENZA aprile 26, 2009

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Le nuove regole sulla trasparenza elaborate dalla Banca d’Italia sono al vaglio delle Aziende di credito. Con questa iniziativa, che dovrà concludersi entro il mese di maggio, l’Istituto di emissione ha quale obiettivo la semplificazione delle procedure, l’introduzione di un linguaggio più semplice, la comparabilità dei costi e quindi il riavvio di un percorso di fiducia che possa, a breve, migliorare la fiducia tra consumatori e Banche.88

 

I punti basilari:

 

-          semplificazione

-          comparabilità

-          tutela dei clienti

 

E’ al via quindi una sorta di “cartellino con il prezzo” per tutti i rapporti tra banche e consumatori con l’introduzione dell’Isc (indicatore sintetico di costo). L’indicatore darà ora la possibilità alla clientela di una maggior valutazione su quanto le Aziende propongono.

 

Nell’articolato sono previste tre tariffe per i conto correnti e Bankitalia attende le valutazioni che ogni Istituto vorrà proporre per trovare un testo il più condiviso possibile.

La paga dei padroni aprile 14, 2009

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Il libro dei superstipendi dei manager

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Una sintesi

L’amministratore delegato di Unicredit  ha guadagnato 9 milioni e mezzo di euro, 25 mila euro al giorno. Il guadagno annuo di un lavoratore medio.

 In Italia, il Sindacato dei bancari  UILCA ha da tempo iniziato una battaglia contro queste iniquità, tema che in altri Paesi si è già risolto o quantomeno a visto concretizzarsi una corposa riduzione degli stipendi dei manager. 

Il libro affronta anche il delicato tema dell’imprenditoria italiana. Un modello di Aziende dirette da patti di Sindacato con discutibili intrecci societari e  investimenti specifici che permettono di dirigere Aziende con capitalizzazioni più che decuplicate. Ecco quindi quali sono le logiche nei centri di potere dove spesso i controllori vanno a braccetto con i controllati.

Nel 2007 le buste paga dei cinquanta manager più pagati sono cresciute del 17 per cento  mentre quelle dei lavoratori dipendenti solo poco più del 2 per cento? Le retribuzioni dei top manager non vanno di pari passo con gli incrementi delle Aziende, Aziende che talvolta pure in passivo pagano stipendi da fantascienza a pochi eletti che ricevono dividendi di gran lunga inferiori ai pur corposi pacchetti azionari.

Come mai ora si parla di democrazia economica e dei danni prodotti da un liberismo spregiudicato che a distrutto anni e anni di valore aggiunto? Chi sono i maggiori responsabili e quali possono essere le ricette affinchè in futuro tutto ciò non accadda più?

BANCHE: OCCHIO ALLE ADEGUATE VERIFICHE aprile 16, 2009

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558Con la sentenza di Cassazione n. 15328, la Corte ha sentenziato che hai fini del diritto reale di garanzia su un’apertura di credito ipotecario a favore di un’impresa è necessario dimostrare di aver adempiuto agli obblighi di accertamento della posizione stessa.

L’onere probatorio è a carico della banca che acquisisce il diritto di garanzia e la sentenza è la risultanza di elementi che dovevano emergere in sede di analisi dei bilanci di numerose società immobiliari e finanziarie sorte dal nulla.

 

Il titolare, nella fattispecie, è stato protagonista di una crescita economica vertiginosa che lo ha visto in poco tempo passare da bracciante agricolo ad amministratore di società ove non è stato possibile appurare la provenienza di considerevoli capitali.

Quale etica per chi dirige? aprile 18, 2009

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Lunedì p.v. sarà giornata per chiarire alcune specificità di un’Azienda di credito che opera nel territorio e nelle Regioni confinanti.

La nostra Rappresentanza Sindacale UILCA intende conoscere le motivazioni che hanno portato la caduta di fiducia da parte dei colleghi e delle colleghe e le soluzioni che l’Azienda indende adottare.

L’occasione è propria anche per prendere atto se le “politiche repressive” siano o meno la risultanza di quanto dettato dagli Organismi di controllo. Se così fosse, ancora una volta, dovremo subire dinamiche che, come al solito, scaricano le responsabilità sui lavoratori, anzichè su coloro che sono chiamati (e pagati) a farlo.

Tutti i nostri associati riceveranno comunicazione in merito.

(N.B. Per maggiori info contatta la Rsa Uilca della tua Azienda)

Qualità e precisione prima di tutto aprile 20, 2009

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A seguito della pubblicazione in DOKU di diverse direttive di legge, alcuni collaboratori si sono visti recapitare provvedimenti disciplinari per il mancato rispetto ……

In Folge der Veröffentlichung in der DOKU von verschiedenen Gesetzesanweisungen wurden einigen Mitarbeitern……

(Per visionare il testo completo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

Stiamo lavorando per Voi… aprile 23, 2009

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77

Nel corso della normale attività quotidiana vi sono persone, luoghi, contesti o atteggiamenti che ci colpiscono più o meno. Alcuni fatti o persone vengono dimenticati, altre ci rimangono impressi.

Nel corso di una recente visita in un’area di una Banca del Territorio, siamo stati giudicati superficiali e talvolta carenti di contenuti su quanto quasi quotidianamente pubbichiamo sul Blog eticaemorale.

Vogliamo ricordare ai colleghi che lo spazio per la gestione, la trattazione, la denuncia di quanto avviene nella nostra vita quotidiana, così come nel mondo del lavoro bancario, implica un considerevole impegno temporale. E’ poi proprio in funzione del tempo che riusciamo a produrre una maggiore e migliore informazione .

Ecco quindi che ci permettiamo segnalare che nella maggior parte dei casi il tempo che eticaemorale utilizza è tempo individuale e personale, ma nel patrimonio di pluralismo e democrazia che ci contraddistingue, siamo e saremo sempre aperti verso coloro che vorranno aiutarci a  promuovere e migliorare la nostra informazione.

COMUNICATO UNITARIO aprile 24, 2009

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Lunedì 27 aprile sciopero regionale esattoriali994

Dopo mesi di incontri rinviati, di chiusura al dialogo sulle tematiche richieste dalle organizzazioni sindacali, di promesse a mezza bocca verbalizzate ancora meno, di trasferimenti di personale dove meno desiderano andare e contro ogni loro inclinazione e desiderio, di bugie sul futuro degli sportelli, di pressioni sul personale più debole per modificarne il part-time, di strumentalizzazioni, di ricattucoli, di interferenze nella libertà sindacale e delle assemblee, l’Azienda rompe gli indugi e trasgredisce ai patti sottoscritti.

Per reazione tutte le Organizzazioni Sindacali di Equitalia Trentino Alto Adige Sudtirol hanno comunicato venerdì scorso all’Azienda che è stato indetto uno sciopero dei lavoratori di Trento e Bolzano per le ragioni trattate nelle rispettive Assemblee.
In questi giorni, successivi al 1 aprile 2009, quando l’Amministratore Delegato ha imposto per regio decreto l’istituzione dell’orario per Trento in spregio di accordi e buon senso, l’Azienda ha cercato più volte di riaffrontare il tema, ma mantenendo sempre il vincolo della brutale imposizione.

Non può finire tutto a tarallucci e vino, non si può perpetrare una scelta così irrispettosa facendo finta di niente! Rappresentiamo lavoratori che non vogliono essere presi in giro; senza un ritorno al rispetto dell’accordo del 4/4/2008 ogni incontro sarebbe condizionato e influenzato da questo macigno. Non lo può capire chi considera un’azienda a maggioranza di capitale pubblico come cosa sua personale…

Una persona onesta non ha difficoltà a riconoscere un errore, e vi pone rimedio di fronte alla reazione di chi subisce ingiustizia. Ma se si intestardisce, con che faccia potrà pretendere serietà in futuro? Con che faccia minaccia ora per interposta persona di non far elargire alcun premio se non si adempie prontamente ai diktat?

Il tema dell’orario è molto sentito anche dai lavoratori di Bolzano, anche loro si augurano di aver la possibilità di usufruire di un orario migliore, come testimoniato sia dagli interventi in assemblea che da richieste dirette al Sindacato, tese ad alleviare i disagi, per esempio, dei pendolari. Il tema è complesso e va affrontato seriamente e serenamente e le OO.SS. unite faranno la loro parte: con i tempi che la delicatezza della materia richiede.
Purtroppo però i problemi in Azienda sono molteplici e hanno bisogno di essere affrontati ponendo, in primo luogo, regole di comportamento e di rispetto verso le OO.SS., oltre che di ogni e singolo lavoratore!
E’ su questo che si gioca il nostro futuro! Dobbiamo dare un segnale forte che devono cambiare le regole del gioco ed è arrivata l’ora che l’Azienda lo capisca.

Abbiamo quindi dichiarato lo
SCIOPERO di 5 ore la mattina del 27 aprile 2009 e, fin da subito, lo sciopero degli straordinari… che straordinari non sono più ormai da troppo tempo!

Festa del Lavoro aprile 30, 2009

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manifesto1maggio2009

 

Le Segreterie Nazionali di Cgil – Cisl- Uil a seguito del tragico evento sismico registratosi nella provincia de l’Aquila e nell’intento di esprimere, attraverso una presenza tangibile, un forte messaggio di solidarietà alla popolazione colpita, hanno deciso di realizzare la Manifestazione nazionale del primo maggio a l’Aquila. Tale decisione ha anche lo scopo di assicurare il fattivo impegno del sindacato per una ricostruzione in grado di garantire sicurezza, lavoro e sviluppo.
 
La manifestazione si svolgerà nella mattinata del I maggio presso il piazzale della Scuola di formazione permanente della Guardia di Finanza ed avrà una caratterizzazione sobria per non arrecare disagi alla popolazione ed alle persone impegnate negli interventi di sostegno.
 
In ragione di tale sobrietà, la manifestazione si svolgerà attraverso un momento particolarmente significativo di vicinanza e confronto con la popolazione con gli interventi dei tre Segretari Generali di CGIL – CISL – UIL.
 
Non ci sarà alcun corteo e, per ovvie ragioni, non sarà previsto l’utilizzo di materiale propagandistico d’organizzazione (bandiere, palloncini, striscioni). Quest’anno il I° Maggio sarà un giorno di rinnovata e più forte solidarietà, speranza e fiducia nel futuro.
 
Le Organizzazioni sindacali sono già impegnate e lavorano nei territori devastati per sostenere la popolazione così duramente colpita.
 
La presenza del sindacato sarà costante nel tempo, anche per garantire il rispetto e la salvaguardia dei diritti e della sicurezza del popolo abruzzese.

La battaglia è terminata, cosa ne possiamo ricavare? aprile 28, 2009

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335Con la nomina del nuovo Presidente Ponzellini e dei consiglieri Tarantini, Zefferino e Benvenuto è terminata la battaglia in Banca Popolare di Milano. Ancora una volta la lista degli “Amici della BPM” sostenuta dai Sindacati aziendali ha dato VINTO.

Tutto ciò è la riprova che nelle Aziende di tipo cooperativo si viene valutati secondo i risultati, ma anche guardando con attenzione le ricadute sulla collettività. A poco sono serviti i proclami dell’ex Presidente Mazzotta che, per correre ai ripari da una risultanza che appariva ormai segnata, ha pensato bene di spostare il confronto su youtube.

I colleghi e le colleghe hanno raccolto gli inviti della UILCA e non ci sono cascati. Da tempo la nostra Organizzazione viene premiata per le idee e per i comportamenti che assume. Ora a giochi fatti ci chiediamo: è possibile, o sarebbe auspicabile, costruire un modello MILANO in Popolare – Volksbank?

Secondo il nostro parere, pur nelle differenziazioni storiche, è ormai tempo che si inizi a ragionare in termini unitari. Solo un Sindacato unito può riuscire a far crescere nei lavoratori quella sensibilità necessaria ad un Governo della nostra Azienda più condiviso.

In Volksbank le dinamiche stanno cambiando rapidamente, il nuovo corso introdotto dal D.G. sta “mettendo alla frusta” il personale. C’è bisogno di maggior trasparenza, maggior democrazia. L’autorevolezza deve prendere il posto dell’autorità. La partita non è e non sarà facile e si muove su equilibri legati alla lealtà ed al rispetto fra tutte le componenti sindacali.

C’è necessità di rimuovere “posti di comando” e coloro che intrattengono rapporti “particolari” con l’Azienda. Nulla potrà mai costruirsi in presenza di un quotidiano pensiero ed agire egemonico. I lavoratori VOGLIONO un Sindacato pluralista, non composto da troppe sigle, ma nemmeno composto da una sola . Per questo sosteniamo che se queste utopie finiranno la UILCA è, E SARA’ SEMPRE, disposta ad iniziare un nuovo corso.

ESATTORIALI: SCIOPERO RIUSCITO, ATTACCHI AL SINDACATO maggio 2, 2009

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logo1Lunedì 27 aprile i lavoratori del comparto esattoriale del Trentino Alto Adige – Suedtirol hanno incrociato le braccia. L’a.d. deve prendere atto che disattendere gli accordi con il Sindacato provoca reazioni da parte dei colleghi.

 

Dopo questo evento, seguito del problema degli orari così come una gestione fondata su strumentalizzazioni, ricattucoli, bugie o cose dette sottovoce, è tempo di voltare pagina. La UILCA, da sempre sindacato partecipativo, ritiene  che le Parti dopo questa pausa conflittuale debbano ora ricucire il dialogo.

 

Purtroppo al momento non possiamo non rilevare che è in atto una azione volta a screditare il Sindacato. Sindacato che al proprio interno dovrà ricomporre le fila e non rispondere a tutte le voci e provocazioni che ad hoc vengono fatte circolare. E’ tempo di verifiche e non di dare rispondenza alla carota o al  clientelismo. Il valzer delle persone e delle sigle che dicono ma non dicono, oppure sostengono ma non votano, è terminato.

 

La nostra Organizzazione, in qualità di sigla più rappresentativa che si assume in prima persona i rischi di una qualsivoglia decisione, si è data regole e metodi volti a   promuovere incontri chiarificatori su comportamenti  e sulle ricadute dello sciopero stesso.

 

Tutto il resto non ci interessa. 

 

Come recitava il titolo di un vecchio film, “nessuno è perfetto”, e, partendo da questa affermazione, noi della UILCA vogliamo continuare a lavorare per migliorarci.

 

Con l’occasione ringraziamo tutti i colleghi e le colleghe per il sostentamento dato alla riuscita dell’astensione dal lavoro.

 

 

La Uilca ha fatto centro maggio 3, 2009

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55Risale solo ad alcune settimane fa il suggerimento del Sindacato Uilca posto alla Banca Popolare, seguito delle segnalazioni dei colleghi della rete, di assumere addetti all’area legale per consentire una miglior consulenza interna/esterna.

Nonostante le preoccupazioni dell’Azienda fossero orientate esclusivamente a conoscere chi fossero le fonti di tali richieste (che ovviamente abbiamo evitato di fornire), ieri in primario quotidiano locale, è stata pubblicata l’offerta per un posto di dirigente esperto in diritto bancario.

Prescindendo da auto elogi che non sono nel nostro stile, auspichiamo che in futuro si creino i presupposti per una crescita di professionalità interna che prescinde da un modello volto a sottoscrivere diversi accordi contrattuali per  personale che da troppo tempo ha raggiunto i requisiti di quiescenza.

 Oltre ad un calo motivazionale fisiologico, dette politiche del lavoro (a nostro giudizio) indeboliscono il percorso motivazionale interno.

LA UILCA INCONTRA I GIOVANI A VR PRESSO LA BIBLIOTICA CIVICA maggio 10, 2009

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33Bancario.. non precario!!!

 

Ma le banche………assumono??!!

Quali opportunità di lavoro offrono le banche alle nuove generazioni? Quali sono le competenze richieste? Quali sono i percorsi formativi da suggerire a chi volesse costruire il proprio futuro professionale in una azienda di credito? Quali offerte formative offre al riguardo l’università di Verona?

 

E quali sono i canali per accedere ad un impiego? Quale aiuto possono dare le Agenzie per il Lavoro? Quali tipologie di rapporti di lavoro attendono chi si orienta verso il lavoro in banca? Pensare al proprio futuro misurandosi con ipotesi concrete come quella qui proposta del lavoro in banca può essere un utile modo per imparare a “cercare” un lavoro? Come può la UILCA Giovani favorire un proficuo incontro delle nuove generazioni con il sindacato, i sui valori di solidarietà e con il sistema di tutele che presidia?

 

Introduzione di Maria Teresa Ruzza

Segretaria Nazionale UILCA – Resp. Dip. Giovani

Saluto di Luisa Querenghi

Segretaria Uilca Veneto

Un TAGLIO tutto da verificare maggio 11, 2009

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55Dopo le direttive del Presidente Obama e le raccomandazioni di Bankitalia sembra qualcosa stia mutando. Il via alla riduzione, o  alla rinuncia dei benefit erogati ai manager italiani,  è partito qualche settimana dalle dichiarazioni di alcune banche a carattere nazionale.

 

Sulla scia di queste iniziative (è notizia recente)  anche Ubi Banca ha deciso di ridurre le remunerazioni dei propri vertici aziendali. Per citare esattamente la notizia: i componenti del consiglio di sorveglianza e di gestione di Ubi Banca “hanno deciso di rinunziare, per l’ultimo anno di carica, ad una quota del 20% del monte compensi fissi”.

 

Un segnale apprezzabile anche se per tutte le iniziative resta da comprendere l’entità, la durata, i criteri e l’importo esatto del monte retributivo. Fermo  restando che la campagna promossa dal Sindacato UILCA è volta a moralizzare le remunerazioni in un momento di congiuntura negativa, non possiamo non ricordare che il fulcro del problema si fonda sul continuo ampliamento della forbice retributiva tra management e comuni dipendenti.

 

Secondo noi non è possibile parlare di etica, di morale, di bilanci sociali e/o altro senza prima aver risolto sperequazioni che permettono ad alcuni eletti trend di vita faraonici, mentre  altri hanno difficoltà di giungere a fine mese. La nostra Organizzazione seguirà da vicino l’evoluzione della tematica in quanto una società civile e duratura deve fondarsi su un equilibrio sostenibile tra classi sociali

AEROTERMINAL: l’esposizione delle Banche Locali maggio 13, 2009

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66

Alcuni mesi or sono la nostra Organizzazione aveva posto alcune domande “sull’affare Aeroterminal”. Ricordiamo che il progetto originario prevedeva la costruzione nel veneziano di un polo turistico – alberghiero con parcheggi e servizi vari. Oggi, secondo quanto appare sulla stampa, il progetto è sull’orlo del fallimento.

Un quotidiano locale afferma che l’esposizione complessiva in Regione ammonterebbe a 23 milioni di euro e due banche locali sarebbero esposte con i seguenti importi:

-          Cassa di Risparmio euro 6.539.513

-          Banca Popolare dell’Alto Adige euro 6.759.325

La speranza è che la vicenda abbia sviluppi positivi e, se così non fosse, confidiamo che gli accantonamenti e le politiche di spesa tengano in considerazione i possibili e imprevedibili sviluppi della vicenda.

SEDE PROVVISORIA: il lavoro che cambia !!!!! maggio 14, 2009

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761

NEWS – Nello stabile sono stato avvistati alcuni “Sindacalisti” OPEROSI che, al contrario di coloro che fanno il proprio mestiere con il metodo classico, hanno iniziato a rimuovere le piastre d’amianto

TUTTI COLORO CHE DOVESSERO RICONOSCERLI

 SONO PREGATI DI INFORMARE L’AZIENDA.

 

 !! grazie !!

 

La dirigenza si assuma le responsabilità maggio 15, 2009

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66

Dopo il secondo flop per la definizione della sede provvisoria, ed in attesa di quanto e cosa si potrà fare, alcuni “sostenitori ad hoc” dei vertici aziendali fanno circolare scientemente voci che la causa del mancato rispetto dei tempi per il trasferimento dei colleghi dei servizi centrali, è opera del Sindacato.

 

Soltanto i più sprovveduti possono credere a simili fandonie. Le decisioni strategiche stanno in capo all’Azienda, mentre le organizzazioni sindacali serie, vigilano affinché venga garantito il rispetto delle normative, comprese quelle sanitarie, vigenti.

ATTO DI FORZA: oscurato il blog maggio 17, 2009

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66Alcuni giorni or sono, un’Azienda di credito locale ha provveduto ad oscurare il nostro blog.

La UILCA ritiene che questo sia un atto di forza in risposta ad alcune verità riportate su eticaemorale. A talune aziende fa sempre più comodo usare la comunicazione aziendale, e le voci che “ad hoc” vengono fatte circolare, quale mezzo per indirizzare e strumentalizzare i lavoratori e le lavoratrici.

A prescindere da questa decisione informiamo i colleghi che continueremo a raccontare la realtà secondo il nostro punto di vista e secondo quanto vedono i colleghi. Probabilmente le notizie divulgate sull’ individuazione di sostanze tossiche, in un edificio ove i lavoratori a breve sarebbero stati chiamati ad operare, non è stata gradita.

Il nostro Sindacato intende mantenere, anche con le altre Rsa che lo vorranno, la comunicazione secondo canoni volti al rispetto della verità e della sicurezza dei lavoratori. Questo è il compito ed il mandato che ci è stato conferito. Altre modalità, utilizzate da altre Organizzazioni, non sono nostro patrimonio e non siamo interessati a percorrerle.

NUOVA SEDE maggio 18, 2009

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ooo

 

“SE LE MI ASSUME VE LA TROVO IO LA NUOVA SEDE !!!”

INQUADRAMENTI…in caduta libera maggio 20, 2009

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99 Uno degli argomenti principali, che non ha permesso la sottoscrizione del CIA da parte di tre (dei quattro) Sindacati aziendali, è stato il tema legato agli inquadramenti del personale.

In questi giorni, durante le consultazioni dei colleghi operanti nella rete, assistiamo a continue lamentele per inquadramenti che non sarebbero rispettosi ne del ruolo, ne delle responsabilità.

Dagli inquadramenti “minimi” il sostituto, o l’ormai famoso “vice”, si può arrivare fino a tre gradi in meno rispetto al preposto. A quanto ammontano i risparmi della Banca sugli inquadramenti del personale?

Difficile dirlo, ma sicuramente l’Azienda avrà fatto bene i propri calcoli.

Cosa fare?

Niente paura, tra pochi giorni arriverà il tanto atteso PREMIO che tra mugugni e soddisfazione porterà la maggior parte dei colleghi ad affermare “meno male che abbiamo un lavoro”.

Una motivazione classica cui i colleghi (con voci di corridoio aziendalistiche diffuse ad hoc) si ispirano, continuando a mantenere il mandato al Sindacato che, secondo alcuni,  li penalizza nel percorso di carriera (rif.CIA). Proprio lo stesso Sindacato che  è il più tempestivo e virtuoso ad iscriverli.

Cari colleghi, questa Organizzazione (così come la Banca ) attua semplici comportamenti e strategie in funzione di quanto Maslow nel 54 sosteneva nella sua scala dei bisogni. Bisogni che, una volta soddisfatti i primari, non vengono più percepiti.  Di fatto una volta iscritti non si cambia più.

Un invito ? Consultate il vostro Cud decurtando gli aumenti del CCNL, capirete quanto vi è stato corrisposto rispetto all’anno precedente. Nel frattempo riflettete che effetto avranno nel tempo le decisioni di oggi sulle future vostre pensioni.

Cercasi sede disperatamente maggio 23, 2009

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55

 

 

 

 

Corso Italia è a destra e via Siemens a sinistra o viceversa?

Isidoro aiutami ho perso la bussola…

Scandalo derivati, ecco le telefonate maggio 25, 2009

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66articolo di WALTER GALBIATI – tratto da La Repubblica

MILANO -Mentre il Comune di Milano si incamerava una perdita di circa 100 milioni di euro sui derivati, i manager di Unicredit festeggiavano per aver incassato un profitto di 2 milioni e 40 mila euro in poche ore. “Grandi ragazzi, bisogna che facciamo un aperitivo o una cena per sta cosa qua”, “due milioni e quarantamila, ah cazzo, buttali via, si lavora una settimana…”. È una nuova pagina che emerge da una telefonata depositata al Tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta sul buco creato nelle casse comunali dai derivati legati alla ristrutturazione del debito di Palazzo Marino. Un’operazione, “curata” da Jp Morgan, Ubs, Deutsche Bank e Depfa, e finita sotto la lente del pm Alfredo Robledo che ha già provveduto a sequestrare 400 milioni di euro di presunti profitti, per riottenere i quali le banche hanno fatto ricorso al Riesame.

Questi i fatti. Il Comune, nel 2005, decide di chiudere i vecchi prestiti con la Cassa Depositi Prestiti attraverso una maxi emissione obbligazionaria da 1,6 miliardi, la più grande in Europa di un ente locale. Per farlo la legge impone che le condizioni del nuovo prestito siano più favorevoli del vecchio. E, secondo la Procura, lo sarebbero state se le banche non avessero nascosto un derivato stipulato con Unicredit e da chiudere contestualmente alla nuova emissione perché legato ai vecchi prestiti. A settembre di quell’anno, il Comune perdeva su quel derivato circa 100 milioni di euro. Palazzo Marino se ne accolla subito 20, altri 48 vengono rinegoziati con le quattro banche estere, mentre Unicredit ne ristruttura 28. Da quella ristrutturazione, le banche estere incassano 12 milioni di euro di profitti e Unicredit ben due milioni rubricati nel conto economico della banca.

“Abbiamo chiuso”, dice l’8 settembre 2005, Andrea Gavazzoni di Unicredit a un collega, un certo Marino, non ben identificato dalla Procura. “Grandissimi”, risponde Marino, le cui parole vengono registrate, in quanto le telefonate delle sale operative delle banche d’affari lo devono essere per legge. Andrea: “Abbiamo fatto tre basis point di sconto al Comune e abbiamo fatto due milioni di euro di utili”. Marino: “Come due milioni? Dai non scherzare che son soldi, ragazzi, non scherzate! Come hai fatto a fare due milioni di euro di utile?” Andrea: “Vabbé, tu basta che ti rivolgi alle persone giuste e vedrai che sarai sempre soddisfatto”. Marino: “Ma quanto gli avete caricato?” Andrea: “Il mercato ci è andato a favore, gli abbiamo fatto un piccolo sconticino, però, diciamo mercanteggiando un po’ tra range e tutto, alla fine questo utile è venuto fuori”.

Perdite per il Comune e utili per la banca sui quali i capi della divisione derivati di Unicredit calibravano i loro bonus. Nel 2005, Davide Mereghetti e Luca Fornoni, i capi dei “negoziatori” di derivati con Palazzo Marino, hanno percepito un reddito di 3,4 milioni di euro a testa.

 

(22 maggio 2009)

CIANURO PER CHI E’ IN SALUTE? maggio 31, 2009

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55

Il giorno 27 maggio il WIKU (l’ inserto di un noto quotidiano locale a carattere economico), ha pubblicato l’ articolo di un’intervista a titolo:

“Wie Morphium fùr Kranken”.

Secondo il dirigente di una nota Azienda locale, la  panacea per la risoluzione di tutti i mali potrebbe identificarsi in un progetto che  prevederebbe corposi  finanziamenti  alla Provincia da erogarsi tramite le Banche locali.

Quest’ultima poi sarebbe chiamata ad aiutare le Imprese per favorire lo sviluppo  di alcuni settori economici.

La UILCA, quale Parte Sociale, ma anche voce di un Sindacato che non a caso è IL SINDACATO DEI CITTADINI, si permette di fare alcune domande su una operazione che, qualora si realizzasse,  potrebbe avere ricadute socio-economiche non secondarie.

a. Perchè trasferire il rischio credito dalle Banche alla Provincia quando sono proprio le banche i soggetti chiamati a fare intermediazione creditizia?

b. Come mai molti di coloro che  da anni si sono deliberatamente dichiarati liberisti (e magari iper – capitalizzati) ora “strizzano l’occhio” ai Governi o all’Ente pubblico chiedendo aiuti diretti o indiretti?

c. Perchè ” bancarizzare” la Provincia?

c. Quali sono le motivazioni per cui un Ente Pubblico (e quindi i cittadini) sano quale la Provincia di Bolzano, dovrebbe indebitarsi per sostenere un rischio d’Impresa che non le compete?

d. E’ corretto favorire le Banche, o i più corretto sostenere i più deboli (disoccupati, ceti meno abbienti ecc.) in questa fase congiunturale negativa?

La UILCA non dilungandosi su una serie plurima di motivazioni invita i cittadini a tenere gli OCCHI APERTI. Alcuni soggetti, in questa fase difficile, potrebbero individuare percorsi legati alla volontà di CRESCERE nella consapevolezza che i Bilanci delle Banche in futuro lo permetterenno un’pò meno. Il credito è ormai chiamato ad un cambiamento sostanziale in quanto le vecchie logiche legate ai soliti “ritocchi” in Gazzetta Ufficiale sono ormai un sistema con “il fiato corto”.

Continueremo a vigilare e, se necessario, promuovere dibattiti pubblici o interventi, su materie importanti che dal comune cittadino non vengono sufficientemente recepite.

Una Banca che non esiste giugno 2, 2009

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88Da qualche tempo rileviamo crescenti segnalazioni per vessazioni, ingiustizie o altro.

Al contrario, da quanto si evince in Banca, sembra tutto funzioni a meraviglia. I percorsi professionali non sono un problema, gli inquadramenti sono confacenti, le donne beneficiano di ciò che richiedono (cura dei figli), gli spostamenti sono predisposti secondo necessità e previo consenso con i lavoratori, ogni addetto risponde ad ruolo definito e adeguato alle sue aspirazioni o al suo inquadramento.

UNA BANCA CHE ESISTE O UNA BANCA CHE NON ESISTE?

La Uilca ritiene che con l’ipocrisia non si facciano grandi passi avanti  in un momento in cui assistiamo a crescenti richieste di etica, morale e trasparenza. Comportamenti richiamati non da Bozzolan o altri delegati, ma dichiarazioni che rimbalzano da autorevoli economisti del Festival dell’economia di Trento. In Banca non vi è più la necessità di Azzeccagarbugli, ma al contrario di persone che operino con distacco ed a favore del maggior consenso possibile. BASTONE E CAROTA sono modelli superati ed anche il manager ne deve, o ne dovrà, prendere atto.

Da parte nostra confermiano che  il BLOG “eticaemorale” , nonostante l’oscuramento, resterà attivo. Continueremo ad essere la voce dei lavoratori, degli insoddisfatti, così come dei soddisfatti (invitiamo questi ultimi a recapitarci imput in tal senso)

Nel frattempo informiamo che abbiamo intrapreso una iniziativa a favore di coloro che hanno un rapporto di lavoro a tempo parziale. Nonostante le cifre generali non presentino sostenziali anomalie, prendiamo atto che alcuni Capi Area non vogliono ormai più sentir parlare di part-time.

Richieste negate, mascherate, o in alternativa, paventati  spostamenti da comune a comune per chi è madre di famiglia. Noi non possiamo tacere e chiameremo tutto ciò

la vera  faccia della Banca.

Un monito ai colleghi ed alle colleghe ricordando loro che i cambiamenti grandi e piccoli passano solo e sempre  attraverso il VOTO.

CONTO ALLA ROVESCIA PER IL MASSIMO SCOPERTO giugno 7, 2009

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kkE’ stata una battaglia iniziata dall’ex Ministro Bersani ed ora portata a termine dall’attuale Governo: è stata cancellata la commissione di massimo scoperto.

D’ora in avanti i correntisti italiani non si vedranno più applicare una commissione che, per le norme sulla trasparenza, non dava sufficiente chiarezza agli scoperti in conto corrente. Come stanno reagendo le Banche ? Sono condannate ad una minor redditività?

Neanche per idea, gli Istituti si stanno movendo nei modi più diversi, alcuni addebiteranno spese anche senza l’utilizzo del fido, altri prevedono fin d’ora dei costi fissi per compensare i mancati guadagni. In linea generale abbiamo letto di  strategie legate ad addebiti fissi ( 1 o 2 euro ogni 1000 euro di scopertura ) o spese fisse mensili (100 euro) per le scoperture non autorizzate.

A prescindere “dalla creatività” delle Aziende, d’ora in avanti il costo per gli scoperti in conto saranno più trasparenti e, si dice, visibili in modo univoco.

Notizie in breve – L’amianto giugno 9, 2009

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99L’amianto rappresenta un pericolo per la salute causa le fibre di cui è composto. Il rilascio e l’inalazione delle fibre può avvenire mediante: manipolazione causa del materiale friabile, per vibrazioni, correnti ecc.

L’esposizione provoca ricadute dirette nell’apparato respiratorio (carcinoma polmonare) e nelle membrane. Le malattie soventemente insorgono dopo molti anni dall’esposizione (10 – 15 per l’asbestosi , 20 – 40 per il carcinoma polmonare)

In ragione di quanto sopra la legge prevede che prima di intraprendere lavori di manutenzione o demolizione di locali, il datore di lavoro (anche chiedendo informazioni dirette ai proprietari) adotti ogni misura volta ad individuare la presenza di amianto. Secondo gravità del rischio di esposizione all’ amianto, gli obblighi sono in capo al datore di lavoro. Lo stesso dovrà valutare i rischi della polvere emessa al fine di stabilire il grado di esposizione e le misure protettive da attuare.

Il valore di esposizione è fissato in 0,1 fibre per centimetro cubo di aria (media ponderata di otto ore). I lavori di demolizione dell’amianto possono essere effettuati solo da Imprese abilitate. Prima dell’inizio dei lavori il datore di lavoro deve provvedere affinché sia predisposto un piano con misure dedicate alla sicurezza dei lavoratori nonché dell’ambiente esterno.

La bonifica prevede: la rimozione l’incapsulamento il confinamento

La sentenza del PROCESSO ALLA FINANZA giugno 10, 2009

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FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO

articolo estratto da: http://2009.festivaleconomia.eu/

01/06/2009

Il Tribunale della crisi Sette i capi di imputazione e per cinque la giuria popolare ha detto: “colpevoli” La Giuria del Festival dell’economia di Trento, Giudicando in piena libertà e autonomia la FINANZA, dopo il dibattimento che ha visto partecipi il professor ONADO Marco e il professor ZINGALES LUIGI, rispettivamente nei ruoli dell’accusa e della difesa, presidente il dott. GAGGI MASSIMO, esaminati gli atti e sentite le conclusioni delle parti.

Considerando: – La Finanza e gli strumenti innovativi introdotti negli ultimi anni sono un mezzo utile per lo sviluppo dell’economia reale se non vengono usati in modo distorto. Come dimostrato dal Pm Onado e dal testimone della difesa Brunnermeyer – L’inadeguatezza dei metodi di pricing che hanno portato a tener conto sempre meno del collaterale e sempre più dei prezzi degli altri strumenti, determinando un progressivo scollamento dalla realtà – Singolarmente ogni banca poteva ritenere di aver fatto hedging ma da un punto di vista macroeconomico il mercato non stava fornendo la copertura necessaria, stava invece incrementando il rischio

- Il sistema finanziario in senso lato presentava lati oscuri e volutamente tenuti in ombra attraverso l’uso di mercati non regolamentati, lo scambio di strumenti finanziari con elevato rischio di controparte e la creazione di veicoli fuori bilancio sottocapitalizzati.

- Il conflitto d’interesse epidemico all’interno del mondo finanziario e la correità delle banche e delle autorità di controllo. – La giuria ribadisce come detto da entrambe le parti che il profitto non costituisce nel modo più assoluto una colpa e che anzi il conseguimento del profitto leciti rappresenta l’elemento fondante del capitalismo. Giudica, rispetto ai seguenti capi d’imputazione:

1. Consapevolmente e deliberatamente creavano strumenti finanziari complessi, tali da impedire agli investitori di valutarne l’effettiva rischiosità. COLPEVOLI

2. Consapevolmente e deliberatamente occultavano i rischi insiti negli strumenti finanziari complessi, in veicoli societari non trasparenti o opachi COLPEVOLI

3. Consapevolmente e deliberatamente accreditavano presso il pubblico come “innovazioni finanziaria”, utili allo sviluppo economico collettivo, procedure o accordi contrattuali che in realtà servivano solo a conseguire profitti di enorme entità, seppur talora soltanto apparenti. ASSOLTI

4. Consapevolmente e maliziosamente inducevano in errore migliaia di famiglie, le quali di conseguenza sottoscrivevano mutui a condizioni che si sono rivelate successivamente diverse da quanto rappresentato ed economicamente insostenibili, in termini che le banche prevedevano essere tali fin dall’inizio; pratiche che sono state definite predatory lending nella pratica e nella letteratura economica. Con l’aggravante della continuazione nel reato e della gravità del danno arrecato. COLPEVOLI

5. Intenzionalmente e sistematicamente sottovalutavano i rischi assunti, in modo da creare un pericolo enorme per l’intero sistema finanziario mondiale, conseguendo però pingui profitti COLPEVOLI CON DOLO EVENTUALE

6. Consapevolmente inducevano le autorità preposte alla redazione dei criteri contabili internazionali ad adottare tecniche idonee a gonfiare gli utili nella fase iniziale del boom e, successivamente, le inducevano ad abbandonarli precipitosamente appena la crisi si era manifestata, con la conseguenza di dilatare artificiosamente i profitti e di confusione e incertezza negli investitori. ASSOLTI

7. Maliziosamente rappresentavano, in modo sistematici, alle autorità di controllo una situazione della propria situazione di rischio distorta e falsa, ostacolando in questo modo l’attività di vigilanza. COLPEVOLI

Inoltre la giuria ha preso in considerazione le richieste formulate dalla difesa: pertanto -rigettiamo la contro querela proposta dalla difesa per diffamazione nei confronti dell’accusa poiché il fatto è stato dimostrato, in base alle motivazioni di cui sopra, fondato. -inoltre, la giuria ha deciso sulla richiesta da parte della difesa per la condanna dei soli regolatori. Sul punto la giuria stessa ricorda che i regolatori sono stati oggetto di un separato processo, avendo già ricevuto una condanna, e ritiene che il sistema finanziario sia anch’esso responsabile.

Per questi motivi la Giuria condanna: Il management delle banche alla restituzione dei guadagni correlati alle responsabilità accertate e ai lavori socialmente utili. PORTAVOCE DELLA GIURIA: Stefano Alli Maccarani, Firenze.

Mobbing- articolo di Debora Alberici giugno 13, 2009

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Sentenza della Suprema Corte su depressione e ansia
  
Decisive le testimonianze dei colleghiyy
 
Stretta sul mobbing. Le testimonianze dei colleghi possono inchiodare il capo che, con le sue intemperanze, stressa a tal punto il dipendente da fargli venire la depressione e l’ansia, e che per questo rischia, oltre al carcere, di dover risarcire il sottoposto.
Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza n. 23923 del 10 giugno 2009, ha condannato definitivamente un dirigente di un ufficio giudiziario della Liguria a risarcire gli stati ansiosi e depressivi provocati dal suo comportamento aggressivo nei confronti di una cancelliera. I reati di cui era stato inizialmente accusato, fra cui le lesioni colpose, si sono invece prescritti.
 
Il mobbing, la parola più inflazionata negli uffici italiani, ha trovato, in attesa di una legge, una tutela sul piano civilistico e su quello penalistico nei principi generali del nostro ordinamento: anche se non esiste un reato chiamato mobbing gli atteggiamenti prevaricatori tipici di questa fattispecie possono essere puniti con altri reati come le lesioni o addirittura i maltrattamenti in famiglia. Ma c’è sempre un problema: il mobbing è difficilissimo da provare. Questo caso giudiziario spiana però la strada per una dimostrazione delle prevaricazioni in ufficio che sia meno impossibile. I colleghi della signora ligure che si sentiva mobbizzata dal capo sono stati ascoltati dai magistrati di merito e la decisione è stata condivisa dalla Cassazione. In particolare, si legge in sentenza, «la decisione impugnata ha dato atto che i numerosi testimoni sono stati concordi e non contraddittori nel ricostruire le modalità dell’ingiuria e la dinamica della stessa e ha anche sottolineato che non è stata fornita alcuna prova di uno spaventevole complotto ordito ai danni dell’imputato, per cui tutti gli impiegati della pretura avessero deciso di costruire sulla personalità fragile della lavoratrice un castello di menzogne».
 
Anche per questo motivo la quarta sezione penale ha respinto il ricorso del capo contro la condanna emessa dalla Corte di appello di Genova. Al dirigente è stato contestato di aver offeso l’onore e il decoro dell’impiegata, pronunciando contro di lei espressioni come «è una falsa, non finisce qui, gliela farò pagare, è una irresponsabile». Durante il processo i colleghi di lavoro avevano testimoniato che il dirigente aveva un «atteggiamento quotidiano violento, aggressivo, alimentato da intemperanze, gesti di violenza e prevaricazione».
 
Questi comportamenti avevano provocato nella donna «uno stato ansioso depressivo, con tachicardia in stress emotivo», malattia che valse alla donna circa 20 giorni di riposo. Ad avviso dei giudici della Cassazione non c’è dubbio che si tratta di mobbing e al dirigente prepotente spiegano che la sua colpa consiste nel fatto di non aver azionato i «conseguenti poteri inibitori» per tenere a bada le sue intemperanze, una precauzione che ogni «uomo medio, dotato di comuni poteri percettivi e valutativi avrebbe dovuto fare per evitare le conseguenze dannose.  

Nasce “Già pagato” di Fiditalia giugno 19, 2009

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di Bluerating.it  

 

Già Pagato è il nuovo prodotto di Fiditalia – una delle società italiane leader nel credito al consumo – che permette di scegliere liberamente dove fare un acquisto, senza essere vincolati alle formule di finanziamento standard, e di avere una consulenza su misura per la costruzione del finanziamento.

La procedura è semplice: è sufficiente presentare presso un Punto Credito Fiditalia un preventivo di acquisto.

A quel punto vengono concordati con il consulente tempi e modalità del rimborso del finanziamento.

                                              ———————————————————–

mmEticaemorale in merito alla crescente diffusione di credito al consumo invita tutti a riflettere sulla sostenibilità di un modello di società fondata sul debito.

Solo alcuni mesi or sono abbiamo potuto toccare con mano le ricadute dei mutui subprime (mutui erogati a persone che non avevano sufficienti garanzie). Argomenti discussi dai maggiori economisti mondiali in occasione del recente festival dell’economia di Trento.

Troppo spesso la nostra società è influenzata dai mass media che attraverso studi avanzati riescono ad influire sulla psicologia e sul comportamento di una parte considerevole degli esseri umani.

Corsa al carrello giugno 15, 2009

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00 … di amianto…11

TEMPI DA LUPI giugno 15, 2009

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66

Che la congiuntura economica in Italia, così come nella maggior parte dei Paesi europei, sia quantomai precaria è cosa ormai risaputa.

Ai quotidiani appelli alla ripresa (che al momento non c’è), non sembrano seguire segnali concreti. La dura legge del mercato non fa sconti a nessuno; nemmeno alle banche.

Dopo il calo dei valori in borsa da parte dei principali istituti italiani, ora le criticità sembrano ricadere anche sulle  banche minori: le locali. Solo oggi abbiamo preso atto delle dichiarazioni stampa di future diminuzioni degli utili per l’anno in corso da parte di qualche istituto del territorio.

A questa notizia ne seguono altre che vedrebbero qualche banca “sotto la lente” dei controlli. Purtroppo per alcuni il rispetto delle regole non è mai stata una prassi troppo seguita.

Preso atto che il futuro riservi qualche passo in avanti per la normalizzazione del sistema, constatiamo con soddisfazione che piano piano  qualche “manager” sta imparando a “volare basso”.

Anche le tempeste (che normalmente lasciano i segni del passaggio) terminano, l’importante è averne interiorizzato la pericolosità facendone patrimonio per il futuro.

TUTTI IN CLAUSURA giugno 21, 2009

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55

A seguito dei disastri, cui alcuni manager hanno contribuito direttamente,  sembra si sia trovato il metodo per favorire la crescita creativa ed intellettuale.

 Il leit motiv: TUTTI IN CLAUSURA.

Così come nell’antichità, ove i malvagi erano chiamati ad espiare le proprie pene, oggi i manager ricercano il cambiamento secondo le linee degli antichi ordini monastici. Regole di vita ispirate ai conventi o agli eremiti. Per questi momenti particolari è necessario dotarsi di un padre superiore. Detto, fatto.

Ruoli e mansioni secondo i dettami della normale vita aziendale.

Ecco quindi che paradossalmente i manager “meno qualificati” potranno essere chiamati ai lavori di cucina o altro, mentre “i condottieri” disegneranno le strategie secondo linee autorevoli e innovative.

Da parte nostra non possiamo che rivolgere il nostro in “bocca al lupo” ricordando a tutti di rimanere sempre vigili al “genere” di compagno che vive con voi in cella (rif. isidoro)

I “cattivi” delle riscossioni giugno 21, 2009

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55

Circolano voci, secondo cui NON verrà erogato il premio relativo all’impegno straordinario profuso dai colleghi per il processo di fusione dell’anno scorso.

Non avendo comunicazioni ufficiali non possiamo confermare né smentire. I soliti “bene informati” sembrano molto sicuri di sé stessi, anche se in passato tante loro “notizie” si sono rivelate infondate.

Da parte nostra possiamo affermare che tale erogazione (doverosa e dalla UILCA richiesta) è stata promessa più volte sia dall’amministratore delegato sia dal direttore generale. Quest’ultimo ci aveva informato già a febbraio che l’accantonamento a bilancio era stato già operato.

Contestualmente a quanto sopra, con fini di cui non conosciamo i contenuti,  qualcuno si sente autorizzato ad addebitare al sindacato responsabilità di tale presunto voltafaccia, adducendo la “contestazione del sistema incentivante” aziendale.

Rinviando specificità sull’argomento a comunicazioni interne, ribadiamo che le regole sono stabilite dai contratti, dagli accordi e dalle leggi vigenti, altri metodi di comunicazione (o strumentalizzazione) non sono nostro patrimonio. La UILCA è organizzazione solita a rispondere con i fatti e non con chiacchiere o populismo.

Formazione: misura il tuo sindacalista giugno 24, 2009

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fba

La formazione è da tempo uno strumento che aiuta la competitività delle Imprese e favorisce la crescita professionale dei lavoratori e delle lavoratrici anche (e sopratutto) nel settore creditizio.

Con l’implementazione di sempre nuovi prodotti (ferma restando la consapevolezza di un agire in modo corretto ed etico), la nascita di nuove e sempre più specializzate figure professionali, la  richiesta dei lavoratori per una formazione adeguata viene sempre

più reclamata (Mifid, 231, Isvap).

Cosa fa il tuo rappresentante sindacale  per promuovere una formazione che prima o poi dovrà rispettare il percorso professionale di ogni lavoratore certificando le competenze acquisite?

febbre

Misura e valuta le conoscenze del tuo rappresentante (confrontandoli tra loro), da ciò potrai desumere capacità che sono fondamentali per il tuo futuro nel mondo del lavoro

Banche sempre più aggressive? giugno 25, 2009

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66Negli ultimi mesi, ma di fatto è un percorso intrapreso già da qualche anno, i colleghi e le colleghe di qualche istituto locale ci fanno presente che le pressioni sono in aumento.

I fidi, i mutui, le commissioni, così come la gran parte delle politiche aziendali, stanno segnando il passo. Dopo aver subito l’onda lunga della crisi mondiale, i manager si rifugiano in politiche aggressive nei confronti del personale e dei clienti.

Su quest’ultimi la materia sarà di competenza delle associazioni dei consumatori, mentre per i lavoratori il compito è del Sindacato.

Un Sindacato formato da diverse Organizzazioni, alcune più rappresentative, altre meno rappresentative. Nella fattispecie in Alto Adige - Suedtirol la rappresentatività maggiore è in capo ad un’unica Organizzazione. Organizzazione che, per il numero di associati, ha promosso troppo pochi contenziosi con le Aziende del Territorio.

Che le politiche concertative territoriali abbiano raggiunto l’apice in funzione di un benessere diffuso dei lavoratori del settore?

La UILCA pensa ben altro, l’importante è comprendere che SOLO tutti insieme possiamo cambiare un sistema che sta producendo difficoltà per colleghi e colleghe. Per realizzare il cambiamento è necessario dare fiducia anche ad altri attori. Persone e organizzazioni che potrebbero (con il supporto dei lavoratori e delle lavoratrici) dare nuova linfa ad un “modello” di lavoro che sta sottoponendo i lavoratori a dura prova.

Tagliare i bonus e aumentare gli stipendi. In Italia succede il contrario giugno 27, 2009

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33Se le notizie di stampa apparse sui giornali di oggi corrisponderanno al vero, qualcosa di miracoloso potrebbe avvenire nei prossimi giorni: Citigroup guidato da Vikram Pandit, presi gli aiuti di stato americano, ridurrebbe i bonus al top management per aumentare fino ad una cifra del 50% gli stipendi base.

Sarebbe come dire che Unicredit, Banco Popolare, MPS, BPM ed altri Istituti che stanno ancora “riflettendo” su questa opportunità data dal Ministro dell’Economia, dimezzassero i bonus del PROPRIO top management per far crescere le retribuzione dei PROPRI dipendenti in Italia del 50%.

Sarebbe una cosa rivoluzionaria!

Invece cosa accade nel nostro Paese:

- l’Associazione Bancaria Italiana convoca per il 16 luglio le Organizzazioni sindacali per parlare della crisi nel settore e da più parti si sentono pianti per ridurre “i costi a tutti i costi” iniziando da quelli del costo del lavoro;

- Nelle due aziende principali Intesa Sanpaolo e Unicredit i sindacati interni non hanno raggiunto un accordo sul premio aziendale in quanto le banche chiedono di ridurlo del 20/30% e, a norma degli articoli contrattuali, la trattativa è stata trasferita presso l’Associazione di categoria (ABI).

Abbiamo già detto al nostro Comitato Centrale di Bologna del 18 giugno che la Uilca non è disponibile a interventi strutturali sulla riduzione del costo del lavoro solo per pagare i dividendi agli azionisti.

Intesa San Paolo – nessun taglio giugno 30, 2009

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55La riorganizzazione della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo stà rafforzando il ruolo delle seimila filiali del gruppo. Non sono previsti tagli all’occupazione e nemmeno un nuovo ricorso al Fondo Esuberi.
 
Lo rendono noto i sindacati di Intesa-Sanpaolo, Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Silcea, Silcea e Uilca, che nei giorni scorsi hanno incontrato il direttore generale, Francesco Micheli.
 
A fine anno – spiegano – la riorganizzazione, che coinvolge 70 mila lavoratori, permetterà un recupero di duemile persone dadestinare alle filiali e alle strutture territoriali. l’obiettivo dichiarato da Micheli è la valrizzazione del modello distributivo della Banca del territorio, rafforzando il radicamento delle venticinque banche del gruppo e dando valore al ruolo delle filiali.

La trasparenza e la coerenza sono un patrimonio che non vogliamo disperdere luglio 3, 2009

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66Da diverso tempo chi legge il nostro Blog avrà capito che etica e morale è la denominazione del nostro Blog, ma sono i comportamenti quotidiani che realizzano contenuti così importanti.

Il giorno 03 luglio, sulla stampa locale, è apparso un articolo della nostra Organizzazione, da alcuni letto come un attacco alla Banca, con alcune precisazioni di sostanza.

Come mai Moodys ha rivisto al ribasso il rating della Popolare?

Quali sono i fattori che hanno inciso sulla decisione dell’agenzia di rating?

E’, o non è, compito del Sindacato dare giudizi e opinioni al riguardo?

Bisogna sempre allinearsi alle dichiarazioni dell’Azienda oppure talvolta andare contro corrente quando sussistono elementi concreti che non permettono di funzionare al meglio?

Queste molte altre sono domande che quotidianamnte ci poniamo e, a nostro avviso, a poco servono le politiche del SI con il solo fine di allinearsi alla Banca.

La UILCA ritiene che per avere una Banca sana, duratura (e in continuo miglioramento) è necessario che si costituisca un filo diretto tra Azienda e lavoratori. Purtroppo negli ultimi tempi le cose non sono andate per il meglio e il Sindacato non è disposto a sopportare azioni sanzionatorie nei confronti dei colleghi, quando da tempo sussistono carenze organizzative probabilmente desumibili da incapacità del management .

La UILCA è, e sarà sempre, aperta al dialogo, con la consapevolezza che i prioritari nostri interessi sono quelli dei LAVORATORI.

BAD BANK, alias aziende di serie A e di serie B. luglio 9, 2009

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Con un progetto di legge ad hoc, nasce in Germania la bad bank. In pratica le banche tedesche, per “aiutare i propri bilanci”, potranno far confluire i cosiddetti titoli tossici all’interno di questi nuovi “veicoli finanziari”.

Dopo tante critiche al sistema americano e britannico anche lo Stato tedesco ha dovuto arrendersi. Ogni Istituto potrà mantenere questi titoli critici per un massimo di 20 anni e potrà ricevere linee di credito garantite dallo Stato per ridare fiato ai propri bilanci.

Prendendo atto che il provvedimento è stato predisposto  per dare un aiuto diretto all’economia, e che lo stesso dovrebbe essere approvato il prossimo 10 luglio, sotto il profilo etico-economico, non possiamo avvalorare un sistema che prevede implicitamente aiuti di Stato per le Aziende più grandi (le banche), mentre le aziende più piccole vengono lasciate morire.

2717166295_170710fee9_mGli eventi di questi mesi hanno dimostrato che il modello liberista puro è fallito. L’economia globale necessita urgentemente di NUOVE REGOLE, uguali per tutti e senza privilegio alcuno. Non è più possibile che i cittadini paghino di tasca propria modelli capitalistici che in presenza di difficoltà devono essere supportati dalla collettività, mentre in presenza di proventi, gli stessi vadano ad esclusivo vantaggio degli azionisti o dell’azienda in questione.

Aeroterminal: la Uilca azzecca il pronostico luglio 9, 2009

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Se qualche Istituto fosse interessato, saremo disponibili a lavorare nel settore mutui.

Il motivo?

33Solo alcuni mesi or sono avevamo pronosticato difficoltà nell’affare Aeroterminal. Nel pool di banche che hanno concesso credito alla società che doveva realizzare l’opera, sembra ci siano anche banche del Sudtirolo.

Corre voce che “il buco” sia l’opera di qualche grosso dirigente che pensava di riscoprire l’acqua calda. Ora con il senno di poi bisognerebbe chiedere a questi signori di reintegrare percentualmente parte dell’esposizione per il credito concesso.

Per eticaemorale un grosso  BRAVI, tra qualche tempo potreste essere chuiamati ad operare in qualche servizio strategico di Banche del Territorio.

Cassa: difficoltà all’orizzonte? luglio 9, 2009

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77Alcuni giorni or sono sulla stampa locale sono apparsi alcuni articoli da cui si desumerebbero presunte denunce all’Autorità competente. La UILCA ricorda che in alcune Aziende taluni Servizi sono stati “rivoltati come un calzino”.

Servizi in cui operava personale con decennale esperienza e che in piu’ di qualche occasione  aveva segnalato criticità operative. Ora, con qualche mese di ritardo le nostre perplessità sembrano concretizzarsi e, nonostante i trasferimenti operati dalla/dalle Banche, forse sarebbe utile interpellare coloro che TANTO avevano rimostrato al riguardo.

Un piccolo bagno di umiltà potrebbe risultare un segnale di GRANDE forza organizzativa.

La strigliata del Governatore luglio 9, 2009

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75I toni usati all’assemblea dell’Abi dal Governatore della Banca d’Italia hanno lasciato il segno.

Redditività di sistema in calo, rafforzamento del capitale, divario del costo del credito tra piccole e grandi Imprese, stretta sull’antiriciclaggio e sostenibilità delle remunerazioni del top -  management sono stati i contenuti principali.

Su molti di quest’ultimi la UILCA da tempo si è spesa con un richiamo all’etica a favore di tutti gli interlocutori. Interventi che intendevano far rilevare i nuovi comportamenti che si dovranno assumere. Basta con i continui trionfalistici “spot” sui mass-media volti solo a promuovere una immagine positiva di questa o quella azienda di credito. Immagine ben lontana dalla realtà quotidiana (vedasi i bilanci e/o le relazioni sociali).

Il cambiamento è in atto (anche per le banche del Sudtirolo) e anche l’accettazione di una minor, ma più duratura ed equilibrata  redditività, potrebbe far parte delle nuove regole del gioco che dovranno essere tramandate anche agli azionisti.

MIFID:direttiva da rivedere luglio 15, 2009

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3603636620_3d357f4057_mL’introduzione della Mifid aveva un obiettivo fondamentale: dare ai risparmiatori la possibilità di operare nel settore finanziario con la consapevolezza, la conoscenza e la trasparenza del prodotto o degli strumenti su cui opera.

Il profilo del cliente doveva consentire una operatività in linea con le conoscenze del soggetto in questione e non fare dello stesso “carne da macello” in pasto ai lupi.

Cosa è accaduto nella realtà?

La gran parte degli operatori ha istituito un sistema informatico che permette ai lavoratori di operare a cavallo di un sottilissimo filo che sta tra il rispetto e il trapasso delle norme. Ecco quindi che continuiamo ad assistere a casi di “mal di budget”. Casi che altro non sono che le vecchie pressioni commerciali.

Quali strumenti hanno i lavoratori o la clientela nei confronti di direttive che abitualmente piovono dall’alto ai capi area, ai capi filiale, ai consulenti, ai normali operatori?

Pochi o nessuno. I ricatti o le dichiarazione di presunti trasferimenti pullulano e, oltre alle norme sulla Mifid,  spesso preoccupano le direttive volte a raggiungere i budget su questo o quel prodotto.

Ma il budget è o non è una distorsione della direttiva?

I presunti suggerimenti che per esempio propongono alla clientela l’acquisto di qualche azione di questo o quel Istituto, sono o non sono palesi casi di insider trading?

Come al solito nel nostro Paese le contraddizioni pullulano, resta da vedere quali saranno gli accorgimenti che i vari Governi europei adotteranno dopo la vigente crisi finanziaria. Per l’Italia abbiamo la sensazione, così come accaduto nel passato, che i cambiamenti saranno insoddisfacenti per quel “patto d’acciaio” che da troppo tempo lega il potere finanziario a quello politico.

Conferenza Stampa: le retribuzioni del management luglio 18, 2009

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44

AMIANTO: UIL – circolare n. 44 luglio 24, 2009

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66Si riaprono le possibilità di pensionamento anticipato per tutti i lavoratori esposti ad amianto che hanno prestato la loro attività in aziende e siti oggetto degli atti di indirizzo. Questa la possibile conseguenza, se non interverranno ulteriori atti giudiziari di Appello o Legislativi, della Sentenza del Tar del Lazio n. 05750/09 che ha accolto il ricorso per l’annullamento delle disposizioni di cui all’art. 1 lettera b) del Dm 12 marzo 2008 (Ministro On. Damiano) e del IV capoverso (e quindi dell’allegato 3) della Circolare Inail del 19 maggio 2008.

 

Tali disposizioni avevano di fatto ridotto considerevolmente il numero dei lavoratori esposti aventi diritto al beneficio previdenziale previsto dalla Legge 257/1992 (art. 13 comma 8) e successive modifiche. La Legge 247/07 (art. 1 comma 20,21,22) aveva originariamente stabilito che di tale beneficio godessero tutti i lavoratori “che abbiano presentato domanda al predetto Istituto entro il 15 giugno 2005, per periodi di attività lavorativa svolta con esposizione all’amianto fino all’avvio dell’azione di bonifica e, comunque, non oltre il 2 ottobre 2003, nelle aziende interessate dagli atti di indirizzo già emanati in materia dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale”.

 

Il DM oggetto del ricorso aveva ridotto, invece, il numero dei siti interessati, e quindi dei lavoratori aventi diritto, in quanto specificava che il godimento dei benefici previdenziali era previsto esclusivamente per i lavoratori che “hanno prestato nelle aziende interessate dagli atti di indirizzo adottati dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale la propria attività lavorativa, con esposizione all’amianto per i periodi successivi all’anno 1992 fino all’avvio dell’azione di bonifica e, comunque, non oltre il 2 ottobre 2003, con le mansioni e nei reparti indicati nei predetti atti di indirizzo, limitatamente ai reparti od aree produttive per i quali i medesimi atti riconoscano l’esposizione protratta fino al 1992;”(Art. 1. comma 1 lettera b).

 

Analogamente la circolare dell’Inail emanata a seguito dell’entrata in vigore del Dm del 12 maggio 2008 (Circolare del 19 maggio 2008) stabiliva che “per l’individuazione dei siti produttivi interessati da atti di indirizzo ministeriali con almeno una data termine di riconoscimento dell’esposizione fino al 31 dicembre 1992″ i siti interessati fossero quelli dell’elenco allegato alla circolare stessa (Allegato 3) il quale ne individuava 15 rispetto ai 500 interessati dagli Atti di indirizzo, determinando così l’esclusione di molte altre aziende e contesti lavorativi in cui vi era stata comunque per i lavoratori esposizione ad amianto. La sentenza del Tar abbattendo i limiti temporali imposti dal decreto del marzo 2008, nonché la limitazione dei siti, riporta la situazione alla previsione originaria e riapre per molti lavoratori la possibilità del riconoscimento dei benefici previsti dalla legislazione per la tutela degli esposti ad amianto.

 

Siamo in attesa nel merito di specifiche disposizioni

 

 

 

 

La posizione Uil del Bilancio Inps luglio 24, 2009

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77I consiglieri del CIV INPS in rappresentanza della UIL, Rocco Carannante e Salvatore Bosco, hanno votato contro l’approvazione del bilancio consuntivo 2008 dell’Istituto.

Pur apprezzando l’attività’ dello stesso Istituto e pur in presenza della correttezza dei documenti di bilancio, Carannante e Bosco hanno espresso un giudizio politico negativo in ordine all’approvazione del documento non essendosi ancora realizzata la necessaria separazione dei due differenti capitoli della previdenza e dell’assistenza.

“Il legislatore – ha dichiarato Carannante – ha utilizzato i contributi dei lavoratori per la copertura degli oneri assistenziale: non possiamo accettarlo”.

In particolare, nel loro intervento, i due rappresentanti della UIL hanno sottolineato che, nel triennio 2007-2009, complessivamente, oltre 5mila milioni di euro sono andati a copertura del disavanzo della gestione invalidi civili.

“Contestiamo questa scelta legislativa – ha sottolineato Carannante – assunta con la Finanziaria 2009: i contributi dei lavoratori devono essere destinati al solo pagamento delle loro pensioni.
Noi crediamo – ha concluso Carannante – che il CIV dell’INPS debba salvaguardare questo principio. In ciò sta la ragione del voto contrario espresso dalla delegazione UIL

 

Masi: il budget che gli impiegati devono perseguire è la metastasi del sistema bancario luglio 28, 2009

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99Gli impiegati bancari sono il raccordo tra risparmiatori e sistema finanziario.

Il loro ruolo nelle parole dei segretari dei sindacati che li rappresentano.

Leggi il testo completo su: http://www.uilca.it/

NUOVO REQUISITO PER L’ETA’ PENSIONABILE IN VIGORE DAL 1° LUGLIO 2009 agosto 2, 2009

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Dal prossimo luglio cambieranno, come previsto dalla legge 247/07, i requisiti di età pensionabile ed entrerà in vigore il sistema delle cosiddette quote, date dalla somma semplice tra età anagrafica ed anzianità contributiva.
 
Dal 1° luglio 2009, il requisito per il diritto alla pensione d’anzianità sarà così costituito dal raggiungimento della “quota 95”, ottenuta sommando età anagrafica e anzianità contributiva. Per definire la “quota 95”, l’età anagrafica da sommare a quella contributiva non potrà comunque essere inferiore ai 59 anni, come risulta dal prospetto di seguito riportato. 
 
55Dal 1° gennaio 2011, invece, la quota necessaria per richiedere il pensionamento d’anzianità è posta a 96, ottenuta sommando sempre i contributi versati con l’età anagrafica, la quale non potrà comunque essere inferiore ai 60 anni.

Infine dal 1° gennaio 2013 la quota sarà fissata a 97 con un’età anagrafica comunque non inferiore ai 61 anni.

Canederli e speck agosto 3, 2009

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99Come le belle signore, anche gli Istituti si rifanno il look.

Qualche cliente riconduce immediatamente il pensiero a novità di carattere finanziario con quadri ed arredamenti d’autore, ora invece la crisi economica impone scelte diverse e forse poco decorose o ortodosse.

Come al supermercato l’innovazione in questo momento comporta qualche monitor in più (con pubblicità e promozioni varie), nuove indicazioni agli sportelli adibiti alla vendita di prodotti (alcuni si chiederanno quali prodotti in un momento in cui il denaro circolante è sempre meno ed i prodotti cosiddetti “da banco” sono ormai noti ai più) e fiore all’occhiello delle novità, il famoso numero per le prenotazioni alle casse.

Come al supermercato,  l’innovazione passa tra

canederli e speck

 Futuro o realtà più immediata.

(per le ricette rivolgetevi ad un intenditore)

BANCHE: cosa bolle in pentola agosto 4, 2009

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66

 

 

 

Alla luce degli ultimi articoli  che hanno interessato alcune Aziende locali, la nostra Organizzazione nel corso del prossimo direttivo provinciale della categoria avrà modo di confrontarsi sulla situazione economica e organizzativa degli istituti.

Dalle dichiarazioni di alcuni mesi fa si poteva dedurre una sufficiente e consolidata patrimonializzazione delle Banche mentre ora la Provincia sembra correre in  aiuto degli Istituti garantendo per loro quale controparte affidabile. L’operazione lascia lo spazio a riflessioni e comportamenti schizofrenici che, in un momento di crisi economica, vede troppo sovente i soggetti più forti beneficiare di agevolazioni e/o garanzie.

Questi comportamenti aprono il dibattito sui “poteri forti e poteri deboli”, ossia su coloro che sono legittimati a seguito di una  congiuntura positiva a far man bassa di utili, mentre al contrario (con congiuntura negativa) possono contare sull’aiuto pubblico operando e sognando  in tutta tranquillità.

Un privilegio riservato a pochi e solo al gotha del capitalismo nostrano

Volks&News: cosa nostra agosto 5, 2009

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88Ciao Giuà (Giovanni in italiano), tutto a posto.

Ciao Uomo che viene dalle Nevi.

Corre voce che  hai licenziato un nostro compare.

Caro Giua’ non sia mai…

tra galantuomini l’accordo prima o poi si trova…è solo questione di interessi

D’altro canto una mano lava l’altra ed io non dimentico cosa facesti per quel VECCHIO ACCORDO.

L’importante è che non si muova foglia e che tu non PARLI TROPPO CUMPA’…

VIGILI o POMODORI IN BANCA ? agosto 12, 2009

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22Alla Volksi sembra che il controllo dei costi stia raggiungendo i limiti del ridicolo.

Ecco quindi che, oltre ad assistere a nuove suddivisioni agli sportelli (più consulenti e meno cassieri), è stata individuata una nuova figura professionale:

IL VIGILE

Un collaboratore staziona costantemente all’ingresso indicando alla clientela l’apparecchio ove ritirare il numero.

Su queste modalità e compiti, peraltro NON previsti dal CCNL, bisognerebbe intervenire per evitare che il prossimo compito si sposti verso piazza delle Erbe magari con la vendita di pomodori.

55

POLIZISTEN oder TOMATEN IN DER BANK ? agosto 12, 2009

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22In der Volksi fällt die Kostenkontrolle fast ins Lächerliche…

Nach der neuen Einteilung der Schalter (mehr Berater und weniger Kassiere), hat man ein neues Berufsbild erfunden:

 

DEN POLIZISTEN

Ein Mitarbeiter steht im Eingangsbereich und weist die Kunden auf den Automaten hin, an dem manneuerdings die Nummer ziehen muss. Man sollte eingreifen.

Diese Aufgabe, die vom Nationalen Kollektivvertrag nicht vorgesehen ist, könnte sonst in Zukunft soweit abarten, dass die Kollegen sich am Obstmarkt dem Tomatenverkauf widmen müssen.55

 (Originaltext italienisch)

Buon Ferragosto a tutti agosto 12, 2009

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44

Quadri Direttivi: non ci si può più fidare? agosto 16, 2009

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55Pare che in una specifica Banca locale sia ora richiesta a tutti i Quadri una verifica della presenza.

La richiesta è in palese contraddizione con il principio sancito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che prevede l’autoregolamentazione dell’orario dei quadri direttivi.

 Non ci si può più fidare di loro?

Lavoro occasionale agosto 18, 2009

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55Il lavoro occasionale di tipo accessorio è una modalità di prestazione prevista dalla Legge Biagi. La normativa prevede l’utilizzo dei famosi vouchere, con l’obiettivo di far emergere il cosiddetto lavoro nero.

Il pagamento della prestazione avviene tramite i buoni lavoro o voucher che garantiscono oltre al della prestazione, la copertura previdenziale (INPS) e assicurativa (INAIL). Il committente non è tenuto alla stipula di alcun contratto ed prestatore può cumulare altri redditi fino ad un massimo di 5.000 euro per committente per anno solare. (Nel caso di persone in CIG o in mobilità il limite economico scende a 3000 euro.)

Il valore nominale del voucher è di 10 euro nominali e comprende:

 - il 13% all’INPS a favore della gestione separata (accreditamento sulla posizione individuale)

- il 7% a favore dell’INAIL

- il 5% a favore dell’INPS per la gestione del Servizio

Il corrispettivo netto è quindi pari a 7,50 euro. I buoni sono disponibili presso le sedi INPS e l’eventuale parte non utilizzata dai committenti è rimborsabile c/o la sedi INPS con emissione di un bonifico a favore del datore di lavoro

Rapporti bancari e diritto ereditario agosto 23, 2009

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77

 

Con sentenza del 06 maggio n.10386  la Corte di Cassazione, modificando un precedente indirizzo,  si è espressa ritenendo che le attività (conti e depositi) detenute dall’Istituto di credito a nome di uno dei coniugi “in comunione legale”, devono considerarsi parte della comunione dal momento del decesso dell’intestatario.

Di conseguenza, il 50% delle attività risultano già acquisite e non concorrono a formare l’asse ereditario. Tali attività devono quindi essere svincolate e non devono essere indicate nella successione

Betriebszusatzvertrag/Contratto Integrativo: l’amara verità agosto 26, 2009

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Le previsioni del CIA firmato da FABI e BANCA

Indennità di consulenza 44

Per i seguenti profili professionali

- gestori privati, gestori privati, gestori imprese, gestori imprese junior é prevista l’indennità di consulenza pari a 100 euro mensili.

L’indennità verrà erogata esclusivamente ai collaboratori con inquadramento pari o inferiore al terzo livello della terza area professionale.

Die Vorhersagen (Prognosen) des Zusatzvertrages von FABI und BANK unterzeichnet:

Zulage für die Beratung

Für folgende Mitarbeiterprofile

- Privatkundenberater, Privatkundenberater Junior, Firmenkundenberater, Firmenkundenberater Junior ist eine Beraterzulage von 100 € monatlich vorgesehen.

Die Zulage wird ausschließlich nur Mitarbeitern mit einer Einstufung die gleich oder unter der 3. Berufsebene liegen.

Banche e incagli, ancora dubbi agosto 26, 2009

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66Le notizie apparse in questi giorni su qualche autorevole giornale finanziario lasciano pochi dubbi: la ripresa per Banche e finanziarie è ancora un’illusione.

Secondo gli analisti la ripresa del settore sarà lenta e con trappole insidiose a causa dell’indebitamento sostenuto.

I profitti non potranno mantenersi sui livelli del passato e gli incagli e le posizioni in sofferenza potrebbero avere delle ricadute dirette sul patrimonio. Si rileva la necessità di capitali considerevoli per mantenere il Core tier oltre l’8%.

L’unica leva che gli istituti perseguono in presenza di una situazione critica è quella legata al costo del lavoro. Ancora una volta si potrebbe affermare che “il lupo perde il pelo ma non il vizio”.

Partecipazione, si parla di legge entro l’anno. agosto 30, 2009

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rrAl recente  meeting di Rimini Giulio Tremonti  ha proposto la partecipazione dei dipendenti agli utili dell’impresa per contenere i casi di lavoratori che, per mantenere il posto di lavoro, si arrampicano su gru e capannoni.

Secondo il Ministro del Welfare Sacconi entro l’anno dovrà essere varata una legge che sancisce la partecipazione degli utili dell’impresa da parte dei lavoratori. Pur affermando la necessità di un ripensamento nei rapporti sociali, nel suo intervento Sacconi ricorda che la lotta di classe è ormai terminata e che servono interventi per ridefinire nuovi equilibri sociali ed economici. 

Sul modello della Mitbestimmung (cogestione tedesca) invece, l’orientamento del Ministro del Welfare sembra più “soft”. Le dichiarate difficoltà e il ripensamento tedesco sembrano, per il Ministro, fungere da deterrente,  anziché evidenziarne i processi e passaggi di decenni di politiche del lavoro cogestite.

Evidentemente qualcuno ha poca memoria sui conflitti e scioperi italiani, nonché sull’andamanto dei rapporti e dell’economia, che hanno contraddistinto la Repubblica tedesca e quella italiana (rif. Pil-unificazione est/ovest-Meridione).

Riprendendo e confermando l’affermazione che la gestione delle Imprese deve restare ai manager, sarebbe utile confrontarsi ANCHE sulle responsabilità e sulle retribuzioni.

Passaggi che ad un Ministro dovrebbero interessare alla luce dei recenti disastri e delle lezioni gratuite formulate dal suo collega e Ministro dell’Economia. Lezioni che tanto ci hanno coinvolto e forse per qualcuno hanno segnato un solco tra la politica economica e le sofferenze di chi quotidianamente si confronta nel mondo del lavoro con sacrificio e dedizione.

Cercasi cervelli disperatamente? settembre 12, 2009

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66Alcuni anni or sono il mondo del lavoro, in particolare quello del credito, è stato interessato dal fenomeno delle cosiddette esternalizzazioni. Portare all’esterno lavorazioni poco redditizie quali i centri elettrocontabili, i servizi portafoglio, i servizi carte o altro, sembrava fosse diventata una necessità improrogabile.

Le operazioni erano innegabilmente legate ad una questione di costi ma, secondo le Aziende, anche ad una consona collocazione di attività che di punto in bianco non dovevano più appartenere al settore del credito.

Dopo che le attività in questione hanno avuto la collocazione voluta dalle aziende, e che la disciplina dei criteri è stata oggetto di aspri confronti e compromessi con le Parti Sociali, ecco che ora potrebbe avviarsi un nuovo capitolo di esternalizzazioni.

Questa volta le attività interessate potrebbero interessare attività ben più specialistiche. Una necessità tangibile o una semplice delega (magari costosa) di attività cui nessuno intende assumersi le responsabilità?

Se in futuro merito, competenze, responsabilità e remunerazioni dovranno camminare di pari passo, inevitabilmente coloro che sono maggiormente remunerati dovranno gioco-forza assumersi, per la funzione aziendale ricoperta, rischi che implicitamente dipendono dal ruolo.

Provvedimenti: tanto bastone, poca carota settembre 3, 2009

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2Usare  “il bastone e la carota “ è una vecchia metafora che si potrebbe ricondurre ai muli da trasporto.

I muli sono particolarmente ghiotti di carote e l’ortaggio può essere usato sotto forma  di premio* o incitamento  in caso di raggiungimento di “un’obiettivo”, oppure punito con il bastone, quando l’obiettivo non viene raggiunto o viene raggiunto parzialmente *.

Anche nel mondo del lavoro la metafora viene soventemente usata e, talvolta, il bastone è uno strumento per rimostrare la sola leaderschip. Condizione che si manifesta attraverso il rispetto e la stima reciproca e non con la coercizione.

L’utilizzo ed il conseguente riconoscimento del potere direttivo poi, secondo eticaemorale, sta nella differenza tra autoritarismo ed autorevolezza.

Troppo spesso l’uso improprio snatura il vero fondamento che ha origine nella mera obbligazione cui il lavoratore si è impegnato di adempiere. E’ compito di quest’ultimo poi valutare soggettivamente la quantità di bastone e di carota che si rivendica o che si è in grado di subire.

*(altri utilizzi li demandiamo ai più creativi)

La medicina per l’ammalato settembre 5, 2009

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9Il recente incontro di Cernobbio, come da osservazioni di uno dei più importanti amministratori delegati, ha sancito che l’utilizzo dei Tremonti Bond potrebbe non avvenire mai.

Il costo (8,5%) delle obbligazioni messe a disposizione dal Governo per consentire un riequilibrio dei conti, per alcuni gruppi bancari risulta troppo oneroso.

Sembra che il cambiamento dei mercati consenta di per sè un sufficiente rafforzamento patrimoniale delle Imprese. Rafforzamento aiutato dal riposizionamento delle  quotazioni degli Istituti.

Le preoccupazioni arrivano semmai dagli accantonamenti delle perdite su crediti e dalle posizioni in sofferenze o incagliate, preoccupazioni che il comune cittadino, dopo i recenti disastri finanziari, auspica ora che vengano risolte somministrando all’ammalato il corretto farmaco. E’ altresì importante che un dottore “superpartes” somministri medicine “rigorosamente sotto controllo medico” e “non scadute”.

Nell’attesa di quanto potrà avvenire,  molte aziende stanno risparmiando sul costo del lavoro, anche se allo stato attuale  non si recepiscono segnali di riduzione dei dividenti, nè nuove regolamentazionio sui compensi del management. 

La speranza è  che le Autorità europee concordino e intervengano con criteri uniformi orientati alla trasparenza e all’etica.

Dichiarazione del segretario generale Uilca Massimo Masi settembre 7, 2009

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“Gli attacchi di Tremonti alle banche incrinano la fiducia

e penalizzano i lavoratori” – Testo estratto dal sito uilca.it

Come un brutto film che non vuole finire continuano gli strali del ministro dell’Economia Giulio Tremonti contro gli istituti di credito del nostro Paese. Tutto ciò crediamo sia dannoso perché alimenta una inutile e ingiustificata sfiducia nei confronti delle banche, i cui effetti rischiano di essere subiti in modo pesante dai lavoratori del credito, e in particolare da quelli a diretto contatto con la clientela, già soggetti da un lato a pesanti pressioni commerciali e dall’altro a forti sollecitazioni per la concessione del credito.

L’affermazione di Tremonti per cui le banche dovrebbero chiedere interventi di defiscalizzazione alla Russia di Putin evidenzia quanto sia profondo il solco che si è creato tra il governo e gli istituti di credito, rei, secondo il ministro, di non chiedere i bond da lui ideati, e per questo di non concedere abbastanza credito alle Piccole Medie Imprese, di essere troppo grandi, di avere un eccessivo potere di condizionamento, di rispondere solo ai propri azionisti e di molto altro.

A volte sembra di assistere alle dichiarazioni di un passante casuale, per cui la colpa è sempre di qualcun altro, piuttosto che di un esponente di governo che ha più volte ricoperto la carica di ministro negli ultimi 15 anni, durante i quali si è assistito alla profonda trasformazione del mondo del credito in quello attuale e le sole perplessità rispetto a determinate scelte arrivavano da parte del sindacato.

In questa furia iconoclasta del ministro tutto si mischia, le affermazioni vere, con quelle meno vere, con quelle false. È però evidente la mancanza di volontà di effettuare necessari interventi di riforma, di valutare seriamente l’incidenza di strumenti come Basilea 2 e la Mifid, di sanare questioni che generano palesi iniquità.

In particolare sulle eccessive retribuzioni del top management l’integralismo di Tremonti diventa un flebile sospiro, come dimostrato alla recente riunione del G20, dove poteva incidere realmente per definire forme di contenimento e non l’ha fatto.

Da tempo la Uilca chiede interventi di riduzione della retribuzioni fissa dei manager bancari e dei loro bonus, ma il ministro non vuole evidentemente scontrarsi con i singoli e preferisce contestare gli istituti da loro guidati, dei quali però sono parte integrante oltre 300 mila lavoratori.

Auspichiamo comunque che l’ultima diatriba tra le banche e il ministro sulla defiscalizzazione si riferisca alla misura di sospensione del rientro dal credito per un anno e non anche al Fondo Esuberi e agli oneri contributivi e previdenziali a carico degli istituti di credito. Al riguardo infatti la Uilca e le altre Organizzazioni Sindacali avevano dato all’Abi la loro disponibilità a un confronto per concordare azioni comuni. Nel caso le banche avessero agito autonomamente per la Uilca tale impegno sarebbe da considerarsi superato.

Long Term Care, l’assicurazione per i bancari settembre 12, 2009

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88È finalmente operativa la copertura assicurativa Long Term Care a carico delle aziende, per i lavoratori del settore bancario, istituita con il Contratto Nazionale dell’8 dicembre 2007, che “si riferisce a soggetti colpiti da eventi invalidanti tali da generare uno stato di non autosufficienza caratterizzata dall’impossibilità di condurre una vita autonoma”.

- La copertura è riservata alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti dalle Aziende che hanno conferito mandato di rappresentanza sindacale all’Abi;

- l’importo del relativo premio pro capite è interamente a carico delle Aziende e viene versato a gennaio di ogni anno sul numero complessivo dei dipendenti al 31 gennaio stesso;

- l’importo del relativo premio pro capite è versato per intero a prescindere dal tipo di contratto instaurato (tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato, inserimento) e dalla durata e/o decorrenza del rapporto di lavoro stipulato. E’ inoltre versato per intero il premio pro capite previsto per il personale direttivo in caso di passaggio, in corso d’anno, alla categoria dei dirigenti;

- la decorrenza della copertura è il 1° gennaio 2008. Risultano quindi già assicurati tutti coloro in servizio a tale data e le successive assunzioni;

- la copertura è inoltre operativa nei confronti di coloro che non risultano più dipendenti dalle aziende di cui sopra escluso: i cessati dal servizio per dimissioni senza diritto alla pensione, i cessati dal servizio senza diritto alle prestazioni del Fondo di sostegno al reddito, i licenziati per giusta causa o giustificato motivo;

- la condizione di non autosufficienza dà diritto alle prestazioni c.d. “vita intera” ovvero dal verificarsi dell’evento al momento del decesso, fermo restando il mantenimento della condizione stessa;

- le prestazioni cessano col cessare della condizione di non autosufficienza.

Cassa, la fiducia è una cosa seria settembre 10, 2009

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ppLe banche possono ancora fidarsi dei loro quadri direttivi?

Da comunicazioni sindacali pare che sia nata una certa difficoltà in capo alle Direzioni Generali nel rintracciare funzionari che dovrebbero essere regolarmente al lavoro.

Forse, per evitare di ledere il principio di autoregolazione sancito dal CCNL a favore di detta categoria e per non violare il principio della privacy, sarebbe il caso di munire gli stessi di un semplice cerca persone?

Klausur_a settembre 16, 2009

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99Agata muoviti che oggi sono arrivati dei GANZI in convento.

Occhio alla qualità Maria.

Cosa intendi dire Agata?

Tra i ganzi ne ho individuato uno strano.

In che senso Agata?

Sorella… il Signore … in qualche frangente non è stato attento e talvolta anche i miracoli non rispecchiano le attese mia cara.

Con il vento in poppa settembre 12, 2009

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66Nella giornata di giovedì, in Equitalia a Lavis, si è svolta un’ assemblea del personale dei lavoratori appartenenti all’area del Trentino. In considerazione della presenza di rappresentanti sindacali appartenenti alle Provincie di Trento e Bolzano, dopo la discussione delle materie all’ordine del giorno, la giornata è stata  propizia per conoscere e rafforzare i rapporti tra colleghi.

Nel futuro auspichiamo che iniziative di questo tipo si ripetano per consolidare sempre più un rapporto tra persone che operano in diverse unità produttive.

R E G O L E settembre 18, 2009

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33La ripresa è iniziata, la fase più critica è terminata, l’economia sta riprendendo fiato, la ripresina.

Citazioni  che quotidianamente vengono riproposte dai mass-media e dalle più alte cariche dello Stato.

 Come stanno realmente le cose e cosa ne pensa eticaemorale?

Il sistema finanziario mondiale, con i mutui subprime prima e con la caduta di Lehman Brothers poi, ha rischiato di capitolare. La sottile ripresa e l’allontanamento della cosiddetta “fase  a rischio” non permettono  di cantar vittoria. Gli indebitamenti degli Stati (l’Italia in particolare), i già quantificati 50 milioni di disoccupati nel 2010 per i Paesi appartenenti all’area OCSE,  la quota media di disoccupati intorno al 10%, consigliano prudenza e scelte oculate.

Il 2010 sarà un anno di stagnazione dell’economia con un ulteriore ricaduta della crisi sull’economia reale  su una maggior platea di popolazione. Soltanto pochi giorni fa l’amministratore delegato del maggiore gruppo automobilistico italiano annunciava una catastrofe qualora lo Stato non garantisse anche per l’anno a venire gli incentivi per la rottamazione delle automobili.

Cosa potrebbe segnare un cambiamento di rotta e quali sono le notizie che i mercati attendono e che solitamente anticipano gli eventi?

Come già accaduto negli Stati Uniti, dove la crisi economica è stata ben più grave rispetto alla vecchia Europa,  le riforme anticipate dal Presidente Obama non sono state sufficientemente tranquillizzanti per i mercati americani.  Sulla strada di quanto accaduto negli States, in Europa i capi di Governo non sono stati in grado, con eccezione  per gli  interventi della Bce, di agire comunemente e solidarmente.

Il sistema finanziario che solitamente anticipa gli andamenti ed i flussi economici, secondo eticaemorale, potrebbe ripartire proprio da una riforma dei sistemi finanziari. Maggior patrimonializzazione per le Banche, obbligo di trasparenza, evidenza degli asset tossici, chiarezza e limiti alle remunerazioni del management sono alcuni argomenti che, disaminati, potrebbero aiutarci a ripartire.

Il Sindacato nel frattempo si interroga sull’occupazione, sulle partecipazione agli utili delle Imprese,  sulla rivisitazione del vecchio modello tedesco (Mitbestimmung). Il futuro rispecchierà o non rispecchierà le attese dei mercati e di tutti gli interlocutori (stakeholders)? Staremo e vedere.

BANCHE: IN UN ANNO DI CRISI PERSI 1.800 POSTI DI LAVORO MASI (UILCA), VENERDI’ 18 ALL’ABI PER DISCUTERE DI OCCUPAZIONE settembre 19, 2009

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55Il settore del credito ha riscontrato un  calo dell’occupazione dello 0,3%‐0,5%, pari a circa 1.800 posti di lavoro persi. Questo bilancio negativo, seppur di gran lunga migliore rispetto ad altre categorie, impone delle riflessioni. Secondo Massimo Masi, segretario generale della Uilca Uil ‐ e’ il risultato del saldo annuale tra chi esce e chi entra.

Il saldo non e’ poi cosi pesante ma,  avverte Masi,  c’e’ da sottolineare un cambiamento.

Anche nelle banche aumentano i precari rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato, nel senso che i nuovi assunti vengono presi o con contratti a termine o con contratti di apprendistato”. Una vera e propria “trasfusione ‐ prosegue il sindacalista ‐ nel senso che vanno via le persone con esperienza, alti gradi e costi elevato mentre vengono assunti apprendistati a 1.000 euro al mese…

 

(Per il testo integrale consultare il sito www.uilca.it)

Benvenuti – Willkommen settembre 23, 2009

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99A seguito della richiesta inoltrata all’Azienda dalle Rsa UILCA e FISAC, in data odierna si è svolto un incontro, con relativa informativa, sulle seguenti materie:

- trasferimento nella sede provvisoria di via Siemens

- flessibilità

- unificazione Bz1 e Bz2

 

Aufgrund der Nachfrage der Betriebsräte der UILCA und der FISAC hat heute ein Treffen mit der Bank stattgefunden. Es ging dabei um

- den Umzug in die Ausweichlokale in der Siemensstrasse

- Flexibilität – Arbeitszeitverschiebung

- Vereinigung der Niederlassungen Bz1 und Bz2

(Per il testo completo contattare gli RSA Uilca-für den deutschen Text wendet euch bitte an die Betriebsräte UILCA)

Mani Avanti settembre 24, 2009

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6Dopo le innumerevoli notizie sulle condizioni di incertezza in cui versano i maggiori gruppi bancari italiani è ora la volta delle Banche regionali.

Da notizia apparsa oggi sul Corriere dell’Alto Adige -  la Volksbank prevede una flessione entro l’anno -  mentre i dati semestrali di Carispa sarebbero top secret – .

« La crisi si fa sentire sulle Banche altoatesine: « Carispa e Volksbank sembrano avere il fiato corto », riporta l’articolo.

I presidenti intervistati parlano di risultati non buoni e di risentimento dell’andamento del mercato ».

Rimarcando il titolo, l’intervento di eticaemorale si concentra sulle dichiarazioni non troppo positive che questa volta giungono dai presidenti delle Aziende anziché da coloro che ne sono alla guida.  

Argomenti che ci portano a riflettere sulle dichiarazioni odierne dei capi di Governo all’ONU per una regolamentazione dei mercati e per una definizione dei tetti ai compensi del management.

In un modo o in un altro, come dicono a Roma, c’è sempre qualcuno per giocare a nascondarello.

“MA CHE  BEL MESTIERE …FARE IL BANCHIERE”

Emersione dal lavoro irregolare di colf e badanti fino al 30 settembre 2009 settembre 26, 2009

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9Mancano pochissimi giorni alla conclusione della regolarizzazione di colf e badanti, italiani, comunitari e stranieri.

I datori di lavoro che, alla data del 30 giugno 2009 hanno occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi colf e badanti possono denunciare, dal 1 al 30 settembre 2009, la sussistenza del rapporto di lavoro domestico mediante presentazione di apposita dichiarazione, accompagnata dall’attestazione di versamento di un contributo forfettario pari a € 500,00.

I lavoratori stranieri a seguito della regolarizzazione otterranno il permesso di soggiorno.

Vai all’Ital – UIL, verrai assistito gratuitamente nella compilazione della domanda che verrà inviata telematicamente al ministero dell’interno.

Te la do io la Banca ottobre 1, 2009

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5La notizie di questi giorni non sono rassicuranti.

Intesa e Unicredit dicono no ai Tremonti Bond aumentando la loro patrimonializzazione con aumenti di capitale. Probabilmente con gli occhi del banchiere, che per mestiere vende e compra denaro sul mercato, il prezzo da pagare al buon Tremonti, o meglio allo Stato, (anche per i meno i conoscitori meno evoluti) è troppo oneroso (8,5%).

Con queste operazioni i due principali gruppi dovrebbero riuscire a raggiungere un Core Tier 1  che mette gli istituti al riparo dalle raccomandazioni di Bankitalia e dell’UE.

Purtroppo a queste politiche fanno poi seguito campagne, più o meno autorevoli, che demonizzano l’intero settore del credito. Si dimentica che dietro alle banche ci sono delle persone, persone che lavorano e che non hanno influito su alcuna scelta strategica (molto o troppo spesso ne hanno subito le conseguenze) e che da tempo reclamano una banca a misura d’uomo o di società, una banca immune da pressioni commerciali e psicologiche, un’ azienda che torni ad una attività etica e morale, proprio come il Blog.

Un modello che ultimamente è richiamato da tutti (politici, imprenditori, società civile ecc.), ma inosservato dalla maggioranza quando in campo ci sono i propri interessi.

Le strade della concertazione e della bilateralità ottobre 3, 2009

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4Qual è l’Organizzazione che da anni promuove la concertazione e si promuove quale Sindacato dei cittadini?

La UIL.

Questa Organizzazione  insieme alle altre Confederazioni e ad altri Sindacati minori, da tempo percorre la strada del confronto.

Conflitto, cogestione, concertazione, bilateralità.

Modelli che una volta introdotti spostano il baricentro delle relazioni tra Aziende e lavoratori in un senso oppure in un altro. In questi giorni alcuni  mass-media, e parte della pubblica opinione,  si stanno interrogando sull’opportunità di una partecipazione comune agli utili delle Aziende, e negli organismi delle stesse, da parte dei lavoratori.

Un vecchio modello introdotto molti anni fa in Germania con un allora largo consenso politico. Il sistema tedesco della Mittbestimmung, la cogestione in italiano. Eticaemorale che (solitamente) vede lontano, sostiene che i tempi sono ormai maturi e le strade della concertazione e della bilateralità, ormai percorse.

La cogestione necessità di qualche studio supplementare, mentre la bilateralità (formazione, Fondi di Sostegno al Reddito ecc.). ha già prodotto benefici diretti o indiretti.

Unico scoglio da superare sono le poche Aziende che fino ad oggi hanno optato per relazioni di comodo, ma che prima o poi dovranno rivedere i piani per il bene delle stesse società e del lavoro più in generale.

Se ciò non avverrà, si dovrà “passare la mano” e spostare il confronto nelle rispettive strutture centrali di rappresentanza, con una inevitabile perdita reputazionale del localismo.

Il saluto della UILCA a Gino Giugni ottobre 5, 2009

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È con profonda commozione e partecipazione che tutta la Uilca ha appreso la notizia della scomparsa di Gino Giugni, il cui nome rimarrà per sempre legato allo Statuto dei Lavoratori, di cui è stato autore.

Gino Giugni è stato uno studioso competente, un politico capace e un riformista appassionato, la cui opera è sempre stata indirizzata a ribadire e valorizzare principi fondamentali  come la dignità dei lavoratori e la tutela della loro libertà.
Gino Giugni rimarrà sempre un punto di riferimento di tutti quanti operano per rivendicare e consolidare i diritti dei lavoratori e al suo impegno va quindi il riconoscimento di tutte le donne e gli uomini della Uilca, consapevoli della responsabilità di dover ogni giorno essere all’altezza del suo esempio

Indici azionari etici FTSE4Good: 33 nuove società ammesse, 15 escluse ottobre 5, 2009

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3Dal prossimo 21 settembre, 33 nuove società entreranno a far parte degli indici azionari per l’investimento socialmente responsabile FTSE4Good, mentre 15 ne saranno escluse, per aver violato i criteri di ammissione sugli standard ambientali (quattro esclusioni), sui cambiamenti climatici (un’esclusione), sui diritti umani e dei lavoratori (sette esclusioni), sulle politiche anticorruzione (tre esclusioni) e per attività nel settore delle armi (un’esclusione).

Fonte RsiNews

CIA Cassa : spazi ristretti – Betriebszusatzvertrag Cassa: es wird eng ottobre 7, 2009

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1Cambio di stile di direzione o reale crisi?

Quando si comincia a percorrere la strada dei paletti e delle recinzioni in modo così ossessivo e maniacale è facile immaginare che dall’altra arte vi sia la forte necessità di limitare ogni manifestazione nella propria libera scelta ( dall’abbigliamento alle abitudini alimentari ecc.). Tutto verrà messo sotto la lente di ingrandimento e si troverà sempre una norma o un ragione aziendale cui richiamarsi.

Attenzione quindi !!

Tutto ciò che è stato liberamente concesso in passato può sempre essere revocato ed il Cia diventa l’unica ancora di salvataggio. A chi può giovare un clima di questo tipo? Ci avevano sempre detto che la collaborazione e la tolleranza stavano alla base di ogni successo aziendale….. (Il testo tedesco è una libera traduzione. Testo org. italiano.)

3

Richtungsänderung oder reale Krise?

Schlägt man den Weg der massiven Einschränkungen ein, ist es leicht erdenklich, dass auf der Gegenseite die Notwendigkeit aufkommt, jeden Ausdruck der persönlichen Freiheit einzuschränken (von der Bekleidung zu den Essgewohnheiten usw.). Es wird alles unter das Vergrößerungsglas gelegt und man wird immer eine Regel oder betriebliche Erfodernisse finden, auf denen man sich beruft.

Also aufgepasst !!

Alles was in der Vergangenheit freizügig zugestanden wurde, kann widerrufen werden und der Betriebszusatzvertrag ist der einzige Rettungsanker. Wem kann ein solches Betriebsklima Vorteile bringen? Man hat uns immer eingeschårft, dass Mitarbeit und Tolleranz der Grundstein für jeden Betriebserfolg sind…… (Originaltext italienisch-freie Übersetzung ins Deutsche)

Formazione: ancora troppe nubi… ottobre 10, 2009

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nubi

 

Alcuni mesi or sono la Pop (unico caso in Italia)  NON aveva beneficiato dei contributi previsti dal fondo interprofessionale di categoria, a causa della bocciatura del Piano Formativo da parte del Sindacato UILCA.

Avevamo altresì raccolto le richieste dei…..

(Per visionare il testo completo contatta i Rappresentanti Sindacali UILCA)

 

I ricavi nel sistema creditizio ottobre 10, 2009

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8Non deve stupire che, nonostante il preoccupante perdurare della crisi dell’economia reale e dell’economia finanziaria (in particolare negli USA), per il sistema finanziario internazionale “l’estate ha portato frutti maturi e succosi” (per usare l’incisiva espressione di Marco Onado, Il Sole 24 Ore, 22/7/2009).

C’è solo da chiedersi – volgendo l’attenzione al sistema bancario italiano – se tali incoraggianti risultati (che chi tutela gli interessi dei lavoratori e dei cittadini non può che accogliere con estremo favore) rispondono o meno a requisiti di natura tecnica peraltro facilmente individuabili:

 

a) Sono frutto di una reale creazione di valore informata a trasparenza e rispettosa dell’etica?

b) Sono di breve/brevissimo periodo o implicano una durata nel tempo?

c) Fanno capo all’erogazione di servizi bancari a privati/imprese utili per stimolare i consumi delle famiglie e gli investimenti produttivi dell’impresa (utility banking) o sono il risultato del perdurare di “eccessi” nel trading di titoli e di altre attività tipiche dell’investment banking che come tali presentano elevati livelli di rischio (con sarcasmo – riferisce Onado – il presidente della britannica FSA, lord Turner, parla con riferimento a tali ricavi del sistema creditizio di casino banking, riferendosi alle attività delle case da gioco, ovviamente)?

 

La più banale delle leggi economiche afferma che la massimizzazione del profitto (comunque lo si voglia chiamare) si basa sulla capacità imprenditoriale di saper scegliere le quantità di input (lavoro e capitale) in grado di rendere massima la differenza tra ricavi e costi, privilegiando in particolare i settori, quali quello

finanziario, cosiddetti knowledge-intensive.

Un gigante del pensiero economico come Joseph Schumpeter invitava già nei primi decenni del secolo scorso a guardare con attenzione alla funzione, anche sociale, dell’impresa “capace di innovare”. L’imprenditore – dice Schumpeter (e noi abbiamo l’occhio rivolto a quel particolare imprenditore che governa una banca commerciale moderna e capace di creare occupazione) – si distingue dal manager in quanto mira ad introdurre nel processo produttivo nuove, originali combinazioni dei fattori produttivi, laddove il manager mira solo ad organizzare tali fattori in maniera efficiente.

(Marco S. Uff.Studi Uilca)

NUOVE TRUFFE IN ARRIVO CON LA CARTA DI CREDITO ottobre 13, 2009

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RUna delle più importanti banche del Canada (più precisamente la Royal Bank of Canada) sta allertando tutti i propri clienti circa una nuova truffa ai danni di possessori di carte di credito (VISA, Mastercard, etc.) che si sta allargando a tutto il continente americano ed è molto prevedibile che prestissimo raggiungerà l’Europa…

OCCHIO, RAGAZZI !!!

La truffa si sta diffondendo dal Canada con velocità impressionante. In particolare si tratta di un modo piuttosto furbo per truffare i possessori di carte di credito, poiché questi MALFATTORI hanno già i numeri di serie della carte e quindi NON VI CHIEDONO IL NUMERO DI SERIE DELLA VOSTRA.

Funziona così.

Una persona vi chiamerà al telefono facendovi una serie di domande e dicendovi addirittura il numero della vostra carta. Ciò vi darà certezze e inconsapevolmente….

(per maggiori informazioni contattate il rappresentante sindacale uilca nella vs. azienda)

L’ARBITRO IN BANCA? ottobre 15, 2009

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3Dal 15 di ottobre in Banca arriva l’arbitro.

La figura in questione altro non sarà che un conciliatore nelle liti che intercorrono tra le banche ed i clienti. Conto correnti, mutui, tassi, fidi (max 100 mila euro), tutte materie deputate alle decisioni dell’arbitro.

I collegi saranno articolati su tutto il territorio nazionale. Le sedi saranno quelle di: Roma, Milano e Napoli. Le Regioni sono state divise in ambiti territoriali e la regione cui appartenete avrà quale riferimento una delle tre città di cui sopra, con una suddivisione legata al territorio di appartenenza.

La previsione sull’arbitro bancario è contenuta all’interno della legge di riforma del risparmio e  la sua costituzione prevede la presenza di personale della Banca d’ Italia in qualità di segreteria cosiddetta tecnica. Il già vigente Obusmann bancario continuerà il lavoro occupandosi però di materie legate agli investimenti. Meteria  il cui Organo di Controllo è la Consob. Nei prossimi giorni attendiamo notizie più specifiche sulle varie particolarità.

CASSA: caso Send, a piccoli passi verso l’insolvenza? ottobre 18, 2009

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4Solo alcuni giorni fa la Cassa di Risparmio è apparsa in un articolo di un noto quotidiano del Vicentino in merito ad un finanziamento concesso da un pool di banche ad una società (la Send per l’appunto), per il completamento delle opere di un noto centro commerciale.

 

A rincuorare buona parte dell’operazione ci sarebbe il valore degli immobili in garanzia, immobili che però sembra non raggiungano i 49,5 milioni di euro erogati. All’appello mancherebbero 10 milioni di euro, ma la tutta la vicenda non sembra ancora sufficientemente chiara.

 

Dopo quest’ultima notizia che lascia qualche apprensione per le ricadute che potrebbero determinarsi anche sul personale, dobbiamo rilevare che ultimamente anche altri Istituti locali (vedi vicenda Aeroterminal dove qui sarebbe coinvolta anche la Popolare) hanno percorso la strategia di impiegare denaro a tassi più sostanziosi nelle Regioni limitrofe all’Alto Adige.

 

Una maggior redditività che sembra disattesa con i primi casi di insolvenze.

Congedi parentali ottobre 20, 2009

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9Il tema legato alla fruibilità dei permessi parentali per i padri dei bambini con moglie casalinga è da tempo al centro dell’ interesse di  diversi lavoratori e, l’Istituto nazionale di previdenza sociale, con la circolare 112 ha rivisto i precedenti indirizzi.

E’ quindi  ammissibile fruire dei riposi giornalieri da parte del padre anche se la madre è casalinga, qualora la stessa sia impegnata in attività che non consentono la cura del neonato (accertamenti sanitari, concorsi ecc.ecc.).

In questi casi, previa documentazione, il padre potrà fruire dei riposi nel limite delle due ore o un’ora al giorno entro il primo anno di vita del neonato (regola valida anche per i minori affidati o adottati).

 L’indennità economica è pagata dal datore di lavoro che la porterà poi in detrazione sul Modello DM10 dei contributi dovuti all’ente previdenziale. I riposi potranno essere beneficiati fino ad un anno di vita del bambino.

La Federazione annuncia possibili nuovi corsi ottobre 27, 2009

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6Nuovo corso in Germania, si discute in Italia e Polonia

Le cose stanno evolvendosi in fretta. Fino a poco tempo fa la Germania era molto tiepida sull’azionariato dei dipendenti. E’ solo dallo scorso aprile che c’è una legge, e si riparla di partecipazione, con i Sindacati tedeschi che promuovono la partecipazione come strumento contro la crisi finanziaria, richiedendo quote di capitale nelle aziende in crisi. Peraltro le organizzazioni datoriali sembrano più prudenti… Cosa succederà?

Stesso discorso in Italia: il ministro Sacconi convoca le parti per un avviso comune sulla partecipazione, ricevendo reazioni positive da parte sindacale ma cautela dalla Confindustria. In Polonia il Vice Primo Ministro Pawlak prepara una nuova fase di privatizzazioni basate sulla partecipazione.

Testo tratto dalla F.E.A.D.

Art. 34 Ccnl comma 7 lettera a – Doveri e Diritti del Personale ottobre 23, 2009

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7Al personale è vietato in particolare di

  • Prestare a terzi la propria opera, salvo preventiva autorizzazione dell’impresa, o svolgere l’attività comunque contraria agli interessi dell’impresa stessa o incompatibile con i doveri d’ufficio.

(Per maggiori informazioni contatta la Rappresentanza Sindacale Aziendale UILCA della tua Azienda ove sarà possibile reperire uno studio del Dipartimento Legale)

Art. 34 des Nationalen Kollektivvertrages Absatz 7 Punkt a) – Rechte und Pflichten des Personals

Insbesondere ist es dem Personal verboten:

  • Ohne vorheriger Autorisierung durch den Betrieb die eigene Arbeitskraft an Dritte zu leisten oder jedenfalls eine Tätigkeit auszuüben, die gegen die Interessen des Betriebs gerichtet ist oder nicht mit den Arbeitspflichten vereinbar ist.

(Nähere Informationen erhältst du beim Betriebsrat UILCA wo eine Studie der Rechtsabteilung der UILCA aufliegt)

UILCA Verona: riconfermato Marco Vesentini ottobre 24, 2009

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DSCF0001In data odierna a Verona si è tenuto il Congresso Provinciale della UILCA.

Dopo l’ampia ed esaustiva relazione del Segretario, Marco Vesentini è stato riconfermato alla guida dell’Organizzazione dei bancari scaligera.

A lui ed a tutti i neoeletti negli Organismi eticaemorale augura buon lavoro e che i prossimi anni siano oggetto di ulteriori soddisfazioni.

Politica e Lavoro: riapproppriamoci del diritto di decidere ottobre 24, 2009

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VOTA: il futuro dipende anche da te! ottobre 27, 2009

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5Per creare nuova occupazione, in questi giorni è in discussione la possibilità di introdurre nel credito inedite forme di contratto per i futuri assunti, che possono prevedere una retribuzione iniziale inferiore almeno del 20% rispetto a quelle oggi erogate e altre decurtazioni normative.

Le contropartite potrebbero essere assunzioni in una logica di stabilità e l’eliminazione o quanto meno la riduzione delle lavorazioni portate all’estero.

(Vota su: www.uilca.it)

POPOLARE: pignorate le case di Bertoli ottobre 27, 2009

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8Il quotidiano l’Adige del giorno 23 u.s. riportava la decisione dell’Ufficiale Giudiziario della Corte di Appello di Trento di pignorare tre immobili a Dimaro e Trento per un debito di 4,6 milioni di euro. La Banca che avrebbe chiamato il Bertoli a rispondere dell’esposizione sarebbe  la Volksbank.

 Il testo:

“L’ intesa per il salvataggio delle Funivie Folgarida Marilleva non ha chiuso il capitolo dei guai Aeroterminal per il patron Ernesto Bertoli. L’ufficiale giudiziario della Corte d’appello di Trento ha deciso di pignorare tre suoi immobili, due a Dimaro e uno in centro a Trento, vicino al Duomo.

 La mossa è conseguenza del decreto ingiuntivo del 28 maggio sulla quota di debito di Atv verso banca Popolare-Volksbank.

L’ingiunzione era relativa alla quota chirografaria del debito Aeroterminal verso la banca altoatesina, di originari 4 milioni.”

 (F.TERRERI)

UIL e buoni pasto ottobre 30, 2009

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5La UIL unitamente a Confcommercio, Fipe ed Anseb, Cisl e Ugl hanno convocato alla fine del mese di luglio u.s. una conferenza stampa tesa a sensibilizzare il Presidente del Consiglio ed i Ministri Tremonti, Sacconi e Scajola al problema dei buoni pasto nel nostro Paese.

Dando seguito all’iniziativa di luglio, abbiamo formalizzato nei primi giorni di ottobre una lettera in cui si chiede al Governo non solo l’adeguamento dei buoni stessi – fermi dal 1997 – ma anche l’esenzione fiscale fino alla somma di 10 euro.

Gli attuali standards sono insufficienti perché impediscono alle lavoratrici ed ai lavoratori di adeguare il pasto alle proprie esigenze salutistiche ed alimentari ed alle aziende una opportuna fidelizzazione.

Scritto da Ispettorato del Congresso Americano sugli immigrati italiani negli USA. 1912 ottobre 28, 2009

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4“Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.

Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.

Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali”.

La relazione così prosegue: “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.

Sentenza sul Part-time e clausole elastiche novembre 12, 2009

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1Con sentenza del 2009 i Giudici hanno sancito che le clausole elastiche, che permettono al datore di lavoro di chiedere a comando la prestazione lavorativa in un contratto part-time sono illegittime se le parti concordano per un orario inferiore a  quello abituale.  

Dell’orario deve essere determinata la collocazione nell’arco della giornata (o se l’attività si svolge in specifici giorni della settimana o mese).

La distribuzione di dette giornate lavorative va stabilita anticipatamente.

Riconoscimento di qualifica superiore novembre 3, 2009

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8L’iniziativa intrapresa dal lavoratore subordinato per il riconoscimento di qualifica superiore si prescrive entro 10 anni, mentre quanto intrapreso per ottenere differenze retributive si prescrive entro 5 anni. E’ quanto precisato in una sentenza del 2009

Localismo culturale e soprusi mascherati ottobre 30, 2009

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9Le Banche stanno periodicamente cambiando. Nel corso degli anni abbiamo assistito ad una serie di ristrutturazioni e politiche di gestione che direttamente o indirettamente hanno portato ad una riduzione dei costi.

Fattori legati al risparmio ma che a livello macro si sono acutizzati per una necessità (o presunta tale) di competitività degli Istituti. Tra tutti questi fattori di natura economico-strutturale una conseguenza strettamente correlata nel tempo non ha registrato miglioramenti, anzi i dati sulle patologie collegate ne rilevano un costante e continuo incremento tanto da prevederne a breve una tra le malattie tra  più diffuse, è quella legata alle vessazioni.

Fenomeni che si manifestano con termini tra i più svariati (mobbing, burnout, pressioni ecc.ecc), ma che hanno quale denominatore comune il mettere in difficoltà la persona, con gravi conseguenze sul patrimonio della vittima, la sua salute, la sua esistenza.

Quando poi con o senza l’ausilio di soggetti terzi (il Sindacato, l’avvocato, il Giudice) gli interessati cercano di uscire da un vortice che tende sempre più ad inghiottirli, all’esterno, nello stesso ambiente lavorativo ci si scontra con una solidarietà e una comprensione praticamente nulle.

E’ mai possibile che nel ventunesimo secolo non si riesca a capire che le persone non sono tutte uguali e che i carichi di lavoro o di vita vengono sopportati da soggetto a soggetto in diverso modo? Coercizione e soprusi mal si sposano con strategie e/o politiche produttive a lungo termine.

Congresso Provinciale – Landeskongress novembre 2, 2009

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Congresso Uilca – Landeskongress SBG novembre 3, 2009

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pippo

Attenti al CLICK dicembre 13, 2009

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8La notizia è apparsa alcune settimane fa su un noto quotidiano finanziario. Un dipendente di una banca “popolare” avrebbe inserito un errato ordine di acquisto titoli.

La disattenzione dell’ operatore riguardava l’acquisto da parte di un cliente di un prodotto Etf  “a leva”  con l’inserendo  del codice Isin nel campo del numero delle quote. Ciò avrebbe provocato la reazione del correntista con obbligatorio riacquisto del titolo da parte dell’Istituto  di credito.

L’inesattezza, oltre alla risoluzione del rapporto di lavoro per l’addetto titoli, si è tempo per tempo aggravata con il deprezzamento sui mercati del prodotto acquistato. “Buco” che avrebbe poi determinato una minusvalenza milionaria.

Rimaniamo stupiti da siffatto articolo in quanto la gran parte delle banche dispone ormai di un sistema di controlli interni degli ordini eseguiti che “filtra” eventuali disattenzioni degli operatori. La speranza è che dopo quanto accaduto la Banca  si adegui quanto prima, pena la  sopravvivenza dell’Istituto stesso

Volks & News: prove di default novembre 5, 2009

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9Ciclicamente l’influenza colpisce più o meno intensamente i vari settori economici del Paese con  difficoltà organizzative date dallo stato di malattia del personale.

Quest’anno, tra qualche mese, avremo modo di sperimentare le ricadute di un ulteriore virus: la pandemia. In attesa, e con la speranza che il fenomeno interessi quanti meno soggetti possibili, alcune Aziende di credito locali già manifestano problemi organizzativi ancor prima del probabile sviluppo del virus.

Eticaemorale ha appurato che gli addetti al servizio di cassa sono ormai soggetti non ben ( o troppo poco) identificati , a tal punto che più di qualche titolare ha pensato di chiedere  la chiusura della Filiale.

Che riduzione dei costi e percorsi professionali poco limpidi stiano rendendo maggiormente consapevoli i lavoratori dell’importanza della propria salute o che l’intensità del virus sia tale da fermare anche i ”titani” del credito?

Congresso Uilca di Bolzano: riconfermato Bozzolan novembre 7, 2009

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99Il giorno 06 novembre u.s. si è tenuto a Bolzano il Congresso Provinciale della UILCA.

Dopo l’ampia ed esaustiva relazione del Segretario, Adriano Bozzolan è stato riconfermato alla guida dell’Organizzazione dei bancari sudtirolese.

All’evento ha partecipato il Segretario Generale della categoria illustrando la situazione e gli scenari futuri della categoria.

A lui, al segretario neoeletto ed a tutti i partecipanti agli Organismi del Sindacato, eticaemorale augura buon lavoro e che i prossimi anni siano oggetto di ulteriori soddisfazioni.

http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2009/11/06/AZEPO_AZE02.html

VB – I MAGHI DELLA BRISCOLA novembre 9, 2009

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88Venerdi 06 novembre a Novacella si è tenuto il Torggelen (castagnata) aziendale. Al termine della cena i colleghi si sono sfidati nei tornei di briscola e watten.

Il fato, ancora una volta, ha voluto che due partecipanti (per due anni di seguito) facessero parte delle medesima coppia. Estrazione che ha permesso “ai maghi” della briscola Mella e Bozz di salire sul gradino più alto del podio.

A loro ed a tutti i partecipanti eticaemorale riconosce l’impegno e la voglia di ritrovarsi dopo una giornata di lavoro, ferma restando la disponibilità dei due neo campioni a favorire percorsi formativi “ad hoc” per accrescere la  competitività dei colleghi.

Volksbank: chi ha gestito le ubicazioni provvisorie? novembre 10, 2009

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88

Dopo le vicissitudini legate al trasloco in Corso Italia a Bolzano è ora la volta di via Siemens.

I quotidiani Alto Adige e Corriere dell’Alto Adige negli articoli di domenica e martedì u.s. recitano:

VOLKSBANK, LA SEDE RISCHIA LA CHIUSURA

IL POLO BIBLIOTECARIO CRESCE DI UN PIANO,

INTANTO E’ POLEMICA TRA TOSOLINI E IL COMUNE PER L’EX

SIP IN VIA SIEMENS.

Secondo quanto contenuto negli articoli gli uffici di via Siemens sarebbero senza permessi, mentre tra i dipendenti serpeggia la sensazione che l’Istituto bolzanino potrebbe essersi costruito qualche nemico.

C.A.A.

 

Comunicato stampa del Segretario Generale Uilca Massimo Masi e della Segretaria Nazionale Valeria Cavrini novembre 11, 2009

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99Occupazione: superare il precariato con soluzioni di sistema.

No a un confronto solo in sede aziendale

In questi giorni il mondo del credito è attraversato da un intenso dibattito sul tema dell’occupazione, che si è ulteriormente acceso dopo la proposta avanzata dal Gruppo Intesa Sanpaolo di ricorrere a contratti per i futuri assunti che prevedano, rispetto al personale già in servizio, diminuzioni salariali e una riduzione di strutture normative.

La Uilca ha sempre dimostrato e conferma anche in questa vicenda la sua disponibilità a un confronto serio e costruttivo in merito all’individuazione di soluzioni condivise, anche innovative, per creare nuova occupazione stabile e superare l’attuale condizione di precariato e incertezza in cui si sono trasformate le soluzioni finora adottate per aprire il mondo del lavoro alle nuove generazioni.

La Uilca crede che il sindacato debba essere parte attiva di progetti riformatori ed è quindi pronta a discutere di come creare nuova occupazione stabile ma non è disposta a rinunciare a un valore fondamentale come la centralità del Contratto Nazionale concordato con l’Abi, che deve tornare ad assumere il ruolo di riferimento nel settore che le compete e che deve “valere”per tutte le banche.

Non saremo mai disponibili a un “dumping” sul costo del lavoro tra i vari gruppi bancari.

La concorrenza tra le banche deve essere fatta sui prodotti e non sul costo del lavoro.

Quindi la Uilca è disponibile solo a un accordo quadro nazionale sulle assunzioni con un costo inferiore a quello previsto contrattualmente solo a queste condizioni:

1) Le assunzioni dovranno essere solo a tempo indeterminato, cioè occupazione stabile.

2) Queste nuove assunzioni dovranno interessare giovani, precari e/o cassaintegrati.

3) Le assunzioni dovranno riguardare lavorazioni a basso contenuto professionale perché lo strumento dell’apprendistato professionalizzante deve essere conservato e dovranno essere previste per tutto il territorio nazionale e non solo per il Sud.

4) I minori diritti salariali dovranno essere limitati a un massimo di tre anni terminato il quale si dovrà rientrare nella normalità delle previsioni contrattuali con i relativi recuperi normativi ed economici.

La Uilca ribadisce che il confronto su un tema di questa portata deve essere condotto a livello di sistema e quindi va sviluppato nell’ambito della trattativa che le Organizzazioni Sindacali hanno avviato con l’Abi e non in un singolo contesto aziendale.

Segreteria Nazionale Uilca

Ltc: coperture per l’autosufficienza novembre 15, 2009

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9Long term care (LTC) è termine prestato dalla lingua anglosassone che sta ad indicare le cure di lungo periodo. In particolare si riferisce a soggetti colpiti da eventi invalidanti di entità tale da generare uno stato di non autosufficienza e quindi dall’impossibilità di condurre una vita autonoma.

 

Per la categoria dei bancari la copertura assicurativa è stata disciplinata dopo la firma del Contratto di settore e ha trovato conclusione con gli Accordi attuativi che hanno previsto la gestione all’interno di Casdic: la Cassa di Assistenza Nazionale per il Settore del Credito.

 

Ltc è uno strumento che consente di affrontare il futuro con maggiore serenità alla luce dell’incremento della vita media che in futuro interesserà i Paesi più industrializzati.

 

- La condizione di non autosufficienza dà diritto alle prestazioni c.d. “vita intera” ovvero dal verificarsi dell’evento al momento del decesso, fermo restando il mantenimento della condizione stessa.

 

- L’importo del relativo premio pro capite sarà versato dalle Aziende a gennaio di ogni anno sul numero complessivo dei dipendenti al 31 gennaio stesso.

- L’importo del relativo premio pro capite sarà versato per intero a prescindere dal tipo di contratto instaurato (tempo indeterminato, apprendistato, tempo determinato, inserimento) e dalla durata e/o decorrenza del rapporto di lavoro stipulato. Verrà inoltre versato per intero il premio previsto per il personale direttivo in caso di passaggio, in corso d’anno, alla categoria dei dirigenti.

 

In relazione a ciò la Cassa ha assicurato che, date le attuali condizioni prese in esame dal piano (le proiezioni demografiche della categoria, l’ammontare del premio, la proiezione dei sinistri), è in grado di garantire le prestazioni prima menzionate ovvero, un contributo alle spese socio – sanitarie sostenute fino a un massimo di € 13.200,00 annui.

 

Il grado di autonomia e capacità del singolo, l’ausilio o meno di terzi e/o apparecchiature, determineranno il punteggio (definito da apposite tabelle) che potrà essere di: 0 punti (massima autonomia), 5 punti (media) o 10 punti (dipendenza completa). Con la somma di 40 punti, viene riconosciuto lo status di “non autosufficiente” a decorrere dalla data della richiesta.

Per quanto ovvio la validazione avviene attraverso il giudizio di una commissione medica nominata da CASDIC che interagirà con il paziente direttamente sul territorio e sarà composta da: un geriatra, uno psicologo, un ortopedico, un cardiologo e un medico legale. La procedura prevede la possibilità di ricorrere avverso il giudizio della commissione medica e la revisione e controllo ogni anno.

Fondi Pensione: le anticipazioni novembre 18, 2009

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Premesso  che le anticipazioni dai Fondi Pensione sono disciplinate dal D.Lgs. 252 vediamo la seguente tabella:

(Il testo è stato reso non visibile causa la copiatura di terzi. Per poterlo visionare siete pregati rivolgervi al rappresentante sindacale uilca in Azienda)

Non sono barzellette…ma obiettivi giocando novembre 19, 2009

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Leggete e fatevi un’opinione…

Comunicato Tel

Etica e morale VOLA sempre più in ALTO !!! novembre 21, 2009

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Cambio Banca? Da novembre è più facile novembre 23, 2009

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Da novembre per i consumatori dell’Unione Europea sarà più facile trasferire il proprio conto da una Banca all’altra. Tutto ciò sarà possibile in base a quanto sancito dal Comitato Europeo dell’Industria Bancaria.

La nuova Banca  assisterà il cliente durante tutto il processo di trasferimento e le Aziende, per la maggior parte, hanno dichiarato che ciò non comporterà spese supplementari per i consumatori.

Banche locali e stampa novembre 24, 2009

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Articolo:

CorriereAAvolksbank

UIL – Dichiarazione di voto – Bilancio preventivo INPS 2010 dicembre 4, 2009

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Spesso il legislatore è intervenuto con provvedimenti di forzatura del sistema che finiscono per far gravare sulla previdenza oneri di natura assistenziale che propriamente dovevano essere posti a carico della fiscalità.

Da ultimo ricordo a Voi tutti gli effetti della scorsa finanziaria e, in particolare, l’ art. 2, commi 25 e 26, della legge 22 dicembre 2008, n. 203.

Questa disposizione è stata da me negativamente commentata in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo 2008, quando ho fatto rilevare che gli oneri di 7 tipologie di prestazioni non erano più a carico della GIAS ma della gestione prestazioni temporanee. In sostanza, con detta legge, la copertura di quegli oneri veniva spostata dalla fiscalità generale a quella previdenziale.

Detto in “soldoni” 3.248 milioni di euro di entrate dell’Istituto sono andate interamente a copertura del disavanzo della gestione Inv civ.

Il legislatore ha quindi utilizzato i contributi dei lavoratori per la copertura degli oneri di interventi di natura assistenziale.

Quello che forse è sfuggito a molti di noi è l’effetto strutturale di quella disposizione.

Mi sono preso la briga di andare a spulciare la scheda tecnica della finanziaria dello scorso anno e ho rilevato che i minori trasferimenti all’Inps, derivanti dall’art. 2, comma 25, sono per il 2009 pari a 2812 milioni, per il 2010 pari a 3.374 milioni e per il 2011 pari a 3.689 milioni.

Vi è chiaro che oltre 10 miliardi di euro verranno sottratti all’Inps, ai lavoratori nel triennio 2009-2011, aggiungendosi ai 3 miliardi sottratti nel 2008.

Ciò che è più grave è che nello stesso momento in cui lo Stato utilizza impropriamente i soldi destinati a garantire il pagamento delle pensioni dei lavoratori, paventa ulteriori incrementi degli oneri contributivi.

L’art. 1, comma 10, della legge 24 dicembre 2007, n. 247 ha, infatti, previsto a decorrere dal 1° gennaio 2011 l’elevazione dell’aliquote contributive di 0,09 punti percentuali sia per i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima sia per i lavoratori autonomi, nel caso in cui gli enti previdenziali non realizzino le economie di 3,5 miliardi di euro in un decennio.

Ma quei miliardi in realtà l’Inps li aveva già, anzi ogni anno grazie all’incremento delle aliquote contributive, l’Inps avrebbe ampiamente coperto gli oneri della riforma del welfare della legge 247.

Al riguardo, non posso che ribadire quanto affermato la scorsa settimana. L’art. 1, comma 10, pur non condivisibile nella scelta politica di copertura a suo tempo fatta, è una legge. “Dura lex sed lex”. Non si comprendono allora le ragioni della mancata rappresentazione delle iniziative da parte degli enti previdenziali rivolte a conseguire quelle economie necessarie ad evitare quell’aumento dello 0,09 % delle aliquote contributive.

Mi preme sottolineare un ultimo punto: le così dette misure di contenimento delle spese. Da diversi anni vi sono prescrizioni che impongono limiti di ammontare e di crescita delle spese di funzionamento, nonché obblighi di accantonamento e di riversamento allo Stato delle economie realizzate.

Cari Colleghi credo di aver chiarito il meccanismo perverso? L’Inps è tenuto a risparmiare, fa economie, ma queste somme non vanno a beneficio delle gestioni dell’Istituto, non diminuiscono le spese di amministrazione delle pensioni che invece restano invariate. Queste somme sono versate allo Stato e quindi costituiscono per l’Inps una uscita come tutte le altre spese: si tratta cioè di una vera e propria espropriazione, di somme prelevate a danno dei lavoratori per essere destinate a coprire spese al posto della fiscalità generale.

Nel 2010, in questo modo altri 45 milioni di “economie” verranno versati allo Stato continuando a gravare sul bilancio dell’Inps e sulla schiena di tutti i lavoratori.

Tutto ciò è inaccettabile.

I contributi dei lavoratori sono e devono essere destinati a salvaguardare il loro futuro, a coprire le loro pensioni di oggi e soprattutto di domani.  Come CIV dobbiamo salvaguardare questo principio fondamentale.

La Uil pertanto, pur nell’apprezzamento nei confronti della tecnostruttura e dei vertici dell’Istituto per la tempestività con la quale ha predisposto il bilancio preventivo 2010 e per aver tracciato un primo confine tra assistenza e previdenza, pur in presenza della correttezza dei documenti di bilancio, non può che esprimere a tutela dei lavoratori iscritti e dei pensionati un giudizio politico negativo in ordine all’approvazione del documento.

Rocco Carannate e Salvatore Bosco  - In rappresentanza della U.I.L.

IL SINDACATO doc novembre 26, 2009

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Quali è la sigla sindacale che si presenta dai colleghi  SOLO poche ore dopo l’assunzione?

“Forse il tentativo è quello di spacciarsi per il sindacato dell’azienda, ma di fatto sono proprio loro a raccogliere l’adesione nel momento di maggiore vulnerabilità del neoassunto!”

Siamo sicuri che le “VOCI AD HOC” fatte circolare da qualche collega a favore di un Sindacato anziché un altro, siano libere da oscuri intrecci personali?

Cari lettori, care lettrici,  in questi ultimi mesi anche nel mondo del lavoro stanno proliferando comportamenti poco trasparenti che vanno ad alimentare il già fragile quadro dei valori. Termini come etica e morale vengono continuamente richiamati ma perennemente calpestati.

Un grande passo indietro che sta interessando la nostra società .

A piccoli passi verso il futuro… novembre 29, 2009

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Il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia prevede che le banche esercitino, oltre all’attività bancaria, ogni altra attività finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna, nonché attività connesse o strumentali. Dopo la grande depressione del 29, e la crisi che tuttora coinvolge il mondo intero, sembra che gli interventi ed i richiami delle più alte cariche degli Stati non siano serviti a nulla.

Le Banche sono tornate a fare business con il trading della finanza, anziché con la più normale intermediazione creditizia. Il margine dei tassi dare ed avere, in un momento in cui le sofferenze e le posizioni dei crediti deteriorati assumono livelli mai raggiunti negli ultimi decenni, consigliano il mantenimento di una stretta nell’erogazione del credito.

Un amaro ritorno agli strumenti che, direttamente o indirettamente, hanno prodotto la situazione finanziaria attuale. La finanza di carta continua quindi ad avere il sopravvento sull’economia reale, uno sviluppo che a breve potrebbe avere conseguenze non solo economiche ma divenire fenomeno preoccupante per l’ordine delle pur mature democrazie occidentali. Perdita dei posti di lavoro, inviti alla calma e continui proclami alla ripresa potrebbero non bastare più.

Le Banche italiane, secondo autorevoli quotidiani, avrebbero raggiunto incrementi di utili (da strumenti finanziari) a due e talvolta a tre cifre. Quanto potrà durare tutto ciò? Difficile dirlo, ma, pur ottimisticamente, non crediamo ad una ripresa dei consumi a breve oppure a nuove attività di business in grado di prendere rapidamente il posto di quelle tradizionali.

Speriamo i Governi mettano a punto piani di intervento comuni per evitare ricadute, di cui al momento, non siamo in grado di quantificare né conoscere gli effetti.

Cassa: VOTA CLAUDIA (no Antonio) dicembre 1, 2009

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Care colleghe, Cari colleghi,

Vi informiamo che Claudia Chisté si è candidata a ricoprire la carica di Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza in Cassa di Risparmio.

(NB: sostieni la candidatura di una donna)

Liebe Kolleginnen und Kollegen,

wir informieren Euch, daß unser Mitglied Chistè Claudia sich für die Stelle als Arbeitnehmervertreterin für Sicherheit in der Sparkasse kandidiert hat.

(N.B.: unterstütze die Kandidatur einer Frau)

ORARIO FLESSIBILE: inizia il confronto dicembre 2, 2009

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Nella giornata di domani le OO.SS. della Banca Popolare  si riuniranno con l’Azienda per la discussione dell’Accordo sulla regolamentazione dell’orario flessibile.

La Rsa UILCA si esime da giudizi di alcun genere in quanto potrebbero fornire utili e preventive indicazioni all’Azienda.

Volksi: formazione e orario in standby dicembre 3, 2009

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In data odierna a Bolzano si è svolto un incontro sulla…

(Per consultare il testo integrale prego contattare gli Rsa UILCA in Azienda)

Sportelli in SVENDITA dicembre 6, 2009

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“Bisogna ligar el musso ndoe che vol el paron” soleva dire qualcuno.

Può però accadere che “el musso” non  legato correttamente, una volta fuggito, non trovi il riconoscimento del padrone di averlo legato male.

Un modo simpatico per introdurci a riflessioni e scelte di solo pochi mesi fa, quando  Aziende  di medio-piccole dimensioni decisero di avventurarsi nello shopping di sportelli messi in vendita da primari gruppi nazionali.

Una strategia COSTOSA legata principalmente alla volontà  di espandersi per garantirsi maggiori masse, altri mercati, una costante crescita dei profitti.

Con il senno di poi dobbiamo evidenziare che sportelli PAGATI 8-10 milioni nel 2008 sono ora sul mercato ad un prezzo medio di quasi la metà.

 Colpa della crisi?

Può essere, fatto sta che le grandi Aziende che a suo tempo hanno venduto (alienato) parte della rete (sportelli), ora si apprestano ad acquistare a prezzi vantaggiosi.

Strategie e gestioni che suggeriscono ai più piccoli (seppur ambiziosi) di VOLARE BASSO.

UIL SUL TFR E SUL FONDO TESORERIA DELLO STATO dicembre 10, 2009

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Il Fondo della Tesoreria dello Stato, con una parte del quale si copre per 3,1 miliardi la Finanziaria 2010, è stato costituito già con la Finanziaria 2007 in occasione dell’anticipo dell’entrata in vigore del d.lgs 252/05. Su tale Fondo confluiscono da allora tutti i flussi di TFR di quei lavoratori che, impiegati in aziende con almeno 50 addetti, hanno esplicitamente scelto di non aderire alla previdenza complementare durante i sei mesi loro concessi per la scelta di destinazione.

Fu quella una scelta del Governo Prodi che il Governo attuale ha confermato, la UIL chiese ed ottenne che per i lavoratori non cambiasse nulla del loro rapporto con il TFR e della sua disponibilità.

Infatti, il TFR che transita sul Fondo della Tesoreria è rivalutato secondo le disposizioni del Codice Civile (su base annua 1,5 sommato al 75% dell’inflazione programmata) e per quanto riguarda l’erogazione delle anticipazioni e della liquidazione al termine del rapporto di lavoro i lavoratori dovranno, come da sempre avviene, rivolgersi all’azienda.

MANAGER DI FERRO – ATTACCATI ALLA POLTRONA gennaio 4, 2010

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È cosa nota che i manager delle aziende private hanno delle retribuzioni (meglio: delle remunerazioni!) largamente superiori al salario medio del dipendente delle stesse aziende.

Il nostro sindacato (UIL) ha spesso sollevato la questione sull’adeguatezza di queste retribuzioni se rapportata al contributo effettivo di questi “speciali” lavoratori. L’unica giustificazione di questo differenziale poteva essere rinvenuta nel fattore rischio, ovvero, nel fatto che questi manager dovrebbero avere tutti un contratto a tempo determinato: se sbagliano fanno le valigie.

Sotto questa luce piace constatare che all’interno delle aziende di credito, pur essendo in un periodo di crisi dove i nodi dovrebbero veramente venire al pettine, non si registrano uscite di manager da anni.

Evidentemente il settore del credito ha adottato dei criteri di selezione dei manager veramente invidiabili e sarebbe cosa utile anche per le aziende di altri settori imparare dalle stesse!

MANAGER – SIE WEICHEN NICHT VON IHREM PLATZ gennaio 4, 2010

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Es ist allseits bekannt, dass die Manager der Privatbetriebe Entlohnungen (besser: Vergütungen) beziehen, die die durchschnittlichen Entlohnungen der Mitarbeiter derselben Betriebe weit übertreffen.

Unsere Gewerkschaft (SBG-UILCA) hat schon des öfteren die Frage aufgeworfen, ob diese Entlohnungen im Verhältnis zum effektiv geleisteten Beitrag dieser „besonderen“ Arbeiter  angemessen sind. Die einzige Entschuldigung für einen solch grossen Unterschied kann man im Risikofaktor finden, das heisst diese Manager müssten alle einen befristeten Arbeitsvertrag haben: falls sie Fehler machen, müssen sie auch dafür gerade stehen (d.h. evtl. auch den Posten räumen).

In Anbetracht dieser Tatsache freut es uns festzustellen, dass in den Banken, wenn auch in dieser Krisenzeit alle Probleme deutlicher hervortreten, seit Jahren keine Austritte von Managern zu verzeichnen sind.

Scheinbar hat das Kreditwesen ein besonders beneidenswertes System  für die Bewerberauswahl ausgeklügelt dessen Anwendung auch für die Betriebe in anderen Wirtschaftssektoren sehr nützlich sein könnte!

SICUREZZA E SALUTE: stress lavoro-correlato gennaio 2, 2010

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La linea guida UE definisce lo stress come un insieme di reazioni emotive, cognitive, comportamentali e fisiologiche ad aspetti avversi e dannosi del contenuto della mansione, dell’organizzazione e dell’ambiente di lavoro.

Nel documento sono state messe in evidenza le maggiori cause di stress:

-          sovraccarico di lavoro;

-          mancato riconoscimento;

-          troppe responsabilità;  

-          mancanza di una chiara descrizione del lavoro;

-          mancanza di cooperazione o di supporto da parte dei superiori;

-          esposizione a pregiudizi riguardanti età, genere, ecc.;

-          esposizione a violenza, minacce o mobbing;

-          nessuna opportunità di utilizzare le capacità personali;

L’organizzazione del lavoro DEVE risultare tra le misure preventive dello stress, in particolare per: orario di lavoro (per evitare il conflitto vita privata-lavoro), partecipazione/controllo, carico di lavoro (per assicurare la compatibilità con le capacità e le risorse del lavoratore), contenuto della mansione (per fornire significati, stimoli ed opportunità di impiego delle competenze), ruoli (chiarezza), ambiente sociale (per fornire supporto sociale), prospettive future (per diminuire l’insicurezza lavorativa).

La prevenzione:

 – identificazione dei fattori di stress da lavoro, le loro cause e le conseguenze sulla salute

– analisi delle caratteristiche di esposizione in relazione agli effetti trovati

– progettazione ed implementazione di un pacchetto di interventi da parte degli stakeholder

– valutazione degli effetti degli interventi a breve e lungo termine.

BUON NATALE – FROHE WEIHNACHTEN dicembre 21, 2009

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Obiettivi & disposizioni dicembre 14, 2009

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Licenziato bancario che non rispetta le disposizioni interne
 
Con sentenza della Corte di Cassazione è stato ritenuto legittimo il licenziamento di una collega addetta all’ufficio titoli che, al fine di raggiungere maggiori obiettivi (i contratti), non registrava le telefonate relative agli ordini di acquisto.
 
Secondo la Cassazione, addirittura, il licenziamento è legato alla perdita di affidabilità nei confronti della dipendente a prescindere dal fatto se l’apparecchio fosse o meno dotato del dispositivo di registrazione dell’ordine o se il comportamento  derivasse o meno da un profitto personale.

D’ora in poi  occhio agli obiettivi, ma attenzione alle disposizioni  interne, troppo spesso trascurate e  acconsentite dai colleghi  (con la sottoscrizione manuale o con firma elettronica e/o di lettura), talvolta anche in antitesi con altre normative contrattuali o di legge di livello superiore

Via Sassari: “nella fossa dei leoni”. dicembre 16, 2009

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In occasione delle ormai imminenti festività natalizie, abbiamo fatto visita ai colleghi ed alle colleghe della filiale di via Sassari.

Un punto della rete appartenente ad una banca locale inserita a sua volta in uno dei primari gruppi bancari nazionali.

Cosa abbiamo annotato?

Gli auguri di Buone Feste e di un Buon Anno Nuovo innanzitutto, ma anche tanta disponibilità ed abnegazione per il proprio lavoro e per la clientela della Banca.

Motivazioni che hanno indotto “eticaemorale”, in virtù della sollecitudine dei lavoratori nell’esercizio delle proprie mansioni,  ad affermare tranquillamente che per “questi leoni” IL FUTURO E’ GIA’ PRESENTE.

Firmato un accordo per Fondo emergenziale. dicembre 17, 2009

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La Uilca è pronta a trovare soluzioni per creare nuova occupazione stabile

Nella notte di mercoledì 16 dicembre l’Abi e le Organizzazioni Sindacali del credito del primo tavolo di confronto hanno sottoscritto un accordo, che istituisce una sezione emergenziale del Fondo di Sostegno al Reddito rivolta al sostegno dei lavoratori che finora non erano coperti dallo strumento di accompagnamento alla pensione vigente, perché dipendenti di aziende che non potevano ricorrervi o per la loro giovane età.

Si tratta di una soluzione che si rivolge in particolare a banche piccole o medio piccole o con proprietà straniera, che dovessero trovarsi in una fase di difficoltà o di riorganizzazione.

La Uilca ritiene che l’accordo sottoscritto sia di notevole importanza rispetto alla necessità di tutelare i livelli occupazionali nel settore, che da sempre costituisce un obiettivo primario e durante la crisi attuale è diventato fondamentale.

L’istituzione del Fondo emergenziale interviene per risolvere la situazione di migliaia di lavoratori finora esclusi dalle tutele vigenti nel settore e quindi assume ulteriore rilevanza, poiché si rivolge a quella parte di categoria che durante la crisi si è trovata più debole e maggiormente esposta al rischio di perdere il posto di lavoro.

In quest’ambito molto importanti sono anche le misure concordate per garantire maggiore formazione al personale e la decisione di intraprendere iniziative comuni tra Organizzazioni Sindacali e Abi per chiedere al governo forme di agevolazioni fiscale sul Fondo di Sostegno al reddito e sull’erogazione di premi aziendali concordati.

Per la Uilca nel credito da oggi si deve aprire una nuova fase, che abbia come obiettivo la creazione di nuova e stabile occupazione.

Per questo sfida l’Abi, i principali Gruppi bancari e assicurativi e le altre Organizzazioni Sindacali del primo tavolo ad aprire un confronto per individuare soluzioni, anche innovative, ma di sistema e omogenee per tutte le banche, utili a produrre nuove assunzioni a tempo indeterminato e in primo luogo rivolte ai giovani e ai lavoratori precari o in cassa integrazione.

IL SEGRETARIO GENERALE UILCA

Massimo Masi

Infortuni e macchinari gennaio 12, 2010

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Danno morale al Dipendente infortunato per la vetustà dell’attrezzatura di lavoro -  di Debora Alberici

Può costar caro all’impresa non rinnovare l’arredamento dell’ufficio. Infatti, se il Lavoratore si fa male, magari cadendo da una vecchia sedia rotta, ha diritto a essere risarcito anche dei danni morali.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 26372 del 16 dicembre 2009, ha precisato come “ il datore di lavoro è responsabile del danno subito dal Lavoratore per infortunio derivato da vetustà dell’attrezzatura di lavoro.

In tal caso il Lavoratore ha sempre diritto a vedersi risarcito anche il danno morale.

Infatti tale tipologia di danno qualora inerisca ad una lesione di un interesse della persona costituzionalmente garantito, come la salute, è risarcibile a prescindere dal fatto che la condotta illecita che ha determinato l’infortunio costituisca un reato ”.

LUNGA VITA A “OCCI MATTINA” dicembre 19, 2009

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E’ stato il fine settimana delle cene aziendali.

Momento conviviale e di ritrovo per colleghi e colleghe.

Anche alcune aziende di credito locali ed extraregionali hanno avuto modo di brindare e fare il punto della situazione, dell’andamento economico, degli scenari post-crisi.

Eticaemorale ha presenziato una di queste serate.

Attimo significativo: la premiazione di coloro che hanno raggiunto uno o più decenni di onorato servizio con  il doveroso applauso finale di addio al signor “occi mattina”.

Chi era  “OCCI MATTINA” in Banca?

Innanzitutto scopriamo da dove deriva questa denominazione:  il termine “heute morgen” in madrelingua tedesca significa “oggi mattina”, ma in italiano, evidentemente, è termine sostituito dal più comune “stamattina”.

Usando questo termine con traduzione simultanea, fuori Provincia,  il Dott. P. è stato (simpaticamente)  investito da qualche collega di madre lingua italiana con il nomignolo di  signor “occi mattina” per l’appunto

“Occi mattina” è stato “una scuola di vita” . Un momento di crescita per ciò che ha saputo trasmetterci (e abbiamo condiviso), un momento di contrasto su ciò che non abbiamo condiviso (o non siamo  riusciti a comprendere).

Nonostante pregi e difetti possiamo senz’altro affermare che questo collega è un uomo. Uomo sensibile e rispettoso del proprio ruolo e del mandato ricevuto (forse troppo talvolta).

 Auguri per il proseguo della vita caro “occi mattina”

con l’auspicio che colui che ha  assunto “lo scettro del potere”, comprenda  di aver intrapreso un percorso in salita.

TROPPO IN SALITA.

Una strada  che, a prescindere da dove ogni soggetto provenga,  DEVE SEMPRE passare attraverso la condivisione, il rispetto, la dignità.

BUON 2010 – Einen guten Rutsch dicembre 31, 2009

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A tutti gli amici che mi hanno augurato un ANNO migliore RINGRAZIO ma rispondo:

Sono le solite cose che si dicono ad inizio anno!!!!

Quindi per il 2010 mandate direttamente denaro, bonifici, viaggi,

o generi di conforto!   Grazie mille. 

Gli italiani scappano dalla pensione? dicembre 27, 2009

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Secondo le notizie apparse in questi giorni su diversi quotidiani, nel 2009 si sarebbe verificato un crollo delle pensioni di anzianità. I trattamenti anticipati, rispetto a quelli di vecchiaia, sarebbero 91.000 circa (dato riferito a novembre), mentre per l’intero 2008 i dati riportavano poco più di 196.000 pensionamenti. La previsione sarà quindi di un decremento di valori intorno al 50% circa.

Le pensioni di vecchiaia (65 anni u. – 60 anni d.), al contrario, registrano un aumento dai 152.000 lavoratori circa (dato 2009 – rif. nov.) ai 93.000 o poco più dell’intero 2008. Dai dati si può desumere che, causa le restrizioni sulle pensioni anticipate, gli italiani sono rimasti in servizio più a lungo.

I dati cumulativi delle pensioni di vecchiaia e anzianità evidenziano un calo delle uscite rispetto al 2008. Gli italiani rimangono pertanto al lavoro più a lungo in una fase di incertezza economica e di elevati tassi di disoccupazione. Elementi che non favoriscono un aumento virtuoso dei meccanismi di ripresa economica secondo gli standard seguiti fino ad oggi.

Che sia arrivato il tempo di un nuovo modello economico?

CASSA: REGALO DI NATALE? dicembre 28, 2009

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Il 24 c.m. si è finalmente raggiunto un accordo sulla parte economica del CIA.

L’accordo viene incontro alla richiesta di parte sindacale di contenere la riduzione del VAP, derivante da una riduzione degli indicatori di performance aziendali, entro i 100 punti base.

A fronte di questa riduzione viene comunque riconosciuta ai lavoratori una serie di adeguamenti (Ticket pasto per tutti ad € 5,29, aumento del contributo pendolari e dei plafond della Cassa malattia interna) seppure scaglionati nei prossimi 2 anni.

La crisi è arrivata anche da noi…. per fortuna che sotto Natale sono tutti più buoni.

La Carifac in mano a Veneto Banca dicembre 29, 2009

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Diversi quotidiani di questi giorni hanno riportato che l’assemblea dei soci della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana (Banca radicata sul territorio marchigiano con presenza anche a Roma – una cinquantina di filiali circa) ha detto si all’aumento di capitale e all’ingresso di Veneto Banca.

Alle rassicurazioni occupazionali sono seguite voci di ricorsi da parte di azionisti per il prezzo delle azioni sceso a 0,78 euro da 2,30 euro. Secondo alcuni  sarebbe stata una svendita, secondo altri sarebbe “il male minore” di una situazione economica preoccupante.

Solo i prossimi mesi potranno dirci cosa cambierà nel territorio ove è presente questa azienda di credito. Resta fermo il fatto che le responsabilità andrebbero verificate e dovrebbero coinvolgere colui o coloro che hanno provocato la cessione di questo istituto.

COMMISSIONI BANCARIE: ANTITRUST, DA NUOVI MECCANISMI EFFETTI NEGATIVI PER I CONSUMATORI dicembre 29, 2009

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Segnalazione inviata a Governo, Parlamento e Banca d’Italia. Costi aumentati fino a 15 volte in più rispetto alla Commissione di Massimo Scoperto per chi va in rosso

Le nuove commissioni bancarie che hanno sostituito la Commissione di Massimo Scoperto si stanno rilevando più costose per i consumatori. Lo afferma l’Antitrust in una segnalazione inviata al Governo, al Parlamento e alla Banca d’Italia, al termine di un monitoraggio effettuato sulle condizioni alla clientela applicate da sette Istituti bancari, valide anche per le banche dei rispettivi gruppi.

Dall’analisi, che può considerarsi rappresentativa dell’intero sistema bancario, in quanto ha coinvolto tutti i maggiori operatori del settore, emerge che per gli scoperti transitori di conto corrente si è verificato un innalzamento dei costi per i correntisti.

In particolare per lo scoperto è emerso che, considerando importi e durate del ‘rosso’ rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In un sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose.

Per i clienti che possono contare invece sul fido la situazione ha subito un sostanziale peggioramento rispetto alla semplice applicazione della Commissione di Massimo Scoperto fino all’entrata in vigore della legge 3 agosto 2009, n. 102, in base alla quale l’ammontare del corrispettivo omnicomprensivo per il servizio di messa a disposizione delle somme non può superare lo 0,50%, per trimestre dell’importo dell’affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione. La modifica ha così ridotto le precedenti aliquote trimestrali variabili dallo 0,90% al 1,50% trimestrale, oppure aliquote annue ricomprese tra il 3,60% e il 6%. Si trattava di aliquote che, secondo le verifiche effettuate dall’Autorità, risultavano sempre peggiorative della Commissione di Massimo Scoperto quando gli utilizzi delle somme avvenivano entro il fido e più vantaggiose solo quando si verificava uno sconfinamento rispetto alla somma affidata, penalizzando così i comportamenti dei clienti virtuosi. Nei casi in cui il massimo utilizzo nel trimestre era pari al fido gli importi addebitati a seguito dell’applicazione della Commissione di Massimo Scoperto e dell’applicazione delle commissioni sostitutive invece coincidevano.

Le nuove commissioni avevano inoltre una struttura regressiva, risultando mediamente più penalizzanti per i clienti che avevano un fido minore. Con la legge dello scorso agosto invece le nuove commissioni sono diventate più vantaggiose ma solo a partire da un ammontare di utilizzo del fido stesso superiore circa alla metà.
Roma, 29 dicembre 2009

Banca Depositaria: citata in giudizio Intesa San Paolo gennaio 5, 2010

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Con lettera del 22.12.2009, indirizzata sia agli Organi di Coordinamento delle Rappresentanze sindacali aziendali sia alle Segreterie Nazionali dei Sindacati maggiormente rappresentativi, Intesa Sanpaolo Spa ed Intesa Sanpaolo Group Services, hanno avviato una procedura di trasferimento di ramo d’azienda ai sensi dell’art. 47) della legge 438/90.

Il sindacato viene così ufficialmente e formalmente informato di un’operazione di “riorganizzazione” aziendale, articolata in tre fasi:

1. la scissione da ISGS in favore di Intesa Sanpaolo di una parte delle attività (servizi operativi, di back office ed informatici nel perimetro del Securities services, risorse e asset IT relativi alle attività di Fund Administration, Banca Depositaria e Banca Incaricata, risorse operations relative alle attività di Fund Administration e Banca Depositaria;

2. la societarizzazione in Intesa Sanpaolo Servizi Transazionali attraverso il trasferimento da Intesa Sanpaolo del ramo d’azienda costituito da asset e risorse commerciali afferenti le attività di Fund Administration, Banca Depositaria, Global Custody e Banca Incaricata oltre alle attività di cui al precedente punto 1;

3. la cessione del pacchetto azionario di controllo di Intesa Sanpaolo Servizi Transazionali a State Street Corporation. In altre parole, per semplificare, si può dire che la procedura avviata il 22.12.2009 prevede pressoché contestualmente il rientro in Intesa Sanpaolo dei rami aziendali e del personale ceduto a ISGS in virtù dell’Accordo 23/3/2009, la contestuale collocazione del personale in una nuova società denominata Intesa Sanpaolo Servizi Transazionali nonché la prossima ed immediata (ma dovremmo dire già consumata, come si capisce dalla lettura del comunicato stampa della stessa IntesaSanpaolo) cessione del pacchetto azionario e dell’attività di comando della società Intesa Sanpaolo Servizi Transazionali ad altro soggetto, la State Street Corporation.

A seguito di questa iniziativa, abbiamo incaricato i nostri legali di presentare oggi stesso ricorso presso il Tribunale di Torino richiedendo di dichiarare nullo, illegittimo e di nessun effetto qualsivoglia atto di cessione/trasferimento dei contratti di lavoro a terzi che vedano coinvolto il personale già facente parte dei rami di azienda ceduti mediante Accordo del 23 marzo 2009 da Intesa Sanpaolo a ISGS. – comunicato unitario

Diritto del padre ai riposi giornalieri in caso di madre casalinga – Precisazioni gennaio 6, 2010

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Il padre lavoratore dipendente ha diritto ai riposi giornalieri anche nel caso in cui la madre casalinga, indipendentemente da situazioni di comprovata oggettiva impossibilità.

Con sentenza n. 4293 del 9 settembre 2008, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha dedotto che, anche ai fini del riconoscimento del diritto del padre ai riposi giornalieri per allattamento nell’ipotesi di cui alla lett. c dell’art. 40 del D.Lgs. 151/2001, la madre casalinga debba essere considerata alla stregua della madre lavoratrice.

In attuazione dell’interpretazione estensiva emersa in seno al Consiglio di Stato ed avallata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con lettera circolare B/2009 del 12.05.2009 l’Istituto ha emanato la circolare 112/2009, così prevedendo la possibilità di riconoscere al padre lavoratore dipendente il diritto a fruire dei riposi giornalieri anche nei casi di oggettiva impossibilità da parte della madre casalinga di dedicarsi alla cura del neonato, perché impegnata in altre attività (ad esempio accertamenti sanitari, partecipazione a pubblici concorsi, cure mediche ed altre simili).

Il padre dipendente, pertanto, in questi casi,  può fruire dei riposi giornalieri.

Recentemente il Ministero del Lavoro, della Salute e Politiche Sociali con lettera circolare C/2009 del 16.11.2009 ha interpretato l’indirizzo del Consiglio di Stato nel senso del maggior favor del ruolo genitoriale, ed ha pertanto riconosciuto il diritto del padre a fruire dei riposi giornalieri, ex art. 40 del T.U. 151/2001, sempre nel caso di madre casalinga, senza eccezioni ed indipendentemente dalla sussistenza di comprovate situazioni che determinano l’oggettiva impossibilità della madre stessa di accudire il bambino.

Il padre dipendente, pertanto, in tali ipotesi ed alle condizioni indicate,  può fruire dei riposi giornalieri, nei limiti di due ore o di un’ora al giorno a seconda dell’orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato (artt. 39 e 45 del D.Lgs. 151/2001).

Per quanto non previsto con la presente circolare resta fermo il disposto della circolare 112

Estratto della circolare inps

QUADRI DIRETTIVI: così non va!!! – FÜHRUNGSKRÄFTE: so geht es nicht !!! gennaio 8, 2010

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Il Sindacato ha effettuato una indagine sulla prestazione lavorativa dei Quadri presso le principali aziende. Aziende che rappresentano il 66%  degli addetti del settore.

Dai dati è emersa una insufficiente applicazione delle previsioni contenute nell’art. 81 e, al prossimo rinnovo del CCNL, l’articolo dovrà essere rivisto per permettere una corretta autogestione e un recupero temporale della prestazione “particolarmente significativa”.

La norma dovrà  camminare concretamente di pari passo con i principi fiduciari che legano le aziende  con queste particolari figure professionali.

Unsere Gewerkschaftorganisation hat eine Umfrage über die Arbeitsleistungen der Führungskräfte in den wichtigsten Betrieben gestartet. Betriebe, die 66% der Angestellten im Sektor Beschäftigen.

Das Resultat zeigt eine unzureichende Anwendung der in Art. 81 enthaltenen Bestimmungen. Im Zuge der nächsten Erneuerung des Nationalkolletktivvertrages muß dieser Artikel überarbeitet werden um eine konkrete Selbstverwaltung und den Zeitausgleich der Leistungen “von besonderer Bedeutung” zu gewährleistungen.

Die Regelung muß konkret Hand in Hand  mit dem Vertrauen, das die Betriebe und ihre Führungskräfte verbindet, eingesetzt werden.

(Il testo ted. è una libera traduzione)

LA BANCA MOSTRA I MUSCOLI (con chi vuole !!!) gennaio 17, 2010

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Il sistema creditizio italiano sta cambiando rapidamente. Con la consapevolezza della possibile negatività (non passività) dei bilanci rispetto all’anno precedente, alcuni TROP-MANAGER sono corsi ai ripari.

COME?

TALUNI hanno “messo le mani avanti” preparando azionisti ed opinione pubblica  sul fatto che la crisi economica avrà riflessi significativi anche nel settore, mettendosi fin da subito al riparo di possibili critiche sul loro operato, ALTRI hanno iniziato una vera e propria DITTATURA DEL TERRORE paragonabile solo a quanto accadeva precedentemente alla più famosa rivoluzione francese. Il principio dell’ASSOLUTISMO, ossia il principio che prevede che una SOLA persona debba detenere TUTTO il potere, svincolata da qualsiasi principio, ci riporta indietro, indietro, ai tempi della monarchia.

Sarà questo un modello vincente, in grado di garantire alla servitù della gleba la pancia piena e la bocca chiusa anche per gli anni a venire?

Difficile dirlo, anche gli STREGONI più spregiudicati non metterebbero la canonica “mano sul fuoco”. Sembra che solo il mercato potrebbe mettere fine a questo strapotere…. Ma fino a quando si mostra comunque un utile di bilancio le apparenze sono salve e il mondo vive di apparenze.

E le responsabilità?

Non sono mai state un intralcio. Avete mai visto un TROP-MANAGER che ammette o PAGA i propri errori? Indicatecelo, eticaemorale  promuoverà una campagna “ad hoc”.

Nel frattempo, purtroppo, la realtà è tutt’altra e gli errori commessi nell’esercizio delle proprie funzioni, vengono trattati AD USO E CONSUMO di chi COMANDA la baracca. E chi è senza peccato scagli la prima pietra! Un metodo che, PRIVO di criteri e omogeneità, finirà per colpire solo coloro che credono all’ etica e alla morale facendo leva proprio su quegli scrupoli che li lasciano confusi e indifesi di fronte al Sovrano.

(Il testo tedesco è una libera traduzione)

Incentivi per auto ed elettrodomestici gennaio 13, 2010

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Il Governo sta vagliando l’introduzione un decreto con  gli incentivi per rilanciare i consumi, tra cui la rottamazione: l’incentivo, rispetto al 2009, è annunciato come meno conveniente e si concentrerà su auto meno inquinanti (vedi Gpl – metano).

Allo studio anche benefici  per l’acquisto di elettrodomestici e cucine.

DIE BANK ZEIGT DIE MUSKELN gennaio 17, 2010

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Das italienische Kreditsystem ändert sich rapide. Sich der möglichen Verschlimmerung (nicht Passivitäten) der Bilanzen im Vergleich zum Vorjahr bewusst, sind einige TROP-MANAGER bereits in Deckung gegangen.

Wie?

EINIGE haben Vorarbeit geleistet indem sie die Aktionäre und die Öffentlichkeit darauf vorbereitet haben, dass die Wirtschaftskrise auch auf den Kreditsektor schwere Auswirkungen haben wird und sich somit vor möglichen Kritiken bzgl. Ihres Wirkens abgesichert.

ANDERE widerum haben ein echtes TERRORREGIME begonnen das nur mit dem vor der famosen französischen Revolution vergleichbar ist. Das Prinzip des ABSOLUTISMUS, das nur eine Person als alleinigen Machtinhaber vorsieht, frei von jeglicher Verantwortung, bringt uns weit zurück zu den Zeiten der Monarchien.

Wird dieses Modell imstande sein, dem Volke auch in den kommenden Jahren den Magen zu füllen und den Mund zu stopfen?

Schwer zu sagen, auch die kecksten Wahrsager würden dafür nicht „die Hand auf’s Feuer“ legen. Nur der Markt könnte dieser Dominanz Einhalt gewähren…..

Doch solange die Bilanz einen Gewinn aufweist, ist der Schein gewährt ….und die Welt lässt sich gerne täuschen. Und die Verantwortungen?

Die haben noch nie ein Hindernis dargestellt. Hat man schon mal einen Trop-Manager gesehen, der seine Fehler gesteht und dafür büßt? Wenn ihr einen solchen kennt teilt es uns bitte mit. Eticaemorale wird eine eigene Kampagne starten. Die Realität ist jedoch eine andere und die während der Wahrnehmung ihrer Aufgaben begonnenen Fehler werden VON FALL ZU FALL vom VORGESETZTEN behandelt.

Wer ohne Schuld ist der werfe den ersten Stein! Diese Methode, ohne Kriterium und Einheitlichkeit, wird vor allem diejenigen strafen, die an Ethik und Moral glauben und genau auf die Skrupel bauen, die sie gegenüber dem „Herrscher“ konfus und ungeschützt lassen.

(Il testo è una libera traduzione)

Occupazione, disponibili al confronto, ma alle nostre condizioni gennaio 16, 2010

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La proposta avanzata dal Gruppo Intesa Sanpaolo in tema di nuove assunzioni, che ipotizza riduzioni salariali e normative rispetto alle previsioni nazionali, è lontana sotto il profilo formale e sostanziale dalle soluzioni che la Uilca intende porre in atto per ottenere nuova, garantita e solida occupazione, ma costituisce una base sulla quale sviluppare una proficua trattativa.

In particolare il progetto rappresentato da Intesa Sanpaolo alle delegazioni sindacali del Gruppo evidenzia diversi problemi di contenuti e di applicazione.

La Uilca da tempo si dichiara favorevole a un confronto aperto e anche innovativo per creare nuova e stabile occupazione, ma non è disponibile a sottoscrivere penalizzazioni permanenti per i nuovi assunti e a svilire il valore del Contratto Nazionale.

In questa logica ritiene la proposta di Intesa Sanpaolo l’occasione per aprire un confronto tale da definire un quadro in tema occupazionale che riguardi tutto il Gruppo, eliminando ventilate ipotesi di delocalizzazioni di attività e cessione di lavoratori, e da offrire precise garanzie in merito all’instaurazione di Relazioni Sindacali di ampio respiro, costruttive e di reale riconoscimento, sia a livello centrale che periferico, del ruolo del sindacato come agente sociale.

Al riguardo, in coerenza con la riforma della contrattazione sottoscritta tra le parti datoriali, Cisl e Uil nel gennaio 2009, un accordo in tema di occupazione per la Uilca dovrà completarsi nel contesto di una contrattazione integrativa di portata più ampia e non potrà configurare la definizione di un nuovo contratto, ma definire logiche di assunzione a tempo indeterminato con metodologie sperimentali, in particolare legate alla difficile situazione economica determinata dalla crisi, che coinvolgano lavoratori giovani, in Cassa Integrazione e preveda la conferma del personale con contratti a tempo determinato.

La Uilca ritiene che la portata e le implicazioni della proposta necessitano inoltre il continuo coinvolgimento dei segretari generali e delle segreterie nazionali delle Organizzazioni Sindacali del credito e la loro diretta assunzione di responsabilità in caso di realizzazione di un accordo.

Convegno al Cnel gennaio 17, 2010

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Il 14 gennaio u.s., presso la sede del Cnel a Roma, si è tenuto un Convegno ad oggetto: ‘Bilateralità è Partecipazione insieme per valorizzare il lavoro’. Il Convegno organizzato dalla UILCA ha avuto al tavolo dei relatori il Direttore Centrale di Abi, il presidente di Casdic, il Direttore del Fondo Banche ed Assicurazioni (Fba) e la Segreteria Nazionale del sindacato della UIL.

Al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro hanno partecipato, oltre ai Segretari Confederali Loy e Fiordaliso, invitati e dirigenti delle varie strutture nazionali. Per l’Alto Adige era presente A. Bozzolan, Segretario UILCA della ns. regione.

LIBRO: “sopra la banca il bancario campa, sotto la banca il cliente crepa” febbraio 3, 2010

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Il libro  ripercorre i cambiamenti nel settore del credito. Lo scrittore, ex dirigente bancario ed ora affermato giornalista finanziario, racconta alcuni  prodotti e strumenti finanziari che alcune Aziende propongono ai clienti.

La causa delle difficoltà degli Istituti, secondo l’autore, ha origine con l’introduzione dei budget, strumento utilizzato per aumentare a dismisura i profitti snaturando forse la natura delle Aziende, ossia, fare intermediazione creditizia.

Il budget ha coinvolto e coinvolge tuttora tutto il personale con corpose gratificazioni economiche. Il racconto (da intenditore) è volto ad informare e fare cultura finanziaria al comune uomo della strada  insegnando come difendersi da voracità che, nonostante la crisi economica,  prendono nuovamente il sopravvento.

Alla “finanziarizzazione del sistema”  non sembra esistano  alternative reddituali capaci di dare risultati che qualsiasi  altra Impresa sottoscriverebbe vita natural durante.

Dipartimento Contrattuale e Dipartimento Quadri e Alte Professionalità gennaio 24, 2010

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L’indagine che i Dipartimenti Nazionali hanno effettuato presso le principali aziende e che rappresentano il 66% del personale dei dipendenti delle aziende di credito, ha evidenziato una situazione di insufficienza nell’applicazione dei contenuti dell’art 81 del vigente CCNL “Prestazione lavorativa”

Rilevate soddisfazione presso i quadri direttivi per le modalità di autogestione dell’orario relativo all’impegno temporale particolarmente significativo durante l’anno?

MASI (UILCA): SU BONUS BANCHIERI POCA TRASPARENZA gennaio 19, 2010

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Cronaca

“Purtroppo in Italia non sono state applicate le regole che sono state invece applicate in altri Paesi”. Così Massimo Masi, segretario generale Uilca, uno dei principali sindacati dei lavoratori del credito, ha parlato ai microfoni di CNRmedia della questione bonus bancari.

Dopo l’Inghilterra, anche la Francia sta per partire con la tassazione al 50% dei premi. Un provvedimento dal quale il ministro delle finanze d’oltralpe Christine Lagarde ha detto di aspettarsi circa 360 milioni di euro. “Ultimamente – continua Masi – ho incontrato gli amministratori delegati di Unicredit e di Intesa Sanpaolo, Profumo e Passera, i quali hanno spiegato che stanno già applicando i parametri stabiliti dal Financial Stability Board.

Il problema però è che noi come sindacato non abbiamo dati concreti, loro ci dicono che ufficialmente si sono ridotti i compensi, ma noi in mano non di dati precisi non ne abbiamo”. “Come sindacato nel prossimo congresso noi vogliamo parlare sì di costi, ma a 360 gradi anche degli stipendi dei manager e delle consulenze.

Il punto è che mentre in altri Paesi su questo c’è trasparenza, in Italia siamo ancora fermi, Banco popolare dell’Emilia ad esempio ha visto un aumento dei compensi dei Manager. La proposta che noi facciamo non è solo per una riduzione dei bonus, ma anche per una riduzione degli stipendi dei dirigenti, che da noi sono ancora troppo alti”.  

CNRmedia 14/01/2010

INTESA – Banca Depositaria, vinto il ricorso gennaio 19, 2010

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Il tribunale di Torino, Sezione Lavoro, ha accolto il ricorso da noi presentato contro INTESA SANPAOLO per il mancato rispetto dell’accordo 23 marzo a tutela dei lavoratori trasferiti a Intesa Sanpaolo Group Services.

Il giudice, riconoscendo come comportamento antisindacale la palese violazione da parte aziendale dell’accordo sottoscritto il 23 marzo, ha accolto il nostro ricorso.

L’esito giudiziale conferma la certezza delle garanzie contenute nell’Accordo, valide per tutti gli 8.000 lavoratori del consorzio e presentate nelle assemblee.

In assenza di tale accordo i lavoratori non avrebbero avuto tutele: la legge consente all’impresa di cedere rami di azienda, anche parziali con i lavoratori.

L’Accordo del 23 marzo ha permesso di citare in giudizio la banca, contestare la cessione dei colleghi di Banca Depositaria e ottenere una sentenza che ripristina le tutele e le garanzie ottenute.

Vincono gli 8.000 lavoratori

Seguirà informativa più dettagliata.

Torino, 19 gennaio 2008
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UILCA/UIL

EQUITALIA: “il nodo del fondo pensioni” gennaio 20, 2010

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In questi giorni, come UILCA, siamo stati interessati dall’Azienda sull’intimazione disposta da Covip (l’Autorità che vigila sulle forme pensionistiche complementari) volta a trovare una soluzione per lo stralcio del vecchio Accordo e l’introduzione di un nuovo fondo pensioni complementare per tutto il personale (assunti ante e post 1998).

La nostra Organizzazione responsabilmente ha convenuto la necessità di negoziare le modalità per il trapasso dal vecchio al nuovo sistema pensionistico complementare.

La UILCA  non può accettare strumentalizzazioni di altre sigle che intendono promuovere conflitti, anziché adoperarsi per giungere alla risoluzione del passaggio utile ai colleghi per continuare a beneficiare della previdenza complementare.

I nostri rappresentanti aziendali sono a disposizione dei colleghi che intendono conoscere ulteriori dettagli della problematica in questione.

Congresso UIL-SGK Landeskongress gennaio 21, 2010

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Il 15° Congresso dell UIL-SGK svoltosi a Bolzano il giorno 20.01.10 ha riconfermato Toni Serafini e Christian Troger alla guida dell’Organizzazione Confederale per i prossimi quattro anni.

 Der 15. Landeskongress der UIL-SGK bestätigt Toni Serafini und Christian Troger als Landessekretäre.

 

Direttivo Provinciale – Landesvorstand

Ballista Oriana, Bellini Tiziano, Bezzati Gianpaolo, Bosio Franco, Bozzolan Adriano, Cacciatori Claudio, Dagostin Vito, D’Aurelio Maurizio, Delmonego Alfred, Gadler Lorenza, Girardi Cristina, Facca Giannina, Formichella Mirko,  Frezzato Gianni, Mariapaola Manovali, Mullaymeri Artan, Pandini Giovanni, Paonessa Gianfranco, Pannetta Angelo, Pavan Michele, Pelella Giuseppe, Rier Renate, Saviane Bruno, Salerno Debora, Salerno Vincenzo, Serafini Toni, Servadio Remigio, Sigolotto Oscar, Stefani Ingeborg,  Tomasini Danilo, Torres Marvin, Troger Christian, Zelger Heinrich.

                 

BANCHE E STRESS LAVORO-CORRELATO: valutazione in vista gennaio 22, 2010

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La valutazione dello stress lavoro-correlato in tutti i luoghi di lavoro è ormai vicina. Il termine del primo di agosto è la data entro cui sarà necessario per ogni azienda valutare il fattore di rischio.

Lo stress è da sempre un fenomeno studiato in ambito della psicologia del lavoro e per le ricadute che provoca sui vari soggetti. 

Secondo l’Accordo …

(NB: per visionare il testo completo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

Banch(ette) & Lavoro gennaio 22, 2010

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Cassa Sanitaria: nuove regole nel decreto gennaio 25, 2010

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Il Decreto emanato dal  Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali ha introdotto alcune novità che dovranno essere prese in considerazione nelle Aziende ove sono istituite Casse o Fondi Aziendali Sanitari.

Il Decreto stabilisce una soglia del 20% del totale delle prestazioni sanitarie annuali vincolandole a :

- assistenza odontoiatrica, comprese le protesi dentarie,

- assistenza socio-sanitaria ai non autosufficienti;

- assistenza a soggetti temporaneamente inabilitati per malattia o   infortunio.

L’obbligo decorre già dal 2010 e dovrà essere certificato dai Fondi o dalle Casse presso l’anagrafe dei Fondi al Ministero.

L’ELEFANTE ED IL TOPOLINO gennaio 27, 2010

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Cosa ha fatto l’elefante per dover temere il topolino?

La Rappresentanza Sindacale Aziendale UILCA della Popolare è stata informata dai colleghi e dalle colleghe della rete che il rappresentante sindacale aziendale Bozzolan sarebbe stato oggetto di plurimi ed accesi attacchi personali da parte del rappresentante Fabi (rif. frustrato, pensa troppo alla formazione, non ha un contatto “diretto” con il responsabile al personale ecc.ecc.).

La nostra Organizzazione NON intende assolutamente rispondere, o cadere, in alcuna provocazione fermo restando che i FATTI ci inducono ad interrogarci su quanto segue:

-          il tanto decantato “Premio Aziendale”, sottoscritto da un SOLO Sindacato, è in grado, da solo, di far dimenticare il sotto inquadramento generalizzato (con esclusione dei nuovi assunti provenienti da altri Istituti) dei colleghi e delle colleghe?

-          a quali attacchi e pressioni dovranno ancora essere sottoposti gli RSA che non hanno sottoscritto il CIA (vedi il caso di un collega recentemente “dimessosi” dal nostro Istituto)?

-          quando e con quali criteri è stato   riconosciuto l’inquadramento minimo per colleghi che ormai operano su più posizioni (e con più responsabilità)?

-          come mai il CIA prevede che la classificazione dei responsabili avvenga a discrezione della Banca e NON in base al compito o alle responsabilità?

Mancano forse criteri di misurabilità oggettiva?

Ogni altro giudizio sulle conseguenze di un modello contrattuale che non dovrebbe appartenere ad un Sindacato  è superfluo.

(Il testo ted. è una libera traduzione)

DER ELEFANT UND DIE MAUS gennaio 27, 2010

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Was hat der Elefant getan, um die Maus fürchten zu müssen?

Die Gewerkschaftsvertretung UILCA der Volksbank wurde von den Kolleginnen und Kollegen des

Vertriebs davon in Kenntnis gesetzt, dass der Gewerkschaftsvertreter Bozzolan Ziel von vermehrten lebhaften persönlichen Angriffen vonseiten des Vertreters der Fabi (z.B. er sei frustriert, denke zu viel an die Fortbildung, habe keinen „direkten“ Kontakt zum Verantwortlichen für das Personal usw.) gemacht wurde.

Unsere Organisation ist nicht gewillt, auf diese Provokationen zu antworten. Die TATSACHEN führen uns jedoch dazu, folgende Überlegungen zu stellen:

-          Ist die vielgelobte „Betriebsprämie“ welche von nur EINER Gewerkschaftsorganisation unterzeichnet wurde, imstande, die generelle Untereinstufung der Kollegen und Kolleginnen (mit Ausnahme der neu eingestellten Kollegen, die von anderen Bankinstituten abgeworben wurden) vergessen zu lassen?

-          Welche Attacken werden die Betriebsräte, welche den betrieblichen Zusatzvertrag nicht unterzeichnet haben, noch ausstehen müssen (siehe auch den Fall des Kollegen, der letztlich seine „Kündigung“ eingereicht hat)?

-          Warum sieht der betriebliche Zusatzvertrag vor, dass die Einstufung der Verantwortlichen im Gutachten der Bank erfolgt und NICHT infolge deren Aufgaben oder Verantwortungen?

Fehlt es etwa an Kriterien für eine objektive Messung derselben?

Jedes andersweitige Urteil über die Folgen eines Verhandlungsmodells, das nichts mit dem einer Gewerkschaft gemein hat, ist überflüssig.

UILCA: doverose precisazioni gennaio 27, 2010

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La Rsa Uilca della Popolare precisa che non è nostro stile rispondere a provocazioni di chicchesia, tuttavia la maggior parte dei colleghi con maggiore anzianità ( e quindi con conoscenze più specifiche della banca) NON è influenzabile da atti denigratori o forzature, mentre i colleghi più giovani, NON conoscendo ancora sufficientemente la realtà aziendale, sono più influenzabili con decisioni o opinioni che poi  (rif. rete di vendita) è difficile far comprendere o spiegare, sempre nella più piena libertà di opinione di ognuno.

FORMAZIONE: “da dove situ ti” gennaio 31, 2010

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- SATIRA –

Sulla scia della strategia di Lisbona, adottata dal Consiglio europeo nel lontano 2000, alcune Aziende stanno lavorando a favore di un contesto orientato sempre più verso la conoscenza.

Ecco quindi che stanno emergendo i primi percorsi formativi ” ad hoc”, vedasi quello di acquisizione delle lingue, per raggiungere un tessuto aziendale che comunica secondo i migliori canoni.

Eticaemorale raccoglie positivamente questa  iniziativa, promovendo, sulla scia delle indicazioni pervenute, un corso in lingua veneta utile a favorire un interscambio culturale.

Il corso è stato denominato:

” DA DOVE SITU TI “.

L’iniziativa, alla presenza di un tutor mistilingue e superpartes, si terrà nel Nord-Est (rigorosamente il sabato) e prevede un esame finale utile al riconoscimento di un  percorso professionale specifico. Restiamo in attesa di ulteriori suggerimenti propositivi in merito.

Manager e retribuzioni: una fesseria? gennaio 30, 2010

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Abbiamo letto con stupore le dichiarazioni riportate sulla stampa da parte di qualche esponente degli Industriali.

L’emendamento approvato dal Senato, che pone un tetto alle retribuzioni dei manager equiparandole a quelle dei parlamentari, secondo alcuni non avrebbe alcun senso.

Un’ pò come dire che il tetto sulle retribuzioni, posto dal Presidente Obama per i banchieri che hanno contribuito direttamente e con avidità al disastro dei mutui subprime ed a quanto collegato, è una iniziativa da condannare. 

Queste dichiarazioni, che non condividiamo, potrebbero essere oggetto di un confronto che deve partire da alcuni principi cardine:

a.       chi sbaglia paga (come i lavoratori, anche i manager devono pagare con entità commisurata alla retribuzione. Beni personali inclusi);

b.      maggior rigore sugli aiuti di Stato (compreso il recupero di proventi passati in epoche di cosiddette“vacche grasse”);

c.       disciplina dei diritti e doveri anche per i vertici delle Aziende.

Questi sono alcuni dei punti utili a favorire  una discussione orientata al principio che la legge, per avere una società più giusta e civile,  DEVE essere uguale per tutti.

Masi, finalmente controllo su retribuzioni manager febbraio 1, 2010

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Mercoledì 27 Gennaio 2010 – Il Diario del Lavoro

“Finalmente un segnale positivo in termini di controllo su metodi retributivi che hanno creato enormi e insopportabili sperequazioni rispetto ai salari dei lavoratori”.

E’ questo il commento di Massimo Masi, segretario generale della Uilca, alla decisione del Governo di aggiungere alla Legge Comunitaria l’obbligo per le aziende di rendere pubblici i compensi dei manager, compresi i premi.

“Si tratta – spiega Masi – di un piccolo intervento rispetto alla necessità di contenere e regolare una materia complessa che produce enormi iniquità”. La Uilca si è impegnata comunque a verificarne l’applicazione, attendendo l’emanazione entro sei mesi di un decreto legislativo da parte del Governo. (FRN)

Salasso a 3 euro? febbraio 4, 2010

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La notizia è apparsa qualche settimana fa su alcuni siti delle associazioni dei consumatori:

Unicredit applicherebbe la commissione di 3 euro per i prelievi allo sportello fino a 1500 euro.

Secondo la banca le spese sarebbero giustificate da importanti investimenti e dall’aver «reso più capillare la rete degli sportelli automatici Atm. La nuova commissione, detto in altri termini serve, come spiega lo stesso istituto di credito, a «incentivare l’ uso del bancomat» a scapito del servizio allo sportello.

Eticaemorale non esprime alcun giudizio lasciando le doverose considerazioni ai nostri lettori, nel frattempo faremo in modo di riflettere per meglio comprendere le analogie tra le politiche economiche aziendali nei confronti dell’utenza e le corpose remunerazioni erogate al top – management.

I permessi lavorativi per handicap grave – Die Arbeitsfreistellungen bei schwerem Handicap febbraio 5, 2010

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La Legge 104/92, e sue successive modificazioni e integrazioni, regolamenta l’assistenza, l’integrazione sociale ed i diritti delle persone con handicap, prevedendo alcune agevolazioni lavorative per i lavoratori dipendenti pubblici o privati.

Per ottenere i benefici è necessario che vi sia l’accertamento dell’handicap grave, effettuato dalla Commissione medica della Asl competente, e che la persona disabile non sia ricoverata a tempo pieno.

I lavoratori dipendenti con handicap grave possono….

(Per leggere l’intero articolo contatta gli Rsa UILCA nella tua Azienda o rivolgiti alla struttura provinciale. uilca.bolzano@uilca.it )

Das Gesetz 104/92 und seine folgenden Abänderungen und Ergänzungen regelt die Betreuung, die gesellschaftliche Integration und die Rechte der Menschen mit Behinderungen und sieht für die Angestellten der öffentlichen und privaten Betriebe einige vorteilhafte Regelungen vor.

Um in den Genuß der Vorteile zu kommen, muß der Status der schweren Behinderung von der Ärztekommision des zuständigen Gesundheits-sprengels festgestellt werden unter der Voraussetzung, daß die Person nicht vollzeitlich in einer Fachanstalt untergebracht ist.

Die Arbeiter mit einem abhängigen Arbeitsverhältnis mit einer schweren Behinderung können… 

Quadri Direttivi: un modulo per la maggiore prestazione lavorativa – Fuehrungskraefte: ein Vordruck fuer die geleistete Mehrarbeit (Ueberstunden) febbraio 7, 2010

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L’indagine che i Dipartimenti Nazionali hanno effettuato  per quanto contenuto nell’art. 81 del vigente CCNL  – Prestazione lavorativa -  ha evidenziato scarsa soddisfazione per  le modalità di autogestione e recupero dell’impegno temporale svolto durante l’anno in misura particolarmente significativa rispetto al normale orario di lavoro.

In queste ultime settimane le interpretazioni e le direttive aziendali “orali” sono state tra le più disparate e la UILCA ha comunicato all’Azienda che alcuni contenuti delle disposizioni aziendali non sono rispettosi di quanto disciplinato dal CCNL.

Ricordiamo che la prestazione dei quadri è legata a criteri di autogestione e flessibilità, ma che la prestazione stessa la si effettua, di massima, in correlazione temporale con l’orario normale applicabile al personale inquadrato nella terza area professionale.

Premesso quanto sopra informiamo  i colleghi e le colleghe che hanno effettuato prestazioni lavorative eccedenti in misura particolarmente significativa, di rivolgersi ai colleghi Segato, Marini o Stivaletta per ricevere il modulo della richiesta da trasmettere all’Azienda.

Fuehrungskraefte: ein Vordruck fuer die geleistete Mehrarbeit (Ueberstunden)

Die Umfrage die die nationalen Bezirke bezueglich der Inhalte des Art. 81 des laufenden Kollektivvertrages – Arbeitsleistungen – gemacht haben hat die allgemeine Unzufriedenheit ueber die  Art und Weise der Selbstverwaltung des Zeitausgleichs fuer die in betraechtlichem Ausmass geleistete Mehrarbeit waehrend des Jahres im Vergleich zur normalen Arbeitszeit deutlich gemacht.

In diesen letzten Wochen wurden die unterschiedlichsten muendlichen Richtlinien und Interpretationen gegeben und Uilca hat der Bank mitgeteilt, dass einige der in den betrieblichen Vorschriften beinhalteten Normen nicht den vom Kollektivvertrag geregelten Bestimmungen entsprechen.

Die Leistungen der Fuehrungskraefte sind an Kriterien der Selbstverwaltung und Flexibilitaet gebunden.Diese Leistungen werden im Normalfall waehrend der normalen Arbeitszeit, welche fuer die Mitarbeiter der 3 Berufsebene vorgesehen sind, erbracht.

Die Kolleginnen und Kollegen die Arbeitsleistungen erbracht haben, die die normale Arbeitszeit  betraechtlich ueberschreiten, koennen die Kollegen Segato oder Marini kontaktiere um das Formula fuer die Anfrage zur Verguetung derselben durch den Betrieb zu erhalten. 

Die Umfrage die die nationalen Bezirke bezueglich der Inhalte des Art. 81 des laufenden Kollektivvertrages – Arbeitsleistungen – gemacht haben hat die allgemeine Unzufriedenheit ueber die  Art und Weise der Selbstverwaltung des Zeitausgleichs fuer die in betraechtlichem Ausmass geleistete Mehrarbeit waehrend des Jahres im Vergleich zur normalen Arbeitszeit deutlich gemacht.

 

In diesen letzten Wochen wurden die unterschiedlichsten muendlichen Richtlinien und Interpretationen gegeben und Uilca hat der Bank mitgeteilt, dass einige der in den betrieblichen Vorschriften beinhalteten Normen nicht den vom Kollektivvertrag geregelten Bestimmungen entsprechen.

 

Die Leistungen der Fuehrungskraefte sind an Kriterien der Selbstverwaltung und Flexibilitaet gebunden. Diese Leistungen werden im Normalfall waehrend der normalen Arbeitszeit, welche fuer die Mitarbeiter der 3 Berufsebene vorgesehen sind, erbracht.

 

 Die Kolleginnen und Kollegen die Arbeitsleistungen erbracht haben, die die normale Arbeitszeit  betraechtlich ueberschreiten, koennen die Kollegen Segato oder Marini kontaktiere um das Formula fuer die Anfrage zur Verguetung derselben durch den Betrieb zu erhalten.

IV Congresso Nazionale della UILCA febbraio 8, 2010

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“Antichi valori, nuove conquiste” è lo slogan del IV Congresso Nazionale della Uilca che si svolgerà nella capitale da martedì 9 a venerdì 12 febbraio, al Centro Congressi Roma Eventi di via Alibert, 5

Nella relazione del segretario generale Masi si porterà al centro dell’attenzione la battaglia per un fisco più equo e un nuovo forte patto sociale proiettato verso lo sviluppo, patto in cui le banche svolgano con coscienza il proprio compito di erogatrici di credito. Gli imprenditori italiani facciano la loro parte con maggiori investimenti nel lavoro e nel Paese, soprattutto dopo il rientro di capitali seguito dell’introduzione dello scudo fiscale. Il Governo da parte sua avanzi soluzioni concrete a sostegno della ripresa economica

Congresso Nazionale UILCA febbraio 11, 2010

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Estratto della relazione del Segretario Generale Massimo Masi.

Il testo completo è leggibile sul sito http://www.uilca.it/

 

La crisi e le banche

La crisi ha aperto uno scenario molto complicato e di difficile definizione, in cui gli istituti di credito italiani sembrano siano riusciti a superare senza particolari traumi gli effetti più devastanti della recessione economica e delle cadute dei mercati finanziari.

Anche alla luce di questa considerazione, nel nostro Paese si è aperto un dibattito molto teso sul ruolo delle banche, accusate da più parti, anche da ambienti governativi, di non svolgere in modo adeguato il loro ruolo di erogatrici di credito alle imprese.

A questa posizione i banchieri e l’Abi hanno sempre ribattuto con tesi contrarie, evidenziando una crescita enorme delle sofferenze sui crediti, che impedirebbe di poter concederne senza adeguate garanzie. Si tratta, secondo stime di varie fonti attendibili di una cifra compresa in una forbice tra 12 e circa 20 miliardi di euro, in pratica il valore di due manovre finanziarie.

Le banche quindi chiedono interventi di riduzione del carico fiscale, in particolare mantenendo gli impegni sulla detassazione delle sofferenze sui crediti, e una revisione dei parametri di Basilea 2, che a loro avviso pongono severi limiti di esposizione economica e sono un freno alla concessione del credito.

Interventi promessi anche dal ministro Tremonti all’assemblea dell’Abi svoltasi a giugno, ma poi non realizzati.

In sostanza si è creata una situazione bloccata in cui ogni parte in campo, dagli imprenditori, al governo, alle banche, tenta di mantenere le proprie posizioni, senza assumersi alcun rischio e soprattutto senza alcuna visione prospettica di sviluppo.

Masi rieletto alla guida della UILCA febbraio 13, 2010

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Venerdì 12 febbraio si è concluso a Roma il IV Congresso Nazionale della Uilca con la conferma all’unanimità di Massimo Masi come segretario generale dell’Organizzazione.

Con lo stesso consenso è stato rinnovato anche il mandato agli altri esponenti della Segreteria Nazionale, che sarà quindi composta da: Antonio Barbera, Valeria Cavrini, Edgardo Maria Iozia, Luigi Mastrosanti, Renato Pellegrini, Vito Pepe,Mariateresa Ruzza, Giuseppe Del Vecchio, Mariangela Verga e Lucio Giardini con il ruolo di Tesoriere.

Il Congresso, iniziato martedì 9 febbraio, è terminato con le conclusioni di Masi, che ha confermato la disponibilità della Uilca a lavorare per trovare soluzioni percorribili per creare nuova occupazione stabile, chiedendo alle banche che in passato hanno proceduto a delocalizzazioni di far rientrare le attività in Italia.

Allo stesso tempo il rieletto segretario generale ha rinnovato il rifiuto di logiche per cui i costi della crisi vengano scaricati unicamente sui lavoratori, mentre, rispetto alle richieste delle aziende di riduzione dei costi, ha ribadito che la Uilca è pronta a discuterne se in primo luogo verrà affrontato il tema relativo al contenimento dei bonus e degli emolumenti del management.

14 febbraio, san Valentino: rose con troppe spine. febbraio 13, 2010

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Riceviamo e pubblichiamo

Festa degli innamorati. Un’occasione per far festa, per ricordarsi che esistono anche i sentimenti in questo mondo dominato dalle cose. Regalare una rosa potrebbe sembrare un atto semplice, ma ci siamo mai chiesti da dove provengono quelle rose che il mattino del 14 compriamo per il nostro/a innamorato?

Molti penseranno da San Remo, la famosa riviera dei fiori; ma non è così, certamente non in febbraio; nel 90% dei casi le rose del 14 provengono da qualche serra in Kenia, Colombia ed Ecuador, dove sono state raccolte da lavoratrici locali, sottoposte ad orari impossibili, a trattamenti economici irrisori, a rischi altissimi per la loro salute dovuti all’uso incontrollato e intensissimo di sostanze tossiche antiparassitarie.

Dunque il 12 febbraio le rose vengono raccolte a 50 chilometri da Nairobi, inviate a Nairobi con centinaia di camion-frigo. Da Nairobi partono decine di aerei notturni con frigoriferi, per lo più in direzione Olanda. Qui vengono portate con altri camion refrigerati nel paese di Aalsmeer, a 50 minuti di camion da Amsterdam, dove il 13 avviene la grande asta dei prezzi e quindi le rose partono dentro centinaia di camion refrigerati in direzione dei diversi mercati che forniscono i vari punti di distribuzione : negozi, carretti ambulanti e venditori ambulanti, tutto qs il 14 mattino.

Un viaggio che deve essere veloce, e deve rispettare la catena del freddo, tenendo conto della merce facilmente deteriorabile. L’ impatto ambientale di questo mercato è enorme ad iniziare dall’inquinamento delle falde, dei laghi e fiumi dove vengono smaltiti i prodotti tossici nelle sede di produzione fino alla produzione di CO2 ed altro lungo tutto il viaggio fino alle nostre abitazioni. Se si può pensare che comunque tutto ciò possa servire ad assicurare un reddito alle popolazioni dei Paesi locali, bisogna sottolineare che questo mercato non assicura tecnologie o autonomia imprenditoriale dei Paesi utilizzati; ma ricerca soltanto manovalanza a basso prezzo, poco o niente sindacalizzata e territori dove non esistano norme di protezione ambientale.

Appena i lavoratori locali si sindacalizzano o i governanti impongono norme di tutela ambientale, le produzioni in loco vengono smantellate e spostate velocemente in altri territori, lasciando dietro di se soltanto distruzione e danni. Questo mio racconto è quanto ho appreso, con molto stupore, durante il convegno ” Fiori e diritti” il 23-24.01 all’ Eurac. Ma tutto questo è possibile trovarlo in un libro reportage di Pietro Raitano e Cristiano Calvi : ” Rose&lavoro”. Ma tutto ciò lo possiamo chiamare sviluppo o ancora di più sviluppo sostenibile? Certamente no, le rose in inverno in Occidente sono un assurdità, oltre che, come ha affermato Padre Zanotelli, una violazione dei diritti umani. Soluzioni? Certamente sostituire le rose con altri regali, locali e di stagione, potrebbe essere un’ ottima idea, anche se forse uscire dalla forzatura di queste feste “obbligate” non sarebbe male. Regalarsi un bacio o una passeggiata mano nella mano sarebbe più che sufficiente, certo non aumenterebbe il PIL.

Se proprio vuoi regalare dei fiori, chiedi al fiorista se sono fiori certificati o recati presso una delle aziende già impegnata per la diffusione delle certificazioni sociali e ambientali ( elenco su www.fioriediritti.org ; www.oew.org ; www.bottegadelmondo.bz.it) “

E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”( Il piccolo principe-di A.de Saint Exupery)  – Claudio Vedovelli

ACCORDO INTESA SAN PAOLO: positivo solo dopo il confronto e un’analisi approfondita febbraio 15, 2010

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Il recente Accordo sottoscritto tra Banca Intesa e le Organizzazioni Sindacali Nazionali (con esclusione di Falcri e Fisac) è stato oggetto di confronti dibattuti e talvolta aspri con le interpretazioni più diverse.

Il testo prevede l’assunzione di circa 1100 addetti (giovani), di cui 600 i con contratto a tempo indeterminato e 400 per assunzioni aggiuntive ai prossimi pensionamenti. La Banca aprirà quattro poli di attività, con l’ assunzione di apprendisti e cassa integrati.

A questi futuri colleghi verrà applicato il contratto del credito con una riduzione economica, per i primi 4 anni, del 20% e con contribuzione previdenziale, assistenza sanitaria e premio aziendale (1100 euro mensili c.a.).

I quattro siti individuati interessano aree cosiddette sensibili e sono: L’Aquila, Lecce e Potenza per la prima occupazione (150 addetti ciascuno), Torino per i cassa integrati e disoccupati (100 addetti).

L’accordo, dopo aver suscitato sconcerto tra i sindacalisti più vetusti, ha confermato la sua bontà per la situazione eccezionale in cui versa il Paese e per le continue richieste di lavoro di lavoratori che ormai a rotazione manifestano innanzi al Ministero del Lavoro.

A margine del Congresso Nazionale il Segretario Generale Masi, alla presenza dei massimi esponenti di altri Istituti nazionali, non ha mancato di lanciare un segnale promovendo il rientro dall’estero di lavorazioni esternalizzate a basso costo con l’impegno per una ricerca di una situazione conveniente per entrambe le Parti.

Sostegno al reddito: gli importi febbraio 22, 2010

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L’Inps nella sua circolare ha aggiornato i valori massimi degli importi dovuti nei casi di integrazione salariale, mobilità, disoccupazione e lavori socialmente utili.

La circolare  elenca gli importi in rapporto alle diverse tipologie di trattamento ed alle due fasce retributive ( inferiore o uguale a 1.931,86 € e superiore a 1.931,86 € ), ricordiamo che, a partire da quest’anno, anche gli importi per la disoccupazione speciale edile vengono rivalutati al 100% della variazione Istat e non più all’80% come lo scorso anno.

Gli importi dei trattamenti, al netto della trattenuta previdenziale del 5.84 %, sono ancora estremamente bassi e vanno, per la Cig e la mobilità, dagli 840,81 €, per retribuzioni inferiori ai 1.931,86 €, ai 1.010,57 € per quelle superiori.

Leggermente migliori le prestazioni massime per disoccupazione ordinaria, solo in virtù del fatto che non opera la trattenuta previdenziale, che vanno dai 892,96 €, in prima fascia, ai 1.073,25 per la seconda.

Rimane invece ancora esageratamente bassa la prestazione per disoccupazione speciale in edilizia, che nonostante le novità introdotte dalla Finanziaria 2010, è pari a 549,74 € netti, meno favorevole, quindi,  alla stessa disoccupazione ordinaria per la quale è peraltro possibile optare al momento della domanda.

BANCA D’ITALIA: IL NUOVO MODELLO CONTRATTUALE febbraio 18, 2010

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Siglato l’accordo cornice per la contrattualizzazione del rapporto

 Sono stati firmati oggi gli accordi cornice per la contrattualizzazione del rapporto d’impiego, sia per la carriera direttiva che per le carriere operativa, dei servizio generali e di sicurezza e operaia.

Come noto, la Uilca, nell’aprile del 2009, alla luce dell’accordo quadro del 22 gennaio 2009 tra le parti sociali, e come da accordo interconfederale del 15 aprile, invitò le altre parti aziendali (Banca e tutte le altre Organizzazioni Sindacali) a confrontarsi sul tema, senza posizioni precostituite.

Le reazioni che l’invito sortì sono note a tutti!

Oggi, finalmente, la maggioranza dello schieramento sindacale ha ritenuto necessario addivenire ad un accordo in tema di cornice contrattuale.

PERCHÉ UN ACCORDO?

Tutte le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative nel Paese avevano convenuto, con la piattaforma unitaria del febbraio 2008, sulla necessità di riformare l’allora vigente modello contrattuale, nato nel 1993 e funzionale al superamento di una fase di difficoltà per l’Italia. Lo stesso modello, però, nel prosieguo ha rallentato in misura consistente la possibilità di adeguamento delle retribuzioni, contribuendo alla perdita del potere d’acquisto degli stipendi e dei salari.

QUALI I PUNTI QUALIFICANTI DEGLI ACCORDI NAZIONALI

La vigenza contrattuale è passata da quattro a tre anni per la parte normativa, con l’allineamento di quella economica; la conferma dei CCNL come strumenti primari ha permesso, tra le altre cose, la garanzia della copertura economica dei contratti alla data di scadenza dei precedenti (la prassi è, purtroppo, ancora quella del non rinnovo di molti contratti!). Inoltre, l’individuazione di un secondo livello per la definizione della componente variabile del trattamento economico si è accompagnata ad un primo processo di defiscalizzazione, in attuazione, al momento, per le fasce reddituali più basse.

III RAPPORTO UIL febbraio 23, 2010

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Estratto: “IL DISAGIO OCCUPAZIONALE NEL PAESE, NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE NEL 2009”

PRESENTAZIONE DI GUGLIELMO LOY – SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

Come sta cambiando il tessuto occupazionale nel nostro Paese? Come si articola nel territorio questo profondo mutamento? Come si sta modificando la quantità e la qualità del lavoro? E’ possibile misurare il “disagio occupazionale” esclusivamente con i dati ufficiali sul lavoro?

Per rispondere a queste domande, su un tema sempre più centrale per il nostro Paese, la UIL ha scelto la strada dell’analisi e da essa trarne riflessioni e proposte.

Il 2009 è stato l’anno di una crisi che ha colpito in maniera generale il nostro sistema: economico, produttivo, sociale e politico. Confrontare, quindi, questo anno con il 2008, un anno i cui effetti della crisi sono ancora deboli, è fondamentale. Si sono persi in Italia 348.000 posti di lavoro (meno 1,5% rispetto al 2008) frenando una crescita dell’occupazione in costante aumento negli ultimi 10 anni; l’occupazione dipendente diminuisce dell’1,1% (meno 177 Mila unità); oltre 1,9 Milioni sono le persone in cerca di un lavoro con un aumento del 14,5% rispetto all’anno precedente; diminuisce dell’1% il tasso di occupazione attestandosi al 57,7%, mentre aumenta dell’1% il tasso di disoccupazione (7,8%), tornando entrambi ai valori del 2005.

Ma il disagio occupazionale si deve misurare, come detto, con più indicatori: la UIL ne ha individuati 3 (a loro volta articolati in 19 parametri) a partire dalla quantità e dalla qualità del lavoro che c’è o si cerca, di chi ha una occupazione, di chi la cerca attivamente, di chi opera presso imprese e come questo lavoro “dipendente” sia più o meno sicuro. Proseguendo con l’analisi nazionale e territoriale sull’utilizzo dello strumento principe tra gli ammortizzatori sociali, la Cassa Integrazione, ed integrando il tutto con una analisi sul “lavoro fantasma”, cioè quello irregolare ed in nero.

Crediamo che la Politica, i Governi (a tutti i livelli), ma anche le parti sociali, debbano prendere atto che sta cambiando (purtroppo in peggio) il lavoro, sia dal punto di vista della quantità e che della qualità. Cosa emerge da questa indagine? Nella vasta e complessa area del lavoro dipendente, in tutte le sue articolazioni, vi è oltre il 44%, pari a 8,7 Milioni di persone che vivono forme di sofferenza ed insicurezza diverse. Parliamo di donne e uomini in cerca attiva di lavoro, di coloro che hanno un lavoro instabile, perone sospese dal posto di lavoro a causa della crisi e di persone che, pur lavorando, sono invisibili.

Persone investite da problematiche diverse, in tempi diversi, con storie antiche e recenti articolate. Dal confronto dei risultati dei 3 indicatori sopra menzionati, ne emerge uno spaccato interessante in cui, il dato del massiccio ricorso alla cassa integrazione nel Nord, pesa molto sui dati definitivi. Infatti, se gli indici “mercato del lavoro “e “lavoro sommerso” vedono un Mezzogiorno arrancare rispetto al Centro-Nord, dalla combinazione di questi con l’indice della “cassa integrazione”, ne emerge una nuova fotografia della crisi.

La classifica definitiva del disagio, mostra segnali evidenti di come la crisi nel Mezzogiorno ha prodotto una forte emorragia di perdita di posti di lavoro dipendente (meno 141 Mila), mentre il forte utilizzo degli ammortizzatori sociali, nel Centro Nord, ha contribuito a contenere gli effetti negativi della crisi sull’occupazione e questo dato emerge, in tutta la sua chiarezza, sia dall’analisi dell’indice finale, che dal confronto di quest’ultimo con le singole classifiche degli indici di disagio.

Stipendi: il manager non si tocca febbraio 24, 2010

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La Commissione delle Finanze ha detto si all’emendamento che cancella la previsione del tetto sugli stipendi dei manager e società quotate. Il testo cancella due commi che prevedevano il non superamento del  corrispettivo già erogato (al lordo) ai parlamentari.

Il limite prevedeva l’importo massimo erogabile di 248 mila euro annui, vietando anche l’assegnazione di stock option per i preposti ai vertici degli Istituti. Questa modifica non merita alcun giudizio salvo che le crescenti disparità possono solamente produrre pericolose fratture nella società civile.

FORMAZIONE: Commissione Consultiva al via – Fortbildung: Start der Beratungskommission febbraio 25, 2010

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Si è svolto oggi, presso la Direzione Generale della Popolare, il primo incontro della neo costituita Commissione consultiva per formazione…

Heute hat in den Räumen der Generaldirektion das erste Treffen der neugegründeten Beratungskommission für die Fortbildung stattgefunden…

(PS. Per ricevere l’intero testo con anticipazioni sul premio  contattate gli Rsa UILCA  – Segato/Marini/Bozzolan)

 

 

Occupazione: due proposte concrete per il suo rilancio. febbraio 26, 2010

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Il dato sul calo dell’occupazione dipendente nelle grandi imprese, diffuso oggi dall’Istat, non fa altro che confermare ciò che dall’inizio della crisi era sotto gli occhi di tutti: che la crisi avrebbe avuto effetti devastanti sull’occupazione.

Infatti il 2009 ha registrato, per la prima volta, un calo dei lavoratori dipendenti, dopo un trend di crescita costante negli ultimi 13 anni. Secondo stime UIL, dall’inizio del 2009 ad oggi, si sono persi oltre 199 Mila posti di lavoro dipendente (meno 1,1%), a cui vanno aggiunti gli oltre 450 Mila lavoratori in cassa integrazione (più 311,4% rispetto al 2008).

Crediamo che sia necessario intervenire, quanto prima, per mettere fine alla continua erosione della base occupazionale, per far sì che il 2010 sia veramente, e non solo a parole, l’anno del lavoro.

La priorità sarà quella di intervenire con azioni concrete per l’occupazione, sul modello dell’Accordo per la riforma della formazione siglato nei giorni scorsi, con il coinvolgimento attivo e condiviso di tutti i livelli istituzionali e sociali.

La UIL ne indica due: far ripartire i consumi mettendo più soldi delle tasche dei lavoratori dipendenti attraverso anche la riduzione fiscale nazionale e locale; mettere in cantiere un piano straordinario di grandi, medie e piccole opere pubbliche, ricomprendendo anche interventi di housing sociale, attraverso l’allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità degli Enti Locali

Quale futuro per le Banche? febbraio 28, 2010

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I cambiamenti che entreranno in vigore dal  1° marzo 2010, previsti all’interno  del Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2010 – che recepisce in Italia la direttiva 2007/64/CE sui servizi di pagamento nel mercato interno (Payment Services Directive – PSD), sono destinati a lasciare il segno.

Da questa data cade il monopolio delle Banche e delle Poste sui servizi di pagamento. Sarà quindi possibile aprire un conto corrente presso soggetti abilitati (istituti di pagamento) che potranno essere supermercati, società telefoniche, autogrill o altro.

Gli obiettivi della riforma ?

Una maggior  tutela della clientela ed il miglioramento della qualità dei servizi di pagamento. Tutto  in coerenza con il processo già avviato con la SEPA (procedura utile a spostare le transazioni da denaro contante ad elettronico).

Per la prima volta le novità introdotte potrebbero essere positive per i consumatori e la  Banca d’Italia sarà soggetto chiamato a vigilare (ed autorizzare) gli Istituti di pagamento affinché siano in possesso di sufficienti mezzi economici per erogare  servizi a norma di legge.

Le novità:

-          bonifici in un  giorno lavorativo (via telematica) anche se fino al 2012 potrà allargarsi  a tre comunicandolo al cliente;

-          accredito dello stipendio con disponibilità delle somme (senza giorni valuta);

-          spese massime in caso di furto di una carta di credito di 150 euro (in caso di blocco);

-          Nessun interesse sui conti presso gli istituti di pagamento.

Ora non resta che attendere l’avvio della riforma e verificare gli effetti sui soggetti fin d’ora abilitati. Non nascondiamo qualche timore per gli effetti e le ricadute che la Direttiva potrebbe avere sui lavoratori bancari e postali

CASSAZIONE: no ai controlli sul pc marzo 9, 2010

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Una recente sentenza delle Corte di Cassazione ha stabilito che l´impiego di tecnologie per il controllo dei dipendenti, seppur con le finalità di tutela dei beni aziendali, è da considerarsi illegittimo.

Il Tribunale ha altresì modificato una precedente sentenza di controlli difensivi, secondo cui gli stessi non rientravano nelle previsioni dell’art. 4 della Legge 300/70 (controlli a distanza).

La materia di interesse collettivo ci induce ad affermare con ragione che la richiesta della UILCA di asportazione di telecamere non giustificate e  successivamente rimosse in qualche Azienda di credito locale, tutela i lavoratori della propria sfera privata e raccomanda i datori di lavoro ad evitare intrusioni non consentite.

Intervento di Massimo Masi al Congresso UIL marzo 2, 2010

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· Voglio fare una provocazione alle aziende di credito italiane: vi invito ad aprire nuovi siti di lavorazioni, a riportare in Italia le attività portate in altri paesi, a fare una vera politica di occupazione.

Insieme troveremo le soluzioni.

La Uilca sarà pronta a dare il suo contributo, ma le banche e le assicurazioni dovranno dare segnali al Paese, seri, subito!

Speciale Salute e Sicurezza – Sicherheit marzo 7, 2010

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 DL81/08 Salute e Sicurezza: le patologie del futuro che è già presente

I più autorevoli indicatori sui rischi psicosociali evidenziano da tempo una continua crescita dei danni psicosociali o fisici legati allo stress lavoro correlato…

 

(Per ricevere il testo completo contatta gli Rsa UILCA)

 

Einheitstext 81/08:

Gesundheit und Sicherheit: die Krankheiten der Zukunft sind bereits hier.

Die renomiertesten Anzeiger der psychosozialen Risiken melden bereits seit Längerem die Zunahme von psychosozialen und physischen Schäden infolge von Arbeitsstress…

Luigi ANGELETTI riconfermato segretario generale UIL marzo 4, 2010

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  • E’ stata riconfermata anche la Segreteria Confederale uscente: Carmelo BARBAGALLO, Paolo CARCASSI, Carlo FIORDALISO, Antonio FOCCILLO, Guglielmo LOY, Nirvana NISI, Paolo PIRANI, Domenico PROIETTI e Lamberto SANTINI. Tesoriere Rocco CARANNANTE

Massimo MASI, Segretario UILCA, è stato eletto nella Direzione Nazionale e nel Comitato Centrale UIL. Nel Comitato Centrale sono stati eletti inoltre Antonio BARBERA e Mariangela VERGA

Info Cassa marzo 6, 2010

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Il 2010 si sta rivelando un anno particolarmente interessante per la UILCA.

In Cassa di Risparmio di Bolzano è stata costituita, a Trento, una nuova Rappresentanza Aziendale Sindacale.

Segretario: Massimo Mulbach.

A lui e tutti i colleghi che collaborano gli auguri per un proficuo e costruttivo lavoro.

8 Marzo – 8. März Donazione alla casa di Anita marzo 7, 2010

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L’8 marzo per la Uilca non è mai stata una semplice festa. Per noi è una giornata di conquiste ottenute con impegno e passione e di speranza di riuscire a compiere nuovi e concreti passi a favore delle donne in termini di diritti, rispetto e riconoscimento del loro ruolo in ogni ambito della vita comune.

Per la Uilca l’8 marzo è da sempre anche solidarietà, che quest’anno abbiamo voluto rendere concreta erogando un contributo, come già avevamo fatto in occasione dell’8 marzo 2007, “a casa di Anita”, una struttura di accoglienza in Kenia, gestita da donne, che si occupa della vita e dell’istruzione di bambine orfane o vittime di violenza.

Grazie al nostro aiuto per l’allargamento e il rafforzamento del progetto, Anita’s Home si è completata, migliorando la qualità dell’accoglienza delle bambine di strada e permettendo alle adolescenti di vivere in spazi adeguati alla loro età.

Per la Uilca, l’8 marzo è inoltre il giorno della memoria di quanto è stato fatto sulla lunga e tortuosa strada a favore dell’uguaglianza di genere nelle condizioni di lavoro e nella società.

E quest’anno è anche il giorno della memoria di due care compagne che si sono spente prematuramente: Flavia Castiglioni e Iole Mastroeni, senza le quali saremmo tutti umanamente più poveri.

A loro dedichiamo questo progetto di solidarietà, convinti che sarebbero state le prime a sostenere una scelta etica, che rappresenta e concretizza il pensiero Uilca.

Der 8. März war für Uilca nie einfach nur ein Fest. Für uns ist es ein Tag der Errungenschaften, welche  mit grossem Einsatz und in der Hoffnung neuer konkreter Schritte zur Eroberung von Rechten, Respekt und Annerkennung der Frauern in allen Lebensbereichen erreicht wurden.

Für die Uilca bedeutet der 8. März seit jeher auch  Solidarietät, die wir heuer wie bereits zum 8.März 2007 damit zum Ausdruck bringen wollen, indem wir „Anitas Home“, einer Einrichtung in Kenia, welche von Frauen geleitet wird und die sich um die Unterstützung und Ausbildung von Mädchen kümmert, welche elternlos oder der Gewalt zum Opfer gefallen sind.

Dank unserer Unterstützung des Projektes konnte Anitas Home Verbesserungen durchführen und somit den Mädchen und Jugendlichen ihrem Alter entsprechende Räumlichkeiten zur Verfügung stellen.

Weiters ist der 8. März ein Tag des Gedenkens dessen, was auf dem langen, schwierigen Weg zur Erreichung der Chancengleichheit sei es am Arbeitsplatz als auch in der Gesellschaft gemacht wurde. Heuer gedenken wir besonders auch unserer Kolleginnen, die allzu früh von uns geschieden sind: Flavia Castiglioni und Iole Mastoeni, ohne sie wären wir alle menschlich ärmer.

Ihnen widmen wir dieses Solidarietätsprojekt in der Überzeugung, dass sie diese ethische Wahl, die den Gedanken der UILCA zum Ausdruck bringt, als Erste unterstützt hätten.

Festività abolite marzo 11, 2010

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Secondo il CCNL 8 dicembre 2007, art. 50 – i permessi retribuiti relativi alle c. d. ex festività abolite relativi all’anno 2010 sono pari a 5 giornate lavorative, e precisamente :

  • 19 marzo                                    S. Giuseppe
  • 13 maggio                                    Ascensione
  • 3 giugno                                     Corpus Domini
  • 29 giugno                                    SS. Pietro e Paolo
  • 4 novembre                                     Festa dell’Unità Nazionale 

Vi precisiamo che Roma fa eccezione per quanto concerne la giornata del 29 giugno in quanto per la città tale ricorrenza è già una giornata festiva.

UILCA insieme alle altre OOSS del settore non aderisce allo sciopero marzo 10, 2010

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Da alcuni giorni, sono in distribuzione una serie di volantini della Fisac/Cgil che cercano di motivare gli obiettivi e le ragioni per uno sciopero nazionale annunciato dalla CGIL circa 6 mesi or sono: la CGIL proclama uno sciopero di 4 ore che la Fisac fa diventare di tutta la giornata per il nostro settore.

Premesso che lo sciopero è un diritto individuale, sia che vi si aderisca o meno, riteniamo opportune e doverose alcune precisazioni

Eccone alcune:

Quando lo sciopero fu indetto mesi fa dalla CGIL, le ragioni della loro decisioni erano da ricercare nei drammatici sviluppi occupazionali che la crisi economica mondiale andava assumendo in Italia.

Da allora ad oggi per la Fisac una delle motivazioni principali è rappresentata dall’accordo sottoscritto dalle OOSS in Intesa Sanpaolo ( ad eccezione della Fisac) il 2 febbraio 2010.

E’ un accordo che costituisce un’opportunità colta per dare certezza di lavoro, prospettive di sicurezza e protezione salariale per oltre mille persone, delle quali il 60% attualmente disoccupate e cassintegrate nelle aree di crisi ( soprattutto nel Mezzogiorno ! ), ed il 40 % precari, stabilizzati con tale accordo, senza nessuna ricaduta sul rinnovo del CCNL del nostro settore !

E’ il risultato del percorso che tutte le OO. SS. del credito, consapevoli dello stato di crisi del Paese, si sono impegnate a fare fin dal 2007 per garantire incrementi occupazionali e occupazione stabile.

Sempre mesi fa la CGIL lanciava la mobilitazione contro l’accordo del 22 gennaio 2009 sulla riforma contrattuale, sottoscritto di nuovo da tutte le OOSS meno che dalla Confederazione di Epifani: si tratta dell’accordo su cui ci siamo misurati nelle assemblee e che tra le altre cose introduce la valenza triennale del CCNL ( nel credito c’era già), un nuovo metodo di calcolo dell’inflazione che noi valutiamo più tutelante per la difesa delle nostre retribuzioni, rafforzando al tempo stesso la contrattazione aziendale e altre possibilità di intervento normativo che superano l’inefficacia dell’accordo interconfederale del 1993, oggi obsoleto.

Ad oggi questa riforma ha già prodotto risultati interessanti e di tutela per i redditi di quei settori che hanno rinnovato i loro CCNL, peraltro tutti firmati anche dai Sindacati di categoria della CGIL, con l’unica eccezione dei metalmeccanici.

Tra le motivazioni dello sciopero della CGIL vengono richiamate oggi anche le modifiche introdotte dal Disegno di Legge n.1167 la settimana scorsa in materia di diritto del lavoro e di relazioni industriali.

La UILCA sebbene convinta che il Parlamento “debba astenersi da intromissioni inopportune nelle relazioni industriali” e che erano altre le priorità per adeguare i codici del lavoro alle nuove esigenze del mondo del lavoro, intende valutare con attenzione il testo delle nuove norme per poter poi impegnare i propri iscritti e i lavoratori tutti su giudizi e iniziative basati sulla certezza di quanto proposto dal Parlamento.

La UILCA, come ben noto, al contrario della Fisac, ha appena concluso un Congresso in cui ha posto tra le priorità la battaglia alle diseguaglianze sociali e l’impegno per una riforma fiscale a favore dei redditi di tutti i lavoratori e dei pensionati che elimini gli attuali squilibri e che sia utile anche per il rilancio dell’economia in cui la persona venga posta al primo posto invece del solo“mercato”.

Per sintetizzare noi riteniamo più efficace e utile in un momento come quello attuale continuare il confronto con le controparti su tutti i temi che siamo chiamati ad affrontare, convinti di tutelare così al meglio i lavoratori che non devono essere lasciati mai soli nelle situazioni che oggi le aziende ci rappresentano.

Per noi non è epoca di slogan, ma di concretezza nel praticare le soluzioni a difesa di chi in azienda c’è già e di chi ci vorrebbe entrare. 

Disegno di Legge 1167 marzo 14, 2010

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Il Senato ha licenziato, in quarta lettura, il Disegno di Legge n. 1167-B, contenente “Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e controversie di lavoro”.

Si tratta di un provvedimento – non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – articolato e complesso, in alcuni punti contraddittorio, che ha affrontato molti e diversi temi del lavoro. In attesa di una più compiuta analisi dei diversi aspetti trattati dal testo legislativo, che coinvolgono diversi Dipartimenti Confederali, si ritiene utile operare subito una prima focalizzazione attorno al tema della conciliazione e dell’arbitrato nelle controversie di lavoro. Certamente, il provvedimento risente pienamente, nella farraginosità del testo ed in quegli aspetti di contraddittorietà che pur contiene – e che non debbono produrre inaccettabili abusi e distorsioni applicative -, della mancanza di un confronto con e tra le parti sociali.

Per la qualità dei risultati, è sempre preferibile che, in materia di lavoro, siano le parti a confrontarsi, anziché le lobbies parlamentari. La normativa approvata dal Senato definisce un canale parallelo, quello della conciliazione e dell’arbitrato, fermo restando la libera scelta di utilizzare la via giudiziaria. Già nell’Accordo quadro di riforma del modello contrattuale, che sottoscrivemmo con CISL e Confindustria il 22 gennaio 2009, la valorizzazione di procedure come arbitrato e conciliazione, accompagnata ad un ruolo attivo delle parti sociali, era prevista quale momento di contenimento dei contenziosi ai livelli fisiologici e di loro riconduzione nell’alveo negoziale, preferibilmente che giudiziario. A parere della UIL, la norma non riguarda l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, e neppure l’interezza della legge 300/70, e non appare condivisibile l’esasperazione politico – sindacale che ha visto in questo provvedimento addirittura un attacco frontale al “diritto del lavoro in quanto tale”.

Semmai, vediamo il realizzarsi di una libera opzione in più per i lavoratori per vedere tutelati in tempi ragionevoli i propri diritti ed appare condivisibile l’obiettivo di ridurre il numero delle vertenze giudiziarie per motivi di lavoro, per i tempi di discussione lunghissimi che di fatto causano una disapplicazione sostanziale delle norme, con evidente danno per la parte debole dei procedimenti: i lavoratori che attendono i giudizi. Ovviamente, ancora una volta, si tratterà di svolgere le necessarie azioni sindacali di contrattazione e di vigilanza, riassumendo per altro un ruolo che, sulla materia, in parte si era andato riducendo. Il provvedimento definisce la via della conciliazione e dell’arbitrato, facendone un canale parallelo alla via giudiziaria ( che resta pienamente disponibile ).

La scelta di uno dei due canali è volontaria per il lavoratore, che dovrà aver contezza di trovarsi di fronte a forme di tutela diverse ma parimenti efficaci, differenziate però nei tempi di soluzione della controversia ( sei mesi per l’arbitrato ), rispetto ai tempi ben più lunghi del processo del lavoro. Per altro, la garanzia delle tutele ai lavoratori è fornita dalla regolamentazione della materia da parte da parte della contrattazione collettiva, dato che l’arbitro dovrà decidere in base a quanto previsto nei contratti di lavoro…

ARBITRATO marzo 15, 2010

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DICHIARAZIONE COMUNE DELLE IMPRESE E O.O.S.S.

Le parti riconoscono l’utilità dell’arbitrato scelto liberamente e in modo consapevole dalle parti, in quanto strumento idoneo a garantire una soluzione tempestiva delle controversie in materia di lavoro a favore della effettività delle tutele e della certezza del diritto.

Le parti si impegnano pertanto ha definire con tempestività un accordo interconfederale escludendo che il ricorso delle parti alle clausole compromissorie poste al momento della assunzione possa riguardare le controversie relative alla risoluzione del rapporto di lavoro.

AUTOGESTIONE: argomento comune marzo 16, 2010

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La UILCA informa i propri iscritti che la materia riguardante l’autogestione dei quadri, a prescindere dai tempi e dai modi riproposti dalle O.S. sindacali, è stata discussa ed è stata richiesta la variazione della circolare (come altre) da tutte le sigle sindacali presenti  in Azienda.

La Rsa UILCA

Uilca informiert ihre Mitglieder, dass die Regelung bezüglich der Selbstverwaltung der Führungskräfte besprochen wurde und eine Abänderung des Rundschreibens von allen im Betrieb vertretenen Gewerkschaftsorganisationen beantragt wurde.

 Der Betriebsrat UILCA

INVALIDITA’ CIVILE, HANDICAP E DISABILITA’ marzo 18, 2010

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 Il processo per il riconoscimento dei benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap (L.104/92) e disabilità ha subito importanti variazioni.

Dal primo gennaio 2010:

- gestione delle domande affidata all’Inps in via telematica;

- previsione di un sistema di trattamento elettronico (modelli, certificati, verbali);

- possibilità di visionare le fasi della pratica ed il suo avanzamento.

Obiettivo principale è accorciare i tempi di accertamento e riconoscimento entro un termine massimo di 120 giorni. Terminata la pratica, la procedura prevede l’invio di due copie del verbale, una per uso amministrativo ed altra per uso privato (con i dati sensibili)

ANGELETTI, in Italia abbiamo già dato marzo 21, 2010

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ANSA  – “Sulle pensioni abbiamo già dato e ora tutti riconoscono che il nostro è il sistema più sostenibile”. Così il segretario generale della UIL, Luigi Angeletti, torna a commentare la possibilità di un intervento sulle pensioni precisando che, a suo giudizio, “Berlusconi parlava per gli altri e non per noi”.

Il segretario della UIL è invece tornato a criticare la gestione previdenziale che, nei bilanci, mette insieme l’assistenza e la previden-za ed ha ricordato che lo stesso ministro dell’Economia Giulio Tremonti “ha detto che se il nostro sistema previ-denziale ha un limite è solo che tra venti anni le nostre pensioni saranno troppo basse”.

BANCHE: l’anno della verità marzo 22, 2010

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Anche per il corrente anno, oltre a qualche primario gruppo nazionale, prosegue l’opera di razionalizzazione o ottimizzazione della rete. Per qualche Azienda significa la chiusura di punti della rete di vendita (in quanto non considerati più sufficientemente remunerativi o perchè affiliabili ad altra struttura limitrofa e quindi configurabili in un risparmio di costi di gestione), per altre Aziende, nonostante la dichiarata volontà di espansione, la stretta creditizia e il dover rendicontare sulle sofferenze induce cautela e ponderazione.

Alcuni giorni fa, a dover fare il conto della situazione, sono stati chiamati alcuni Istituti regionali ed extra regionali del ricco Veneto. Secondo un autorevole quotidiano economico, in Aziende concorrenti seppur limitrofe, la situazione è è  collegabile alla patrimonializzazione, alle disposizioni (autorizzazioni) dell’Organo di Vigilanza, alle sofferenze in portafoglio.

Premesso ciò,  possiamo tranquillamente affermare che anche le Banche collocabili in una posizione di solidità patrimoniale guardano lontano. La “prova del nove” sarà per i futuri risultati e Bilanci del corrente anno. Solo alla fine del  2010 sarà  si potranno fare piani  più realistici di una ripresa che stenta  venire e che allo stato dell’arte si preannuncia lunga ed insoddisfacente.

NASCE EXTRABANCA, LA BANCA PER GLI STRANIERI marzo 23, 2010

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Se alcuni finanzieri hanno pensato di puntare sugli immigrati costituendo Extrabanca, il primo Istituto di credito europeo per gli stranieri, significa che il business si può fare e che vi sono ragionevoli certezze che andrà a buon fine.

La prima filiale aprirà a Milano, ma già ne sono previste altre 15 entro il 2015. Generali, Cariplo ed un sostanzioso gruppo di imprenditori privati sostengono una scommessa che a nostro modesto parere avrà successo.

Oltre ai benefici diretti, speriamo che la nuova Banca agevoli i trasferimenti di denaro, i cui beneficiari saranno principalmente i famigliari residenti nei Paesi di origine. Oltre a questo servizio la Banca dovrà garantire maggior credito nei confronti degli stranieri che hanno un lavoro stabile e garanzie sufficienti.  Tutto ciò a dispetto dei normali circuiti bancari che soffrono ancora di sfiducia verso coloro che provengono da altre Nazioni.

La Banca opererà un buona parte con personale straniero, e lo stesso garantirà e agevolerà i clienti con la conoscenza di svariate lingue.

Servizio fiscale in Alto Adige – Suedtirol marzo 24, 2010

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TUTTI CON I LAVORATORI DEL GRUPPO DELTA marzo 25, 2010

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INCONTRO CON I COMMISSARI STRAORDINARI

Su richiesta dei Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali del Credito oggi si è svolto l’incontro con i Commissari straordinari di Delta in merito alla delicata situazione in cui versa il Gruppo a seguito del commissariamento da parte di Banca d’Italia.

Questa situazione rappresenta in pieno il caso di come le malversazioni imputate a manager e proprietà possano compromettere aspettative di vita e di lavoro senza alcuna responsabilità dei lavoratori e senza che siano pienamente attivi adeguati strumenti di difesa occupazionale.

Le OO.SS hanno con forza ribadito che ogni ipotesi di risanamento del gruppo non potrà prescindere dalla salvaguardia dell’occupazione e che, quindi, ogni strada percorsa dai Commissari dovrà individuare anche soluzioni certe per la tutela dell’occupazione. Il gruppo Delta, illegittimamente posseduto dalla CR San Marino, ha messo in piedi operazioni che ne hanno minato la solidità, provocando anche l’intervento della magistratura.

La Banca D’Italia, forse tardivamente intervenuta, ha rimosso gli amministratori e sospeso l’attività creditizia, avviando di fatto il Gruppo ad una procedura di liquidazione che pregiudica l’occupazione di quasi 1000 lavoratori in massima parte giovani e donne. Nessuna Banca creditrice, ha finora, nonostante le imbarazzate sollecitazioni della Banca Centrale, mostrato la volontà di acquisire e continuare l’attività di credito al consumo, limitando il proprio interesse al recupero degli affidamenti già concessi.

Le Segreterie Nazionali hanno chiesto ai Commissari della Banca d’Italia che le procedure, previste dal cosiddetto piano B per riportare in bonis la situazione finanziaria, siano contemporanee alle misure assunte per tutelare l’occupazione. In questo senso hanno concordato lo slittamento dei termini della procedura e stabilito un ulteriore incontro preventivo per valutare eventuali novità e gli strumenti più opportuni a risolvere la crisi.

Proprio in questa occasione va annotato come sia stata accorta la scelta delle organizzazioni sindacali di innovare l’ammortizzatore di settore introducendo la sezione emergenziale destinata a tamponare proprio queste situazioni di crisi, che attende l’urgente avallo del Ministero del Tesoro. L’elemento nuovo che ci è stato prospettato e che deve ancora essere formalizzato dalla banche creditrici è quello della rescissione di ogni legame formale tra la Cr. S.Marino ed i nuovi assetti societari futuri, attraverso la costituzione di una new co per la gestione dei crediti vigenti.

Questa fuoriuscita, certificata giudizialmente, potrà consentire l’intervento di soggetti interessati (Intesa) ad acquisire assets del Gruppo senza timore di incauti acquisti. Le Segreterie Nazionali danno un giudizio estremamente negativo sui controlli istituzionali che hanno determinato questa situazione grave ed unica nella sua tipicità.

Attribuiscono allo sviluppo di questa crisi ed alle soluzioni che saranno individuate una valenza nazionale nella quale si misureranno le volontà politiche del sistema e le capacità istituzionali di dare soluzione positiva ad un’evenienza paradigmatica per la stessa credibilità del settore finanziario. In questa prospettiva le organizzazioni sindacali, in tutte le loro articolazioni, con i lavoratori interessati, si attiveranno nei prossimi giorni con il Ministero del tesoro, la Banca D’Italia, le istituzioni locali e le banche creditrici coinvolte perché concorrano positivamente a dare un futuro ai lavoratori e alle lavoratrici del Gruppo Delta.

Le Segreterie Nazionali

(copia del comunicato nazionale)

PERMESSI PER L’ ELEZIONI REGIONALI ED AMMINISTRATIVE marzo 26, 2010

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Domenica 28 e lunedì 29 marzo si svolgeranno le elezioni regionali ed amministrative. I seggi saranno aperti dalle ore 8 alle ore 22 di domenica e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì. La legge stabilisce che i lavoratori chiamati ad adempiere a funzioni elettorali in…

(per ricevere l’intero testo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

Germania: tassa in arrivo marzo 28, 2010

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E´in arrivo una tassa miliardaria per le Banche tedesche. Secondo autorevoli fonti, il Governo, dopo aver aiutato gli Istituti ad uscire dalla crisi, sarebbe ora in procinto di presentare il conto.
 
La “nuova imposta” dovrebbe alimentare un apposito fondo utile a far fronte a possibili future crisi. I grandi Istituti tedeschi stanno facendo i conti, promovendo dissenso nei confronti di altri soggetti finanziari, al momento esclusi dalla tassa.
 
Anche altri Paesi stanno alimentando la discussione sull’opportunità di seguire o meno l’iniziativa tedesca, mentre nel nostro Paese nulla emerge, anche se qualora il Governo decidesse di chiedere un contributo alle Banche che hanno mantenuto una discreta redditività, probabilmente alimenterebbe confronti e dissapori tra imprenditoria e istituzioni.

GIOCHI DI POTERE marzo 29, 2010

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In qualche Azienda locale, sempre più soventemente, assistiamo a fenomeni che in passato non sono mai appartenuti al nostro ambito territoriale. Ecco quindi che vengono alla luce intrecci carnali tra rappresentanti datoriali e terzi che hanno quale primario scopo quello di fare i propri interessi.

Corsie preferenziali si cui si sale, si scende o si SORPASSA, a seconda degli interessi. Corsie sicure e meno sicure da cui si può anche essere sbalzati via e perdere la vita (qualche volta il posto).

Ancora una volta, purtroppo, il tanto decantato dialogo sta via via perdendo forma (e ancor più sostanza),  nonostante ai colleghi ed alle colleghe venga venduta la ragione dell’una o dell’altra parte con annesso il motivo ed il mezzo con cui raggiungere ciò che si persegue, costi quello che costi.

Un gioco al massacro che raggiunge un SOLO risultato; far pagare alle Imprese (non al management) il prezzo degli interessi e degli equilibri delle forze in campo (ispezioni, multe, sanzioni).  La UILCA, da sempre sindacato che  predilige il dialogo e la TRASPARENZA, intende mantenere quell’ingenuità puerile che, oltre ad appartenerci, ci permetterà di rivendicare in futuro il famoso “ve l’avevamo detto”.

A quel punto, però, non servirà a nulla.

 Chi vuole intendere abbia inteso.

FORMAZIONE: SI CAMBIA marzo 30, 2010

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La giornata di lavoro svoltasi a Roma l 11 marzo u.s., alla presenza del Presidente del Fondo Banche e Assicurazioni dott. Fraccaroli, è stata caratterizzata dall’illustrazione delle azioni propedeutiche per il 2010.

L’incontro è stato utile per comprendere l’importanza di costituire, all’interno delle Aziende, la Commissione Tecnica Bilaterale (e non Consultiva così come in qualche Banca) che ha quale obiettivo quello di formulare i piani formativi.

La formazione è fondamentale per aumentare le competenze quali/quantitative professionali dei lavoratori e delle lavoratrici, con strumenti che ….

(Per ricevere il testo completo, contatta il tuo Rsa in Azienda)

PRESSIONI IN-CASSA? marzo 31, 2010

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Quando il datore di lavoro convoca i suoi dipendenti per una riunione di sabato (e per di più in prossimità delle festività Pasquali) e la partecipazione risulta massiccia, le conclusioni possono essere due soltanto:

a) il dipendente è pronto a sacrificare tutto pur di andare incontro alla “sua” azienda

b) la paura di finire nella lista NERA è talmente alta da far diventare tutti dei veri e propri yesman.

Forse questa foga partecipativa non è poi così evidente quando si configura sotto forma di compilazione di un sondaggio anonimo sul clima aziendale, a meno che le modalità di raccolta delle risposte al sondaggio non lascino nei dipendenti così forti dubbi sull’effettiva anonimità dello stesso da far nascere lo stesso timore di cui sopra.

NUOVO STILE DI DIREZIONE?

Staremo a vedere, intanto sembra proprio che due tra le maggiori Aziende locali attuino strategie parallele improntate ad un controllo totale.

Buona Pasqua – Frohe Ostern marzo 31, 2010

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La Segreteria Prov.le UILCA di Bolzano – A.A/Suedtirol

ALTO ADIGE-SUEDTIROL: AL VIA I CONTRATTI ESTIVI aprile 5, 2010

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 Al fine della integrazione delle conoscenze teoriche fornite dal sistema scolastico con le esperienze pratiche acquisite direttamente sul posto di lavoro, l’Associazione degli Imprenditori e le Organizzazioni Sindacali della Provincia di Bolzano hanno sottoscritto un Accordo che disciplina i contenuti del Contratto individuale a tempo determinato.

Per conoscere la durata minima e massima del Contratto, le retribuzioni sulla base del corso scolastico e dell’anno di riferimento, il modulo del Contratto, potete rivolgerVi alla Segreteria UILCA della Prov./Regione tramite il vostro Rappresentante Sindacale UILCA in Azienda

ISC, al via tra poche settimane aprile 6, 2010

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Partirà il 26 maggio la riforma voluta dalla Banca d’Italia per poter rendere più trasparenti e comparabili  i costi del conto corrente. L’Isc, indicatore sintetico di costo, dovrebbe favorire la lettura delle spese del proprio conto corrente favorendo la concorrenza tra Banche.

Ma quanto costa un conto corrente in Italia?

Secondo  Banca d’Italia il costo medio di un conto corrente dovrebbe aggirarsi intorno ai 114 euro all’anno, ma la parte variabile che interessa le commissioni, le spese ed il numero di operazioni, può incidere significativamente sul costo complessivo.

Per evitare letture poco conformi, l’Istituto Centrale ha previsto la differenziazione della clientela in base alle caratteristiche e all’operatività in modo da poter misurare il costo annuo in euro.

Rifiuti nel mondo aprile 8, 2010

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10 aprile 2010 – ore 10 – 13

Agenzia provinciale per l’ambiente

Via Amba Alagi 35, Bolzano

La questione dei rifiuti è passata da essere un argomento locale ad un argomento globale.

Soprattutto negli ultimi anni si è visto che il ciclo dei rifiuti non si chiude più a livello di comunità locale ma si allarga. Il sistema globalizzato non sempre da risposte efficaci a questo tema.

Con questi incontri si vuole aprire una finestra su quella che è in parte la dimensione globale del tema gestione dei rifiuti, dove gli argomenti tecnici si scontrano con quelli sociali e sanitari.

La UILCA chiede trasparenza sulle retribuzioni dei manager delle Banche locali aprile 10, 2010

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 Un recente articolo redatto da Plus24 ha evidenziato come i compensi nel 2009 dei top manager siano tornati a correre.

La remunerazione di Passera (Banca Intesa) sarebbe balzata nel 2009 del 64,9% a 3,81 milioni (1,5 dei quali alla voce “bonus”) a fronte dei 2,31 del 2008, quella di Profumo (Unicredit) , pur salita a 4 milioni 275mila euro è la  più alta d’Italia nel settore e  segna SOLO un + 22,8%.  Dopo i ripetuti segnali di aumento delle retribuzioni e ritorno alla grande delle pressioni commerciali, sembra  si stia tornando indietro.

La Uilca non intende rinunciare a sostenere i giusti principi alla base di questa battaglia e continuerà a vederla in prima linea per rivendicare la costruzione di una cultura di impresa eticamente e socialmente sostenibile”. Su queste basi, in virtù delle recenti disposizioni dell’Organo di Vigilanza, la UILCA chiede alle Banche locali di rendere trasparente l’evoluzione delle retribuzioni dei trop manager altoatesini.

Di corsa verso le politiche dei Gruppi aprile 12, 2010

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In queste settimane proseguono le visite ai colleghi della rete.

Dopo il comunicato di qualche giorno fa, che evidenziava lo stato di solutudine, l’incremento delle pressioni alla vendita e l’impossibilità di rispettare integralmente le disposizioni emesse dall’Azienda, i colleghi che provengono da altri Istituti ci raccontano che questo è un film già visto.

Traducendo possiamo senz’altro dire che, colpa anche l’incapacità di alcuni Sindacalisti e Sindacati, la Banca si sta incamminando verso le politiche (TANTO contestate) che fino a pochi mesi fa interessavano SOLO i Gruppi.

Alla Banca di nicchia, del territorio, del rispetto reciproco, sembra oramai non credere più nessuno. L’Azienda attua ripetutamente  politiche di scala e può senz’altro risparmiarsi discorsi preconfezionati ove ormai (e per poco) credono i soli neoassunti. Proseguono nel frattempo le politiche degli eventi (vedasi banche del territorio). Iniziative ove   l’UNICA persona chiamata a  parlare è proprio colui o coloro che hanno organizzato l’evento stesso (la partecipazione è pressochè obbligatoria, pena ritorsioni varie).

Che siano proprio i trop manager ad avere la verità in tasca?  

Staremo a vedere, resta comunque la certezza dei loro lauti guadagni, guadagni che garantiscono  un futuro assai prospero. Per i colleghi e colleghe i segnali non sembrano andare nelverso giusto.

Dichiarazione del segretario generale Uilca Massimo Masi aprile 14, 2010

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Aumento dei compensi ai manager: si perde il pelo, ma non il vizio.

Dalle anticipazioni giornalistiche dei giornali delle ultime settimane appare evidente che la crisi finanziaria ed economica, e il conseguente calo degli utili delle aziende, non ha prodotto la riduzione dei compensi milionari dei manager, in particolare di quelli bancari, che ci si sarebbe attesa.

Alessandro Profumo, Amministratore Delegato del Gruppo Unicredit, passa da uno stipendio di 3,4 milioni a 4,2, nonostante il calo degli utili da 4.010 milioni dello scorso anno a 1.700 di quest’anno.

Corrado Passera, Ceo del Gruppo Intesa Sanpaolo, vede salire i suoi emolumenti da 2,75 milioni a 3,5, comprensivo di un bonus di 1,5 milioni di euro, a fronte di una leggera crescita degli utili da 2.550 a 2.800 milioni.

Antonio Vigni, direttore generale del Monte dei Paschi di Siena, aumenta il reddito da 1,4 milioni a 1,9, con utili della banca che scendono da 922 milioni a 200.

Cesare Geronzi, presidente di Mediobanca, mantiene sostanzialmente immutato il suo compenso, che comunque sale da 3,2 milioni a 3,3, mentre l’utile dell’Azienda crolla da 1.010 milioni a 20.

Questi sono solo alcuni dei dati riportati dai giornali, dai quali sembra che, nei grandi gruppi, le retribuzioni dei manager dovrebbero registrare una flessione solo nel Banco Popolare.

Si tratta quindi di un caso in un panorama in cui, mentre i manager percepiscono gli incrementi dei loro emolumenti, le aziende di credito continuano a lamentare forti criticità rispetto alla possibilità di raggiungere bilanci positivi, a sottolineare la crescita delle sofferenze sui crediti, a evidenziare il calo della produttività e a richiamare la necessità di contenere ulteriormente i costi.

In mezzo a queste contraddizioni ci sono i lavoratori, che pagano, certamente, il prezzo più alto di questa crisi, in termini economici e di condizioni lavorative.

In proposito, in questi ultimi tempi, visto il perdurare della crisi e il conseguente calo dei risparmi degli italiani e dei profitti rivenienti dal ricorso ai prodotti finanziari, sembrano riemergere in modo pesante le indebite pressioni commerciali, che da sempre creano ai dipendenti del credito tante difficoltà sotto il profilo operativo e morale.

Come sindacato in generale, e Uilca in particolare, negli ultimi anni, con senso di responsabilità, si è dato un contributo determinante per diminuire i costi, anche del lavoro, quando necessario, favorendo i processi che hanno consentito alle banche italiane di rafforzarsi e raggiungere gli attuali livelli di solidità.

Ora, però, anche alla luce di quanto emerge in merito ai compensi dei manager, occorre fare il punto della situazione.

La Uilca da diversi mesi chiede che sulle retribuzioni del top management vi sia massima chiarezza e siano posti in essere strumenti di contenimento, perché crede che l’etica non debba rimanere solo nelle belle intenzioni, ma vada riscontrata soprattutto nell’agire quotidiano, con decisioni coerenti a logiche di sviluppo sostenibile e di equa distribuzione della ricchezza.

Attendiamo con ansia la pubblicazione ufficiale dei bilanci per poter estrapolare, senza errori e omissioni i dati degli stipendi, dei bonus e delle agevolazioni (le più varie e, a volte, le più strane) dei manager bancari.

Il nostro Ufficio Studi sta già predisponendo questo lavoro di raccolta e di confronto con gli anni passati, che, una volta pronto, porteremo a conoscenza di tutti.

Questo argomento sarà discusso nel corso della Direzione Nazionale della Uilca, convocata per il 19 e 20 aprile, e non escludiamo di assumere, assieme a tutti i nostri Quadri Sindacali delle strutture regionali e dei gruppi bancari, decisioni clamorose, perché, soprattutto in una situazione di difficoltà, i sacrifici devono essere di tutti, ognuno con il proprio contributo.

La Uilca non accetterà che il ruolo di salvatori delle aziende tocchi sempre e soltanto ai soliti noti: le lavoratrici e i lavoratori.

Massimo Masi – segretario generale Uilca

Incontro sulla Formazione – Treffen für die Schulung aprile 16, 2010

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Giovedì 15 aprile in mattinata si è svolta in Banca Popolare – Volksbank una riunione della Commissione Consultiva per la Formazione.

La Rappresentanza Sindacale Aziendale  UILCA nel corso dell’incontro ha presentato un prospetto metodologico per l’analisi dei fabbisogni formativi…

Am Vormittag des 15. Aprils hat in der Volksbank eine Sitzung der Beratungskommission für die Fortbildung stattgefunden.

Die Vertretung der UILCA hat einen Vorschlag zur Erhebung des Schulungsbedarfs und der Zufriedenheit der Mitarbeiter mit dem Schulungsangebot vorgelegt…

(Per ricevere il testo completo contatta il tuo Rappresentante Sindacale UILCA in Azienda)

Ha diritto al risarcimento del danno per mobbing da parte dell’azienda aprile 18, 2010

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il lavoratore che viene preso di mira e ridicolizzato da un capo davanti ai colleghi

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7382 del 26 marzo 2010, ha respinto il ricorso di un’azienda torinese che non aveva tutelato un dipendente dall’atteggiamento di un direttore che lo aveva preso di mira, spesso mettendolo in ridicolo davanti ai colleghi.

L’uomo veniva spesso ridicolizzato dal direttore dello stabilimento e sempre più spesso “veniva adibito a lavori molto gravosi rispetto a quelli svolti in passato”, “nella indifferenza e complicità del rappresentante legale della società”, fino al licenziamento.

Di conseguenza, il lavoratore aveva citato in causa l’impresa. Il Tribunale e la Corte d’Appello di Torino avevano accordato all’uomo il risarcimento del danno e la reintegrazione nel posto di lavoro. Così la società ha fatto ricorso in Cassazione ma senza successo.

La Cassazione lo ha respinto precisando ancora una volta quali sono i parametri per accordare un risarcimento per mobbing. In particolare precisa che “per mobbing, riconducibile alla violazione degli obblighi derivanti al datore di lavoro dall’art. 2087 c.c., deve intendersi una condotta nei confronti del lavoratore tenuta dal datore di lavoro, o dei dirigenti, protratta nel tempo e consistente in reitera comportamenti ostili che assumono la forma di discriminazione o di persecuzione psicologica da cui consegue la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente nell’ambiente di lavoro, con effetti lesivi dell’equilibrio fisiopsichico e della personalità del medesimo”.

Quindi, “ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro sono rilevanti : a) la molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio posti in essere in modo sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio; b) l’evento lesivo della salute o della personalità del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del dirigente e il pregiudizio all’integrità psicofisica dei lavoratore; d) la prova dell’elemento soggettivo, cioè dell’intento persecutorio.

Fonte: www.studiocataldi.it

TREMONTI FIRMI IL DECRETO SUL FONDO EMERGENZIALE aprile 21, 2010

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E’ sempre più urgente la firma del Ministro dell’Economia On. Giulio Tremonti per l’entrata in vigore del Fondo Emergenziale del settore del credito anche alla luce dell’evoluzione della crisi del gruppo finanziario Delta, controllato dalla Cassa di Risparmio di San Marino, nelle cui vicende giudiziarie ed autorizzative sono incappati circa 900 lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro.

Il decreto interministeriale, già sottoscritto dal Ministro del Lavoro On. Maurizio Sacconi, potrebbe essere utilizzato, per la prima volta, per affrontare la grave crisi occupazionale che si sta determinando a carico del Gruppo Delta.

Il fondo, nato a dicembre da un accordo tra Abi e Sindacati, offre tutela per due anni ai lavoratori che non possono accedere al prepensionamento per mancanza di requisiti garantendo un’indennità di disoccupazione di 24 mesi fino all’80% della retribuzione.

La mancata firma del Ministro Tremonti nei tempi utili renderebbe inapplicabile il Fondo Emergenziale, rischiando di far gravare eventuali soluzioni sulle risorse collettive e non su quelle del sistema che ha scelto di autofinanziare il proprio ammortizzatore sociale.

Le revolving “al palo” aprile 23, 2010

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Dopo i recenti provvedimenti che hanno interessato grandi Aziende emittenti di carte di credito, Bankitalia emette disposizioni in merito.

Le inadeguatezze sarebbero diverse ma uno dei problemi è sicuramente riconducibile al costo elevato, troppo spesso ai limiti o al di fuori dei parametri di legge sull’usura.

I tassi riscontrati con le revolving, che ricordiamo permettono il pagamento immediato con addebito posticipato di qualche mese, sono troppo onerosi ed i tassi talvolta superano il 20%. Sono queste alcune delle motivazioni (con trasparenza e antiriciclaggio) che hanno indotto Bankitalia a prendere misure di rigore e sanzionatorie

PRESSIONI COMMERCIALI ANCHE NELL’ISOLA FELICE aprile 25, 2010

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I lavoratori del credito che operano in Alto Adige – Südtirol, territorio con elevata qualità dei Servizi, bassa disoccupazione e un occhio di riguardo verso l’ambiente,  stanno mostrando segni di forte disagio di fronte alle crescenti pressioni commerciali cui sono sottoposti dai propri vertici aziendali

Come Rappresentanza Sindacale Uilca…

 

VERKAUFSDRUCK AUCH IN UNSEREM PARADIES

Die Angestellten im Kreditsektor in Suedtirol – eine Region die einen hohen Standard der Dienstleistungen, eine niedrige Arbeitslosenquote und ein besonderes Augenmerk fuer die Umwelt aufweist – zeigen ein starkes Unbehagen aufgrund des zunehmenden Verkaufsdrucks dem sie Vonseiten ihres Managements ausgesetzt sind.

Wir als Betriebsrat der Uilca in der …

 Per ricevere tl testo completo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda o http://www.uilca.it/genfile.php?id=3799

Riscossioni:il canto delle sirene… aprile 26, 2010

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Omero nel suo poema  parla delle sirene come figure metà donna e metà pesce. Secondo il sommo poeta, le sirene avevano un canto talmente affascinante da indurre i marinai a schiantarsi sugli scogli dell’isola ove vivevano.

Questo canto ci riconduce ad alcuni episodi che i colleghi recentemente ci hanno raccontato.

La UILCA, Sindacato fortemente radicato nel settore delle esattorie, è Organizzazione che finora ha gestito in modo trasperente  e costruttivo le varie vicissitudini del settore.

Nella nostra Regione, stiamo assistendo ad un CANTO, con una ben precisa regia, che induce qualche collega al disorientamento

Pensate davvero che quanto accade a livello sindacale sia il SOLO frutto di iniziative individuali?

Pensate che una maggiore parcellizzazione aumenti l’efficacia del Sindacato a favore dei colleghi e delle colleghe?

Rimettendoci ad una vostra dovuta riflessione, Vi ricordiamo che il canto delle sirene può produrre danni  permanenti per tutto il personale.

Nuove regole per i sistemi di videosorveglianza aprile 27, 2010

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In virtù della crescente installazione di impianti di videosorveglianza che possono ledere la privacy, il Garante ha emanato nuove disposizioni a garanzia e tutela delle persone.

Dalle informazioni che abbiamo raccolto, i nuovi sistemi avranno norme più restrittive per quanto riguarda la segnalazione della  presenza di telecamere, la conservazione e la tenuta delle registrazione dei dati acquisiti.

 Il provvedimento sostituisce il precedente ed è in via di pubblicazione.

Gli emolumenti dei management aprile 29, 2010

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Nelle giornate di lunedì 19 e martedì 20 aprile la Direzione Nazionale della  UILCA ha affrontato  la questione relativa ai compensi del top management.

I dati resi pubblici nelle ultime settimane  evidenziano un generalizzato forte incremento degli importi rispetto allo scorso anno, malgrado un sostanziale peggioramento dei risultati di bilancio.

Tutto ciò in netto contrasto con la politica di contenimento dei costi che, le stesse aziende, vogliono fare pagare ai lavoratori attraverso lo strumento del Fondo di accompagnamento e, in alcuni casi, dei premi aziendali.

La Direzione Nazionale della Uilca ha espresso una ferma disapprovazione di tali processi distributivi, ritenendo in particolare che le esorbitanti retribuzioni dei vertici aziendali e il forte incremento dei dividendi costituiscano un segnale di immoralità.

La Uilca ritiene che questo argomento debba divenire  un punto aggregante fra tutte le Organizzazioni.

1° Maggio CGIL CISL UIL maggio 1, 2010

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LAVORO LEGALITA’ E SOLIDARIETA’

LA MORTIFICAZIONE E L’EMARGINAZIONE DEL LAVORATORE COSTITUISCONO “MOBBING” maggio 2, 2010

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 - In caso di comportamenti reiterati (Cassazione Sezione Lavoro n. 7382 del 26 marzo 2010, Pres. Roselli, Rel. D’Agostino).

Luciano C., dipendente della s.r.l. G. Fratelli ha chiesto, tra l’altro, al Tribunale di Pinerolo di condannare l’azienda al risarcimento del danno biologico da “mobbing”, ovvero da violazione dell’art. 2087 cod. civ.

Egli ha sostenuto, tra l’altro, di essere stato preso di mira, sin dal 1995, dal direttore di stabilimento e fatto oggetto di continui insulti e rimproveri, umiliato e ridicolizzato davanti ai colleghi di lavoro, adibito sempre più spesso ai lavori più gravosi (addetto ai forni) rispetto a quelli svolti in passato (addetto alla pulizia degli uffici) nella indifferenza, tolleranza e complicità del legale rappresentante della società.

Il Tribunale ha accolto la domanda, condannando l’azienda al risarcimento del danno per violazione dell’art. 2087 cod. civ., che prescrive al datore di lavoro di tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti. Questa decisione è stata confermata, in grado di appello, dalla Corte di….

Fonte: www.legge-e-giustizia.it

ACQUA BENE PUBBLICO – WASSER ÖFFENTLICHES GUT ! maggio 4, 2010

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La Camera Sindacale UIL-SGK Alto Adige Südtirol aderisce al comitato provinciale per i referendum finalizzati ad abrogare le norme che privatizzano l’ acqua.

La UIL-SGK condivide la battaglia perché l’acqua rimanga un bene pubblico essenziale quale diritto universale.  
La UIL-SGK aderisce attivamente alla raccolta firme per promuovere i referendum. E’ già in corso la raccolta delle firme certificate, sapendo che l’obiettivo minimo è di 700.000 firme per ciascun quesito. Si può firmare presso le Segreterie dei Comuni entro la fine di giugno 2010.

Nei mesi scorsi l’azione di diversi movimenti ha portato alla costituzione del Comitato promotore di un referendum volto a preservare il ruolo pubblico nella gestione dell’acqua considerato un bene universale.

Il 30 marzo 2010 sono stati depositati in Cassazione i tre quesiti referendari finalizzati ad abrogare le norme che privatizzano la gestione dei servizi idrici compresa l’ abrogazione dell’ art. 23 del cosiddetto decreto Ronchi

Die Gewerkschaft  UIL-SGK Südtirols beteiligt sich am Landes-Komitee für das Referendum “Wasser-öffentliches Gut” um die beabsichtigte Privatisierung der Wasserversorgung in Italien zu verhindern.  

Die UIL-SGK teilt den Einsatz und den Kampf für den universellen Erhalt des Wassers als öffentliches Gut.
Die UIL-SGK nimmt aktiv an den Unterschriftensammlungen für die drei Referendumsfragen teil, um die von der italienischen Mitte-Rechtsregierung beschlossene Privatisierung der Wasserversorgung ab Ende 2011 zu unterbinden.

Der Start der beglaubigten Unterschriftensammlungen am vergangenen 24. April 2010 hat mit über 100.000 am ersten Wochenende eine grossartige Beteiligung erfahren, und das Mindestsammelziel der zivilgesell-schaftlichen Initiative Italiens von 700.000 Unterschriften (gesetzliche 500.000 Unterschriften mindestens!) für jeden der drei abzuschaffenden Gesetzesartikel muss bis Ende Juni 2010 erreicht werden.

Alle wahlberechtigten BürgerInnen können sich zur Unterstützung und Beteiligung ab anfangs Mai 2010 an die eigene Wohnsitzgemeinde wenden, wo die Unterschriftslisten der drei Referendumstexte aufliegen werden, um dieses grosse soziale Anliegen aktiv zu unterstützen.

In den vergangenen Monaten wurde aus einer Vielzahl von Vereinen und Verbänden der organisierten Zivilgesellschaft Italiens ein Komitee “Referendum Wasser – öffentliches Gut” gebildet, welches den öffentlichen Erhalt der Wasserversorgung in Italien auch in der Zukunft allgemein und universell einfordert.

Am 30. März 2010 wurden die drei einem abschaffenden Referendum zu unterziehenden Texte dem Kassationsgerichtshof in Rom unterbreitet, wobei neben dem mit Vertrauensfrage und ohne Parlamentsdiskussion durchgeboxten Ronchi-Dekret (Art. 23bis-Nr.133/2008 und Art .15 Nr. 166/2009) vom letzten Herbst auch zwei Normen des sog. Umweltkodexes (Legisl.Dekret Nr.152-2006) abgeschafft werden sollen.

COMUNICATO STAMPA  -

PRESSEMITTEILUNG UIL-SGK 30.4.2010

EMESSO IL DECRETO PER l’ISTITUZIONE DEL FONDO EMERGENZIALE maggio 3, 2010

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Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. Maurizio Sacconi ed il Ministro dell’Economia e delle Finanze On. Giulio Tremonti hanno firmato il giorno 26 aprile 2009 il Decreto Interministeriale che approva le modifiche al regolamento del Fondo di solidarietà di settore per l’introduzione della Sezione Emergenziale che consentirà di erogare un’indennità fino all’80% dell’ultima retribuzione, per un periodo massimo di 24 mesi, ai lavoratori privi dei requisiti per l’accesso alle prestazioni straordinarie, interessati da procedure di riduzione di personale.

Con la sottoscrizione del decreto si è concluso l’iter burocratico necessario per l’avvio del cosiddetto Fondo Emergenziale che diventerà operativo nelle prossime settimane non appena conclusasi la fase di definizione degli aspetti procedurali da parte dell’INPS.

Le OO.SS., con l’Accordo del 16 Dicembre 2009 in tema di “mercato di lavoro ed occupazione”, hanno fortemente voluto l’introduzione nel nostro settore, non coperto dagli ammortizzatori ordinari, di una forma di indennità straordinaria da erogare ai lavoratori coinvolti in casi di ristrutturazioni aziendali o riorganizzazioni che determinino esuberi di personale cogliendo l’esigenza di tutelare a 360 gradi il settore in un momento di forte crisi.

 Con il Fondo emergenziale è stata sviluppata anche la parte relativa al supporto e alla riqualificazione professionale dei lavoratori coinvolti attraverso il finanziamento di periodi di formazione ed incentivi all’occupazione in quanto, in caso di assunzione a tempo indeterminato di questi lavoratori, le prestazioni erogate per i mesi residui saranno trasferite all’Azienda che assume.

La UILCA esprime forte soddisfazione per l’avvio di tale strumento che completa le tutele occupazionali dei lavoratori del settore

APPLICAZIONE DELLA MIFID: PROVVEDIMENTI DI VIGILANZA PREVENTIVA NEI CONFRONTI DI ALCUNI INTERMEDIARI maggio 6, 2010

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La Consob ha richiesto, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera b), del Testo unico della finanza, la convocazione degli organi amministrativi di cinque intermediari: Intesa San Paolo, Unicredit Banca, Mps, Banca Popolare di Verona, Bnl.

Al tempo stesso la Consob ha anche indicato i punti che dovranno essere iscritti all’ordine del giorno. I temi – declinati secondo una modulazione diversa, che tiene conto delle particolarità di ogni singolo caso e dello specifico livello di criticità riscontrato presso gli intermediari indicati – riguardano principalmente: i criteri di definizione delle politiche commerciali alla luce del dovere di assicurare la cura dell’interesse della clientela e di contenere e gestire i conflitti d’interesse; le modalità di prestazione dei servizi e di valutazione dell’adeguatezza delle operazioni disposte dalla clientela.

L’intervento si colloca nell’ambito delle attività di vigilanza preventiva, avviate da Consob fin dal novembre 2007 in concomitanza con il recepimento nella legislazione nazionale della direttiva europea sulla prestazione dei servizi d’investimento (Mifid).

Da allora Consob si è fatta carico di accompagnare il mercato nel nuovo contesto normativo con particolare riguardo alla disciplina degli intermediari in materia di rapporti con la clientela al dettaglio, disciplina che in Italia è stata estesa, in base alla riforma del risparmio, anche al collocamento di prodotti finanziari emessi da banche e assicurazioni.

Lo sforzo dell’autorità di vigilanza è stato finalizzato ad indirizzare l’industria finanziaria verso una corretta applicazione delle regole di condotta degli intermediari specie nei confronti della clientela non professionale, tenendo conto del principio-cardine secondo cui i servizi d’investimento devono essere prestati nell’interesse prioritario del cliente … segue

estratto tratto dal sito Consob

COMMERCIO: Consumismo e Valori maggio 8, 2010

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A leggere gli ultimi articoli apparsi sui quotidiani locali degli ultimi giorni e riguardanti le aperture degli esercizi commerciali nei giorni festivi e domenicali sembrava di ritornare a rivivere il Manzoni nei Promessi Sposi nell’assalto ai forni, durante la peste di Milano o più recentemente le file di cittadini durante la distribuzione del sale e del pane durante l’ultima guerra mondiale.

Da queste considerazioni mi pare di vedere una società piena di paura e alla ricerca di certezze ovunque, la vedrei già meno come una società consumistica anche perché tanti soldi nelle famiglie italiane non ve ne sono.

Una domanda mi verrebe da fare a quei commercianti che dichiarano d’aver venduto molto: il fatturato annuale sarà cresciuto perché l’esercizio è rimasto aperto il 1 maggio?

O forse la politica dei prezzi e della qualità è la linea vincente per vendere di più?

Vedo alquanto preoccupante una società priva di ideali, di capacità critica, poco solidaristica e poco attenta a quanto sta avvenendo intorno a se stessa. Condivido appieno quanto affermato da esercenti che dichiarano che “oltre agli utili contano anche i valori della famiglia e dell’affetto verso i dipendenti”. E’ importante non perdere di vista ciò che più conta nella vita, il nostro passato per avere un futuro migliore.

Penso che la corsa sfrenata alle aperture nei giorni festivi e domenicali sia un suicidio collettivo, quanto abbiamo in tasca da spendere mensilmente? ed una volta spesi i soldi disponibili se l’esercizio commerciale mi rimane aperto che cosa spendo?

L’indebitamento delle famiglie sta aumentando, la politica si deve far carico di questo non stimolando ulteriormente i consumatori con apertura che non portano a nessuno niente e vorrei dare un messaggio a quei lavoratori che dicono d’essere andati a lavorare senza alcuna pressione da parte dei datori di lavoro, ad un sindacalista come il sottoscritto queste cose non reggono perché i ricatti, dai permessi negati, alla promessa di un aumento salariale, alla garanzia del posto di lavoro, per fare qualche esempio, sono infiniti e nessun bilancio personale o familiare si raddrizza con il lavoro festivo, ci crea piuttosto ciechi d’innanzi ai valori di cui sopra.

Auspico un tavolo di trattativa serio con le controparti e con la politica affinchè sappia dare una dimensione più umana del quotidiano e che tuteli l’esercente che arranca per arrivare a fine mese perché anch’esso è un lavoratore.

 Il Segretario Prov.le UILTuCS

D.L. 81/08 – Art. 41. – Sorveglianza sanitaria – maggio 10, 2010

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1. La sorveglianza sanitaria e’ effettuata dal medico competente:

a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle direttive europee nonche’ dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all’articolo 6;

b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

2. La sorveglianza sanitaria comprende:

a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore e’ destinato al fine di valutare la sua idoneita’ alla mansione specifica;

b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneita’ alla mansione specifica. La periodicita’ di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicita’ puo’ assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio. L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, puo’ disporre contenuti e periodicita’ della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente;

c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attivita’ lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneita’ alla mansione specifica;

d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneita’ alla mansione specifica;

e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente.

3. Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate:

a) in fase preassuntiva;

b) per accertare stati di gravidanza;

c) negli altri casi vietati dalla normativa vigente.

4. Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b) e d) sono altresi’ finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

5. Gli esiti della visita medica devono essere allegati alla cartella sanitaria e di rischio di cui all’articolo 25, comma 1, lettera c), secondo i requisiti minimi contenuti nell’Allegato 3A e predisposta su formato cartaceo o informatizzato, secondo quanto previsto dall’articolo 53.

6. Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:

a) idoneita’;

b) idoneita’ parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni

o limitazioni;

c) inidoneita’ temporanea;

d) inidoneita’ permanente.

7. Nel caso di espressione del giudizio di inidoneita’ temporanea vanno precisati i limiti temporali di validita’.

8. Dei giudizi di cui al comma 6, il medico competente informa per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore.

9. Avverso i giudizi del medico competente e’ ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all’organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

Limiti nella concessione dei crediti e licenziamento maggio 11, 2010

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“La concessione di crediti oltre i limiti stabiliti costituisce per un bancario grave inadempienza, che tuttavia può essere ritenuta non sufficiente a giustificare il licenziamento (Cassazione Lavoro)”

 Estratto da legge e giustizia

Giovanni C. dipendente della Banca di Roma s.p.a. è stato licenziato con l’addebito di aver concesso crediti per importi eccedenti i limiti postigli dalla normativa aziendale. Sia il Tribumale che, in grado di appello, la Corte di Campobasso hanno ritenuto illegittimo il licenziamento per eccessività della sanzione.

In particolare la Corte di Appello, ha rilevato che, pur essendosi reso responsabile di grave inadempienza, il lavoratore si era adoperato per acquisire garanzie a fronte dell’esposizione venutasi a creare e non aveva precedenti disciplinari; altro elemento considerato dalla Corte di Campobasso è il fatto che per analoghe inadempienze commesse da altri dipendenti la Banca aveva applicato sanzioni meno pesanti.

 La Banca ha proposto il ricorso per Cassazione…segue

SENTENZA DI CASSAZIONE SULLA FORMAZIONE maggio 13, 2010

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La Cassazione riconosce il risarcimento del danno per la mancata formazione

L’Azienda che non consenta la partecipazione ai corsi di formazione previsti dal Contratto Collettivo di Lavoro, deve risarcire il lavoratore per il versamento delle tasse di iscrizione versate.

 Qualora la partecipazione sia il presupposto per l’acquisizione di una qualifica lavorativa, l’Azienda deve risarcire al dipendente il danno alla professionalità specifica, all’immagine, alla vita di relazione.

VIDEOTERMINALE: il passo avanti di Poste Italiane maggio 16, 2010

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Nell’ultima settimana, dopo uno scambio sullo stato dell’arte delle pressioni commerciale nei settori del credito e postale, siamo stati informati che POSTE ITALIANE e Organizzazioni Sindacali hanno previsto un regolamento vincolante in merito all’adibizione al videoterminale.

Le disposizioni, così come previsto dal D.L. 81 in materia di tempo massimo al videoterminale, prevedono che ogni due ore di lavoro il sistema informatico preveda di usufruire della pausa di 15 minuti.

Oltre a questa possibilità è prevista l’interruzione automatica della funzionalità anche in occasione del raggiungimento di un certo numero di operazioni o transazioni allo sportello. Su questo argomento, applicativa delle previsioni di legge, la UILCA guarda con favore auspicando una applicazione anche per gli sportellisti delle Aziende di credito pressati da una continua riduzione degli organici a beneficio di risultati economici a breve periodo.

Tribunale di Catania – SEZIONE LAVORO maggio 17, 2010

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Il dipendente RSU può inviare utilizzando il suo indirizzo personale, di posta elettronica, comunicazioni sindacali a mezzo e-mail ai dipendenti della società durante il loro orario di lavoro e al loro indirizzo aziendale di posta elettronica

Con ricorso ex art. 28 Stat. Lav. depositato il 19.11.2008 l’organizzazione sindacale …. Chiedeva di dichiarare l’antisindacalità della condotta tenuta dall’Azienda YYY e dei provvedimenti della stessa conseguenzialmente adottati nei confronti del dipendente RSU XXX, destinatario di una contestazione di addebito con successiva irrogazione della sanzione disciplinare della multa, per avere lo stesso inviato circa 200 e-mail ad altrettanti dipendenti della società durante il loro orario di lavoro e al loro indirizzo aziendale di posta elettronica

Tutto ciò premesso, deve ritenersi che il ricorso in oggetto sia fondato e debba trovare accoglimento per le considerazioni e nei limiti che seguono.

Va preliminarmente considerato che sia le autorità preposte alla privacy (parere garante 16 giugno 1999) che l’autorità giudiziaria (Tribunale di Milano 10 maggio 2002) hanno sostanzialmente equiparato l’attività di posta elettronica alla corrispondente e tradizionale attività di posta cartacea.

Per quanto riguarda, in particolare, la posta elettronica aziendale, la giurisprudenza ha sinora avuto modo di affrontare, come del resto rilevato dallo stesso ricorrente, la problematica connessa all’utilizzo di e-mail per la comunicazione ai dipendenti di informazioni sindacali come espressione del tradizionale diritto di affissione di cui all’art. 25 dello Statuto dei Lavoratori (vedasi Tribunale Foggia,10 luglio 2000)….

VENEZIA: “fin che la barca va”… maggio 19, 2010

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In settimana, la Rappresentanza Sindacale della UILCA visiterà la maggior partr delle Filiali della rete di Venezia.

Cosa abbiamo già raccolto?

I colleghi chiedono a gran voce una maggior partecipazione alla vita aziendale.

Percorsi professionali trasparenti, criteri di accesso al Part-Time, rispetto delle posizioni acquisite in sede di assunzione. Problemi che evidenziano troppa freddezza e la carenza di normativa a tutti i livelli.

Nonostante questa parte della rete non si avvicini alle masse gestite in Alto Adige, non si riesce a comprendere quali siano state a suo tempo le motivazioni che hanno determinato una espansione territoriale nella parte geograficamente meno accessibile del nordest.

I segnali e le campagne per la crescita dei soci in questa parte del territorio evidenziano le più svariate ipotesi:  dalle necessità dei POTERI FORTI, al maggior valore della Banca.

La UILCA condividendo alcuni principi auspica che l’incontro tra le due realtà territoriali, ma ancor più  le due culture, produca miglioraemti in un ottica di comprensione delle reciproche peculiarità.

ADEGUAMENTO FONDI PENSIONE PREESISTENTI maggio 24, 2010

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 Il 31 maggio scatta l’obbligo di adeguare gli statuti dei fondi pensione preesistenti alle disposizioni sui limiti agli investimenti contenute nel D.Lgs. 252/05 e nel DM 703/96

Testo della Covip:

 “Dal punto di vista, poi, delle politiche di investimento effettivamente in essere, va da sé che i fondi pensione preesistenti abbiano già effettuato una autovalutazione circa la compatibilità delle stesse con le previsioni richiamate in apertura.

Al fine di verificare se, pur a seguito delle iniziative intraprese, permangano residue situazioni di disallineamento e di disporre, sul punto, di un quadro informativo completo, si chiede ai fondi pensione in indirizzo, per i quali sussistano dette relazioni residue, di trasmettere alla COVIP una breve relazione sui disallineamenti in essere e sulle iniziative per il loro superamento”…

Banche locali e la festività di Pentecoste maggio 25, 2010

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Nel corso dell’ultima settimana siamo stati informati che  la disposizione della Capogruppo di una primaria  Azienda del Territorio aveva disposto che la festività di Pentecoste rientrasse nelle feste cosiddette Patronali e quindi festive solo per metà della giornata lavorativa.

La Uilca ha contattato il responsabile di Gruppo il quale ci ha informato che, secondo la Banca, da un’analisi delle Banche Locali (Pop. Cassa e Raiff.) alcune avrebbero tenuto aperti alcuni punti della rete. Dopo questa affermazione la UILCA ha cercato di far comprendere come la festività sia una ricorrenza festeggiata anche in altri Paesi Europei (Germania, Austria e Svizzera) e che la chiusura delle attività commerciali e bancarie sarebbe stata pressochè totale.

Nonostante il nostro intervento la Banca non ha rivisto la propria direttiva e quindi, oltre ad una sorta di affronto nei confronti della clientela locale, non resta che chiederci:

Perchè talune Aziende decantano di essere Banche Territoriali, mentre poi i comportamenti sono da multinazionali ove il profitto ed il rispetto passano avanti a tutto?

Esodo di massa maggio 28, 2010

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La situazione è ormai ai limiti della sopportabilità.

Molte Aziende per ottenere crescenti ed immediati risultati, oltre “ai piccoli ritocchi” sulle commissioni, continuano ad agire riducendo gli addetti allo sportello o gli organici nei Servizi interni.

E’ ormai prassi che gli unici interventi che buona parte del management riesce a produrre è quella di ridurre il costo del lavoro.

E la creatività, il business, le innovazioni?

No comment.

Per quanto riguarda le Banche stiamo assistendo a continue e crescenti richieste dei collaboratori per uno spostamento nei Servizi interni. Gli operatori più anziani sono allo stremo, sommersi da operatività allo sportello, norme e disposizioni on line, risultati giornalieri, contatti telefonici, la più svariata tipologia di campagne.

I segnali sono sempre più forti e finiscono per ledere la salute dei più deboli. Questo purtroppo sembra interessare poco il management che, in questa fase economica, ha a disposizione una domanda di lavoro ben superiore all’offerta.

Le risposte?

Chi non sopporta i carichi  di lavoro meglio si  dimetta.

Altri cento sono disponibili a condizioni più vantaggiose (per le Azienda). Purtroppo anche nel nostro Paese si sta implementando il modello liberista puro condito dal modello cinese che nell’era della globalizzazione può essere considerato “UN PASSO VERSO IL FUTURO”.

Isc, un altro passo avanti maggio 30, 2010

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E’ partito pochi giorni fa l’Isc, l’indicatore sintetico di costo.

Questo strumento permetterà alla clientela, in base alle nuove norme dettate dall’Istituto di Vigilanza, di richiedere alla propria Banca l’apposizione annua del costo medio del proprio rapporto in testa al Prospetto Informativo.

Ricordate che per avere queste importanti informazioni è essenziale che la clientela chieda alla Filiale, in  base alla propria operatività (bassa, media, alta), l’apposizione del proprio costo. L’Isc non verrà comunicato unilateralmente dalle Aziende, nè verrà pubblicizzato all’interno dei locali.

L’Isc non comprende i costi dell’imposta di bollo (che grava su ogni conto corrente), i tassi di giacenza, i prelievi con la carta di credito.

I primi indicatori rilevati  negli  Istituti a carattere nazionale già sintetizzano le Aziende che, sulla base degli obiettivi economici riproposti, aggiornano troppo soventemente in Gazzetta Ufficiale i costi di gestione dei vari rapporti.

DISABILITA’, permessi orari giugno 1, 2010

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Permessi orari da parte di soggetto che assiste un disabile in situazione di gravità già ricoverato. Al riguardo è opportuno evidenziare che il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali con nota n. 13, prot. n. 25/I/0002602del 20 febbraio 2009 di risposta ad un interpello, si è espresso sulla circostanza relativa alla concedibilità dei permessi nell’ipotesi in cui la struttura sanitaria ospitante non garantisca l’assistenza per visite specialistiche/terapie eseguite al di fuori della struttura e affidi il disabile alla responsabilità dei parenti per il periodo di tempo in cui lo stesso si trova all’esterno della casa di cura.

Ad avviso del Ministero la circostanza che il disabile debba recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie interrompe effettivamente il tempo pieno del ricovero e determina il necessario affidamento del disabile all’assistenza del familiare il quale, ricorrendo dunque gli altri presupposti di legge, avrà diritto alla fruizione dei permessi. Rileva, in proposito, la sensibilità del Ministero verso l’organizzazione del Servizio sanitario Nazionale e Regionale che si è evoluta in un’ ottica di ottimizzazione delle risorse e dei costi, organizzazione che vede sempre più coinvolte le famiglie nella cooperazione assistenziale dei ricoverati.

Tuttavia, La suddetta nota ministeriale prevede che nelle fattispecie in oggetto “l’interessato sarà comunque tenuto alla presentazione di apposita documentazione rilasciata dalla struttura competente che attesti le visite o le terapie effettuate”. Questo significa, sul piano procedurale, che non può essere disposta un’autorizzazione illimitata nel tempo a far data dal momento di presentazione della domanda. Tuttavia, non è possibile denegare la fruizione del beneficio in quelle ben circoscrittesituazioni così come previste nella citata nota del Ministero. Pertanto, il lavoratore interessato a fruire dei permessi per assistere un portatore di handicap in situazione di gravità ricoverato a tempo pieno, dovrà regolarmente proporre domanda prima del godimento degli stessi. L’operatore, una volta accertata la sussistenza di tutti gli altri requisiti normativamente previsti, acquisirà la domanda nella procedura di gestione delle prestazioni di malattia, maternità e L. 104/92 immettendo i dati previsti, il periodo richiesto e il codice “S” sia nel campo “requisiti” sia in quello “in attesa di documenti”.

Il codice, in quest’ultimo campo, verrà rimosso alla presentazione sia della documentazione probante l’avvenuto accesso alle strutture sanitarie sia della dichiarazione sottoscritta dalla struttura di ricovero che attesti l’affidamento del disabile alla responsabilità dei parenti per tutto il periodo di tempo in cui lo stesso si trova all’esterno della struttura sanitaria ospitante per finalità diagnostico/accertative e di cure. Ciò in quanto, per ogni mese in cui si sia presentata l’esigenza sanitaria del familiare/affine portatore di handicap in situazione di gravità, l’interessato dovrà produrre la documentazione sopra indicata – in busta chiusa con la dicitura “ contiene documenti di natura sensibile da visionarsi a cura del Centro Medico Legale” – che sarà inoltrata al Centro Medico Legale di riferimento per la sua specificata trattazione.

Quest’ultimo si esprimerà sulla correttezza formale e sostanziale apponendo un visto di congruità sul periodo richiesto. Successivamente, l’ufficio competente potrà rilasciare apposita autorizzazione per il datore di lavoro delimitata ai periodi in cui l’accesso /gli accessi sono avvenuti. In particolare, l’operatore rimuoverà la “S” apposta precedentemente nel campo “in attesa di documenti”, inserirà la data di presentazione della documentazione come “data di perfezionamento domanda” e istruirà la pratica per l’emissione della lettera di autorizzazione alla concessione dei giorni di permesso. Qualora i documenti presentati non vengano ritenuti validi per il riconoscimento del beneficio, l’operatore medesimo definirà la pratica con il provvedimento di reiezione, specificando la “data di perfezionamento domanda” e provvedendo nel contempo ad eliminare il codice “S” in entrambi i campi “requisiti” e “in attesa di documenti”.

Nelle more, il lavoratore potrà assentarsi dal lavoro ad altro titolo e solo ex- post l’assenza potrà essere eventualmente convertita, secondo le modalità vigenti nei singoli contratti di lavoro, in “permesso ex art. 33 c.3 della legge 104/92”. È opportuno evidenziare che, sebbene l’autorizzazione dovrà essere fornita di volta in volta sulla base della documentazione presentata non è, invece, necessario ripresentare un nuovo modello di domanda per ogni periodo richiesto. L’operatore infatti creerà d’ufficio le singole pratiche mensili, successive alla prima, al momento della presentazione della documentazione dimostrativa, impostando come “data di presentazione domanda” quella originaria e come “data perfezionamento domanda” quella di consegna della documentazione probante l’avvenuta assistenza. – Fonte INPS -

CASSA: IL PROBLEMA DEI COSTI giugno 3, 2010

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Assistiamo in certi istituti di credito locali ad un aumento progressivo del focus sul problema dei costi, ovvero, della redditività netta delle unità di rete ma anche centrali.

Non possiamo che accogliere favorevolmente una politica che finalmente riconosca un collegamento fra fini e mezzi, in cui si valutino gli obiettivi (più o meno raggiunti) ma anche le risorse che uno ha ricevuto per raggiungerli, le condizioni in cui ha operato, in cui, portando il ragionamento alle sue estreme conseguenze, ciascuno deve dar conto in proporzione al suo inquadramento.

Troppo spesso abbiamo assistito a carriere prepagate, dove la sola fissazione degli obiettivi valeva il grado, e che poi, se l’obiettivo non veniva raggiunto, poco importa, al peggio un angolino lo troviamo comunque, e intanto il grado acquisito.

Troppo spesso la fiducia dell’azienda si è rivelata mal riposta e a pagarne le conseguenze sono stati  i colleghi che, molto più realistici, non si sono sentiti nelle condizioni etiche di fare false promesse e sono rimasti indietro.

Pensiamo infatti che il messaggio sottostante, che chi promette più di quello che può dare ha più possibilità di andare avanti, non sia dei migliori per favorire un clima collaborativi in azienda.

Rimangono, su questa strada, ancora troppi punti difficili da risolvere.

Le aziende di credito che vogliono avviarsi sulla strada della razionalizzazione dei costi devono stare ben attente perché ogni loro mossa andrà a finire sotto la lente di ingrandimento, e qualsiasi spesa percepita come inutile, come ennesima manifestazione del proprio arbitrio, svincolata da qualsiasi tornaconto, potrà avere un effetto boomerang non indifferente.

 Staremo a vedere!

Sezione Lavoro della Corte di Cassazione giugno 4, 2010

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Non va per il sottile la Corte di Cassazione contro coloro che si rendono artefici di molestie sul lavoro. La vittima di cotante molestie ha diritto ad un maxi risarcimento.

Nello specifico, la decisione riguarda “le molestie” subite da una dipendente di una concessionaria di automobili cui è stato riscontrato, come conseguenza delle molestie sessuali perpetrate dal capo, un danno biologico e danno non patrimoniale – quantificato nella misura di 30.000 euro

Manovra finanziaria: no allo sciopero generale, giugno 7, 2010

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ma servono iniziative delle forze riformiste contro una impostazione iniqua che colpisce le fasce deboli.

La manovra finanziaria proposta dal Governo e in discussione in Parlamento intende introdurre misure che si concentrano su una riduzione indistinta e non strutturale dei costi nel pubblico impiego e nei trasferimenti agli enti locali, che non valorizza i settori più produttivi e di maggior valore sociale e svilisce logiche di riconoscimento del merito, ogni tensione al miglioramento della prestazione e la concretizzazione di politiche orientate alla crescita.

Di fronte a questo scenario la Uilca, esprimendo contrarietà a uno sciopero generale, che avrebbe solo valenza politica e non risolverebbe i problemi, chiede alla Uil, alle sue associazioni di categoria e ai sindacati riformisti dei settori di competenza di intraprendere comuni iniziative, che portino alla correzione del decreto, le cui norme non rispondono alla necessità di crescita e di equa ripartizione dei sacrifici tra i cittadini e i lavoratori italiani.

La Uilca da tempo conduce una battaglia contro gli enormi compensi del top management, in particolare nei settori bancari e assicurativi, e ha più volte chiesto misure per il loro contenimento tramite interventi fiscali o l’introduzione di tetti, pertanto valuta positivamente la proposta presente nella manovra economica di aumentare la tassazione di bonus e stock option e l’aumento a 40.000 euro del limite per la detassazione dei premi legati alla produttività.

In proposito si auspica che i vertici delle aziende prendano spunto dalla difficile situazione economica per dare segnali concreti di una civile condivisione del destino del Paese, definendo una autoriduzione degli stipendi. Per quanto concerne la categoria dei bancari, la Uilca esprime infine preoccupazione per i possibili effetti negativi della manovra sui lavoratori della Banca d’Italia e per le conseguenze che l’istituzione di una sola finestra pensionistica potrebbe produrre nell’applicazione del Fondo di Sostegno al Reddito esistente nel settore, cui stanno ricorrendo molti istituti di credito, tra cui Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi. Una complessiva valutazione della manovra finanziaria proposta dal Governo è tra i principali temi affrontati durante la riunione della Direzione Nazionale della Uilca, convocata a Roma nelle giornate di lunedì e martedì 7 e 8 giugno.

Il Segretario Generale

Massimo Masi

In malattia durante le ferie aziendali giugno 8, 2010

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al lavoratore spettano le ferie in un altro periodo

Con sentenza del 10/9/2009 è stato stabilito che un lavoratore , in congedo per malattia durante le ferie annuali fissato nel calendario dell’impresa di appartenenza, ha diritto, una volta ristabilitosi, di godere delle ferie annuali in un periodo diverso da quello definito inizialmente, eventualmente al di fuori del periodo di riferimento corrispondente.

Manovra econnimica – particolarità giugno 11, 2010

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Pagamenti in contanti ( art. 20 )

Positivo per la UIL l’abbassamento della soglia massima per l’uso del contante, che viene limitato a pagamenti fino a 5.000 euro rendendo più facile la tracciabilità di pagamenti di importi superiori.

Fattura elettronica ( art. 21 )

L’introduzione della fattura telematica per importi oltre 3.000 euro – se ben costruita nelle successive disposizioni applicative dal Decreto affidate all’Agenzia delle Entrate – permetterà un monitoraggio pressochè completo dei pagamenti, con fatture che non resteranno più negli archivi dei professionisti e dei commercianti in vista di possibili controlli ma dovranno essere direttamente trasmesse all’amministrazione fiscale, la quale potrà in tal modo tenere immediatamente sotto controllo l’intera filiera, facendo un salto di qualità potenzialmente decisivo nella lotta all’evasione fiscale.

Aggiornamento dell’accertamento sintetico ( redditometro ). ( art. 22 )

La costruzione operativa del nuovo strumento è demandata ad un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, ma i criteri che ispirano il Decreto vanno nella direzione di un rafforzamento e, soprattutto, un affinamento dei controlli.

La rilevanza del nucleo familiare e il criterio della territorialità (area territoriale di appartenenza) introdotto nel nuovo redditometro appare infatti importante e più idoneo a fotografare la realtà, così come l’inclusione delle spese e quindi dei consumi effettuati, salvo prova che siano avvenuti con redditi diversi da quelli che formano la base imponibile.

 Società apri e chiudi o in perdita sistemica ( art. 23 e art. 24

Stretta anche sulle società che aprono e chiudono i battenti nel giro di pochi mesi o di un anno e che spesso celano attività di false fatturazioni a sostegno di un’illecita elusione fiscale.

Tali società, come prevede l’articolo 23 comma 1 del Decreto Legge, saranno considerate in modo specifico nella scelta delle posizioni da sottoporre a controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza e dell’INPS.

Stessa attenzione da parte dell’attività di controllo verso le società che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per più di un periodo di imposta. Sono circa la metà di quelle iscritte alle camere di commercio.

Stock options ed emolumenti variabili ( art. 33 )

L’articolo 33 del Decreto introduce una misura di equità per quanto riguarda le remunerazioni corrisposte ai dirigenti e ai collaboratori del settore finanziario.

Il pagamento delle stesse tramite bonus e stock options sarà tassato con applicazione di un’aliquota addizionale del 10%, trattenuta dal sostituto d’imposta al momento dell’erogazione, nel caso in cui tali emolumenti eccedano il triplo della parte fissa della retribuzione.

Va ricordato che quello delle stock options ( sostanzialmente un conferimento di opzioni call a costo di emissione nullo per l’impresa ) è un sistema particolarmente in uso nelle società quotate e fino all’entrata in vigore del D. L. 112/08 il plusvalore realizzato era soggetto generalmente a tassazione agevolata ( 12,50% ), corretta poi parzialmente nel 2008 assoggettando in busta paga a tassazione ordinaria, progressiva e per scaglioni, la differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione del diritto d’opzione e l’ammontare corrisposto dal beneficiario.

POPOLARE: il Giudice impone il dietro-front giugno 14, 2010

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Il recente ricorso promosso innanzi al Giudice del Lavoro da un lavoratore della Popolare si è risolto con esito positivo. L’oggetto del contendere, fondato sul mancato rispetto delle norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, ha dato ragione al collega.

La normativa di sostegno ai disabili prevede che i lavoratori con handicap in situazione di gravità abbiano diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina la proprio domicilio e non possano essere trasferiti senza il loro consenso.

Contravvenendo a questa norma, a nostro avviso, oltre che ad una violazione di natura legislativa, si disattendono i più elementari principi di natura morale. Troppo spesso, in talune Aziende, la cultura del dialogo, del sostegno e della tolleranza sono elementi legati a coloro che dirigono le Aziende stesse. Proprio le Aziende, in ALTRA SEDE, particolarmente attente a promuovere bilanci o rendicontazioni sociali.

Con l’occasione, esimendoci da qualunque giudizio, riscontriamo come UILCA la mancata divulgazione della  notizia ai lavoratori da parte del Sindacato che ha assistito in giudizio il collega in questione.

UILM – Nota informativa sulla trattativa con Fiat giugno 16, 2010

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Venerdì 11 giugno tra Uilm-Fim-Fismic e Ugl si è trovata una intesa di massima per consentire in primo luogo la sopravvivenza del sito di Pomigliano, e in secondo luogo  attuare il rilancio dello stabilimento Giambattista Vico. Da due anni i lavoratori sono in CIG.

L’investimento che l’Ad Marchionne ha più volte ribadito è consistente, 700 milioni di €uro. L’altro aspetto che non può e non deve essere trascurato, e che assitiamo ( ad accordo effettuato ) la riollocazione in Italia.

Negli ultimi anni,  sia aziende italiane che multinazionali, hanno portato fuori dal nostro paese, produzioni e investimenti.  Fiat, sta riscommettendo sul nostro paese, ed ha deciso di farlo in un area importante per le professionalità e la catena del valore che offre l’indotto.

La Panda, autovettura definiti Citycar, è  il segmento in cui Fiat riesce ad avere maggior successo di vendita. Si veda la Punto che da lavoro conteporaneamente a Mirafiori e Melfi, la stessa 500, purtroppo prodotto esclusivamente in Polonia, come l’attuale  Panda.

Per ottenere in Italia  la Nuova Panda, e con esso i consistenti investimenti, con importanti ricadute sull’occupazione,  diretta quanto indiretta,  la Fiat chiede un accordo complessivo sull’utilizzo degli impianti, con esso una serie di interventi tesi a contrastare  l’ assenteismo “anomalo”, chiede maggiore esigibilità dello straordinario,  per meglio rispondere ai picchi di mercato.  Vediamo  in sintesi lo schema proposto ai Sindacati.

REGIME DI ORARIO 

Orario di lavoro a 18 turni settimanali.

Dal lunedi al venerdi                             6.00 – 14.00 – 14.00 – 22.00 – 22.00 – 6.00

Sabato                            6.00 – 14.00 – 14.00 – 22.00

Il 18esimo  turno, non sarà lavorato ed ha avrà una copertura economica costituita da Par,   permessi del terzo turno, festività cadenti la domenica.

FLESSIBILITA’ – STRAORDINARIO

Il 18esimo  turno, ovvero il lavoro del sabato notte, dalle 22.00 alle 6.00 della domenica mattina,  sarà operativo solo su  straordinario, e  per un massimo di 15 volte l’anno. Vi sarà la comunicazione alla Rsu almeno con quattro  giorni d’anticipo. Per i lavoratori che manifesteranno problematiche per l’effettuazione del 18esimo turno, l’azienda si renderà  disponibile  a ricercare soluzioni a partire dal volontariato, nel limite massimo del 20% della forza lavoro.  L’azienda, inoltre  previa informativa alla  RSU, ha chiesto la possibilità di poter effettuare dei recuperi di produzione,  attraverso lo straordianrio durante la mezz’ora d’intervallo mensa che è tra un turno e l’altro.  

CONDIZIONI:

Nei casi sopracitati,  l’Azienda ha posto delle precise condizioni. Non proclamare lo sciopero dello straordinario.  In questo  scatterebbero in caso di violazione, le cosiddette sanzioni disciplinari come da CCNL. A nostro avviso, non si  intravedono  violazioni  contrattuali e costituzionali, ma una “forzatura” al rispetto degli accordi tra le parti.

RETRIBUZIONE:

Per l’effettuazione del 18esimo turno, vengono  applicate le maggiorazioni di Fiat auto, oltre  previo consenso del lavoratore,  il pagamento aggiuntivo  della quota oraria del PAR.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO:

L’azienda intende applicare una nuova organizzazione del lavoro con le modalità previste dal WCM e dal sistema ergonomico ERGO-UAS. Questo comporterebbe  ad una riduzione delle pause collettive di 10 minuti,  che saranno monetizzati in una nuova voce retributiva del valore di circa 31,3 € lordi mensili.

ASSENTESIMO

L’azienda ha manifestato l’intenzione di contrastare  quelle  forme e abuso dello strumento della malattia, o utilizzo anomalo di alcuni Istituti di Legge. Pertanto a fronte di picchi di assenteismo in concomitanza di situazioni   o eventi particolari,  quali possono essere  la malattia nel giorno dello  sciopero o manifestazioni, o ancora malattia in presenza di messa in libertà per mancanza di forniture,  l’azienda si riserva di dare copertura  economica dei primi 3 giorni.  A tal proposito, l’Azienda si è resa disponibile ad attivare una commissione interna per esaminare i casi ed eventualmente non applicare tale clausola.

CLAUSOLA DI RESPONSABILITA’

Viene introdotta anche una clausola di “responsabilità”, che scatterebbe qualora le OO.SS non rispettino parte dell’intesa, mettendo in discussione accordi sindacali su versamento contributi,  permessi per direttivi, permessi sindacali aggiuntivi  per RSU ed  esperti. In questo delicato tema, per evitare azioni unilaterali da parte dell’azienda, si è convenuto di dare Istituire una sorte di  Commissione  Nazionale di garanzia.

DECRETO LEGISLATIVO 14 maggio 2010 , n. 86 giugno 19, 2010

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Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige sull’equipollenza degli attestati di conoscenza della lingua italiana e della lingua tedesca. (10G0112)

Art. 1

Dopo il comma 9 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, come modificato dal decreto legislativo 9 settembre 1997, n. 354, sono aggiunti i seguenti:

«9-bis. Le certificazioni di conoscenza delle lingue italiana e/o tedesca che, nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, corrispondono ai livelli A2, B l, B2, C1 sono rispettivamente equipollenti agli attestati di conoscenza della lingua italiana e/o della lingua tedesca di cui all’articolo 4, terzo comma, n. 1), 2), 3) e 4). Qualora l’interessato sia in possesso della certificazione di conoscenza di una sola lingua, l’attestazione di cui al predetto articolo 4 e’ attribuita all’esito di un esame vertente esclusivamente sull’altra lingua.

9-ter. Il diploma di istruzione secondaria di secondo grado e i titoli di studio universitari di primo o di secondo livello, se conseguiti rispettivamente in una scuola statale o paritaria di lingua italiana e in una universita’ statale o non statale legalmente riconosciuta di lingua tedesca, o viceversa, costituiscono congiuntamente attestato di conoscenza delle due lingue di livello corrispondente a quello di cui all’articolo 4, terzo comma, n. 4).

9-quater. I titoli di studio universitari di primo o di secondo livello e i titoli di studio ad essi superiori, se conseguiti rispettivamente in una universita’ statale o non statale legalmente riconosciuta di lingua italiana ed in una di lingua tedesca, o viceversa, costituiscono congiuntamente attestato di conoscenza delle due lingue di livello corrispondente a quello di cui all’articolo 4, terzo comma, n. 4).

 9-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi 9-ter e 9-quater non si applicano qualora taluno dei titoli di studio ivi indicati sia conseguito all’esito di percorsi formativi svolti prevalentemente in una lingua che non sia l’italiano e il tedesco.
9-sexies. Ai fini di cui ai commi 9-ter, 9-quater e 9-quinquies si intendono titoli di studio universitari di primo o di secondo livello il diploma di laurea, la laurea, la laurea specialistica, la laurea magistrale; ove ricorrono le condizioni di cui ai commi 9-bis, 9-ter e 9-quater, e’ rilasciato il corrispondente attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca.».

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

Dato a Roma, addi’ 14 maggio 2010

NAPOLITANO

Uilca Bolzano sul web giugno 20, 2010

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Conservazione del posto di lavoro per chi sia divenuto disabile giugno 22, 2010

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Conservazione del posto di lavoro per chi sia divenuto disabile per infortunio o malattia professionale. (In base alla legge n.68 del 12 marzo 99 (Cassazione Sezione Lavoro)

Il settimo comma dell’art. 1 della legge 12 marzo 99, n.68, dispone che “i datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell’assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità”; il precedente primo comma dello stesso articolo precisa, al punto a) che la legge si applica, tra le altre, “alle persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione dell’attività lavorativa superiore al 45% accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie invalidanti”.

La tutela prevista dalla legge presuppone il riconoscimento al lavoratore, da parte dell’apposita commissione, di una percentuale di invalidità civile superiore al 45%.

Contro la manovra finanziaria servono risposte concrete giugno 24, 2010

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La manovra finanziaria proposta dal Governo e in discussione in Parlamento, seppur inevitabile, giunge in ritardo rispetto alla durata della crisi e si fonda su una impostazione iniqua e penalizzante per le fasce deboli dei lavoratori, comportando un ulteriore, e probabilmente irreversibile, allontanamento da una logica virtuosa di crescita economica collettiva e di equa distribuzione della ricchezza del Paese.

Di fronte a questa scelta ogni forza sociale, e soprattutto il sindacato, deve superare qualsiasi logica particolaristica e assumersi la responsabilità di farsi portavoce di proposte concrete per modificare i singoli aspetti e l’indirizzo generale di politica economica del decreto.

La Uil e la Uilca non condividono quindi lo sciopero generale indetto dalla Cgil per il prossimo venerdì 25 giugno, perché si configura come una risposta di mero impatto politico e simbolico, ma assolutamente insufficiente rispetto allo scopo di trovare soluzioni concrete alternative a quelle proposte dal Governo.

Oggi è il tempo delle responsabilità.

Quelle responsabilità di dialogo, approfondimento delle proposte, condivisione collettiva dei sacrifici che il Governo sta dimostrando di non volersi assumere.

Contro questo atteggiamento non servono iniziative analoghe di segno contrario, facilmente strumentalizzabili agli occhi dell’opinione pubblica, i cui costi economici, ma soprattutto politici, sono scaricati sui lavoratori.

Chiamare i cittadini del Paese alla mobilitazione generale dovrebbe essere una scelta di enorme portata e non può costituire l’unico strumento che un’azione sindacale seria è in grado di adottare di fronte a una situazione di grave difficoltà come quella attuale.

La Uil e la Uilca, in linea con i loro principi laici e riformisti, intendono quindi perseguire la strada di una contrapposizione effettiva e puntuale su tutti i punti della manovra, chiedendo di modificarne l’impatto iniquo sui cittadini, sui lavoratori e l’impostazione miope rispetto a future prospettive di crescita economica.

In questo senso la Direzione Nazionale della Uilca lo scorso 8 giugno ha approvato un Ordine del Giorno con cui chiedeva alla Uil, alle altre categorie del nostro sindacato e ai sindacati riformisti dei comparti credito, assicurazioni ed esattorie di intraprendere iniziative per correggere il decreto.

In linea con questo intento la Uilca ha interessato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi per evitare ricadute nell’applicazione del Fondo di Solidarietà e Sostegno al reddito nei settori del credito e delle assicurazioni e ha inviato ai Gruppi della Camera e del Senato del Partito Democratico emendamenti al decreto, che sono stati quindi presentati durante la discussione in Parlamento.

Altre importanti proposte di modifica alla manovra sono state chieste dalla Uil nel corso dell’audizione al Senato svoltasi lo scorso mercoledì 9 giugno.

L’azione della Uil e della Uilca proseguirà quindi in linea con questo spirito costruttivo e di contrapposizione serrata e concreta alla manovra finanziaria, nella convinzione che una risposta forte dei lavoratori avrà una effettiva efficacia qualora queste proposte di dialogo dovessero scontrarsi con un loro pregiudiziale e immotivato rifiuto.

Formazione: un passaggio obbligato giugno 25, 2010

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Dalle ultime comunicazioni della struttura nazionale della UILCA, abbiamo appreso che sono stati istituiti nuovi percorsi formativi in tema di:  

 - responsabilità sociale 

 - pari opportunità

- percorsi per gli over 50 

Materie di cui spesso in Italia si discute in modo propositivo, ma si realizza solo in minima parte. L’approvazione di questi progetti dovrebbe portare Aziende e Parti Sociali all’istituzione di interventi concreti e non con scopi puramente pubblicitari .

Come UILCA dell’Alto Adige abbiamo ribadito più volte che, in una Regione in cui la crisi economica e la disoccupazione non sono così pesanti come altre realtà  del Paese,  queste opportunità devono essere colte e sviluppate per dare una ragione all’interno della società in cui viviamo. Non è più sopportabile che taluni Istituti continuino a penalizzare le donne nei percorsi di carriera in virtù del solo fatto che oltre a dipendenti sono anche madri. Il nostro Sindacato, da sempre sensibile alle previsioni sociali ed ecologiche, lancia una sfida per promuovere interventi normativi in un momento in cui i Bilanci delle Banche soffrono in maniera sempre più marcata la crisi economica.

La Uilca della BPAA, alcuni mesi fa, ha inoltrato alla Banca alcune proposte che ( fino ad oggi)  non sono state colte. Auspichiamo che le delibere del Fondo Banche e Assicurazioni ed i crescenti problemi di natura organizzativa, aiutino a comprendere che un’Azienda per avere successo DEVE  in primis avere la stima, la fiducia e il consenso dei propri collaboratori. Gli autoritarismi nella storia non hanno mai prodotto risultati considerevoli se non nel breve periodo (paura).

Su questi punto, secondo la UILCA, resta ancora molto da lavorare, così come nella comprensione delle differenze culturali che caratterizzano i colleghi che operano nelle Regioni limitrofe all’Alto Adige-Suedtirol

QUANDO IL DISABILE SCOPPIA giugno 29, 2010

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In una società civile e democratica il  rispetto delle leggi e delle regole sono elementi fondanti per il buon funzionamento. Talvolta purtroppo le tutele applicate ai diversamente abili, che senza queste sarebbero inevitabilmente esclusi dal mondo del lavoro, vengono vissute come lesive del POTERE in capo al  datore di lavoro.

Taluni imprenditori, oltre all’obbligazione che vede l’obbligo della retribuzione (e per i lavoratori l’obbligo della prestazione), si sentono esautorati dal COMANDO e anche le tutele più ovvie (vedi il diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio) non vengono riconosciute come un diritto assoluto ed illimitato.

Basterebbe riflettere  poco per comprendere quali possano essere stati gli elementi che hanno determinato da parte dello Stato le assunzioni obbligatorie e l’assoluzione per le Imprese dal pagamento (o riduzione)  dai contributi previdenziali per queste categorie di lavoratori.

Oltre che interrogativi di natura morale, troppo spesso chi è chiamato a sostenere i più deboli nei propri diritti non utilizza sufficienti strumenti. Anche coinvolgendo e ricorrendo alla pubblica opinione se necessario. Secondo la UILCA qualsiasi compromesso su queste persone, a vantaggio delle Aziende, sa MOLTO più di beffa che di vittoria.

POPOLARE: scacco ai quadri luglio 5, 2010

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Alcuni giorni or sono, come UILCA, abbiamo evitato di comunicare nei dettagli quanto accaduto il giorno 30 giugno in Tribunale a Bolzano.

La motivazione è stata quella di evitare che ALTRE Organizzazioni (o la stessa Banca) imputassero al nostro Sindacato metodi e criteri che non ci appartengono, ma che sono efficaci per screditarci agli occhi dei nostri colleghi e colleghe…

(per ricevere il testo completo contatta gli Rsa UILCA in Azienda)

INFO Fondo Previbank luglio 8, 2010

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 L’assemblea ordinaria del fondo Previbank tenutasi a fine maggio 2010 ha evidenziato alcune…

 

 (per ricevere il testo integrale contattare il vostro Rsa UILCA in Azienda)

Il Lavoratore deve provare l’esistenza del danno alla salute derivato dall’attività lavorativa luglio 8, 2010

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(in base art. 2087 cod. civ.)

 

La responsabilità del datore di lavoro di cui all’art. 2087 cod. civ. è di natura contrattuale, per cui ai fini del relativo accertamento, incombe sul lavoratore che lamenti di aver subito, a causa dell’attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l’onere di provare l’esistenza di tale danno, come pure per la nocività dell’ambiente di lavoro – una volta che il lavoratore abbia provato le predette circostanze, l’onere di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno medesimo …

09 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI DEL GRUPPO DI TELECOM ITALIA. luglio 10, 2010

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Il giorno 9 luglio i lavoratori del gruppo Telecom Italia scenderanno in sciopero per difendere il loro lavoro, il proprio  futuro ed il futuro delle Telecomunicazioni in Italia.

Lo sciopero è stato indetto dalle Segreterie Nazionali di SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL contro il piano industriale 2010 – 2012 e gli ulteriori tagli occupazionali dichiarati.

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CHIEDONO

_ mantenimento dei livelli occupazionali e quindi netta contrarietà agli esuberi dichiarati che azzerano professionalità e conoscenze.

_ mantenere i volumi delle attività dei Customer e della Rete all’interno di Telecom e va quindi ripensata la miope politica degli appalti finora attuata dall’azienda.

_ mantenere inalterato il perimetro di Telecom e quindi nessuna sociaterizzazione di IT customer e staff.

_ l’informatica e la ricerca devono rimanere core business dell’azienda e quindi SSC deve essere reinternalizzata.

_ utilizzare gli utili del gruppo non solo per elargire dividendi agli azionisti e stipendi milionari ai manager ma reinvestire le risorse per rilanciare e sviluppare la rete che è un asset strategico di ogni paese industrializzato.

Invitiamo gli organi di informazione a dare massima visibilità all’iniziativa e alla difficile situazione in cui versa Telecom Italia e delle precarie condizioni occupazionali dei lavoratori.

BANCHE: DA EUROPARLAMENTO STRETTA SU BONUS MANAGER. SOLO 30% IN DENARO luglio 12, 2010

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Fonte – (ASCA-Afp) – Strasburgo, 7 lug -

Via libera del parlamento europeo alla stretta sui bonus dei manager della banche. Voti a favore 594, 234 quelli contrari. La risoluzione del parlamento dovra’ essere ora recepita dell’Ecofin del prossimo 13 luglio. Il nuovo sistema di remunerazione dovrebbe entrare in vigore dal prossimo anno.

Tra le novita’ introdotte c’e il ”cap” sui premi in contanti che non potranno superare il 30% del totale del bonus. Si esce poi dalla logica del breve termine, in quanto il resto del bonus, dovra’ essere variabile, in gran parte corrisposto in azioni, su un perioodo tra 3 e 5 anni, di cui almeno il 40% su tre anni.

red-vam/sam/alf

FERIE: art.10 Dlgs.66/03 luglio 14, 2010

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Fermo restando quanto previsto dall’art.2109 del codice civile, il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo di ferie non inferiore a quattro settimane. Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita alle categorie di cui all’art,2 comma 2, va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Il predetto periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, Nel caso di orario espresso come media ai sensi dell’art.3, comma 2, i contratti collettivi stabiliscono criteri e modalità di regolazione.

COMUNICATO STAMPA del segretario generale Uilca Massimo Masi luglio 17, 2010

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Dalla relazione del presidente Faissola emergono ancora luci e ombre sul sistema bancario italiano. Da una parte i problemi delle detrazioni sulle sofferenze e dell’IVA infragruppo, dall’altra una timida ripresa economica che non consente bilanci soddisfacenti delle banche. Un dato positivo è il superamento da parte di quasi tutte le banche dello stress test.

Dal punto di vista sindacale ribadiamo le nostre perplessità sulla manovra finanziaria del Governo che di fatto, con l’allungamento dell’uscita pensionistica, ha messo in difficoltà quelle banche che attraverso il Fondo di sostegno al reddito, avevano effettuato operazioni di ristrutturazione. Ciò sta causando incertezza e difficoltà anche ai lavoratori che hanno aderito al Fondo.

Dopo l’accordo in materia di libertà sindacali, attendiamo l’Abi per il rinnovo del CCNL, che dovrà vertere sia sul recupero di produttività ma anche sull’etica della vendita dei prodotti finanziari.

La Uilca saluta il presidente Faissola, che lascia dopo quattro anni la guida dell’Abi, e augura all’Avv. Mussari di guidare con piglio e determinazione l’Associazione.

POVERTA’ IN ITALIA – ISTAT luglio 20, 2010

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Istat: due milioni di famiglie povere / Peggiorano le condizioni degli operai
Nel 2009 il 10,8% delle famiglie residenti in Italia in condizioni di povertà relativa
 

MILANO – In Italia, nel 2009, le famiglie in condizioni di povertà relativa sono state 2 milioni 657 mila e hanno rappresentato il 10,8% delle famiglie residenti; si tratta di 7 milioni 810 mila individui poveri, il 13,1% dell’intera popolazione. Sempre nel 2009, 1.162 mila famiglie (il 4,7% delle famiglie residenti) sono risultate in condizione di povertà assoluta per un totale di 3 milioni e 74 mila individui (il 5,2% dell’intera popolazione). Sia la povertà relativa, che quella assoluta – i dati sono contenuti nel rapporto Istat per il 2009 – sono risultate sostanzialmente stabili rispetto al 2008, sia a livello nazionale sia a livello di singole ripartizioni.
La soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona, che nel 2009 è risultata di 983,01 euro (-1,7% rispetto al valore della soglia nel 2008). L’incidenza della povertà assoluta viene calcolata sulla base di una soglia di povertà che corrisponde alla spesa mensile minima necessaria per acquisire il paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, sono considerati essenziali a conseguire uno standard di vita minimamente accettabile.

Peggiorano le condizioni delle famiglie povere del Sud e cresce la povertà assoluta (che misura i più poveri tra i poveri) di quelle operaie. In un quadro della povertà sostanzialmente stabile nel 2009, anche perché l’effetto della crisi è stato mitigato da due ammortizzatori (Cig e famiglia), la situazione si aggrava comunque tra gli operai e nel Mezzogiorno. Lo rileva l’Istat nel rapporto annuale sulla povertà in Italia.

Il Sud conferma infatti gli elevati livelli di incidenza della povertà raggiunti nel 2008 (22,7% per la relativa e 7,7% per l’assoluta) e mostra un aumento del valore dell’intensità della povertà assoluta (dal 17,3% al 18,8%) dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate. L’incidenza di povertà assoluta aumenta, tra il 2008 e il 2009, per le famiglie con persona di riferimento operaia (dal 5,9% al 6,9%), mentre l’incidenza di povertà relativa per queste famiglie aumenta solo nel Centro (dal 7,9% all’11,3%). L’incidenza diminuisce invece a livello nazionale tra le famiglie con a capo un lavoratore in proprio (dall’11,2% all’8,7% per la povertà relativa, dal 4,5% al 3% per l’assoluta), più concentrate al Nord rispetto al 2008. …

ITALIA SUPERA LA PROVA STRESS, PROMOSSE LE CINQUE BANCHE luglio 24, 2010

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ROMA (Reuters) – La prova di stress per verificare la tenuta delle banche europee nell’ipotesi di scenari ancora avversi ha promosso, come era largamente atteso, il sistema bancario italiano che ha partecipato con le sue prime cinque banche. In Europa, sulle 91 banche testate, solo 7 non hanno superato il test.

Unicredit, Intesa Sp, Banca Mps, Banco Popolare e Ubi Banca, pur con esiti differenzati, hanno superato la simulazione anche nello scenario più difficile mostrando livelli di Tier 1 al 2011 tutti superiori al minimo regolamentare del 4% e comunque sopra il 6% indicato come soglia nella simulazione.

La Banca d’Italia, che con il governatore Mario Draghi aveva già espresso l’attesa per un esito soddisfacente del test per l’Italia, sottolinea che “nel confronto con le altre banche europee i coefficienti patrimoniali di partenza delle grandi banche italiane, pur ampiamente superiori ai minimi regolamentari, sono mediamente più bassi. Sul divario influiscono sia una regolamentazione prudenziale nazionale che pone limiti più stringenti al computo di taluni strumenti negli aggregati patrimoniali che stanno al numeratore dei coefficienti, sia consistenti operazioni di ricapitalizzazione pubblica di cui hanno beneficiato alcune grandi banche europee”.

La Banca d’Italia ha anche sottolineato che “i gruppi italiani si distinguono per un basso grado di leva finanziaria, per effetto di una operatività basata prevalentemente sull’attività di intermediazione tradizionale”.

FEDERALISMO FISCALE: SAGGEZZA E RIFLESSIONE luglio 27, 2010

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L’accelerazione impressa dal Governo sull’attuazione del federalismo fiscale, senza aver aperto una consultazione con le parti sociali ed economiche, rischia di generare una riforma senza cuore.

Riforma che modifica la funzione e le responsabilità delle Istituzioni locali che, con la loro azione, incidono fortemente sulle condizioni di vita dei cittadini di milioni di lavoratori dipendenti e pensionati… 

- Per visionare il testo completto vedasi: www.uilsgk.it

Circolari selvagge? agosto 3, 2010

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Alcune Banche, consapevoli dell’insufficienza professionale di parte dei propri collaboratori, e quindi delle carenze in materia di rispetto delle norme, hanno pensato bene di correre ai ripari.

Onde evitare rimproveri (o altro) da parte dell’Organo di Vigilanza si sono documentate presso Istituti con sufficiente no-out  emanando poi un crescente numero di circolari e/o direttive interne.

Circolari che spesso tradotte si rivelano incomprensibili per parte dei lavoratori. Ciò è dovuto (anche e no solo) all’assenza di una qualsiasi distinzione   dei soggetti destinatari (classi e/o professionalità)dell’informativa stessa. I contenuti finiscono così per disperdersi  in un mare che, comunque, copre le Aziende da rischi esterni.

Per poter raggiungere lo scopo, qualche Istituto, usa il bastone (provvedimenti disciplinari) eliminando, la cosiddetta carota dall’ormai obsoleto vocabolario interno.

Ecco quindi che in futuro potranno nascere “i nuovi mostri”. Soggetti ibridi a metà tra un impiegato classico e l’ Azzeccagarbugli gentilmente prestato dal Manzoni.

Che questa futura classe di mostri possa divenire dominante?  Quali saranno i risultati per le Aziende?

Staremo a vedere, nel frattempo meglio attendere in riva al fiume…

UNICREDIT – (Reuters) agosto 5, 2010

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ROMA 4 agosto (Reuters) –

In Italia nel triennio 2011-2013 UniCredit CEDI.MI vuole ridurre di 4.700 unità il numero dei propri dipendenti e incidere sulla spesa per stipendi per riuscire a tagliare i costi nel triennio di 770 milioni.

Lo hanno riferito i vertici del gruppo bancario ai sindacati in un incontro avvenuto oggi durante il quale è stato presentato il progetto “One 4c” di integrazione della struttura italiana.

Di questi “600 lavoratori sono persone che avendo raggiunto i requisiti (previdenziali,ndr) non sono potuti andare in pensione a causa dello slittamento delle finestre di uscita. Gli altri 4.100 sono nuovi esuberi nel perimetro italiano di cui il gruppo ci ha informato questa mattina e che ovviamente, non ci fanno piacere”, dice a Reuters Franca Dellacasa, segretario nazionale della Fisac-Cgil.

Secondo il segretario generale della Uilca, Massimo Masi, l’azienda vuole risparmiare “nel triennio 770 milioni di euro, e pertanto chiede di agire o sul personale che abbia già maturato i requisiti pensionistici oppure facendo ricadere il costo sui nuovi assunti”…segue

GARANTE PRIVACY agosto 11, 2010

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Fonte: www.dirittoefinanza.it

GARANTE PRIVACY: banche, dati clienti più protetti

Prescrizioni del Garante [art. 154, 1 c) del Codice] – 18 giugno 2009

Banche: dati dei clienti più protetti

Gli accessi non autorizzati devono essere tempestivamente comunicati al titolare del conto.

La banca deve proteggere con particolare attenzione i dati della clientela e deve dare immediata notizia al titolare del conto di eventuali accessi ingiustificati, anche se effettuati da propri dipendenti, alle informazioni riguardanti il conto corrente.

È quanto ha stabilito il Garante per la privacy, con un provvedimento di cui è stato relatore Mauro Paissan, affrontando il caso di una signora che lamentava il trattamento illecito dei suoi dati personali da parte della propria banca.

Nell’ambito di una causa di separazione, il marito aveva infatti prodotto una memoria contenente informazioni, relative a un conto corrente, che solo la donna stessa o il personale della filiale presso la quale aveva aperto il conto potevano conoscere. Alla scoperta della violazione, la cliente si era subito rivolta all’istituto di credito per chiedere chi avesse avuto accesso ai dati, comunicandoli poi all’esterno.

L’istituto bancario aveva inizialmente negato i fatti e solo in seguito a ulteriori richieste della donna, ammetteva che un dipendente aveva prima consultato senza giustificate “esigenze operative” i conti correnti della segnalante e poi inoltrato i dati a un altro funzionario del gruppo bancario. A causa del loro comportamento, entrambi i lavoratori erano stati temporaneamente sospesi dal lavoro.

La donna si era nel frattempo rivolta anche al Garante. Gli accertamenti dell’Autorità hanno messo in luce che la banca aveva sì adottato misure di sicurezza ma non sufficienti a impedire il trattamento non consentito dei dati del conto corrente. L’istituto di credito, inoltre, pur avendo rilevato l’accesso non autorizzato ai conti della sua cliente, non l’aveva tempestivamente avvertita, con ciò violando il principio di correttezza. La tempestiva informazione avrebbe, infatti, potuto consentire alla correntista perlomeno di ridurre i rischi derivanti dall’indebita divulgazione dei dati del suo conto.

L’Autorità ha prescritto al gruppo bancario di adottare misure di sicurezza idonee a garantire la scrupolosa vigilanza sull’operato degli incaricati, e di sensibilizzare i funzionari al rigoroso rispetto delle norme sulla privacy attraverso attività di formazione. Ha inoltre stabilito che la banca, una volta acquisita la conoscenza di accessi non autorizzati ai dati della clientela, inclusi quelli eventualmente effettuati dai suoi dipendenti, è tenuta a comunicarlo tempestivamente agli interessati.

L’Autorità ha infine disposto la trasmissione del provvedimento alla Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza riguardo a eventuali illeciti penali commessi.

 Prescrizioni del Garante [art. 154, 1 c) del Codice] – 18 giugno 2009

CIAO ELIO, agosto 9, 2010

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Solo oggi, dopo il ritorno dalle ferie, consulto il sito della UILCA.
Oggi capisco che per tutti noi è successo qualcosa di molto importante.
Da due giorni ci hai lasciato.
In silenzio e con discrezione.
Ora sei lassù a controllare il nostro operato.
“Il padre” del nostro Sindacato è legittimato a verificare quanto  gli scolari hanno imparato.
Non possiamo non ricordare i tuoi metodi simpaticamente autoritari con le
espressioni “colorite” con cui presenziavi le riunioni della UIB prima e della UILCA poi.
Dobbiamo ringraziarti per le situazioni su cui hai saputo soprassedere anche
quando noi della UILCA dell’Alto Adige siamo andati “sopra le righe”.
Un forte abbraccio a nome di tutti coloro con cui ti sei confrontato e con cui hai
condiviso questa GRANDE AVVENTURA
(Helmut Bachmayer, Arnold Teutsch, Alberto Filippi, Maria Zanarotti ecc.ecc.)
 
Adriano Bozzolan e tutto il direttivo della UILCA di Bolzano

Infortunio in itinere agosto 13, 2010

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“Ove si riconosca, ai fini dell’indennizzabilità dell’infortunio in itinere, la necessità dell’impiego, da parte del lavoratore, di un mezzo di trasporto diverso da quello pubblico, è irrilevante la circostanza che il mezzo impiegato appartenga al datore di lavoro o allo stesso lavoratore e se di esso sia stato o no autorizzato l’uso, dovendo la connessione con l’attività lavorativa essere considerata nel suo aspetto intrinseco e oggettivo e non già in relazione all’appartenenza del mezzo.

E’ quanto ha stabilito il Tar delle Marche nella sentenza n. 1580/2009

Che dire…meglio apprezzare… agosto 16, 2010

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Parere legale agosto 17, 2010

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QUESTIONE: CONSEGUENZE DELL’ACCETTAZIONE DELLE SANZIONI DISCIPLINARI

In merito alla questione sottopostami, relativa alle conseguenze dell’accettazione o della non impugnazione delle sanzioni disciplinari da parte dei dipendenti, osservo quanto segue.

Premesso che per l’impugnazione delle sanzioni disciplinari non é prevista decadenza, e che esse sono pertanto impugnabili entro l’ordinario termine prescrizionale decennale, occorre distinguere tra accettazione (e, più in generale, acquiescenza) e mancata…

(Per ottenere il parere legale completo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

Ambiente e Salute – Umwelt und Gesundheit agosto 21, 2010

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 articolo trasmesso da: ambiente e salute 

The Overshoot Day- Il 21 agosto l’avremo consumata tutta!

L’anno scorso la nostra bella terra l’avevamo consumata tutta il 25 settembre.  Consumare meno, evitare gli sprechi dei paesi occidentali e ridistribuire le risorse fra chi non ha nulla, è l’unica strada possibile per salvare la Terra. Negli ultimi decenni l’ Overshoot Day è arrivato sempre più presto! Quest’anno abbiamo anticipato al 21 agosto! 

L’Overshoot Day.  E’ il giorno in cui abbiamo usato tutte le risorse rigenerabili a partire dal primo dell’ anno. Da quel giorno l’ umanità vive al di sopra delle possibilità della terra di rigenerarsi. Quindi dal 21 agosto siamo in debito con la terra che, depauperata di risorse e gravata di rifiuti ( co2 e altro), non riesce più a rigenerare quello che gli viene tolto e a riciclare quello che viene prodotto. 

La Terra è diventata un oggetto di consumo da luogo magico della nostra vita. L’ Overshoot Day è “il limite di sopportazione”della Terra, oltrepassarlo ad agosto è un brutto segno. Non speriamo di poterne comprare un’ altra a rate, come le promesse delle finaziarie sul tergicristallo dell’ auto! Dobbiamo assolutamente cambiare stili di vita. A questi link in inglesetedescoitaliano puoi informarti su cosa sta succedendo e come si deve porre rimedio.

Danni alla salute da  vicinanza agli inceneritori

Questo recente studio, fatto bene e con tutti i canoni scientifici, Maternal residence near municipal waste incinerators and the risk of urinary tract birth defects, è condotto nella regione del Sud Est della Francia, Paese che nel 2000 ha incenerito 11 milioni di tonnellate di rifiuti, il 26% della produzione.
E’ stato realizzato da una equipe dell’ Università di Lione, di Rennes e dal Registro delle Malformazioni del Rhone-Alpes, la zona dove sono emersi picchi di malformazioni nei nuovi nati, che non trovano giustificazione.

B come bancari ovvero l’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente agosto 31, 2010

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da http://nicolaborzi.blogspot.com  

Circa 400mila dipendenti licenziati. Non tutti però che subiscono in silenzio: sarebbero circa 70mila coloro che chiedono di riavere il proprio posto di lavoro o di essere compensati economicamente per la perdita dell’occupazione.

Sono i numeri della grande “purga” del sistema bancario cinese, svelati ieri da un bellissimo reportage del New York Times condotto in condizioni estremamente difficili. D’altronde raccogliere informazioni sulle violazioni dei diritti umani e del lavoro in Cina è molto rischioso: ne sanno qualcosa le decine di giornalisti cinesi incarcerati o semplicemente fatti sparire per aver osato indagare sull’altra faccia dell’impetuoso sviluppo economico della Repubblica popolare.

Nei giorni in cui il sistema creditizio cinese mette a segno il suo più grande successo, l’Ipo della Agricultural Bank of China che con 22 miliardi di dollari di ricavi batte ogni record, questo racconto traccia un solco tra l’immagine ufficiale della Cina di oggi e il suo lato oscuro. Potrebbe sembrare un romanzo di Orwell o la fantascienza di Dick: invece è la realtà.

Non ci rimane che chiederci quanto di tutto ciò non possa essere “esportato” anche nei nostri sistemi economici “socialmente responsabili”. Il nuovo modello di relazioni industriali che sta prendendo piede anche in Italia, anche nel settore del credito, sembra sempre più propenso a proporre il baratto (ma forse occorrerebbe usare un altro termine, più appropriato: il ricatto) tra la conservazione o l’ottenimento di un posto di lavoro e la riduzione dei propri diritti, non solo e non tanto economici.

È il caso di ascoltare con attenzione il racconto che ci arriva da Oriente. Perché, mai come stavolta, la quotidianità delle condizioni di lavoro e di vita della Cina pare preconizzare il futuro che ci può aspettare se non saremo in grado di difendere le conquiste sociali del nostro Paese.

 Mai come stavolta, davvero l’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente.

C come conflitti di interesse ovvero l’incesto tra banchieri, periti valutatori e immobiliaristi agosto 23, 2010

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L’Italia è il Paese che ha esportato nel mondo molte cose: tra queste, sin dal medioevo, la partita doppia e le banche. In epoca più recente, per restare nel mondo del credito, abbiamo portato eminenti banchieri in gita sotto i ponti di Londra o a prendere un caffè a Voghera, come pure filiali statunitesi di istituti nazionali a lavorare alacremente per finanziare vorticosi giri di vendite illegali (illegali?) di armi a defunti dittatori di lontane terre babilonesi.

D’altronde, a voler mettere in fila tutti gli scandali bancari della storia italiana, ci sarebbe da spaventarsi. Solo per restare all’ultimo quinquennio si va da quello – epocale – dei “furbetti del quartierino”, raggruppati dentro e attorno all’ex Banca popolare di Lodi, poi Popolare italiana, di Gianpiero Fiorani alla storiaccia di Italease e giù giù per li rami delle minuzie sino alla vicenda (minore in senso economico ma non in senso politico) dei conflitti d’interesse del Credito cooperativo fiorentino di Denis “the menace” Verdini.

Non dev’essere sottaciuta né sminuita, in questa litania di disastri, la vicenda del gruppo Delta, il gruppo creditizio bolognese, controllato dalla Cassa di risparmio di San Marino, finito in dissesto e attualmente commissariato. Dissesto che in queste ore ha preso una piega drammatica con la messa in mobilità (appena attutita dal sostegno della sezione di emergenza del Fondo di solidarietà dei bancari) di quasi 370 dipendenti.

Lavoratori che pagano, incolpevoli, il possibile dolo (ancora da verificare in sede giudiziaria) di manager e grandi azionisti ma anche la colpa certa delle autorità di Vigilanza che si sono svegliate quando ormai le fondamenta di Delta erano state erose. Custodi che, per disinteresse o per altri motivi, non hanno custodito e che difficilmente saranno chiamati a risponderne in un’aula di tribunale. Eppure le connessioni tra i protagonisti delle vicende sanmarinesi e gli austeri uffici di via Già il primo luglio dello scorso anno, sulle colonne del «Sole 24 Ore», Lionello Mancini riportava ampi estratti degli atti d’indagine comprese le telefonate di esponenti dell’istituto controllato che, grazie alla lunga frequentazione professionale della Banca d’Italia, erano in cerca di una “sponda” a Palazzo Koch per insabbiare i controlli avviati già nel 2007-08 e gestirne “al meglio” le eventuali ricadute.

Ma non c’è solo l’incesto tra banchieri e controllori, peraltro sancito dalla governance di Banca d’Italia che vede le banche controllate azioniste del controllore. Sono sotto gli occhi di tutti gli intrecci tra banche e “debitori di riferimento”, chiamati pudicamente “parti correlate” nel lessico puritano (?) della finanza. Solo per restare alla cronaca delle ultime settimane e ai due “campioni nazionali” del credito, la stampa ha ampiamente dissertato sul ruolo di UniCredit nel “salvataggio” del gruppo Ligresti e sui problemi che hanno portato la Roma dal gruppo Sensi nelle mani dell’istituto di Piazza Cordusio, come pure sulle vicende sulla cessione dell’area ex Falck di Sesto San Giovanni e dello scandalo per la mancata bonifica nel nuovo quartiere Santa Giulia a Milano da parte delle ditte incaricate dal gruppo Risanamento (nomen non omen, per ironia della sorte), particolarmente esposto verso il sistema bancario in generale e Intesa Sanpaolo in particolare.

Senza tacere della tragica farsa che riguarda il destino dell’enorme area sulla quale dovrebbe (il condizionale pare ormai d’obbligo) sorgere il complesso dell’Expo 2015. Area sulla quale è in corso da mesi e mesi una guerra di logoramento tra opposte fazioni politiche, tutte interne al centrodestra milanese e lombardo. Chi vuole che il terreno sia in affitto, chi vuole sia venduto, chi reclama comunque una fetta della torta: l’Expo è ormai solo un pretesto per rosicchiare plusvalenze, tutti hanno qualcosa da dire mentre gli accordi amministrativi si fanno e disfano, le scadenze slittano pericolosamente sempre più avanti e a meno di cinque anni dall’inaugurazione si rischia una figuraccia epocale con il resto del mondo.

La costante di molte di queste vicende, che come un fiume carsico emerge e poi scompare di nuovo, è il rapporto perverso tra mondo del credito e vicende che hanno a che fare con il settore immobiliare…

il resto su – http://nicolaborzi.blogspot.com

Buonumore agosto 27, 2010

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Cinque cannibali vengono assunti come impiegati di Banca.

Durante la presentazione, il Direttore Generale  dice: “Adesso siete parte del gruppo. Qui si guadagna bene, e se avete fame potete andare alla mensa aziendale. Quindi non date noia agli altri impiegati.”

I cannibali promettono di non disturbare gli altri. Quattro settimane dopo il D.G. torna e dice: “State tutti lavorando bene, e sono molto soddisfatto di voi. Pero’ da ieri sembra scomparsa una delle ragazze delle pulizie e gli uffici sono tutti sporchi. Qualcuno di voi sa cosa e’ successo ?

I cannibali dichiarano di non sapere niente della ragazza. Dopo che il direttore è uscito, il capo dei cannibali dice agli altri: “Chi di voi idioti ha mangiato la ragazza ?” Uno alza esitante la mano, ed il capo dei cannibali dice: “Imbecille!

Per quattro settimane abbiamo mangiato Responsabili di Area, Direttori, Dirigenti,  in modo che nessuno si accorgesse di niente, e tu dovevi mangiarti proprio la ragazza delle pulizie!?!?”

Lettera Aperta al Responsabile delle Risorse Umane in BPAA agosto 25, 2010

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…scrivo in qualità di Responsabile aziendale del Sindacato UILCA in Banca Popolare, a proposito del recente invito inoltrato a tutti i Sindacati Aziendali per la terza riunione della Commissione…

(Per leggere  il testo integrale contatta il ‘RSA UILCA in BPAA)

Sakineh rischia ancora la lapidazione. Firma il nuovo appello!!! agosto 28, 2010

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Se condividi la preoccupazione, firma.     

Grazie alla firma di migliaia di persone nel mondo, la Corte suprema iraniana ha deciso di riesaminare il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata alla lapidazione per l’accusa di presunto adulterio.

Il 24 luglio scorso la moglie e il cognato di Mohammad Mostafaei, l’avvocato di Sakineh, sono stati arrestati senza alcuna accusa e rilasciati alcuni giorni dopo. Il motivo dell’arresto dei suoi familiari, così come delle numerose minacce di morte che ha ricevuto, possono essere ricondotti al suo lavoro di avvocato per i diritti umani. Il 4 agosto siamo venuti a conoscenza del fatto che Mostafaei si trovava in Turchia dove aveva presentato richiesta di asilo all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Trattenuto per diversi giorni in un centro di detenzione per migranti irregolari a Istanbul, Mostafaei è riuscito poi a spostarsi in Norvegia. Sua moglie e sua figlia saranno probabilmente in grado di raggiungerlo nei prossimi giorni.

Sakineh Mohammadi Ashtiani ha un nuovo avvocato, ma rischia ancora di essere lapidata.

Firma il nuovo appello!  (CLICCA)
Continuiamo a fare pressione sulle autorità iraniane!

STAMPA – Le Banche dell’Alto Adige ed il modello tedesco agosto 31, 2010

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La UIL-SGK bancari chiede cambiamenti anche in Sudtirolo

E’ di queste ore la dichiarazione di Massimo Masi, Segretario Nazionale della UILCA, sul tema della partecipazione dei dipendenti alla vita delle Imprese. Dopo le dichiarazioni ed il caso “Pomigliano”, i bancari della UIL possono dire di aver letto con largo anticipo una situazione che piano piano non può più essere ignorata. E’ quindi necessario percorrere strade che portano cosiddetta compartecipazione.

Bilanci Sociali e Responsabilità Sociale  veri e propri prosegue Adriano Bozzolan della UILCA dell’Alto Adige – Suedtirol, non relazioni che sanno molto di marketing e sono povere di contenuti (e comportamenti !!!). Tutto avviene proprio nella  Regione che per vicinanza, lingua e tradizioni dovrebbe essere la più simile al mondo tedesco.

Le Banche del Territorio, prosegue il Segretario della UIL-SGK bancari, anziché seguire un modello di relazioni  partecipative, perseguono un modello di relazioni che si ispira molto ai grandi Gruppi creditizi italiani e non alla cosiddetta Bilateralità o Mitbestimmung tedesca. Le pressioni commerciali  in aumento, gli incentivi per accompagnare al pensionamento i collaboratori ormai non più giovani,  i crescenti casi di cosiddetta sofferenza neurologica  del personale della Banche, disegnano un quadro tutt’altro che idilliaco.

Già alcuni anni fa in occasione di un Convegno tenutosi in UIL-SGK con autorevoli ospiti che operano al Centro di Igiene Mentale della Provincia di Bolzano avevamo riscontrato preoccupanti segnali. Segnali che sono ormai realtà e che a breve avranno una considerevole incidenza nei costi sanitari a carico della collettività.

La strada è  in salita, ma auspicando tempi celeri,  la UILCA si dichiara fin d’ora disponibile a discutere su modelli di partecipazione e relazioni che possono favorire il cosiddetto”BUON LAVORO” e la salute delle Imprese creditizie del territorio.

No all’austerità – Sì alla crescita ed al lavoro settembre 3, 2010

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“Documento CES per la manifestazione europea del 29 settembre 2010 – preparato sulla base della Risoluzione adottata all’unanimità dal Comitato Esecutivo CES dell’ 1-2 giugno 2010″

Le misure di austerità mettono l’Europa a rischio di recessione e di aumento della disoccupazione

La crisi finanziaria ha gettato l’Europa nella peggiore situazione mai registrata dagli anni trenta del secolo scorso: 23 milioni di lavoratori europei si trovano in una condizione di insicurezza e vulnerabilità e le tensioni sociali stanno crescendo praticamente ovunque.

In questa situazione estrema, le uniche risposte dei governi europei sono le misure di austerità ed i tagli alla spesa pubblica che, a loro volta, influenzano negativamente  i meccanismi di sicurezza sociale.

Studiate quali terapie d’urto per uscire dalla stagnazione, queste misure di austerità rischiano al  contrario di portarci alla recessione, proprio come accadde nel 1931. Esse avranno l’effetto opposto rispetto a quello previsto ed auspicato. Il potere d’acquisto si ridurrà e le prospettive di ripresa svaniranno. Le misure di austerità sono ingiuste in quanto, in verità,  la crisi ha già indebolito milioni di persone che ora dovranno ulteriormente stringere la cinghia.

I governi sono rimasti insensibili a questo fatto. In preda al panico, hanno ceduto alle richieste del mercato. Essi penalizzano per la seconda volta proprio coloro che stanno già pagando il prezzo della crisi….

Accertamenti ed esuberi: focus su Unicredit settembre 6, 2010

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 Buona parte della stampa in questi giorni ha riportato i presunti accertamenti che Consob avrebbe in corso a seguito della doppia partecipazione dei soci libici nel capitale del Gruppo bancario.

In particolare la Commissione avrebbe chiesto se CentralBank of Libia e la Libyian Investment hanno rapporti diretti che eludono la soglia del 5% del possesso azionario previsto dalla normativa italiana. Le fondazioni ed i grandi azionisti di riferimento sarebbero direttamente interessati al chiarimento della vicenda.

Intanto sul fronte occupazionale il collega Marco Vesentini della UILCA richiama il mantenimento dei posti di lavoro nel territorio della Fondazione Cariverona. Solo il Piano di riorganizzazione che verrà discusso dal 09 settembre prossimo potrà dirci le ricadute effettive sul territorio.

La7: record e pluralismo settembre 7, 2010

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 Ha esordito e convinto già un 10% di italiani il telegiornale di Enrico Mentana in onda sulla 7.

Dopo aver trasmesso in diretta il discorso di Fini a Mirabello la7 è balzata dal poco più del 2% dello stesso periodo del 2009 alle due cifre come sopra riportato.

Le attese?

Tante.

In primis, per alcuni, mettere fine alla cosiddetta tv spazzatura ed alla tv di partito o del padrone. Questo exploid deve continuare a mantenere una linea di demarcazione tra le due correnti politiche principali proponendo servizi inediti scientemente non trasmessi dalle due maggiori emittenti televisive auspicano molti telespettatori.

E´ tempo di ritornare alle origini con una libertà di stampa che possa permetterci di riguadagnare un decoroso posto tra i primi 50 del panorama mondiale

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: “fin che la barca va”… settembre 8, 2010

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 Alcune settimane fa abbiamo denunciato l’infruttifera e poco costruttiva prassi delle “contestazioni disciplinari”.
 
Nonostante ciò poteva essere motivo di riflessione, riscontriamo che NULLA è cambiato, anzi si incrementano e si continuano a perseguire principi di prevaricazione nei confronti di coloro che dissentono da questo tipo di atteggiamento e politiche.
 
Ecco quindi che oltre ad alimentare il clima di paura, alcune persone vengono scientemente allontanate, vengono sostituite con altre di altri Servizi o addirittura con personale neoassunto.

Speriamo che ciò non ripercorra scenari che deprimono la fiducia dei collaboratori e della clientela. Un eventuale piano studiato “a tavolino” dai vertici , potrebbe essere una strada possibile ( in caso di incorporazione),  per ottenere maggiori compensi a coloro che attualmente dirigono

Che aria tira ? settembre 9, 2010

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B come bancari – Gruppo Ubi, senza risposte i sindacati minacciano lo sciopero

 Nonostante le avverse condizioni meteo di questi giorni, il clima sull’asse Bergamo-Brescia è decisamente caldissimo. La temperatura è molto superiore alle medie stagionali. Non parliamo certo di quella dell’aria ma di quella sindacale del gruppo Ubi.

Tra i mesi di luglio e agosto – per restare alle piazze principali – si sono già tenute una trentina di assemblee sindacali, con un’altra decina in programma nei prossimi giorni. Ma la mobilitazione sindacale non ha ancora portato a una risposta aziendale.

Così il 6 settembre le segreterie di gruppo di Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Sinfub, Ugl e Uilca, con un comunicato unitario, hanno lanciato da Bergamo le nuove parole d’ordine:

«I colleghi intervenuti nelle assemblee hanno confermato il forte disagio esistente, evidenziando una serie di criticità, fra le quali fortissime pressioni alla vendita; burocrazia eccessiva e scoordinata organizzazione interna; carenza di promozioni e riduzioni salariali (quota del Premio Aziendale di Gruppo non pagata per uno sforamento minimo e discutibile del parametro di riferimento; azzeramento del sistema incentivante pur con obiettivi individuali e di squadra raggiunti); profonda sfiducia in questo management che sperpera in fallimentari operazioni finanziarie (Burani, Fondo Caiman, Eutelia) gli utili faticosamente prodotti dal lavoro quotidiano dei colleghi.

L’insieme di queste scelte e atteggiamenti aziendali ha determinato un diffuso malessere e una forte incertezza per il futuro del Gruppo. Non accettiamo riduzioni di salario e non condividiamo questa gestione aziendale.

Adesso la mobilitazione sindacale proseguirà terminando il giro delle assemblee sulle altre “piazze”. Mentre nella seconda metà del mese di settembre è già in programma il primo presidio a Bergamo. Successivamente, in assenza di significativi segnali da parte aziendale, proseguiremo la protesta arrivando a proclamare anche azioni di sciopero», afferma in conclusione la nota.

Qualche anno fa un fortunato slogan pubblicitario affermava che “una telefonata allunga la vita”. Chissà che non se ne ricordino anche i manager bancari.

testo tratto dal Blog di Nicola Borzi

Veneto Banca: a piccoli passi settembre 10, 2010

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Lascia più di qualche timore in Provincia  la nuova riorganizzazione di Veneto Banca che dal primo novembre, così come apparso dall’articolo sul Sole24 ore, fonderà per incorporazione la Banca Popolare di Intra.

L’istituto di Montebelluna, che al momento non sembra riesca a trovare accordo con Vicenza per la costituzione di una grande Banca del nord-est, in questi ultimi anni è cresciuta costantemente tanto da divenire un costante riferimento anche per gli Istituti dell’Alto Adige.

Dopo i bilanci (dimagriti) del 2009, per le Banche dell’Alto Adige, sembra sarà ancora un altro anno di “vacche magre”.

Alcune chiacchiere di corridoio delle Aziende locali prospettano un futuro assetto tutto Sudtirolese del credito o lo spostamento di un Istituto locale in tempi medi verso il nord – est. Il percorso, che emergerebbe già dalla continua e crescente  pressione alle vendite con costante riduzione del personale,  potrebbe garantire l’Autonomia della Banca altoatesina all’interno di un gruppo del nord-est. Tutta l’operazione sarebbe favorita da un aumento considerevole dei benefit del management

Basilea 3: strumento regolatore e garantista ? settembre 13, 2010

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 La materia, oltre a coinvolgere i governatori delle banche appositamente invitati ad assumere una  posizione al riguardo, interessa da vicino le banche italiane ed europee.

Che cos`e Basilea 3?

Basilea 3 richiama l’obbligo delle Banche ad un rafforzamento della  propria patrimonializzazione. L’operatività  (dalla concessione del credito, alla compravendita dei titoli, alle strategie di espansione ecc.) in generale sarà vincolata a maggiori accantonamenti di capitale per far fronte a rischi che risultino compatibili con le decisioni strategiche assunte
 
Un esempio:
La Banca XY decide di investire una più o meno considerevole quota di capitale in azioni di Paesi ad alto rischio default.

Questa operazione potrebbe dare una alta redditività per la Banca in questione oppure rilevarsi un pessimo investimento a causa della mancata capacitá di rimborso  dello Stato in cui ha investito (rif. default Argentina). In futuro per fare questo tipo di operazioni le Banche dovranno avere requisiti di “forza patrimoniale” superiori a quelli vigenti.
 
Chiaramente questo tipo di interventi riducono le possibilità di autonomia da parte delle Imprese obbligandole a detenere infruttifere quote di capitale ma, dall’altra parte, inducono una gestione più oculata e meno speculativa che garantisce la clientela e gli Stati Centrali ad intervenire in caso di crisi che mettono a rischio il sistema creditizio nel suo insieme (vedasi recenti fallimenti delle Banche americane per i mutui accordati a classi che non avevano sufficienti capacità di reintegro)

Intanto a seguito delle auspicate modifiche date da Basilea 3, le azioni delle Banche anzichè deprimersi in Borsa volano. Che sia già  un segnale di  resa alla paventata introduzione alle nuove norme ?

Staremo a vedere.

D.L. 81 – La salute in primo piano settembre 14, 2010

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Il decreto 81/2008 viene troppo semplicisticamente interpretato come quell’insieme di previsioni volte a garantire la…

(per ricevere il testo completo contatta il tuo Rsa uilca in Azienda)

Bancario del Sudtirolo, svegliati settembre 16, 2010

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Domani i dipendenti della Banca Friuladria del Gruppo Intesa incroceranno la braccia.

Le  motivazioni sono legate a problemi organizzativi, carenze di organico ed un GRANDE malessere di natura psicologica e fisica. Tutti problemi che i lavoratori di questa Banca, per non incappare in sempre più pesanti ricadute che possono intaccare per sempre la vita lavorativa e privata, hanno deciso che debbano essere discussi e risolti.

Questa protesta ricalca a grandi linee il malessare di buona parte dei lavoratori del Sudtirolo che appartengono alle Banche a carattere locale. Putroppo per cultura, abitudine o modello sindacale che lascia più di qualche perplessità, nonostante la quasi totale adesione al Sindacato, i colleghi e le colleghe sono inermi.

Che  più equilibrati e pluralistri contesti sindacali siano il vero  sale della democrazia?

Unicredit/ Uilca: Nessuna scalata libici, gruppo è troppo grosso settembre 19, 2010

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Masi: torni a fare banca su territorio
 
da APCOM
 
I libici non intendono lanciare un’Opa su Unicredit, il gruppo “è troppo grosso per essere scalato”. Lo afferma il segretario generale della Uilca, Massimo Masi, sottolineando che la cosa più importante è che Unicredit “riprenda a fare banca sul territorio, vicino alle persone”. “Non credo all’Opa – sottolinea il sindacalista – è troppo grossa Unicredit per essere scalata.

Finchè i libici sono ad una percentuale così residuale non è un problema. Quello che è importante è che Unicredit riprenda a fare banca vicino alle persone, ai territori, alle comunità. Meno localismo politico e più localismo finanziario”.

 Secondo Masi “si combattono così le spinte delle Lega da una parte, del centrosinistra a Torino, cioè le spinte localistiche che sono molto forti attraverso le Fondazioni. Va premiata la piccola e media industria che è sfuggita come clientela ad Unicredit che l’ha persa”…

PROFUMO IN – BILICO settembre 20, 2010

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 “Chi è causa del suo mal non pianga se stesso” recita un vecchio proverbio italiano.

Proprio da questo partiamo per evidenziare le notizie che in queste ore stanno attraversando il mondo bancario e la finanza internazionale. Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit potrebbe non ricoprire più la carica  di A.d. già da domani.

La partecipazione dei fondi legati al colonnello libico sarebbe salita ad un livello tale da ritenere obbligata la convocazione di una assemblea straordinaria con possibile nomina di un nuovo MANAGER. Analoghe operazioni nel settore sono  state vissute con un enigna amletico: a chi è talvolta necessaria una  maggior diffusione dell’azionariato?

 Operazioni che fanno riflettere su quali possano essere le operazioni legate ai veri interessi delle Aziende e quelli più squisitamente di “natura personale”… Secondo le notizie di queste ore domani avremo modo di conoscere la sorte di Profumo,  ma l’occasione ci obbliga ad una riflessione:

quanto, quando e per chi è necessario un allargamento dell’azionariato anche nelle banche di piccole medie dimensioni della nostra Regione e come mai troppo spesso queste decisioni vengono deliberate dai soci (e dipendenti) senza una sufficiente valutazione delle ricadute strategico-occupazionali ?

I costi della politica settembre 22, 2010

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I costi delle Istituzioni (Parlamento, altri Organi Costituzionali, Regioni, Province, Comuni), ammontano a circa 6,3 Miliardi, a cui vanno aggiunti:
- 2,8 Miliardi di euro per incarichi e consulenze conferiti dalla Pubblica Amministrazione (centrale e periferica dello Stato);
- ulteriori 2,5 Miliardi di euro, secondo una stima della UIL, per i compensi degli amministratori di società ed enti promossi e/o partecipati dalla Pubblica Amministrazione.

Si arriva così a oltre 11,6 Miliardi di euro.

E’ quanto emerge da una indagine della UIL che ha analizzato i bilanci delle Istituzioni, gli elenchi degli incarichi e delle consulenze nelle Pubbliche Amministrazioni. A voi le considerazioni su quanto e come intervenire al riguardo

Dimissioni di Profumo, il risultato della partitocrazia nel mondo credito. settembre 23, 2010

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Ora una verifica rigida della politica aziendale

Le dimissioni di Alessandro Profumo da Ceo di Unicredit Group non mi colgono alla sprovvista. Questi sono i risultati che si ottengono quando la partitocrazia vuole entrare nella governance delle banche.

Questa forma di intromissione indebita in passato produsse tanti problemi, che parevano superati grazie alla campagna che negli anni Ottanta e Novanta portò all’uscita della politica dal mondo del credito.

Gli stessi che erano in prima linea in quella battaglia oggi sono tra i principali protagonisti del tentativo di riportare la politica, ma soprattutto i partiti, nellaposizione di designare e condizionare i vertici degli istituti di credito, tramite un’operazione che induce a dubitare della loro buona fede quando chiedevano meno ingerenza nel credito.

La gestione di Profumo è stata costellata da molte luci e qualche ombra. Molte luci nel creare una banca internazionale, con regia nazionale, e nell’essere protagonista del cambiamento del sistema bancario italiano.

Qualche ombra quando non ha saputo coniugare lo sviluppo di concetti etici all’interno dei processi operativi. La Uilca, di concerto con le altre Organizzazioni Sindacali di settore, valuterà quindi le conseguenze di questo cambio al vertice di UniCredit e fin da ora chiede alla nuova governance di fare chiarezza sulle politiche aziendali e di esprimersi sul destino del progetto One4C.

 In Unicredit nel tempo è stato costruito un sistema di relazioni sindacali consolidato, che consentiva un rapporto con l’Azienda basato sulla fiducia e sul rispetto dei ruoli, pertanto la trattativa avviata sugli esuberi potrà eventualmente riprendere solo dopo tale verifica, perché la Uilca non intende derogare dai suoi obiettivi di tutela dei lavoratori, dal momento che se la governance è cambiata, i problemi delle donne e degli uomini che lavorano nel Gruppo restano immutati.

 Il Segretario Generale

Salute & Sicurezza – Gesundheit & Sicherheit settembre 24, 2010

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Avevamo tutta una serie di elementi a testimoniare che la nostra società stava soffrendo. Le indicazioni che ci giungono…

Wir hatten schon seit längerem eine Reihe von Signalen, die uns bewiesen, dass unsere Gesellschaft leidet. Die Daten, die uns nun vom…

 (Per visionare il testo completo contatta la Rsa UILCA in Azienda)

Banche, la crescita degli immigrati. settembre 27, 2010

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I fattori che possono determinare la crescita o il decremento di una qualsiasi Azienda possono essere innumerevoli. Per quanto riguarda le banche (secondo i dati forniti dall’Associazione Bancaria Italiana), pur in un difficilissimo contesto economico, i conto correnti degli immigrati hanno ormai superato quota 1,5 milioni con un tasso di crescita di tutto rispetto (+7,9%).
 
Ora il mercato si attende risposte sotto il profilo occupazionale nonché sulla fruizione dei servizi.
Da dati più specifici si potrebbe capire l’evoluzione del tasso di crescita occupazionale dei lavoratori immigrati nelle Aziende di credito o la percentuale di credito corrisposto a questa particolare fascia di clientela.
 
Tutti elementi da mettere in relazione con diffidenze che sembrano difficili da superare. In futuro, le disparità di trattamento tra categorie di clientela con le stesse caratteristiche o rating, potrebbe far insorgere contenziosi che si fondano su discriminazioni razziali che inevitabilmente finirebbero sotto osservazione della comunità europea

Organizzazioni Sindacali e Abi disdettano il Contratto Nazionale settembre 28, 2010

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L’Associazione Bancaria Italiana e le Organizzazioni Sindacali Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Silcea, Sinfub, Ugl e Uilca nella giornata di venerdì 24 settembre 2010, hanno consensualmente disdettato il Contratto Nazionale del credito sottoscritto l’8 dicembre 2007, la cui scadenza è fissata per il prossimo 31 dicembre 2010.

L’iniziativa è stata presa in linea con la prassi in atto nel settore e con l’articolo 5 dello stesso Contratto, che ne stabilisce il tacito rinnovo se almeno tre mesi prima della scadenza non interviene una formale disdetta, il cui termine ultimo per la presentazione era quindi il 30 settembre 2010. Non va dimenticato che nel mese di dicembre 2010 scatterà l’ultimo aumento, pari allo 0,75%, derivante dal CCNL 8/12/2007.

Con questa decisione si apre, di fatto, la stagione e l’iter per il rinnovo del Contratto Nazionale, che nella prima fase vedrà le suddette Organizzazioni Sindacali impegnate nella definizione di una piattaforma unitaria da sottoporre all’approvazione dei lavoratori, per poi presentarla all’Abi. Nel corso di questo percorso informeremo costantemente i lavoratori sugli sviluppi che interverranno e sulle tempistiche relative ai vari passaggi tramite i quali si arriverà all’effettivo avvio della trattativa con la controparte.

Le Segreterie Nazionali

PERCHE’ LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA settembre 30, 2010

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Il tentativo di contenere e ridurre i costi della politica ha riguardato negli ultimi anni tutti i Governi che si sono succeduti, con alterne fortune o risultati.

Provvedimenti quest‟ultimi che rappresentano soltanto un primo segnale che va nella direzione da tempo indicata dalla UIL, ma, rappresenta soltanto una piccola “goccia nell‟oceano”, un parziale avvicinamento al contenimento della spesa pubblica.

Ci si è limitati, infatti, ad un modesto taglio del 10% degli emolumenti ai politici e dei rimborsi elettorali ai partiti.

Di fronte al fatto che i suddetti costi della politica sono cresciuti, nell‟ultimo decennio, del 40% ad un ritmo, dunque, doppio rispetto agli aumenti delle buste paga.

Sono, secondo nostre stime, oltre 1 milione di persone vivono direttamente, o indirettamente, con la politica.

Un esercito composto da oltre 123 Mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali; oltre 25 Mila amministratori delle 7 mila tra società e consorzi partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni; le oltre 299 mila persone con incarichi e consulenze elargite nella Pubblica Amministrazione.

A questi ne vanno aggiunti altrettanti rappresentati come gli oltre 8.845 consiglieri circoscrizionali (limitati alle Città Capoluogo); la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Regione, Provincia, Sindaci, Assessori Regionali, Provinciali e Comunali; i Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari delle ASL; la moltitudine dei componenti del consigli di amministrazione degli ATER, degli Enti Pubblici ecc.

Lungi da noi l‟idea che i costi della democrazia non siano produttivi. Ma, siamo dell’idea che occorra mettere un freno agli sprechi e agli sfarzi, che sono ingiusti, e, a volte, fastidiosi in tempi di “vacche grasse” ma, che suonano come un “cazzotto in un occhio” in tempi l’attuale con milioni di persone alle prese con una crisi che sta mordendo, soprattutto, sul versante dell’occupazione.

Occorre, rapidamente, rivedere radicalmente il funzionamento di questi enti istituzionali, ridurre il numero di componenti degli organi elettivi, snellire gli apparati burocratici, rivederne le funzioni, anche, e soprattutto, per evitare la duplicazione dei ruoli.

Rivedere, ad esempio, il numero degli assessorati, molto spesso pletorici, di Regioni, Province e Comuni, non in base alla dimensione demografica, che nella realtà non esiste neppure oggi, ma in base alle reali funzioni dell‟Ente, non significa soltanto risparmiare lo stipendio dell’Assessore, bensì ottimizzare le risorse con effetti ben più consistenti in termini di efficienza.

Significa, per fare un esempio, meno costi per le segreterie personali degli assessori, meno consulenti, meno incarichi, meno “auto blu” in circolazione.

Così come ridurre all’essenziale il numero delle Commissioni Consiliari di Regioni, Province e Comuni, non significa semplicemente negare la “poltrona” a qualcuno, ma risparmiare concretamente sui costi della segreteria, dei collaboratori, delle spese generali, ecc.

Diminuire i consigli di amministrazione delle controllate pubbliche, abbatterne i compensi, chiudere le Società inutili, significa non drenare risorse pubbliche.

Sono queste le scelte che avvicinano i cittadini alla politica e all’amministrazione del “bene comune”.

Sono queste le scelte che avvicinano i cittadini alla politica e all’amministrazione del bene comune.

Non avvalersi del portavoce e del suo assistente, significa, in alcuni casi, risparmiare 94.550 euro che potrebbero essere utilizzati per abbassare l‟IRPEF Comunale.

 I numeri “in sintesi”

Oggi nel nostro Paese, i costi delle Istituzioni (Parlamento, altri Organi Costituzionali ,Regioni, Province, Comuni), ammontano a circa 6,3 Miliardi, a cui vanno aggiunti 2,8 Miliardi di euro degli incarichi e delle consulenze conferiti dalla Pubblica Amministrazione (centrale e periferica dello Stato), cui aggiungere, secondo una stima della UIL, ulteriori 2,5 Miliardi di euro per i compensi degli amministratori di società ed enti promossi e/o partecipati dalla Pubblica Amministrazione.

Si arriva così ad oltre 11,6 Miliardi di euro.

Abbattere del 30% tali costi, non significa attentare alla democrazia, ma può rappresentare una risposta vera e concreta al tema del reperimento delle risorse, oltre 3,5 miliardi di euro, da destinare, soprattutto, all‟abbattimento del carico fiscale a favore del lavoro dipendente e pensione.

Basti pensare che la semplice razionalizzazione di alcune funzioni non essenziali delle Province, in quanto istituzioni, lasciando dunque inalterate tutte le altre funzioni e tutto il personale, comporterebbe un risparmio strutturale di oltre 1,2 Miliardi di euro, che potrebbero diventare oltre 3,5 Miliardi di euro con la loro completa abolizione.

Di questo la politica dovrebbe occuparsi quando pone il tema del contenimento della spesa pubblica. E‟ una operazione che “si può” e “si deve” fare affinchè ridurre i costi della politica non si riduca ad un semplice slogan..

Estratto di uno studio della UIL sui costi della politica

Nuovo Presidente alla Banca Popolare ottobre 1, 2010

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La notizia ci ha colti di sorpresa: il presidente Bergmeister ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente della Popolare.

Una decisione, quella presa dal massimo esponente della Banca, che sembra abbia  il sapore di un elegante allontanamento anziché legata da motivazioni di natura anagrafica.

Il Sindacato UILCA, porge al Dott. Michaeler  il benvenuto, auspicando che in futuro i tanti problemi possano essere motivo di normale confronto e si distanzino dalle vigenti politiche del lavoro.

VOTA il sondaggio sulle molestie e discriminazioni ottobre 2, 2010

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Da una recente indagine Istat risulta che un milione e 224 mila donne è oggetto di violenza o pressione, in una gamma di umiliazioni che, dalla telefonata hard, può raggiungere lo stupro. In quest’ambito 247.000 donne hanno subito ricatti sessuali per l’assunzione, il 40% delle impiegate ha ricevuto molestie sul posto di lavoro e l’80% delle vittime non denuncia il fatto.

Vota su:

http://www.uilca.it/sond.php

La UILCA ai colloqui di Dobbiaco – Toblacher Gaesprache ottobre 4, 2010

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Dobbiaco – Seguendo lo spirito di Hans Glauber, fondatore dei Colloqui di Dobbiaco, quest’anno si affronteranno con spirito critico questioni riguardante il mondo finanziario conl’intento di indicare idee e proposte concrete. Infatti, anche questioni di ecologia e ambiente sono strettamente legate alla disponibilità di denaro. Il convegno di quest’anno intende offrire strumenti per comprendere il potere del denaro nell’economia e nella vita di tutti i giorni. Infatti, per poter costruire la visione di una futura “società solare”, come l’aveva intesa Hans Glauber, è necessario costruire soluzioni, contrastando da una parte il potere del denaro, ma utilizzando dall’altra questo grande potere a favore di un’economia finanziaria eco-solidale.

A questo punto si pongono domande nuove, cui cercare di dare risposte. E’ possibile sottomettere il capitale finanziario al bene comune? Come possono i cittadini conquistare il potere sui flussi finanziari al fine di poter costruite un’economia sostenibile? Durante i Colloqui verranno presentate e discusse iniziative e modelli, che utilizzano un uso nuovo del denaro come leva per favorire la sostenibilità. Anche quest’anno relatori e relatrici di altissimo livello provenienti dall’Italia, Germania, Austria e Portogallo forniranno nutrimento mentale e stimoli per nuovi spunti di riflessione.

Il 30 settembre i relatori e i partecipanti avranno l’occasione di incontrarsi in occasione della ormai tradizionale cena comune avendo così anche l’opportunità di scambiarsi opinioni ed esperienze sul tema in ambiente colloquiale, prima di affrontarli poi durante i Colloqui di Dobbiaco. La manifestazione sarà inaugurata il 1. ottobre con la relazione di Helge Peukert che cercerà di dare una risposta alla domanda che farà da filo conduttore: “È possibile una vita senza crisi finanziaria?”

Tonino Perna, professore di Sociologia economica presso l’Università di Messina, affrontando il tema della rivoluzione monetaria del XXI° secolo….

Toblach – Mit der Macht des Geldes steht in diesem Jahr ein aktuelles und viel diskutiertes Thema im Programm der Toblacher Gespräche. Die Denkwerkstatt hält am 1. und 2. Oktober für all jene geöffnet, die sich für neue Lösungsansätze im Bereich Umweltschutz und den Umgang mit knappen Ressourcen interessieren und auch selbst einen ideellen Beitrag zur „ökologischen Wende“ leisten möchten.

Ganz im Sinne Hans Glaubers, des einstigen Gründers der Toblacher Gespräche, werden in diesem Jahr kritische Ansätze zum Thema Finanzwirtschaft diskutiert und es wird gemeinsam nach Ideen und Lösungen gesucht. Das Geld spielt schließlich vor allem bei Umwelt- und Ressourcenfragen keine unbedeutende Rolle. Die diesjährige Tagung möchte Instrumente anbieten, um der Macht von Geld im Alltag und in der Wirtschaft auf die Spur zu kommen, sie zu durchschauen.

Denn bei der Anbahnung des „Solaren Zeitalters“, Glaubers Vision einer nächsten zivilisatorischen Entwicklungsstufe, heißt es Lösungen zu finden: Einerseits will man der Macht des Geldes trotzen, andererseits muss versucht werden, diese ungeheure Macht in die Richtung einer öko-sozialen Finanzwirtschaft zu lenken. Dabei stellen sich neue Fragen, die es zu beantworten gilt. Lässt sich der Finanzkapitalismus dem Gemeinwohl unterwerfen? Wie können Bürger Macht über Geldströme gewinnen, um eine zukunftsfähige Wirtschaft zu bauen?

Im Laufe der Tagung werden Initiativen und Modelle vorgestellt und diskutiert, die einen neuen Umgang mit Geld als Hebel zum Übergang in die Nachhaltigkeit nutzen.

Auch in diesem Jahr sorgen hochkarätige Referentinnen und Referenten aus Italien, Österreich, Deutschland und Portugal für geistige Nahrung und interessante Denkanstöße. Am 30. September gibt es für alle Referenten und Teilnehmer die Möglichkeit, sich beim traditionellen gemeinsamen Abendessen kennenzulernen und sich auf die Tagung und ihre Thematik in gemütlicher Atmosphäre einzustimmen, bevor am 1. Oktober die Tagungsarbeiten beginnen. Helge Peukert, Professor für Finazwissenschaft und Finanzsoziologie an der Universität Erfurt eröffnet die Tagung mit der interessanten Frage „Ist ein Leben ohne Finanzkrise möglich?“ Der Wirtschaftssoziologe Tonino Perna spricht über die währungspolitische Revolution im 21. Jahrhundert, Luigino Bruni versucht die Bedeutung des Geldes über die psychosoziale Optik zu deuten…

L’Italia sostenga la proposta franco-spagnola per una FTT ottobre 6, 2010

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La campagna zerozerocinque chiede all’Italia di sostenere la proposta lanciata dal presidente francese Sarkozy e dal premier spagnolo Zapatero
Si è concluso ieri 22 Settembre 2010 a New York il vertice delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, concordati dieci anni fa per migliorare le condizioni di vita dei più poveri del pianeta entro il 2015. La società civile italiana riunita nella campagna “zerozerocinque” chiede al Governo italiano di sostenere la proposta rilanciata in questi giorni dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, e dal premier spagnolo, Luis Zapatero, di introdurre una mini tassa sulle transazioni finanziarie, in grado di generare centinaia di miliardi di euro l’anno per sconfiggere la povertà e contrastare i cambiamenti climatici nel mondo.

«Una micro tassa sulle transazioni finanziarie, pari allo 0,05% del valore di ogni transazione sui mercati finanziari, potrebbe generare su scala mondiale fino a 655 miliardi di dollari l’anno: una cifra importante per rilanciare le politiche sociali nel Nord e nel Sud del mondo nonostante gli effetti della crisi economica globale – dice Andrea Baranes, portavoce della Campagna “zerozerocinque”.  

Tratto da: http://www.zerozerocinque.it/

BANCHE, UNA POSSIBILE METAMORFOSI CHE INQUIETA ottobre 8, 2010

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Le Banche italiane sono così speciali?

Con questa domanda si è tenuto il 15° rapporto della Fondazione Rosselli. Gli autorevoli economisti intervenuti all’evento hanno rivisitato la crisi economica mondiale, le ricadute sul sistema bancario e finanziario, le possibili evoluzioni in vista degli adempimenti (seppur remoti) di Basilea 3.

Nella consapevolezza che i mutamenti corrono più velocemente rispetto al passato, dalle tesi abbiamo ricavato alcune considerazioni:

a.       le Fondazioni, così come gli azionisti, dovranno accettare un calo dei dividendi, una minor influenza nel capitale, un più o meno marginale distaccamento dal territorio;

b.       le Aziende dovranno ristrutturarsi a causa dell’eccessiva concentrazione di sportelli;

c.       l’aumento dei coefficienti patrimoniali, oltre che previsione di Basilea 3, è elemento di garanzia per un sistema creditizio e finanziario che ha raggiunto dimensioni gigantesche e che spesso non è adeguato (in caso di crisi) rispetto alle possibilità di  intervento degli Stati;

d.       le motivazioni per cui la crisi del sistema bancario italiano è inferiore rispetto alle concorrenti europee è da ricercare anche nei prodotti finanziari venduti (spesso obbligazioni proprie con rendimenti inferiori a quelli già esigui dei BTp) con aumenti di capitale che hanno garantito significative iniezioni di liquidità  (probabilmente altri ne seguiranno);

e.       la misurazione dei profitti con il Roe è ormai secondaria rispetto all’analisi della qualità dei crediti.

Tutte queste argomentazioni evidenziano un quadro della situazione preoccupante. Bisognerà appurare se il sistema creditizio sarà in grado di porsi sul mercato con strumenti alternativi che possano ridare vigore a questo settore dei servizi.

Speriamo che le soluzioni non convergano con la condivisione dello stato di crisi, causa la crescente informatizzazione, e che il management non si arrenda a politiche di riduzione dei costi che passano  attraverso il capitale umano. La UILCA dell’Alto Adige auspica interventi costruttivi che possano dar vigore al settore garantendo positivi effetti occupazionali temporali.

A.B.

Sondaggio – Stipendi dei manager ottobre 11, 2010

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Diversamente da quello italiano, molti governi stranieri, europei ed extra europei, hanno fissato un tetto per gli stipendi dei manager delle aziende, e delle banche in particolare. In proposito esistono varie soluzioni, tra cui quella proposta dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
 
Tu quale limite metteresti nel nostro Paese?

Risultati del sondaggio:

 
 
Legenda:

colore della legenda  300.000 euro (83%)
colore della legenda  650.000 euro (12%)
colore della legenda  1.500.000 euro (3%)
colore della legenda  non ci deve essere un tetto (2%)

Nuovo Presidente: radioscarpa “odora” cause diverse ottobre 14, 2010

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Il giorno 1° ottobre la UILCA, porgendo il  benvenuto al nuovo Presidente della Banca Popolare, avevamo espresso le nostre riserve in merito alle motivazioni che avevano portato il Presidente dimissionario a lasciare l’Istituto altoatesino.

A suo tempo, secondo le dichiarazioni, le motivazioni sembravano legate esclusivamente ad un ricambio di natura generazionale. Radioscarpa, la voce dei corridoi, capta indicazioni che portano dritto, dritto verso altre strade. Strade tortuose e sconosciute su cui ALTRI potrebbero perdersi.

PREVIDENZA: TUTTE LE NOVITA’ DAL 1.1.2011 – RENTENWESEN: ALLE NEUHEITEN AB 1.1.2011 ottobre 16, 2010

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Per chi raggiunge il requisito entro il 31.12.2010, valgono ancora le vecchie regole, mentre vedrà allontanarsi l’accesso al pensionamento chi maturerà il requisito dal 1 gennaio 2011.

 Alla maturazione del requisito le nuove decorrenze prevedono:

+ 12 mesi di ulteriore servizio per i/le lavoratori/trici dipendenti;

+ 18 mesi dopo il raggiungimento del requisito per i/le lavoratori/trici autonomi/e;

+ 18 mesi per i soggetti “uomini e donne” che maturano i requisiti di accesso al pensionamento di vecchiaia o anzianità CONTRIBUTIVA, inoltre, anche a seguito da TOTALIZZAZIONE;

- Viene innalzata l’età pensionabile di vecchiaia delle donne del pubblico impiego a 65 anni dal 1° gennaio 2012,

- Viene vietato il licenziamento (per raggiunti limiti di età “65 anni”);

- Novità in materia di ricongiunzione e trasferimento dei contributi, non esiste più la possibilità di avere una posizione gratuita presso l’ente INPS.

Ricordiamo che presso le nostre sedi, il personale del Patronato ITAL UIL-SGK, è a vostra disposizione perapprofondimenti e per l’espletamento delle pratiche.

Für alle, welche die bisherigen Voraussetzungen zum Eintritt in Rente innert 31.12.2010 erreichen, gelten die alten Regeln. Für den Renteneintritt ab 1.Jänner 2011 wird es einen um mehrere Monate verspäteten Anspruch auf die Rentenauszahlung geben.

Beim Erreichen der Rentenvoraussetzungen wird es dann folgenden, verspäteten Beginn der Rentenauszahlungen geben:

+ 12 Monate an Verbleib im Arbeitsleben für alle abhängig Beschäftigten;

+ 18 Monate nach Erreichen der Voraussetzungen für alle selbstständig Erwerbstätigen;

+ 18 Monate für alle “Männer und Frauen”, welche mit dem beitragsbezogenen System die Alters- oder Dienstaltersrente erreichen, oder aber bei Zusammenfassung von Rentenbeitragszeiten aus verschiedenen Fonds;

Das Alters-Renteneintrittsalter für Frauen im öffentlichen Dienst wird ab 1. Jänner 2012 auf 65 Jahre angehoben;

Die Entlassung bei Erreichen des Alters von 65 Jahren wird verboten; Schlechte Neuheiten in der Zusammenlegung von Rentenbeiträgen, weil es in Zukunft keine kostenlose Übetragung beim NISF-INPS mehr geben wird.

Wir erinnern alle daran, dass in unseren Gewerkschaftssitzen der UIL-SGK im Lande KollegInnen der Arbeiterfürsorgestelle für Euch da sind, um mit Euch eure Sozial – und Rentenversicherungsposition zu besprechen und eventuelle Anträge einzureichen.

 UIL-SGK Alto Adige – Südtirol / Patronato ITAL

Bolzano – Bozen / Via Ada Buffulini Strasse, 4 – 0471 245601/25

Merano – Meran / Via Galilei – Galileistrasse, 24 – 0471 245670/5

Bressanone – Brixen / Via Stazione – Bahnhofstrasse, 21 – 0471 245640/4

Laives – Leifers / Via dei Vigneti – Weinbergstrasse, 35 – 0471 245690/3

Burnout sul posto di lavoro – Burnout am Arbeitsplatz ottobre 19, 2010

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 Il giorno 15 presso il Centro Lichtenburg di Nalles si è svolto un Convegno sul burnout organizzato dalla Fondazione Vital.  La giornata é stata utile per comprendere le cause, i sintomi, la prevenzione e gli interventi possibili. All’incontro hanno relazionato autorevoli docenti e studiosi del mondo tedesco nonché alcune persone che direttamente sono state colpite dalla sindrome del burnout 
 
Dalle  testimonianze degli interessati sono emersi una serie di comportamenti sbagliati che hanno determinato un progressivo deterioramento delle condizioni di salute delle persone.

 
Oltre alle cause illustrate dai presenti,  il burnout trova  terreno fertile nei carichi  di  lavoro e di vita talmente eccessivi che ormai molti soggetti “non ce la fanno più”.
 
Per attenuare un fenomeno che in Germania ha assunto dimensioni gigantesche, oltre che per l’equilibrio delle persone per i costi sanitari dati dalla crescita esponenziale delle malattie della psiche che  hanno raggiunto il quarto posto nella classifica della cause di assenza dal lavoro,   le soluzioni sono state pianificate azienda per azienda dopo una dettagliata analisi della situazione. 

Il piano, oltre al consenso totale  al progetto, prevede l’assenso ad interventi che la società incaricata ritiene  più opportuni attuare anche in materia di organizzazione del lavoro e partecipazione dei collaboratori. 
Alcune società tedesche hanno così rivisto comportamenti e strategie con un cambiamento radicale del management a politiche oppressive e autoritarie.

In Italia il fenomeno è già presente ma ancora  ignorato e troppo spesso configurato da chi dirige come pigrizia e disinteresse  alla crescita dell’Impresa da parte dei lavoratori. Una situazione che per testardaggine e  cattiveria non potrà che creare maggiori disagi e costi sociali.

Il bancario va … ottobre 27, 2010

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Cosa fare? – Facciamola girare intanto !!! ottobre 21, 2010

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Il giorno  21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha  proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo  solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento  risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono  versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.  Indovinate un po’ come è andata a finire ! 

Presenti  525  – Votanti  520
Astenuti  5
Maggioranza  261
Hanno votato sì  22
Hanno votato no  498).
 

Ecco un estratto del  discorso presentato alla Camera :  
Penso che nessun cittadino e  nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si  chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare  contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque  anni per percepire un vitalizio.

È una  distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve  essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi  siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono  tre – e  percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio.  Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per  sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono  un assegno  vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la  vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in  Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che  questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta,  che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno,  è che si  provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in  carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi  che a noi sono stati trattenuti all’ente di  previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente  un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione  separata.

Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei  versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri  normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una  pensione conseguente ai versamenti  realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con  la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire  che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti  e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe  procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al  bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti  italiani circa 150 milioni di euro  l’anno.

Per maggiori informazioni  ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:   http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35 <http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=314&amp;Itemid=35>   

La “notizia” non l’ha  data nessuno:  né radio, né giornali, né Tv …..OVVIAMENTE.

AL VOLO… ottobre 25, 2010

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Le incognite del rapporto della Fondazione Rosselli

La Fondazione Rosselli è un autorevole istituto indipendente che opera nell’ambito sociale ed economico. Dalla relazione annuale su quanto accaduto fino ad oggi e quanto potrà accadere in futuro, nel rapporto annuale è stato evidenziato:

-         la solidità del sistema bancario

-         il modello della Banca territoriale italiana

-         la necessità di adeguata capitalizzazione e la necessità di una crescita dimensionale delle Aziende italiane

-         la flessibilità delle Aziende nella selezione del credito

-         la stabilità e robustezza dell’assetto proprietario e di controllo

-         la necessità di riforma delle regole

Dalla disamina e dall’evoluzione in atto si prospettano  possibili cali di redditività da parte degli azionisti,  maggiori parcellizzazioni del capitale,  mancanza di liquidità per gli aumenti di capitale (vedi le Fondazioni), crescita delle sofferenze.

Tutte motivazioni che potrebbero indurre gli azionisti a condizionare le Banche o, peggio, ad attendere la ritorsione del mercato. Il settore, secondo qualche  autorevole bocconiano, non potrà che avanzare con solleciti processi di ristrutturazione che inevitabilmente passano attraverso i costi del personale.

Il tema occupazionale, così come quello legato alla possibile chiusura dei punti vendita che non raggiungono livelli di redditività adeguati, sono  temi su cui si  dovranno dare risposte atte a non subire le ritorsioni degli stakeh0lders dei Territori.

La “ volata” delle donne. ottobre 28, 2010

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Sulla scia dei Paesi più evoluti, l’Italia ha assorbito la necessità di un drastico cambiamento: le donne avranno di diritto posti riservati all’interno dei Consigli di Amministrazione delle Aziende.

La proposta , salvo ripensamenti o forzature dell’ultima ora, permetterebbe di sfruttare appieno quanto emerso nei percorsi di studio e professionali. Il “gentil sesso”, oltre a raggiungere migliori risultati dei colleghi maschi, potrebbe dare una spinta alla crescita e al riconoscimento del merito.

Dal Ministero delle Pari Opportunità si vocifera che il Governo darà il via libera al disegno di Legge. Il testo sembra preveda la presenza del 30% di donne nei Cda ed il limite temporale dei tre mandati, pena l’irrogazione di sanzioni.

L’auspicio, dopo il richiesto allineamento del Parlamento Europeo di far beneficare ai padri un periodo di assenza di almeno due settimane, sembra cambiare il modello di pensiero nazionale.

I passi da percorrere sono ancora molti, non ultimo il tabù di “qualche” manager che vede nell’assunzione delle donne un problema per i periodi di  gravidanza e di cura dei figli. Speriamo ora il disegno di legge sia approvato rapidamente in quanto l’iter è (purtroppo) subordinato alla durata della legislatura.

? ottobre 29, 2010

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Ossidamente parlando… ottobre 31, 2010

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Che a Bolzano l’aria non fosse d’alta montagna già lo si poteva immaginare ed annusare, ma che la Ue minacci una procedura d’infrazione per inquinamento da ossidi di azoto se entro il 2010 non sarà presentato un piano di intervento per la riduzione degli stessi (da “Alto Adige” del 17 settembre’10), fa proprio pensare e preoccupare.

Fa pensare che viviamo una città inquinata, inquinata come altre città, come Milano, Torino, Monaco, e che fino adesso si è fatto poco o nulla per arginare il fenomeno. Certo che se questi provvedimenti comprendono la costruzione di garage sotterranei, qualche giornata di chiusura al traffico e poco altro, mentre molto si fa per pubblicizzare mercatini di Natale, che portano centinaia di migliaia di macchine e pulmann da ogni dove, scarsa o assente  regolamentazione del traffico in entrata in città, che in estate nelle giornate piovose è presa d’assalto da orde di turisti che scendono dalle montagne circostanti per visitare l’ormai trasferita in Cina fabbrica di statuette, certo, tutto questo fa pensare e preoccupare.
Fa pensare che forse è più importante agevolare i soliti ignoti (o noti?) che si rimpinguano le tasche a scapito della salute del cittadino!
Ma voglio soffermarmi sull’inquinamento, sugli ossidi di azoto, proprio quelli che a Bolzano hanno superato la soglia imposta dalla Ue, i tristemente famosi 40 µg/m3.

Pur essendo presenti in atmosfera diverse specie di ossidi di ozoto, per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria si fa quasi esclusivamente riferimento al termine NOx che sta ad indicare la somma pesata del monossido di azoto (NO) e del biossido di azoto (NO2).

L’ossido di azoto (NO) è un gas incolore, insapore ed inodore; è anche chiamato ossido nitrico. E’ prodotto soprattutto nel corso dei processi di combustione ad alta temperatura assieme al biossido di azoto (che costituisce meno del 5% degli NOx totali emessi). Viene poi ossidato in atmosfera dall’ossigeno e più rapidamente dall’ozono producendo biossido di azoto. La tossicità del monossido di azoto è limitata, al contrario di quella del biossido di azoto che risulta invece notevole.

Il biossido di azoto è un gas tossico di colore giallo-rosso, dall’odore forte e pungente e con grande potere irritante; è un energico ossidante, molto reattivo e quindi altamente corrosivo…

Fonte: ambiente e salute

POPOLARE: UNA CONFERENZA LACUNOSA novembre 2, 2010

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Sul sito della Banca Popolare abbiamo letto le risultanze della conferenza stampa del giorno 29 u.s.

La relazione  del Presidente ha tracciato uno spaccato dell’economia altoatesina e un’ analisi sommaria delle dinamiche occupazionali delle Banche del Nord-Est.

Eticaemorale legge con favore l’ottimismo  per la  distinzione della nostra Regione  rispetto alle altre Provincie del Nord-Est. Ottimismo e attenzione anche  nei confronti dei collaboratori, cui però sarebbe opportuno chiederne l’opinione in merito

Prescindendo da quanto sopra, ciò che lavoratori e stakeholders avrebbero gradito venisse approfondito nella conferenza stampa sono maggiori dettagli e chiarimenti sulla vicenda Voba-Invest. Fatti  che avrebbero  coinvolto solo alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione.

Tralasciando giudizi, non ci resta che sottolineare  le nostre preoccupazioni per una vicenda non ancora sufficientemente chiara  che potrebbe riservare ulteriori ricadute nel futuro.  

Speriamo  le nostre SENSAZIONI non siano fondate.

SPECIALE DI NOVEMBRE SU ETICAEMORALE:

- il colloquio con il collaboratore

- der Mitarbeitergespraech

Il colloquio con il collaboratore – Der Mitarbeitergespräch novembre 4, 2010

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PARERE LEGALE – Rechtgutachten

In merito alla questione sottopostami, relativa alle conseguenze della sottoscrizione che Banca Popolare dell’Alto Adige richiede ai propri dipendenti in calce al modulo “colloquio con il collaboratore”, osservo quanto segue…

Bezugnehmend auf der mir vorgebrachten Frage hinsichtlich der Folgen der Unterzeichnung des Mitarbeitergespräches, die die Suedtiroler Volksbank von ihren Mitarbeitern verlangt, ist meine Meinung…

(Per ricevere il testo integrale contatta il tuo Rappresentante Sindacale  UILCA in Azienda. Il testo non è divulgabile a coloro che non aderiscono alla UILCA – il testo DT è una libera traduzione)

(Um den vollstaendigen Text zu erhalten, kontaktiere deinen Gewerkschaftsvertreter UILCA.  Der Text ist nicht an diejenige auszuhändigen, die nicht der UILCA angehören.)

GIOCA AL TOTO – DIRETTORE novembre 7, 2010

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Dopo i recenti abbandoni di autorevoli CEO e Presidenti di Istituti di credito, eticaemorale “odora” alcuni cambiamenti ANCHE in Sudtirolo:

Chi sarà il prossimo DIRETTORE che deciderà per altra attività o  gli verrà “elegantemente suggerito” di abbandonare la posizione?

Leggi la tua sfera di cristallo indicando ipotizzabili sviluppi o “velate” indicazioni

Uilca, parole Draghi sottolineano necessità novembre 8, 2010

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Masi: per l’occupazione servono risposte concrete e responsabili, come in Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Roma, 5 nov. (Labitalia) – “Stabilizzazione precari: per l’occupazione servono risposte concrete e responsabili, come in Unicredit e Intesa Sanpaolo”. Così Massimo Masi, segretario generale della Uilca, ha commentato le parole del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi a favore di una stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari.

 “Sono dichiarazioni -ha aggiunto Masi sottolineano una necessità di interventi concreti per la creazione di nuova occupazione stabile, che la Uilca da tempo rivendica e pone al centro delle sue richieste, a qualsiasi livello. In questo contesto si inseriscono i recenti accordi raggiunti nel Gruppo Unicredit, che stabilisce l’ingresso a tempo indeterminato o la conferma di 2.200 nuovi lavoratori, e nel Gruppo Intesa Sanpaolo, in cui si è condivisa l’assunzione di 140 dipendenti licenziati dal Gruppo Delta, rispondendo anche a una situazione di crisi del settore”.

Queste operazioni a favore di nuova occupazione -ha ricordato il leader dei lavoratori del credito della Uil- sono solo le ultime, in questi due Gruppi come in altre banche del Paese, che la Uilca ha condiviso e contribuito a realizzare. Dispiace constatare che questo percorso positivo non trovi sempre la condivisione unitaria delle sigle sindacali di settore”.

“Rispetto a questo atteggiamento -ha concluso Masi- la Uilca rivendica il senso di responsabilità con cui ha operato per dare risposte efficaci a tante persone, soprattutto giovani, che si trovano senza lavoro e nell’impossibilità di costruire un futuro sereno insieme alle loro famiglie”.

E’ nato Normal C novembre 9, 2010

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Segnalaci chi è il soggetto sopra riprodotto e tra qualche giorno verifica l’esattezza della tua risposta.

LAVORO STRAORDINARIO novembre 10, 2010

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Svolgimento delle prestazioni di lavoro straordinario – Non possono essere retribuite le ore di lavoro straordinario se non risultano emessi formali provvedimenti autorizzatori

  

1. Il T.a.r. Lazio, Roma, sez. III, con la sentenza n. 11160 del 10 dicembre 2008, ha respinto il ricorso proposto dal dott. Giancarlo Di B. , volto ad ottenere il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario, asseritamente prestato dal 1° gennaio 1997 al 30 giugno 1998, in espletamento del servizio di guardia medica, quale aiuto medico di ruolo presso il Presidio ospedaliero di Villa Betania, facente parte dell’A.u.s.l. RM E.

Secondo il Tribunale, infatti, non risultavano emessi formali provvedimenti autorizzatori per lo svolgimento delle prestazioni di lavoro straordinario di cui si richiedeva il pagamento, essendo inconferente a tal fine la produzione dei tabulati delle presenze che si limitavano ad evidenziare un dato di fatto, quale la presenza del ricorrente in servizio, senza tuttavia che da ciò potesse presumersi l’esistenza di un’autorizzazione allo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario.

2. Con atto di appello, notificato a mezzo del servizio postale il 24 aprile 2009, l’interessato ha chiesto l’annullamento della predetta sentenza, lamentandone l’erroneità alla stregua di tre motivi di gravame, rubricati rispettivamente “incongruità ed insufficienza della motivazione”, “omessa disamina di presupposti determinanti” ed “eccesso di potere per sviamento e travisamento – incongrua valutazione delle risultanze acquisite attraverso l’adempimento dell’ordinanza collegiale”, rilevando che, a differenza di quanto frettolosamente ed immotivatamente ritenuto dai primi giudici, proprio dalla documentazione versata in atti sarebbe emersa non solo l’effettività, ma anche la necessità delle prestazioni rese, dal che sarebbe discesa, al di là di ogni ragionevole dubbio, la spettanza della retribuzione richiesta, ingiustamente negata dall’amministrazione.

Hanno resistito al gravame la regione Lazio e l’A.u.s.l. Roma E, chiedendone il rigetto siccome inammissibile ed infondato.

All’udienza del 28 settembre 2010, dopo la rituale discussione, la causa è stata trattenuta in decisione.

DIRITTO

3. L’appello è infondato e deve essere respinto, potendo pertanto prescindersi dall’esame dell’eccezione di difetto di legittimazione passiva, sollevata dalla costituita A.u.s.l. Roma E…

estratto da: www.studiolegale.net

 

 
 
 

FATTO

Aziende di credito: una stretta mortale novembre 11, 2010

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Che i Bilanci delle Aziende non rispettassero le aspettative del management e dei Cda era cosa nota.

Come era possibile coniugare la maggiore crisi economica (dopo quella del 29) senza pensare che dai conti di fine anno prima  o poi si sarebbe dovuto andare a Canossa?

Purtroppo non sempre quando gli eventi si manifestano si ha l’umiltà intellettuale di accettarli. Ecco quindi che in alcune aziende anziché promuovere interventi volti a razionalizzare e migliorare i processi, coinvolgendo direttamente il personale, si pensa di incrementare i conti con il rigore e con carichi di lavoro che compensino il costo del lavoro stesso.

Una stretta fatale che, anziché dare dei risultati diretti e concreti, rischia di dare maggiori oneri alle Aziende. Peccato che il management locale, troppo spesso,  non sia chiamato a rispondere del proprio operato. La spiegazione spesso la si  la trova a monte e cioè risalendo a  coloro che hanno concorso direttamente o indirettamente ad assegnare quella posizione stessa.

COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’: UN MODELLO DA CONDIVIDERE (anche in Alto Adige – Suedtirol) novembre 16, 2010

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Quali sono i compiti di una Commissioni Pari Opportunità aziendale ?

• Monitorare quanto avviene nelle aziende

I processi attivabili nelle aziende per divulgare e applicare le politiche di Pari Opportunità implicano la volontà di intervenire sulla modifica del mercato del lavoro interno (miglioramento del funzionamento del sistema e ottimizzazione delle risorse umane) per la valorizzazione del personale femminile e la rimozione degli eventuali blocchi che possono ostacolare e penalizzarele donne;

• Individuare metodi di approccio al tema pari opportunità, ivi comprese le azioni positive

È indispensabile incidere sulla “cultura aziendale”, al fine di superare le barriere, ancora esistenti, che impediscono la loro piena valorizzazione e una maggiore crescita delle donne nelmondo del lavoro.

 In tale ambito bisogna poi realizzare il passaggio dalle pari opportunità a una concezione di organizzazione del lavoro in cui le donne e gli uomini sviluppano un’azione per cui le differenze costituiscono uno strumento di crescita.

Una lettura di genere ottimizza il ruolo delle donne e degli uomini all’interno dell’Azienda, potenziando efficacia ed efficienza dell’Azienda stessa. Le differenze di genere e di esigenze diverse non devono essere fonte di discriminazione ma oggetto di reale attenzione e ascolto.

Solo dialogando si può garantire una gestione positiva del cambiamento, che consente di conciliare la flessibilità indispensabile alle imprese e la sicurezza necessaria alle lavoratrici e ai lavoratori.

Una lettera da leggere… novembre 18, 2010

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Quella  che segue è la lettera di  Bepi Covre, ex deputato della LEGA NORD,  imprenditore, Sindaco di Oderzo, nonchè Consigliere Provinciale di Treviso ed è stata pubblicata dal Mattino di  Padova un paio di giorni fa.

Signor  Presidente Berlusconi,
ho una figlia di 17 anni, ultima di due fratelli  più grandi. Angela è una ragazza normale, che studia, fa sport, va alle  feste che organizza assieme ai suoi compagni e coetanei. Se solo venissi a  sapere che frequenta e va a feste dove ci sono «vecchietti» magari danarosi, profumati  e stravaganti… Personaggi che potrebbero avere gli anni dei suoi genitori,  se non dei suoi nonni?! Signor Presidente, mi sentirei un genitore fallito!  Non per questo rinuncerei a prendere alcuni urgenti provvedimenti che vado  ad elencare. Primo: due solenni scapaccioni alla figliola minorenne.  

Così come previsto dal manuale antico, consolidato della sana tradizione  pedagogica contadina. Nei giorni a seguire, sbollita rabbia e senso di  frustrazione, cercherei di ripristinare un corretto e utile dialogo con la  figliola. Assieme alla moglie (madre della figlia) mi impegnerei su questo  versante. Secondo: mi farei dare nome ed indirizzo dei vecchietti  organizzatori del bunga/bunga.  Prima ancora di denunciare e attendere lungaggini, accertamenti e indagini;  prima ancora di coinvolgere la giustizia con i tempi secolari in cui si  muove. Da subito farei visita ai vegliardi (mal invecchiati) ben munito di  opportuna mazza da baseball!  

Signor Presidente, queste le mie  istintive reazioni genitoriali  alla lettura di quanto riportano i mass media; l’ultima  tristissima vicenda che La riguarda unitamente alla minorenne  extracomunitaria (nipote presidenziale) in realtà una irregolare, neppure  cittadina italiana. Il mio non vuole essere un giudizio, piuttosto la  reazione di un padre. Non mi interessa sapere se e quante volte e  quando Lei Signor Presidente, ha visto, incontrato, aiutato la giovane Ruby. Non me po’ fregar de  meno. Trovo innaturale, sconveniente, immorale, inopportuno che un Signore  di oltre settantanni, padre e nonno, organizzi feste a casa propria senza  selezionare rigorosamente gli ospiti. Permetta cioè che persone minorenni si  imbuchino… Io mia figlia ad Arcore  non la manderei MAI.

Signor Presidente, è giusto che  i giovani frequentino i giovani, gli anziani rimangano tra di loro. E’  sempre andata così, lo impone il buon senso e la civiltà latina (in altri  Paesi ci sono altri usi e costumi). Signor Presidente, Lei è un vecchietto, si rassegni, non è una colpa neppure  una disgrazia, anzi un privilegio arrivarci. Dovrebbe essere felice. Pensi  solo a quanti non ci arrivano…  Altra questione nella tristissima  vicenda. Si legge che ha aiutato con del denaro la minorenne (nipote  presidenziale). Gravissimo errore! Chi dà soldi, o fa la carità oppure è,  nella migliore delle ipotesi, captatio  benevolentia. Se è un gesto caritatevole, non andava fatto  direttamente alla fanciulla. Presidente, doveva informarsi sui genitori  e rivolgersi a loro. Vista la situazione nello specifico, cercare la  Tutrice/Sorvegliante e trattare la questione a quel livello. Il fatto poi  della telefonata in Questura, non so e non mi pronuncio.   

L’altra sera in conferenza stampa da Bruxelles, Lei Signor  Presidente ha detto, per giustificare piuttosto che chiarire, che per  governare gli italiani sta conducendo una vita infernale e massacrante. Per  una questione liberatoria e di «igiene  mentale», ogni tanto organizza delle feste per divertirsi con  donne varie e assortite. A casa sua può fare ciò che crede. Certo, se non  fosse il Presidente del Governo del Paese! Cosa che sempre più  frequentemente dimentica e, sa perché dimentica? Perché la Sua memoria è  coerente con la Sua età.  Coerente e onesta, la memoria, ogni tanto sbircia l’anagrafe!  Mi  conceda, Presidente Berlusconi, mica glieLo ha ordinato il geriatra di governare l’Italia! Lei  si è proposto, molti l’hanno votata. Tutto ha un inizio, tutto ha una fine,  c’est la vie, Monsieur Le President. Nessuno Le impedisce di fare un passo indietro e togliersi di  torno. Lei ha detto che le case non Le mancano, ne ha ben venti tra cui  scegliere. Scelga. Spiace solo constatare che ancora una volta,  sull’altro versante politico, nebbia fitta, anzi la nebbia agli irti colle  sale…

Bepi Covre

COMUNICATO STAMPA novembre 19, 2010

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Venerdì 19 novembre l’Abi ha sorprendentemente e inopinatamente comunicato alle Organizzazioni Sindacali del primo tavolo di confronto l’intenzione di avviare la procedura di scioglimento per onerosità del Fondo di Solidarietà di Settore, istituito nel 1999 con il Decreto Ministeriale 152. Questa decisione, quantomeno privadi supporti logici costruttivi, si configura in tutta la sua gravità anche in considerazione del fatto che è stata comunicata durante un incontro convocato con le Organizzazioni Sindacali per discutere dell’andamento e dei riflessi della crisi economica del settore bancario italiano, in previsione del rinnovo del contatto Nazionale del credito e della continuazione della trattativa di modifica del Fondo di Solidarietà. Un ambito in cui le Organizzazioni Sindacali del primo tavolo di confronto proponevano soluzioni di alto profilo per ridurre i costi che sono aumentati nel corso di questi anni a causa della tassazioni dei vari Governi, dell’allungamento dell’eta pensionabile e dell’introduzione dei nuovi criteri di bilancio Ias.

Negli ultimi anni il sindacato si è fatto carico dei problemi delle aziende del credito, favorendo il raggiungimento di soluzioni responsabili e sostenibili, che hanno consentito alle banche di rimanere competitive sui mercati internazionali, ma non è disponibile a sacrificare a tutti i costi a uno strumento che ha consentito la ristrutturazione del sistema bancario italiano. Abi con questa decisione dimostra comportarsi come Giano Bifronte: da una parte apre il fronte con Cgil, Cisl e Uil per il tavolo sulla produttività e sui nuovi ammortizzatori sociali, dall’altra disdice unilateralmente il Fondo degli ammortizzatori sociali pattuito nel 1999.

Il segretario generale della Uilca Massimo Masi ritiene questa scelta grave e sbagliata, perché priva di prospettive costruttive, in particolare in un momento in cui le banche hanno ancora bisogno di ristrutturarsi. Se questo è il clima che segna l’apertura del confronto per il rinnovo del Contratto Nazionale del settore, in scadenza alla fine dell’anno, il 19 novembre rischia di essere ricordato nel mondo del credito come il triste giorno in cui l’Abi ha deciso di interrompere il positivo percorso in termini di relazioni sindacali intrapreso negli ultimi anni.

La Uilca però non intende farsi intimorire da queste prese di posizione e non rinuncia a volersi confrontare in termini seri e responsabili, anche con le parti istituzionali che hanno gravi responsabilità per quanto sta avvenendo nel settore del credito, tra cui i ministri dell’Economia Giulio Tremonti e del Lavoro Maurizio Sacconi, che da luglio non hanno mai voluto trovare il tempo per convocare Abi e le Organizzazioni Sindacali per discutere in merito ali problemi del settore e alle implicazioni riguardanti il Fondo di Solidarietà, anche alla luce della riforma del sistema pensionistico introdotte dal Governo.

Alla luce di queste considerazioni la Uilca chiederà alle altre Organizzazioni Sindacali del primo tavolo di confronto di attivare da subito momenti di confronto per trovare le migliori formule di contrapposizioni alla scelta scellerata e miope che l’Abi intende assumere.

Il Segretario Generale Massimo Masi

Agostino Megale (Fisac) e Massimo Masi (Uilca) a confronto nella Direzione Nazionale UILCA novembre 26, 2010

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Alla Direzione Nazionale UILCA del 22 e 23 novembre ha presenziato il Segretario Nazionale della Fisac/CGIL Megale che insieme a Massimo Masi della Uilca /UIL ha dibattuto e risposto alle domande del Dott. Bramante dell’Ufficio Studi della UILCA.

Gli argomenti:

- il malaffare in Padania si è infiltrato perchè le Banche non hanno garantito il credito alle Aziende?

- cosa rispondere alla polemica a sinistra del dott. Boeri in merito alle affermazioni “le cattive idee non muoiono mai” riguardanti i presunti privilegi nelle assunzione dei figli dei dipendenti?

- come ricapitalizzare il sistema così come impone Basilea 3 se le Banche non sono così redditizie?

- come chiedere soldi ai soci quando la remunerazione del capitale sta franando?

- l’attuale crisi ha messo in difficoltà molte strategie, quante sono le cause che hanno messo in crisi il sistema?

Usa, la minaccia di disinvestimento come strumento di lotta sindacale e sociale novembre 29, 2010

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Il sindacato dell’auto UAW e organizzazioni religiose contro la banca JPMorgan Chase

I leader sindacali e religiosi della regione di Detroit minacciano di ritirare centinaia di milioni di dollari di depositi dalla banca JPMorgan Chase, perché si rifiuta di dichiarare una moratoria di due anni sui pignoramenti di case nello Stato del Michigan, chiesta per aiutare i disoccupati.

In secondo luogo, il sindacato dei lavoratori dell’auto (United Auto Worker – UAW) e le organizzazioni religiose minacciano di usare questo elemento…

tratto da rsinews

Le frottole del management ? novembre 30, 2010

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Leggendo e partecipando ad alcune iniziative commerciali spesso rimaniamo esterrefatti da alcune affermazioni:

 “…non è il prezzo che determina la conclusione dei contratti ma sono la professionalità e la competenza dei collaboratori gli elementi che permettono (e consentono) di chiedere di più…”

Ora, in un libero mercato in cui i prezzi nascono dall’interazione tra venditori e acquirenti, incrementare i volumi con strategie che non discendono dal prezzo è una frottola o favola a cui orami pochi credono.

 Che il VERO e futuro business sia da ricercare tra le vecchiette con 500-1000 euro al mese?

 …Finanza, finanza delle mie brame, dimmi chi è il più ricco del reame…?

NO ALLA DESTRUTTURAZIONE DI QUALSIASI CONTRATTO dicembre 5, 2010

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FIAT; PALOMBELLA (UILM): “PER NOI CONTRATTO NAZIONALE ELEMENTO DI FORZA”

Il segretario generale della Uilm intervistato da Amalia Angotti dell’agenzia di stampa Ansa

”La Fiat deve capire che la nostra posizione non è strumentale, ma equilibrata e serve a salvaguardare i lavoratori e anche l’azienda. Fare riferimento al contratto nazionale del 2009, con le deroghe già previste, crea gli spazi per gestire un progetto che abbia il consenso dei lavoratori”.

Lo afferma Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, secondo il quale ”la trattativa su Mirafiori riprenderà la prossima settimana”.

”E’ normale – osserva – che una trattativa sia in salita, ma normalmente è il sindacato che abbandona il tavolo e non l’azienda. Questo dimostra che la Fiat qualche problema ce l’ha. L’accordo sul merito lo abbiamo praticamente raggiunto, il problema del contratto e’ politico ed è facilmente superabile. Per noi il contratto nazionale è un elemento di forza, la Fiat deve capire questo. Avendo fatto l’accordo di Pomigliano siamo nelle condizioni di trattare sulla questione contratto a Mirafiori”.

Il futuro che verrà dicembre 7, 2010

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Negli ultimi periodi la scelta di portare immediatamente la Banca tradizionale verso una banca modello on-line, per ovvi motivi di risparmio economico, sta piano piano scemando a causa della presenza di un’ancor diffusa fascia di clientela che intende mantenere un  rapporto di tipo tradizionale.

Rapporto che seppur costoso viene privilegiato da molti clienti posticipando così i piani di coloro che ispirandosi ai Paesi del nord – europa (Paesi in cui la gran parte dei pagamenti e delle transazioni economiche avviene con strumenti elettronici), pensavano di ridurre immediatamente  i costi ( mantenendo gli stessi ricavi?).

In un settore fortemente competitivo in cui i tassi, le condizioni, le spese hanno assoluta rilevanza, non si poteva non considerare la fascia di clientela che avrebbe rimostrato opposizione agli strumenti elettronici.

Con queste premesse nei punti vendita nascono inevitabili tensioni  dovute all’aumento dei periodi di attesa della clientela, quale naturale conseguenza della diminuzione del personale. Ecco quindi che a qualche chiusura di conto, a diffuse lamentele verbali ed a qualche provvedimento scritto, qualche manager sta facendo marcia indietro o meglio sta attuando dei correttivi senza ammettere un qualche errore.

Errore che traspare nel momento in cui  gli stessi lavoratori  vengono istruiti per tenere  sotto controllo i reclami della clientela.

Distorsione del sistema o onnipotenza del “Signore”?

Edilmarket Tramontin, condanna per mobbing dicembre 9, 2010

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03/12/2010 16:31

TRENTO – Il giudice di lavoro ha condannato la società Edilmarket Tramontin per mobbing nei confronti di un proprio dipendente, Giuseppe Caldini di 54 anni.

Il giudice Flaim ha condannato il datore a corrispondere 70 mila euro a titolo di risarcimento dei danni partiti e di rimborso delle spese legali.

Il lavoratore, costretto a licenziarsi nel 2005, oggi lavora come portiere all’università. Si tratta della prima sentenza di condanna per mobbing nel settore privato in Trentino

- Articolo tratto da l’Adige -

STRESS LAVORO CORRELATO: necessaria un’analisi accurata dicembre 14, 2010

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Lo stress, dopo i disturbi muscolo scheletrici, è tra i principali problemi della società moderna ed emerge sempre più in ambito lavorativo. Il fenomeno interessa il 22% dei lavoratori dell’UE ed il costo annuale è stato quantificato in c.a. 20 miliardi di euro.

IL D.Lgs 81/2008 ha introdotto il concetto di salute intesa quale benessere fisico, psichico, mentale e sociale.

Alcune diffuse metodologie di valutazione dello stress lavoro-correlato individuano un percorso che garantisca il coinvolgimento dei dirigenti, dei lavoratori, del RSPP, dei RLS e del Medico Competente attraverso:

-         domanda

-         controllo

-         supporto

-         relazioni

-         ruolo

-         cambiamento

Le fasi:

  1. Preparazione dell’organizzazione attraverso il coinvolgimento diffuso;
  2. Identificazione dei fattori di rischio stress (vedasi: domanda, controllo, supporto ecc.)
  3. Raccolta con valutazione oggettiva e soggettiva dei dati;
  4. Valutazione del rischio
  5. Enunciazione dei risultati
  6. Monitoraggio e controllo

Con queste poche indicazioni abbiamo voluto sottolineare l’importanza di un percorso che DEVE essere percepito come un modus operandi volto a proteggere e salvaguardare le cosiddette risorse umane. Qualora le attività intraprese seguissero una logica dettata dal puro adempimento formale delle normative (questionari concordati, sondaggi che permettono l’individuazione dei soggetti ecc.), chiediamo ai soggetti deputati di comunicare alle Aziende eventuali inadeguatezze. Un percorso che potrebbero risultare utili in una non auspicabile, ma possibile, fase di richiesta danni alla salute dei lavoratori.

Comunicato stampa del Segretario Generale UILCA dicembre 15, 2010

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Se questo è l’avvio che Abi vuole dare al percorso di rinnovo contrattuale si apre un periodo di forte conflittualità

Nell’ambito della presentazione del Rapporto sul Mercato del Lavoro dell’Industria Finanziaria sono emerse le linee guida su cui l’Abi intende costruire il rinnovo del Contratto Nazionale, con una impostazione flessibile e costi inferiori all’inflazione, in particolare con riferimento ai salari contrattati.

Un impianto che favorisce la parte premiante delle retribuzione e rischia di non incidere sulle esorbitanti retribuzioni dei manager, secondo una logica di grande iniquità rispetto ai lavoratori.

In quest’ambito l’Abi ha anche espresso la volontà di conformare gli orari di apertura degli sportelli a quelle di altri paesi europei, dimenticando che formule in tal senso esistono già nell’attuale Contratto, ma sono state le aziende a non riuscire mai a utilizzarle.

Se queste sono le logiche con cui l’Abi intende avviare il confronto per il rinnovo del Contratto, penalizzanti per i lavoratori e utili solo agli interesse delle banche, è evidente che si apre un problema nei rapporti con l’Associazione e si può aprire un periodo di forte conflittualità.

Se per l’Abi l’accordo firmato il 22 gennaio 2009 è troppo oneroso, lo comunichi al Governo e alle Parti Sociali.

DATI OCSE dicembre 18, 2010

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1 – Fisco OCSE: dichiarazione di Domenico Proietti, Segretario confederale UIL
I dati OCSE dimostrano come sia più che mai necessario lavorare speditamente ad una riforma fiscale nel nostro Paese.
In tale ottica è positivo l’avvio questa settimana dei tavoli tecnici di confronto istituiti dal Governo.
Per la UIL è necessario che già all’inizio del 2011 ci sia un primo intervento di riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.
Un provvedimento utile anche a sostenere la ripresa economica e produttiva del Paese.

2 – OCSE, occupazione: dichiarazione di Guglielmo Loy, Segretario confederale UIL
I bassi ritmi di crescita e la debole ripresa che caratterizzano il nostro sistema produttivo sono insufficienti a sostenere un’adeguata crescita dell’occupazione, in particolare nelle aree più deboli del Paese.
Pur reputando necessarie le misure introdotte per il contenimento del debito e sebbene il tasso di disoccupazione medio dell’Italia sia al disotto della media Europea, vanno messe in campo misure straordinarie che sostengano la ripresa economica e mettano le imprese nelle condizioni di creare nuovi posti di lavoro.
In particolare è preoccupante l’altissimo tasso di disoccupazione giovanile che, come rilevato dall’Ocse, in Italia è tra i più alti fra i paesi industrializzati e che va contrastato con specifici programmi di intervento che, a partire da un ripensamento sul funzionamento dei nostri servizi per l’impiego, favoriscano l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro sia attraverso un reale rilancio dei contratti di apprendistato che con politiche formative mirate ad un rafforzamento delle competenze professionali.

Sicurezza e salute: una fase delicata dicembre 21, 2010

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Alla luce delle consuete riunioni annuali sulla sicurezza, alle previsioni del decreto legislativo 81/08 ed a quanto disciplinato dalla Commissione Consultiva sullo stress lavoro-correlato, le Aziende sono ora chiamate ad intraprendere un percorso volto a prevenire una tipologia di malattie che, secondo autorevoli docenti, rischia di divenire  (così come accaduto in qualche altro Paese europeo) tra le prime cause di assenza dal lavoro.

La valutazione dello stress lavoro-correlato prevede una fase preliminare ed una fase successiva da attivare qualora vi siano elementi di rischio e le misure risultino inefficaci.

I campi di intervento sono:

a. …..

(per ricevere il testo integrale contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

CALENDARIO UIL 2011: il mondo del lavoro a Bolzano in immagini storiche dicembre 22, 2010

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KALENDER SGK 2001: Arbeitswelten in Bozen in historischen Aufnahmen

Martedì 21 dicembre 2010 presso la “sala Guido Laconi” della UIL-SGK si è svolto un incontro utile alla presentazione del calendario 2011.

Il calendario è stato realizzato con la collaborazione del Dott. Hannes Obermair e Gottlieb Wiedenhofer, già collaboratori dell’archivio storico del Comune di Bolzano. Alla realizzazione ha contribuito la ditta Tezzele by Esperia di Bolzano.

L’ampia, esaustiva e puntuale  conoscenza dello sviluppo del mondo del lavoro da parte di coloro che hanno collaborato direttamente alla scelta delle immagini ha contribuito positivamente alla conoscenza  del periodo, raccogliendo l’interesse delle varie persone presenti.

A loro un plauso ed un ringraziamento per il contributo corrisposto.

BUON NATALE – FROHE WEIHNACHTEN dicembre 25, 2010

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2011 ANNO DEI  VIRTUALI?

Mercatino di Bolzano: è ora di cambiare! dicembre 28, 2010

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 Articolo tratto da Ambiente & Salute
mercatino intervista     E’ ora di cambiare, questo mercatino non piace più, non ci sono più soldi per il superfluo, il  Made in China travestito Tirol, le atmosfere costruite e il kitsh natalizio.

Nonostante i 1400 pulmann turistici e i 500.000 visitatori, il mercatino è in crisi, non soddisfa più nè la bramosia dei soliti commercianti del centro nè il desiderio maniacale dell’ azienda di soggiorno di trasformare Bolzano in una Disney del Natale.

E’ ora di frenare! Idee per un Mercatino a misura di città, rispettoso dell’ambiente, del Natale e del portafoglio?

Siete tra quelli che lo eliminerebbero, almeno per un pò, o avete idee da proporre per il Mercatino 2012?

Io ho detto la mia in questa intervista, raccogliamo le vostre idee e le vostre proposte che potete scrivere a commento.

Lettera a Babbo Natale … (per l’espansione) dicembre 29, 2010

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Caro Babbo Natale,

non era nostra intenzione importunarti per vicende che a prima vista sembrano molto meno  importanti di quanto accade sul pianeta, tuttavia, dopo una analisi approfondita, abbiamo deciso di “ripescare” nel cassetto la lettera che avevamo preparato in quanto

- il Natale è un’ occasione di amore, amicizia e solidarietà. !!!

Siamo o non siamo “una grande famiglia”, siamo o non siamo “il capitale” in cassaforte?

Il 2010 ci lascia con:

- crescenti prevaricazioni di coloro…

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Buon 2011 a tutti (anche all’Estonia) gennaio 1, 2011

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Da oggi l’euro è la moneta ufficiale dell’Estonia e, con questo ingresso,  il numero di stati membri dell’Ue sale ora a 17. La Banca Centrale europea accoglie favorevolmente questo nuovo ingresso e la Banca nazionale del Paese (Eesti Pank) diventa a pieno titolo membro dell’eurosistema.

Da oggi le istituzioni estoni potranno partecipare alle operazioni sul mercato valutario dell’euro e secondo gli analisti questo Paese sarebbe l’unico a rispettare ampiamente i parametri di Maastricht.

Un 2011 con… gennaio 1, 2011

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Lo scandalo Hypo coinvolge il presidente della Popolare? gennaio 4, 2011

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Il giornale TAGESZEITUNG ha anticipato che questa settimana verrà presentato il libro rivelazione

 “TATORT HYPO ALPE ADRIA” .

 Il giornalista di Graz Richard Schneider ricostruisce il più grande scandalo bancario…

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A U G U R I a … gennaio 5, 2011

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Novità alla Cassa gennaio 7, 2011

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COMUNICATO AI LAVORATORI DELLA CASSA DI RISPARMIO

Con la presente comunicazione è nostra intenzione informarvi, seppure sommariamente, …

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Premi di produttività più corposi gennaio 10, 2011

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Tralasciando i dubbi sulle duplici interpretazioni circa la necessaria presenza di un Accordo per poter beneficiare della tassazione agevolata sui premi di produttività, possiamo senz’altro affermare che in futuro le condizioni saranno più vantaggiose.

La Legge di Stabilità (art.47) prevede infatti che potranno avere accesso alla detassazione del 10% le retribuzioni correkate ad incrementi di produttività, qualità ed efficienza, i lavoratori cui il limite di reddito non supera i 40.000 euro annui.

Una boccata di ossigeno per lavoratori e lavoratrici con salari o stipendi medio-bassi.

NEWS DAL SITO UILCA gennaio 12, 2011

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Adriano Bozzolan:
“Con questa vicenda il sindacato reclama a gran voce l’istituzione
di organismi che prevedano il coinvolgimento di lavoratori e loro
 rappresentanti attraverso un’opera di supervisione, controllo e
gestione del rischio azienda”…

DISABILI: prospetto on line gennaio 14, 2011

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Entro la fine del mese di gennaio tutti i datori di lavoro con almeno 15 dipendenti dovranno trasmettere in via telematica il prospetto informativo dei lavoratori con disabilità. Il nuovo sistema prevede solo 15 giorni di tempo senza alcuna proroga della scadenza.

L’obbligo di assunzione da 15 a 30 dipendenti scatta solo in caso di nuove assunzioni; da 36 a 50 dipendenti i disabili da assumere sono 2; da 51 a 150, e oltre, l’obbligo implica l’assunzione del 7% degli organici. Oltre i 150 addetti sussiste anche l’obbligo di assunzione di altre categorie protette (reduci, orfani di guerra ecc). La trasmissione dei dati da parte delle Aziende deve essere fatta rigorosamente in via telematica mentre tardive o mancate segnalazioni sono sanzionabili.

CORSO DI FORMAZIONE A TRENTO gennaio 16, 2011

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I giorni 11,12 e 13 gennaio si è svolto a Trento un corso di formazione di secondo livello per dirigenti sindacali UILCA.

Al corso hanno partecipato sindacalisti di Aziende locali del Trentino e dell’Alto Adige con la presenza delle rispettive Segreterie Territoriali.

L’auspicio è che le giornate permettano ai dirigenti di aver acquisito ulteriori nozioni che possano agevolare ed aiutare l’esercizio della normale attività in azienda.

Prestazione lavorativa dei quadri direttivi gennaio 19, 2011

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L’indagine che i Dipartimenti Nazionali hanno effettuato presso le principali aziende e che rappresentano il 66% del personale dei dipendenti delle aziende di credito, ha evidenziato una situazione di insufficienza nell’applicazione dei contenuti dell’art 81 del vigente CCNL “Prestazione lavorativa”…

CONTRATTI – UIL: Niente fughe in avanti gennaio 21, 2011

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Il modello Mirafiori rimarrà nell’ambito Fiat

E’ questa la dichiarazione di Luigi Angeletti segretario generale della UIL.

Il sistema contrattuale che attualmente è in vigore e che scade tra due anni,  è un accordo a favore delle Aziende e non solo dei lavoratori continua il leader della UIL, affermando inoltre che oltre a non esistere una sorta di”marchionismo” La scelta di sottoscrivere l’accordo è stata il frutto della necessità di far competere una Azienda a livello globale come la FIAT.

In questi giorni non sono mancate le interviste ad autorevoli personaggi della politica e dell’economia che vedono necessaria la revisione dell’attuale sistema contrattuale generale. Secondo alcuni la contrattazione di primo livello avrebbe ormai esaurito il suo corso e il modello da ripercorrere è quello tedesco. Peccato che, secondo alcuni, le modifiche da apportare dovrebbero interessare solamente le libertà e le previsioni a scapito dei lavoratori mentre le Aziende, il virtù di una richiamata liberalizzazione e modernizzazione, puntano a mettere all’angolo lavoratori e Organizzazioni Sindacali alimentando lo spauracchio della delocalizzazione globale.

Un modello che, anche qualora si realizzasse, finirebbe inevitabilmente per autorizzare una sorta di deregulation sulle regole. Ciò che è assente, e che ci permettiamo imputare alla politica europea, è l’assenza di un disegno protezionistico comune che protegga i Paesi europei da quelli emergenti.

INDICAZIONI SULLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO gennaio 24, 2011

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Nella riunione del 17 novembre 2010 la Commissione Consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro  del Ministero del Lavoro ha approvato le indicazioni necessarie per la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato ai sensi e per gli effetti di cui…

(per leggere il testo completo contatta il tuo Rsa/Rls UILCA in Azienda)

AUSMERZEN gennaio 27, 2011

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Per comprendere come nascono e si alimentano i progetti più mostruosi e disumani ti consigliamo di seguire la replica di Ausmerzen, un monologo teatrale scritto e magistralmente interpretato da Marco Paolini.

Sabato sera alle 21.30 su La7

“Idee e progetti chiari per superare la situazione di crisi attuale, mantenendo intatti i livelli dell’occupazione”. gennaio 31, 2011

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Roma, 26 gen. (Labitalia) – “L’istituzione di una commissione tecnica sul Fondo di Solidarietà del credito e la non possibilità dell’individuazione di un percorso condiviso del confronto sul rinnovo del contratto nazionale sono i risultati emersi durante l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Abi, svoltosi a Roma ieri”.

Lo annuncia con una nota Massimo Masi, segretario generale della Uilca. “I lavori della commissione tecnica -prosegue Masi composta da rappresentanti di Abi e dei sindacati partiranno nei prossimi giorni e avranno lo scopo di trovare soluzioni che consentano di fare fronte ai maggiori oneri che gravano negli ultimi anni sul Fondo di Solidarietà, anche a seguito dell’eliminazione delle agevolazioni fiscali inizialmente previste e sugli aspetti di applicazione laddove si creano le necessità”.

Masi ricorda anche che per la Uilca “l’obiettivo prioritario è il mantenimento e il rafforzamento di questo armonizzatore sociale che ha, fino ad oggi, contribuito a risanare e salvaguardare da crisi endemiche il sistema creditizio italiano”…

LA DIGNITA’ NON HA PREZZO febbraio 3, 2011

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Alcuni giorni or sono la UILCA è stata informata su un fatto molto singolare accaduto a Trento in occasione del pomeriggio formativo del 25 u.s.

 

Oggetto dell’incontro: presentazione del sondaggio sulla soddisfazione della clientela

 

Dai dati, l’opinione dei clienti nei nostri confronti è in netto calo e gli  interventi dei relatori propendevano ad imputare  le responsabilità in capo ai presenti

 

 Al ripetersi del “j’accuse”, un collaboratore della Banca ha pensato bene di alzarsi  in piedi rimostrando il proprio disappunto al metodo che, oltre a non produrre NULLA, non faceva altro che spazientire i presenti. Tra lo stupore più generale, la gran parte dei colleghi (oltre 100 persone presenti all’iniziativa) ha applaudito fragorosamente il collega intervenuto…

 

(Per leggere il testo completo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

Sistemi incentivanti controllati per non spremere i risparmiatori febbraio 6, 2011

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Una migliore contrattazione sui sistemi incentivanti è un ulteriore stimolo alla buona formazione.

Sono questi i punti qualificanti della bozza di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del credito. Con un articolo apparso sul Plus24 ore il segretario generale della UILCA Masi spiega come tutto ciò sia anche una garanzia contro le pressioni commerciali.

Il sistema incentivante non può più discendere come dai capi area ma, legare gli incentivi maggiormente ai premi di risultato, potrebbe essere la cosiddetta “chiave di volta”. La reputazione secondo Vito Pepe, segretario UILCA del comparto formazione, deve orientarsi ad un miglioramento del rapporto banca-cliente con un confronto sindacale che passi attraverso le regole….

Sanzioni Disciplinari – Diziplinarmaßnahmen febbraio 10, 2011

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PARERE LEGALE – RECHTGUTACHTEN

In merito alla questione sottopostami, SANZIONI DISCIPLINARI, osservo quanto segue…

Bezugnehmend auf der mir vorgebrachten Frage hinsichtlich der DIZIPLINARMAßNAHMEN, bin ich der Meinung…

(Per ricevere il testo integrale contatta il tuo Rappresentante Sindacale  UILCA in Azienda. Il testo non è divulgabile a coloro che non aderiscono alla UILCA )

(Um den vollstaendigen Text zu erhalten, kontaktiere deinen Gewerkschaftsvertreter UILCA.)

LEGALE CERCASI febbraio 13, 2011

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Primaria società è alla ricerca di personale da inserire nel ramo legale.

Il candidato dovrà:

- prendere immediatamente atto delle incapacità pregresse e quindi sostenere con tutte le forze il Servizio cui è destinato;

- conoscere la normativa di legge dell’intero pianeta;

- sostenere carichi di lavoro avendo una adeguata preparazione psico-fisica;

- rendersi disponibile a carichi di lavoro entro (almeno) le 10 ore giornaliere;

- assumere un atteggiamento e un comportamento secondo le volontà dei diretti preposti;

- rendersi disponibile a stage, presentazioni o altro anche durante le giornate festive;

- accogliere di buon grado la consegna del cellulare aziendale cui dovrà essere reperibile per sole 24 ore al giorno

Il candidato beneficerà:

- inquadramento in linea alle previsioni di un collaboratore a chiamata o co.co.pro;

- dopo venti anni, previo parere positivo nell’ormai famoso colloquio, al collaboratore verrà riconosciuto un incremento salariale del 75% del costo della vita dei Paesi sub-sahariani;

- del diritto di parola dopo il solo cenno del diretto preposto che a sua volta sarà tenuto ad osservare l’espressione del diretto preposto, che a sua volta dovrà osservare il movimento del capo del manager di riferimento.

A Merano un via vai di rifiuti pericolosi, di cui è meglio non sapere febbraio 19, 2011

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Nella Merano dei giardini di Castel Trauttmansdorff e del paradiso termale altoatesino, si aggira un altro tipo di investimento milionario che stavolta, però, ha poco a che fare con le passeggiate e la cura del corpo o dello spirito.

A poche settimane dell’avvio dei lavori, si apprende dai giornali che la società Rem Tec, di Ladurner ed Erdbau, ha predisposto l’iter amministrativo per trattare 250.000 tonnellate all’anno di terre contaminate da idrocarburi (è un quantitativo enorme, il doppio del tonnellaggio previsto per il nuovo inceneritore di Bolzano).

Ma non solo queste. Sembra, infatti, che gli obiettivi dell’azienda non escludano il trattamento di altre tipologie di rifiuti pericolosi se, a proposito della lavorazione delle terre sopraccitate, si è scritto “prevalentemente”. Non è inoltre chiara la provenienza di questi rifiuti, se giungerebbero solo da siti nazionali o anche da oltreconfine.

Non è inoltre da sottovalutare l’incremento dei disagi e dei danni alla salute che l’aumento del traffico e quindi delle polveri, sottili e non, potrebbe portare se come immaginabile questo nuovo insediamento industriale richiamerebbe centinaia di autotreni al giorno. Se valgono per Bolzano, dove una rilevazione dell’Appa ha collegato la presenza di picchi di polveri sottili al traffico autostradale costituito essenzialmente di mezzi pesanti commerciali, le aggiunte criticità dovrebbero valere, similmente, per Merano.

L’aspetto più inquietante di questa vicenda è il metodo “fai da te” con cui si sta imponendo questo progetto alla comunità meranese e altoatesina, se si osserva come sia il sindaco sia il consiglio comunale, fino a metà gennaio di quest’anno, non avevano sentito la necessità di informare preventivamente la comunità che li ha eletti. Si ha l’impressione che tutto sia gestito secondo un modus operandi che presenta preoccupanti aspetti di opacità democratica. In questi giorni alcuni cittadini stanno chiedendo di poter disporre della copia delle relative autorizzazioni (la Valutazione di impatto ambientale, innanzitutto) per essere aggiornati sulla reale portata di questo investimento che alcuni cittadini denunciano come speculativo.

Ma pare che, nella provincia modello del vecchio come del nuovo inceneritore (che vede tra i costruttori lo stesso Ladurner), 13 anni dopo la convenzione di Aarhus, tutto ciò debba continuare ad essere regolato da veti e censure. Ricordiamo che lo scopo della convenzione è quello di “permettere ai cittadini di sapere cosa si sta decidendo sulla qualità della loro vita presente e futura” (vedi nota).

Tutto questo, se Ladurner Spa è tra le candidate di spicco alla costruzione dell’inceneritore progettato a Ischia Podetti, potrebbe spiegare come si cerca di far digerire anche ai trentini un analogo modus operandi. Non sarà, infatti, frutto del caso se tra i soci di Greenvision Ambiente, società di cui Ladurner detiene il 51%, figurano dal giugno 2010 anche i trentini di La Finanziaria Trentina (tratto dal sito www. eccetera).

Stress lavoro – correlato / Fondi Pensione febbraio 16, 2011

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Preso atto delle definizioni previste dalla Commissione Consultiva per la valutazione dello Stess lavoro-correlato che prevedono “quale condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni…

In allegato trasmettiamo il documento riguardante i Fondi Pensione…

(Per ricevere i testi completi rivolgiti al tuo Rsa UILCA in Azienda)

Ristrutturazione ABI: chiusa la trattativa febbraio 20, 2011

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I risultati sono stati ottenuti con grandi sforzi da parte di tutti, dato che gli esuberi sono scesi a 36 colleghi che andranno in pensione o accederanno al Fondo Esuberi di settore e con l’adozione di altre misure di riduzione del costo del lavoro, come previste nel nostro CCNL e con interventi di solidarietà che prevedono riduzioni di orario e di trattamento economico per tutti: dai dirigenti alle aree professionali

(Il testo completo è reperibile presso gli  Rsa UILCA della tua Azienda)

Atto di protesta per Equitalia febbraio 24, 2011

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Questa notte davanti agli uffici di Bolzano di Equitalia T.A.A -  è stata inscenata una protesta di cui vi alleghiamo supporto fotografico.

Prima di qualsiasi valutazione  aspettiamo di conoscere le motivazioni e le rivendicazioni di coloro che hanno dato luogo a questo  ecclatante gesto dimostrativo.

Se Abi vuole tagliare gli stipendi inizi da quelli di dirigenti e top management febbraio 26, 2011

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In merito all’intervista al responsabile del Comitato affari Sindacali e Lavoro dell’Abi Francesco Micheli, apparsa su Il Sole 24 Ore di oggi, venerdì 25 febbraio, riteniamo positivo che sia possibile non parlare di esuberi nel settore del credito, ma auspichiamo che legare questa ipotesi a una riduzione degli stipendi dei lavoratori rientri nella logica di avanzare una provocazione.

Se proprio è necessario tagliare le retribuzioni nel settore, allora si cominci da quelle del top management e dei dirigenti, molti dei quali peraltro hanno solo una funzione di controllo del personale e di pressione su chi svolge attività commerciale. Del resto è da molto tempo che come Uilca denunciamo l’enorme differenza retributiva tra i vertici aziendali e gli altri lavoratori e chiediamo la definizione di un tetto agli stipendi, come peraltro sostenuto anche dal presidente dell’Abi Giuseppe Mussari…

(Per ricevere il testo completo contatta gli Rsa UILCA della tua Azienda)

UIL: ridurre i costi della politica marzo 6, 2011

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La Direzione nazionale della Uil, riunita il 17 febbraio 2011 a Roma per discutere dell’attuale situazione politica, economica e sindacale, ha deciso il varo di una campagna nazionale per la riduzione dei costi della politica.

L’iniziativa prenderà il via nei prossimi giorni con la pubblicizzazione di uno studio che individua, nel dettaglio e per singolo territorio, i capitoli di spesa su cui sarebbe possibile intervenire, generando risparmi senza intaccare i servizi alla cittadinanza né, tantomeno, la funzione democratica delle Istituzioni.

La campagna coinvolgerà tutte le Uil provinciali che, nel proprio territorio, organizzeranno iniziative di sensibilizzazione e denuncia e si confronteranno con tutte le Istituzioni locali, presentando proposte dettagliate e documentate con l’intento di determinare una riduzione delle tasse e dei tributi locali connessa alla contestuale riduzione delle spese.

Va ricordato che per il solo funzionamento degli organi istituzionali elettivi o di nomina si spendono ogni anno 6,6 miliardi di euro. Complessivamente, sono 12,5 miliardi gli euro spesi a vario titolo a cominciare, ad esempio, da incarichi e consulenze nella pubblica amministrazione e da compensi e spese di rappresentanza nelle società ed enti promossi o partecipati dalla pubblica amministrazione.

In questo quadro, inoltre, la Direzione nazionale della Uil considera inaccettabile le decisioni assunte nel decreto milleproroghe in merito all’innalzamento del numero degli assessori da 12 a 15, nei comuni con più di 1 milione di abitanti, e al ripristino dei gettoni di presenza per i consiglieri circoscrizionali, nei comuni con più di 250 mila abitanti.

Nel corso della campagna per la riduzione dei costi della politica, le Uil territoriali saranno impegnate anche per chiedere la non applicazione di queste e di altre opzioni inutili e costose per la collettività.

Le posizioni intransigenti dell’Abi pongono a rischio la sopravvivenza del Fondo di Solidarietà nel settore del credito marzo 1, 2011

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L’incontro di lunedì 28 febbraio tra Organizzazioni Sindacali e Abi in merito alla revisione del Fondo di Solidarietà del credito, pur facendo registrare alcuni elementi di avvicinamento, ha evidenziato che permangono ancora significative distanze su vari aspetti.

Il sindacato sta dimostrando senso di responsabilità con proposte che dimostrano di avere condiviso l’obiettivo di rendere …

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Assistenza a disabili gravi. Chiarimenti marzo 3, 2011

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Indicazioni di carattere operativo-procedurale vengono fornite dall’Inps circa le nuove disposizioni in materia di fruizione dei permessi concessi per assistere una persona con handicap grave, apportate dall’art. 24 della legge n. 183/2010, entrata in vigore il 24.11.2010.

Secondo la nuova disciplina sono legittimati a fruire dei tre giorni di permesso mensile il coniuge, i parenti e gli affini entro il secondo grado, mentre i parenti e gli affini entro il terzo grado hanno tale possibilità solo qualora i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Le nuove disposizioni prevedono che un solo Lavoratore dipendente possa usufruire dei tre giorni per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave (con esclusione dei genitori).

Secondo le indicazioni ora impartite le sedi dell’Istituto dovranno sospendere i provvedimenti in corso al giorno precedente la data di entrata in vigore della legge n. 183 del 2010 ( 24 novembre 2010 ) ed inviare agli interessati ed al Patronato che patrocina la domanda, lettere specifiche ( allegate al Messaggio Inps ), con le quali verrà richiesto di presentare le necessarie dichiarazioni per accertare il diritto o meno alla fruizione dei permessi.

Il riesame riguarderà le domande pervenute da parenti e affini di terzo grado dei soggetti in situazione di disabilità grave nonché quelle presentate da più familiari per l’assistenza allo stesso soggetto ( ad esclusione dei genitori ).

Precisa infine l’Inps che se tali dichiarazioni non perverranno alle Sedi Inps entro il 31 marzo 2011, sarà inviata ai richiedenti i permessi la comunicazione di cessazione del provvedimento o di reiezione con effetto dal 24 novembre 2010.

A tal fine, per la rapida definizione dei casi e per limitare l’eventuale possibile contenzioso, le lettere verranno inviate agli interessati nel più breve tempo possibile. 

E’ quello che auspichiamo anche noi affinché non si verifichino situazioni di disagio per i disabili gravi che necessitano della dovuta assistenza

Ricordare il passato, sbirciando verso il futuro marzo 7, 2011

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Nel 2011 si terrà a Roma il Convegno promosso dal DPPO UILCA dal titolo “Dal Bilancio Sociale al Bilancio di Genere”. Questo evento si pone come uno dei traguardi che la UILCA ha voluto raggiungere in questi anni per valorizzare la differenza di genere nei nostri comparti; l’iniziativa prosegue coerentemente nella realizzazione del progetto UILCA che intende valorizzare le politiche di Pari Opportunità nel mondo del lavoro.

Ci sembra opportuno ricordare le tappe già percorse dal punto di vista dell’evoluzione legislativa insieme alle diverse iniziative della nostra Organizzazione. Ogni mese sarà caratterizzato dal richiamare un evento che nel tempo ha contribuito a rendere più concrete e fruibili le tutele e le aspettative in materia di Pari Opportunità

DETASSAZIONE DEL SALARIO DI PRODUTTIVITÀ marzo 9, 2011

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Il regime di agevolazione fiscale sulle remunerazioni corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato e relative a incrementi di pro‐duttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa introdotto, in via temporanea, dall’articolo 2 del D.L. 93/2008 e, successivamente, prorogato per il 2009 e 2010 dall’art.5 del D. L. 185 del 2008, è stato prorogato anche fino al 31 dicembre 2011.

Il lavoratore dipendente del settore privato che realizza quindi nel 2011 redditi in relazione a incrementi di produttività e lavoro straordinario può optare per l’applicazione, su tali redditi, di un’imposta sostitutiva (10%), in luogo dell’IRPEF e delle relative addizionali.

Sono ammessi al beneficio i soggetti che realizzano, nel 2010, un reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro (nel regime relativo al 2010, tale limite di reddito è pari a 35.000 euro con riferimento naturalmente all’anno 2009) e comunque su un ammontare imponibile non superiore a 6.000 euro

Pari Opportunità marzo 10, 2011

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E’ stato siglato presso il Ministero del lavoro il testo dell’Avviso comune per “Azioni a sostegno delle politiche di…

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Info da Ambiente&Salute marzo 14, 2011

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Mercoledì 16 e lunedì 21 marzo,dalle ore 15.30 alle 17.30 l’associazione Ambiente e Salute, in occasione delle visite guidate all’inceneritore per i festeggiamenti dei 15 anni dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente, organizza un presidio informativo sugli inceneritori e sugli impianti di trattamento dei rifiuti.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Il luogo è all’ingresso dell’inceneritore, in via lungo Isarco sinistro n. 57 (vedi mappa, dove B è l’inceneritore)

Perché sono contrario – La trappola radioattiva marzo 17, 2011

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Studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene non disertate il referendum. Ora sarebbe un suicidio  

di ADRIANO CELENTANO

Caro Direttore, settantamila case distrutte, un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell’ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva.

 «Chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato. Dopo neanche un’ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente quello del Chicco. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d’allarme che ci mette in guardia quando c’è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza.

E così nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l’aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell’aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde. Ha subito fatto annunciare dai suoi «CicchittiPrestigiacomini» e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L’orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: «Chi se ne frega della SOVRANITÀ POPOLARE!». L’unica sovranità che conta per lui è il Potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi.

Tra i vari tg, talk show e quello che si legge sui giornali, ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. Si spera sempre di intravedere quel «CHE» di trasparenza mai assaporata che per ora, a quanto pare, possiedono in pochi. Uno di questi è Antonio Di Pietro. Ma il governo cerca di ostacolarlo. Le ottocentomila firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento, saranno oggetto di un referendum che «si farà», ha detto il ministro Maroni allievo di Berlusconi. Ma a giugno. Quando la gente va al mare.
E questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano Movimenti per l’acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico – www.acquabenecomune.org – per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune.

Una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare. Ora il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. È una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. «LORO NON SANNO QUELLO CHE FANNO». Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, «STUDENTI», leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati.

 

 
 

La natura, come vedete, si è incazzata. Gli esperimenti nucleari nel Pacifico, le trivellazioni nei fondali del Golfo del Messico, milioni di ettari di bosco incendiati per favorire la cementificazione abusiva, i tagli alla cultura ridotta ormai in pezzi. Tutte cose, per cui la NATURA «sta perdendo la pazienza». Come vi dicevo ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. E Casini che fino a prima della tragedia di questi giorni ha sempre parlato in modo equilibrato, subito dopo il terremoto, intanto che le radiazioni cominciavano a liberarsi nell’aria e trecentomila persone venivano evacuate dalle loro case, ci ha tenuto a ribadire, con una certa fierezza, il suo parere favorevole al nucleare, facendo quasi un rimprovero al governo per non aver ancor iniziato i lavori.

Caro Casini, che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione, anche se è orribile. Ma dirlo proprio in questo momento, non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato? Tralasciando il piccolo particolare che l’Italia è uno dei Paesi a maggior rischio sismico, come tu sai, le radiazioni sono pericolose non soltanto perché si muore, ma per il modo di come si muore. Una sofferenza di una atrocità inimmaginabile. E poi non si è mai in pochi a morire. Specialmente quando la catastrofe raggiunge dimensioni come quella che sta vivendo la povera gente in Giappone. E non venirmi a dire che le centrali nucleari di terza generazione sono più sicure della seconda, e che ancora più sicure della terza saranno quelle di quarta, disponibili per altro nel lontano 2030. La verità è che tu e Berlusconi siete degli IPOCRITI MARCI. Lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le SCORIE RADIOATTIVE, che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato.

//
SCORIE collocate in contenitori sui piazzali delle centrali, a cui, tra l’altro, si aggiungono elevatissimi costi economici, sociali e politici richiesti dalla necessità di sorvegliare questo micidiale pericolo per un tempo praticamente INFINITO. Lo sapete benissimo e ciò nonostante continuate a INGANNARE i popoli promettendo loro quel falso benessere che serve solo a gonfiarvi di Potere e ad arricchire le vostre tasche. Mi dispiace ma non c’è niente da imparare dal terzo polo, come non c’è niente da imparare da tutta la classe politica. L’unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito, è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze. Finalmente uno che ha intuito cosa c’è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito.

articolo pubblicato dal Corriere della Sera

Sottoscritto l’Accordo, mancano le Banche marzo 18, 2011

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La Segreteria UIL-SGK valuta positivamente l’Accordo Quadro sottoscritto il 14 marzo  con le Associazioni Imprenditoriali…

(Per ricevere il testo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

Stress lavoro correlato marzo 22, 2011

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La valutazione dei rischi stress lavoro-correlati è obbligatoria. Deve essere effettuata dal 1 gennaio 2011 in tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici sia privati e rappresenta un adempimento previsto ai sensi dell’articolo 28, comma1 del decreto legislativo n. 81/2008.

Per la valutazione dei rischi e l’assunzione delle misure di prevenzione si possono adottare le metodologie ritenute più opportune; questo è un compito primario del datore di lavoro, d’intesa con il Medico competente e il RSPP e previa la consultazione del RLS, come previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 e ribadito dalle indicazioni della Commissione consultiva e del Ministero di novembre 2010.

Equitalia Alto Adige – Südtirol in linea con le altre Regioni marzo 23, 2011

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E’ di oltre il 90% l’adesione dei dipendenti di Equitalia allo sciopero nazionale di lunedì.

I colleghi delle Riscossioni anche in Trentino Alto Adige – Südtirol hanno aderito in massa all’astensione dal lavoro decisa dai Sindacati del settore. Le motivazioni che hanno portato alla protesta sono legate all’applicazione della Legge 122 (con relativa circolare applicativa) che parifica i dipendenti delle riscossioni a quelli della Pubblica Amministrazione, congelandone di fatto le retribuzioni.

Ricordando che la maggior parte di questi lavoratori proviene dal settore del credito e che a loro è stato sempre applicato il contratto dei bancari, dopo questa giornata di agitazione nazionale sono ora previste iniziative territoriali su base regionale e/o aziendale che speriamo diano  risultati concreti per poter incidere sulla vertenza.

Nel pomeriggio la Rsa UILCA di Equitalia farà in modo di condividere con le altre OO.SS. iniziative comuni.

REGOLE CHIARE FIN DA SUBITO marzo 28, 2011

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I Segretari Generali che hanno lavorato alla stesura della piattaforma di rinnovo del CCNL del credito chiederanno nelle prossime settimane a tutti i lavoratori l’approvazione della piattaforma.

Se in fase negoziale dovessero emergere divergenze tra le sigle sindacali si darà luogo ad una sospensiva di 15 giorni per cercare un’intesa unitaria.

Qualora non fosse possibile trovare l’intesa di almeno il 60% dei Sindacati, si proseguirà con una consultazione certificata di tutti i dipendenti che avrà esito vincolante per tutti.

Con questo segnale le OO.SS. del settore rafforzano le strategie negoziali e nel contempo si tutelano da ingerenze che potrebbero subentrare nel corso della trattativa

Sciopero Equitalia Alto Adige – Südtirol marzo 30, 2011

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CONTINUIAMO A PARTECIPARE ALLA

PROTESTA, E’ IN GIOCO IL NOSTRO FUTURO

 

GIOVEDI’ 31 MARZO 2011 DALLE ORE 11.00 ALLE ORE 13.00 E DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 15.30 PER IL SOLO SPORTELLO DI BOLZANO

VENERDI’ 01 APRILE 2011 DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 16.30 PER IL SOLO SPORTELLO DI BOLZANO

GIOVEDI’ 31 MARZO 2011 TUTTA LA MATTINATA PER I SOLI INFOPOINT DI BRESSANONE BRUNICO E MERANO E PER GLI UFFICI DI BOLZANO VIA DUCA D’AOSTA 53 (LO SPORTELLO DI BOLZANO E’ ESCLUSO)

 LUNEDI’ 04 APRILE 2011 DALLE ORE 08.00 ALLE ORE 10.30

VENERDI’ 08 APRILE 2011 DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 17.00

Resta beninteso che i quadri sindacali in tali giornate assisteranno i colleghi, soprattutto quelli presso la rete che, per il loro contatto con il pubblico, potrebbero incorrere in qualsivoglia difficoltà.

Spot della tv pubblica austriaca per il pagamento del canone marzo 31, 2011

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TRADUZIONE: una democrazia è così forte come i suoi media

Pronti via, parte la campagna del “collaboratore più cordiale” aprile 2, 2011

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Alcuni giorni fa abbiamo informato i ns. associati della partenza della campagna “il collaboratore più cordiale”.

Dopo poche ore dal via,  siamo stati oggetto di domande sui criteri che determinano l’iniziativa. I colleghi intendono conoscere dettagli e  finalità, non ultima la motivazione del perchè  i dati sono raccolti e gestiti dalla stessa Azienda.

I cassieri più estroversi sembra avere maggiori chance rispetto a quelli introversi. La residenza  nel territorio e la capillare conoscenza della clientela sembrano fare il resto. Tutti elementi che possono favorire coloro che da molti anni lavorano stabilmente nella stessa Filiale a scapito di coloro che hanno deciso di “mettersi in gioco” dando  disponibilità al cambiamento.

Il box per le votazioni, collocato in vicinanza degli sportelli, sta dando qualche grattacapo alla clientela che molto spesso non è in grado di decidere a chi dare la preferenza in quanto la scelta dell’addetto è determinata dai numeri ritirati elettronicamente. Il dover decidere sta  mettendo a disagio il cliente che deve orientarsi a favore di un cassiere e quindi a scapito dell’altro.

Gli appetitosi premi sono  una garanzia alla riuscita della campagna e permetteranno  di avere dati più dettagliati a disposizione dell’azienda.

Come al solito, vedi qualche altro flop, sembra il responsabile non ne azzecchi una!!!

 Chi sarà mai il suo Santo in Paradiso?

Terzo e secondo piano, OFF LIMITS aprile 4, 2011

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Nel pomeriggio odierno il NOSTRO Rappresentante Sindacale della UILCA ( e abbiamo un pò di timore a citare l’Organizzazione) ha raggiunto il terzo piano dello stabile di via S.

 Il povero delegato, dopo aver usufruito del pre- ingresso di altro personale di Servizio, è stato “casualmente” affiancato da una collega

All’impaurito delegato non è rimasto altro che allargare ironicamente le braccia dando la più ampia disponibilità di essere “seguito” ovunque.

A questa prima fase, cui non ha avuto seguito alcuna perquisizione fisica, speriamo non ne seguano altre BEN più restrittive.

LA PAROLA D’ORDINE: stai zitto !!!

Ambiente & Salute aprile 5, 2011

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Contratto Collettivo di Lavoro aprile 7, 2011

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Una piattaforma innovativa per un nuovo modello di banca responsabile e nuova occupazione stabile

Con la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del Contratto del credito, presentata nella giornata di oggi, il sindacato lancia un messaggio all’Abi e al Paese per costruire un modello di banca nuovo e responsabile, in grado di superare la crisi con logiche di sviluppo sostenibile e attenzione alla clientela e al territorio, rifiutando il miraggio di profitti facili e a breve termine, legati al ricorso a prodotti finanziari, a pressioni commerciali sempre più esasperate e a sistemi incentivanti iniqui e fuori controllo.

In quest’ambito è stata definito un impianto innovativo, che si pone tra gli obiettivi principali un adeguato recupero salariale e la creazione di nuova e buona, soprattutto giovanile, con salari di inserimento differenziati per raggiungere l’obiettivo di eliminare la precarietà nel settore e di 30.000 nuove assunzioni stabili nei prossimi 3 anni.

Va considerato in modo molto positivo che la Piattaforma sia presentata da sette Organizzazioni Sindacali, che si presentano unite, coese e determinate, come peraltro dimostra il sistema di regole di cui si sono dotate per superare eventuali conflitti, secondo una logica di rappresentatività.

È un segnale importante della volontà, che la Uilca sostiene, di costruire un sistema del credito, che guarda al futuro in una logica di creazione di sviluppo tramite processi condivisi. L’Abi ha già anticipato risposte negative, sostenendo che il settore e le banche attraversano un periodo di crisi, rispetto al quale le banche devono in primo luogo dare segnali concreti, riducendo in modo drastico le esorbitanti retribuzioni del top management.

L’auspicio è che l’associazione datoriale riveda la sua impostazione rigida e miope e colga la logica costruttiva e innovativa che il sindacato sta proponendo.

 

DUE SI AL REFERENDUM ACQUA / 12 – 13 giugno 2011 aprile 11, 2011

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BANCHE:SINDACATI,INACCETTABILE NO FONDO,PRONTI MOBILITAZIONE aprile 12, 2011

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(ANSA) ‐ ROMA, 7 APR ‐ I sindacati dei bancari considerano “inaccettabile” l’interruzione della trattativa sulla revisione del Fondo di solidarietà per il settore creditizio, e affermano che contro la disdetta annunciata oggi dall’Abi entro i prossimi tre mesi sono pronti a mettere in campo una mobilitazione dei lavoratori del settore.

 ”La decisione di oggi ‐ spiega il segretario generale della Uilca, Massimo Masi ‐ modifica i rapporti con le aziende del credito sia a livello nazionale che di gruppo. Non pensino più di fare esuberi senza presentare il piano industriale. A sostegno del fondo di solidarietà del settore siamo pronti alla mobilitazione”.

Il collaboratore più cordiale … colpisce ancora aprile 16, 2011

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In questi ultimi giorni abbiamo visitato diverse filiali delle rete di una primaria azienda locale.

Azienda che da poco ha pensato di introdurre un concorso a premi per misurare e (forse) migliorare la cordialità dei propri collaboratori. 

A questa iniziativa stanno seguendo dissensi sui punti che seguono: 

-          I lavoratori di questa Banca, nel complesso, sono cordiali o scortesi?

-          Il concorso potrà migliorare l’attuale approccio alla clientela?

-          Cosa rispondere alla clientela che intende dare parere positivo a due o più addetti?

-          I criteri introdotti consentiranno di avere dati verosimili o, gli stessi,  sconteranno le peculiarità del singolo collega, l’età, il sesso, la puntualità nello svuotare la cassetta ove vengono raccolti i giudizi, la tipologia di clientela ecc.ecc.

 Dopo questa serie di annotazioni dei collaboratori, il Sindacato precisa che l’Azienda non ha raccolto e coinvolto i rappresentanti e la  premiazione annunciata durante la cena natalizia sembra tradursi in finalità più di immagine che di sostanza.

Premi di produttività – la detassazione aprile 19, 2011

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Nel corso delle ultime settimane, causa la mancata sottoscrizione delle Banche del Protocollo Locale siglato dalle Confederazioni dell’Alto Adige per la riduzione della tassazione (10%) sui premi di produttività, il Sindacato (UILCA) si è attivato per promuovere anche in …

(per ricevere il testo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

Frohe Ostern aprile 21, 2011

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Formazione finanziata per dirigenti sindacali aprile 26, 2011

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Nelle ultime settimane la Rsa UILCA ha appreso con soddisfazione un cambiamento di impostazione per  la cosiddetta formazione finanziata. Questo strumento Bilaterale permette alle Aziende di beneficiare di contributi che si possono configuare nei cosiddetti “aiuti di Stato” .

Il metodo applicato fino a poco tempo fa era indirizzato ad un modello di tipo impositivo che poco si avvicinava alla cosiddetta “valutazione congiunta” tanto richiamata dal CCNL di settore. La UILCA, Sindacato che da sempre ha posto una grande attenzione all’attività formativa in quanto oltre che presupposto di professionalità dei colleghi è strumento per ovviare a spiacevoli responsabilità professionali (anche di natura penale), guarda con interesse all’evoluzione formativa ponendosi la volontà di divenire un valido e costruttivo stakeholder.

Resta inteso che qualora le dichiarate disponibilità dovessero subire cambiamenti volti a marginalizzare ancora una volta le OO.SS., in virtù delle plurime richieste dei colleghi a favore di una formazione specifica e professionale, non mancheremo di percorrere vie volte a dissuadere le Aziende.

Il tutto in virtù della orami terminata fase sperimentale. Nel contesto la  UILCA propone a TUTTI i Rappresentantri Sindacali la partecipazione congiunta  ai corsi per i Sindacalisti già istituiti da tempo dal Fondo Banche e Assicurazioni.

LAVORATORI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ USURANTI – sintesi novembre 9, 2011

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Il Consiglio dei Ministri del 13 aprile ha approvato definitivamente l’iter del decreto legislativo (ex art. 76 della Costituzione) che regola l’accesso al pensionamento anticipato di chi effettua lavori particolarmente usuranti.

Platea dei beneficiari:

 1) Addetti alle lavorazioni di cui all’articolo 2 del decreto 19 maggio 1999 (Decreto Salvi) e quindi:

· “lavori in galleria, cava o miniera”: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;

· lavori nelle cave: mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;

· lavori nelle gallerie: mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;

· “lavori in cassoni ad aria compressa”;

· “lavori svolti dai palombari”;

· “lavori ad alte temperature”: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di 2^ fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;

· “lavorazione del vetro cavo”: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;

· “lavori espletati in spazi ristretti”, con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuativamente all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;

· “lavori di asportazione dell’amianto”: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.

2) I lavoratori dipendenti notturni

il beneficio sia concesso ai lavoratori che svolgono la loro attività per un periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro effettivo di durata pari all’interop anno lavorativo e per almeno 3 ore di lavoro in detto intervallo (24-5 del mattino).

3) Addetti alla cosìddetta “linea catena” – con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento di materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità – dipendenti di imprese di cui all’elenco

4) Conducenti di veicoli di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. Vedasi requisiti

BLOCCO DELLE RELAZIONI SINDACALI aprile 29, 2011

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Le Segreterie Nazionali di Dircredito – Fabi – Fiba – Fisac – Sinfub – Ugl – Uilca hanno comunicato il BLOCCO di TUTTE le relazioni Sindacali nelle Aziende di Credito italiane a seguito del mancato ritiro di ABI della disdetta del Fondo di Sostegno al Reddito.

Le Segreterie Nazionali precisano che non riconosceranno ne si terranno vincolate da alcuna trattativa, Accordo, decisioni comunque eventualmente assunte dalle Parti Sociali di secondo livello, nel periodo compreso tra il 29/04 ed il 31/05 p.v., riservandosi le iniziative politiche ed istituzionali pertinenti.

L’ipocrisia che non PAGA, ma che fa comodo non ammettere !!! maggio 7, 2011

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In queste ultime settimane alcuni ambienti sindacali sono in fibrillazione. Al di la delle note divisioni delle grandi Organizzazioni sulla politica sindacale, anche nelle piccole realtà si richiama trasparenza ed etica.

Principi che hanno indotto qualche Sindacato/Sindacalista a manifestare disappunto ai comportamenti di persone che hanno deciso di intraprendere ambiguamente una così delicata funzione sociale.  Cambiando colore come un camaleonte o pelle come un serpente, non si danno risposte  ai più elementari  principi etico e sociali.

Tutte queste motivazioni stanno inasprendo il confronto ed i lavoratori (cui troppo spesso fa comodo non esprimere parere per non essere esposti al critico giudizio aziendale ) non  intendono compromettere tutta  una serie di relazioni “che fanno comodo”. Ecco quindi che la palla torna alla base con con un semplicistico “METTETEVI D’ACCORDO.

Come sarà possibile arrivare ad una condivisione se i principi, la morale, l’etica sono tanto distanti? Sarebbe come ammettere da una parte il comportamento delle  ”escord” e dall’altra consigliare alla propria figlia una vita monastica.

La Uilca non è mai stata una Organizzazione Sindacale che fomenta il conflitto per fini oscuri,  crediamo fermamente nel rispetto dei valori (lealtà, trasparenza, correttezza, conflitti di interesse) e delle persone,  la cui caduta è riconducibile ad una ambiguità e ipocrisia collettiva che  la società  avvalora e persegue.

Sia chiaro a TUTTI questa organizzazione sull’uguaglianza, la morale, l’etica e l’ambiente NON intende fare sconti a nessuno!!!

Questa sigla, e la maggior parte di coloro che la rappresentano, hanno nel tempo dimostrato la capacità  di rifiutare sviluppi che l’avrebbero favorita  ma che  avrebbero compromesso i più elementari principi di equità e correttezza collettiva. Non ci spaventeremo sicuramente dai CLUB o da altre aggregazioni. Crediamo e lavoriamo per una società diversa: più DEMOCRATICA, più LIBERA, più “PULITA”.

Stress lavoro correlato maggio 11, 2011

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Mi sento proprio in forma, questa Azienda sta lavorando per il mio benessere…

CHI ACCEDE AL FONDO DI SOLIDARIETA’ NON PUO’ IMPUGNARE IL LICENZIAMENTO maggio 12, 2011

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Con sentenza del 2010 la Corte di Cassazione ha stabilito che per coloro che hanno chiesto accesso al  Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese di credito di cui al DM 158/2010, la richiesta è da considerarsi come accettazione anticipata alla risoluzione del rapporto di lavoro.

Considerato poi che il datore di lavoro è chiamato a partecipare finanziariamente la procedura implica di fatto la rinunzia all’impugnazione del licenziamento.

CRESCITA DELLA PRODUTTIVITA’ E CRESCITA DELLE RETRIBUZIONI maggio 16, 2011

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( a cura di Massimo Bramante – Ufficio Studi UILCA – Maggio 2011 )

1. PREMESSA

Nella presente nota si espongono, in maniera estremamente sintetica (ma con ampie citazioni delle fonti utilizzate), le ragioni essenziali del perché le retribuzioni dei lavoratori bancari italiani debbono crescere “in linea” con il rilevante livello di crescita della produttività del lavoro registrata nel settore creditizio. Tale consistente incremento è stato recentemente evidenziato da una serie di attendibili documenti tra cui, in particolare, l’ultimo Rapporto sul mercato del lavoro nell’industria finanziaria , curato dall’ABI (2010).

“Sugli aspetti di produttività delle risorse umane il rapporto tra totale dell’attivo di bilancio e numero di dipendenti mostra che, su base 2000, il relativo valore è cresciuto nel decennio considerato di circa 65 punti percentuali per il divergente andamento delle due grandezze raffrontate: marcata crescita delle attività delle banche contro una contrazione del personale dipendente. Ancor più diretta è l’indicazione di miglioramento della produttività che emerge dal rapporto tra costo del personale e totale delle attività di bilancio.

Anche in questo caso i dati statistici confermano un notevole miglioramento della produttività, evidenziando un trend decrescente di questo rapporto: infatti, il numero indice su base 2000 di questo rapporto mostra nel solo 2009 una perdita di 8 punti (da 70 a 62)”. (F.CUCUCCIO, Rapporto ABI - Come cambia l’occupazione – In crescita flessibilità e istruzione, in Banca Finanza, n.2, febbraio 2011, pagg. 42-43).

Sintetizzando: più profitti, meno personale, meno costo del lavoro, più produttività per singolo dipendente.

La necessità di un confronto costruttivo tra Sindacato e controparti datoriali sul tema del rapporto produttività / salario reale è ancor più reso urgente, inter alia, se si tiene conto di due importanti documenti elaborati dalla nostra Organizzazione: il Comunicato Stampa del 25 febbraio 2011 del Segretario Generale UILCA Massimo Masi su stipendi dei bancari e stipendi del top management e l’ Accordo quadro territoriale sul salario di produttività sottoscritto da CGIL-CISL-UIL e Confindustria dell’8 marzo 2011…

(Per il testo completo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

La UILCA di Bolzano con BIMBINGAMBA maggio 21, 2011

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A tutti i nostri associati un sentito  ringraziamento per aver contribuito direttamente al progetto  BIMBINGAMBA

Seno, Uilca, molto positiva la candidatura di Mario Draghi maggio 17, 2011

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Il Diario del Lavoro

L’Italia ha presentato ufficialmente la candidatura di Mario Draghi alla Bce. Il governatore di Bankitalia, che ha il sostegno sia del governo francese che di quello tedesco, sembra avere buone chance di farcela.

Flavio Seno, segretario e coordinatore rsa authorities Uilca, cosa pensa della candidatura di Mario Draghi?

Penso che Draghi sia un ottimo nome e trovo molto inopportune le polemiche di chi dice che Draghi va bene nonostante sia italiano. Non credo che essere italiani sia motivo di esclusione dalla nomina a presidente della Bce. Chiunque presiederà la Banca centrale europea lo farà in uno dei momenti più difficili dalla nascita dell’Euro e dovrà gestire la crisi greca, portoghese e irlandese. Draghi secondo me è la persona giusta, ha carattere e ha saputo tenere dritto il timone di Bankitalia in momenti molto complessi.

Quale è il suo giudizio su Draghi come governatore di Bankitalia?

Positivo, nonostante sia arrivato alla Banca dopo i fatti del 2005 e come successore di un governatore come Fazio che aveva mal interpretato il suo ruolo. Ha saputo portare una ventata di cambiamento. Ha riportato l’istituto al suo ruolo, difendendolo anche dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Quindi secondo lei è giusto avere scontri anche forti con il governo?

Draghi ha fatto molto bene a difendere Bankitalia dalle pressioni del governo. In particolare sono stati il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ad alzare i toni. Conosco bene il governatore e ha sempre saputo difendere le sue idee senza alzare i toni e modificare le sue analisi anche quando non erano condivise dall’esecutivo.

Qualche critica al suo operato?

Solamente una, in questi anni ha promosso cambiamenti molto veloci alla struttura della Banca, con accorpamenti di sedi e altro, ma non tutti hanno sempre saputo stargli dietro.

Sembra essere mancato un timoniere. Non tutte le persone che lo hanno affiancato sono state all’altezza.

Che clima c’è in questo momento in Bankitalia?

Generalmente c’è un apprezzamento per il probabile incarico, ma allo stesso tempo c’è un po’di inquietudine per il futuro. Come le dicevo prima, c’è incertezza su come verrà portata avanti la riorganizzazione della banca.

Mi tratteggia un identikit del suo governatore ideale?

Mi sarebbe piaciuto fosse un interno, ma in questo momento non ne vedo nessuno con la caratteristiche giuste. Più facile che ci sia o un ritorno di qualcuno che un tempo stava alla banca. L’importante comunque è che il nuovo governatore difenda l’indipendenza della banca.

Si fanno molto nomi, dall’ex commissario europeo Mario Monti all’ex ministro Domenico Siniscalco, dal direttore generale della banca centrale, Fabrizio Saccomanni, al vicedirettore generale Ignazio Visco, a Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro Grilli e Lorenzo Bini Smaghi, attualmente alla Bce. Lei ha qualche preferenza?

Sono tutti nomi rispettabili, ma Grilli viene dal ministero dell’Economia. È vero che anche Draghi veniva dal lì, ma lui era uomo di Carlo Azeglio Ciampi, mentre Grilli è vicino al ministro Tremonti e questo potrebbe mettere a rischio l’indipendenza della banca. Tra gli interni non vedo nessuno con le caratteristiche giuste. Vedrei bene Lorenzo Bini Smaghi, che viene da Bankitalia e ora sta nel direttivo della Bce.

Luca Fortis

UNA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE? maggio 19, 2011

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Se ne è parlato a Roma in un seminario di Econometica e Campagna Zerozerocinque
- Proietti: “La TTF importante elemento di equità”

 -10 maggio 2011 – Si è svolto a Roma, presso la Camera dei Deputati,un seminario dal titolo “Una tassa sulle transazioni finanziarie? Ri-equilibrare il peso della fiscalità per mantenere la coesione sociale”. Al seminario ha partecipato, con un suo intervento, DomenicoProietti, segretario confederale della UIL, che ha posto subito laposizione della UIL, favorevole alla Tassa sulle Transazioni Finanziarie, proposta che, peraltro, ha registrato consensi tra altre organizzazioni sindacali, economisti, reti e leader politici internazionali.

La Ttf “non solo sarebbe utile a reperire risorse per il rilanciodell’economia globale – ha detto Proietti – ma rappresenterebbeanche un importante elemento di equità. Tassando dello 0,05% letransazioni finanziarie, infatti, si reperirebbero risorse utili ad investimenti produttivi che sono alla base dello sviluppo e della crescita dell’economia”
Stime affidabili che quantificano tra i 200 e i 250 miliardi di dollarigli introiti di una tassa sulle transazioni internazionali e uno studiodel Fmi ha dimostrato la concreta praticabilità di una Ttf, tral’altro già implementata, seppur in forme diverse, in numerosi pae-si. Inoltre altri studi hanno confermato che una tassa così bassa nonprodurrebbe effetti distorsivi sul mercato finanziario.

Il segretario confederale della UIL ha evidenziato che la crisi inter-nazionale spinge verso un dibattito che deve coinvolgere tutti i Pa-esi a livello globale verso un obiettivo condiviso, quello di trovareuna base comune per superare le difficoltà economiche. “Difficoltàche scaturiscono dall’architettura stessa di un sistema finanziarioestremamente complesso che è cresciuto a forza di spinte specula-tive – ha detto Proietti – che hanno portato alla crisi di cui ancoraoggi paghiamo le conseguenze. E’ quindi oramai necessario un in-tervento che modifichi la struttura stessa del sistema…

ABI, più utili 2010 maggio 24, 2011

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(ANSA) – ROMA, 23 MAG – Le banche italiane hanno incrementato l’utile dell’1,5% a sette miliardi di euro nel 2010 ma, per effetto del perdurare della crisi, hanno visto una crescita delle sofferenze da 33,7 a 44 miliardi di euro con una diminuzione del Roe al 3,65% contro il 3,84% del 2009. I dati, che emergono dal rapporto 2011 sul settore bancario (che analizza i bilanci di 38 gruppi bancari), vedono inoltre un calo del margine di interesse del 6,6% a 3,2 miliardi.

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo maggio 25, 2011

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BANCHE: DRAGHI, ABBIAMO BISOGNO DI SISTEMA DOVE POSSANO ANCHE FALLIRE maggio 28, 2011

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(ASCA) – Roma, 25 mag – ”Abbiamo bisogno di un sistema dove,se necessario, le banche possano fallire”, cosi’ Mario Draghi, governatore della Banca di Italia e presidente del Financial Stability Board, intervenendo in un convegno a Berlino, secondo quanto riporta Market News International.

Il Financial Stability Board lavora alla formulazione di proposte per migliorare la stabilita’ del sistema finanziaria. Tra queste, vi’ e’ quella di superare il circolo vizioso del ”too big to fail” che, nei fatti, impedisce di far fallire le grandi banche a causa degli impatti sistemici che un simile evento avrebbe sul complesso del sistema finanziario.

Peraltro, la percezione che lo stato correra’ comunque in aiuto delle banche in odore di fallimento, invece di incoraggiare la prudenza dei banchieri diviene un incentivo all’azzardo morale e dunque ad assumere sempre maggiori rischi. Tanto poi il conto dei salvataggi lo pagano i contribuenti.

Cosi l’Fsb lavora per cercare anche una ”orderly resolution”, cioe’ un metodo per arrivare alla liquidazione disciplinata delle banche insolventi.

”Serve un sistema in cui i fallimenti bancari non determinino la distruzione del mercato”, ha ribadito oggi Draghi a Berlno

ATTENZIONE: ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO IN POSTE ITALIANE!!! maggio 26, 2011

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DAL 24 MAGGIO AL 10 GIUGNO SONO APERTI I TERMINI PER L’INVIO DEI CURRICULA DI CHI INTENDESSE PARTECIPARE ALLA SELEZIONE PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO IN POSTE ITALIANE (40 POSTI)

SI CERCANO 25 PORTALETTERE E 15 SPORTELLISTI

SEDE DI LAVORO: CENTRI DI RECAPITO E UFFICI POSTALI DELLA PROVINCIA DI BOLZANO

REQUISITI RICHIESTI:

1.       ATTESTATO DI BILINGUISMO (qualsiasi livello)

2.       DICHIARAZIONE APPARTENENZA GRUPPO LINGUISTICO

3.       PATENTE B

4.       TITOLO DI STUDIO: dalla terza media in su

I CANDIDATI VERRANNO SELEZIONATI SULLA BASE DI UN COLLOQUIO + TEST ATTITUDINALE (logico e matematico).

I CANDIDATI PORTALETTERE  DOVRANNO SOSTENERE ANCHE UNA PROVA DI GUIDA. 

Per informazioni contattare la segreteria UILPOST-SGK via mail a: bolzano@uilpost.net

O contattare i seguenti n. tel:

Danilo Tomasini -      3771602649

Gian Paolo Boratti  - 3384185982

Marco Delmonego - 3388680937

 Francesco  Alberti –  3384338731

Accordo e formazione giugno 1, 2011

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Si è tenuto oggi, presso la Direzione , l’incontro per la sottoscrizione  della proroga del Servizio autobus per i colleghi…

 Heute hat In den Räumen der Generaldirektion in Bozen ein Treffen zur Unterzeichung der …

(Per ricevere il testo completo contatta gli Rsa Uilca in Azienda)

Referendum 12 e 13 giugno: guarda il video trasmesso in tv giugno 3, 2011

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Libertà di voto giugno 10, 2011

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Da ricordare… giugno 11, 2011

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Non esiste buono o cattivo tempo ma sufficiente o scarso equipaggiamento !!!

FORMAZIONE, SI VOLTA PAGINA? giugno 10, 2011

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Nella giornata di ieri, presso la Direzione Generale, si è tenuto l’incontro tra la Banca e le Rappresentanze Sindacali UILCA-UIL e FISAC-CGIL per …

(per ricevere il testo completo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

REFERENDUM: risultati da record in Alto Adige – Suedtirol giugno 13, 2011

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Gli abitanti della nostra Regione, con una partecipazione tra il 60 ed il 70%, hanno dato un segnale chiaro:

- l’acqua è un bene della collettività

- no al nucleare

- la legge è uguale per tutti

 

EVVIVA !!! EVVIVA !!! EVVIVA !!! EVVIVA !!! EVVIVA !!!

Direzione Nazionale 14 e 15 giugno 2011 giugno 16, 2011

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La Direzione Nazionale Uilca, riunita a Milano nelle giornate di martedì 14 e mercoledì 15 giugno, ha discusso in modo ampio e circostanziato in merito alla situazione che sta caratterizzando il sistema del credito.

In particolare sono state affrontate le questioni legate alla disdetta da parte di Abi dell’accordo per l’applicazione volontaria del Fondo di Solidarietà del credito, la successiva interruzione delle trattative a qualsiasi livello nell’intero settore per tutto il mese di maggio, la tornata assembleare per l’illustrazione alle lavoratrici e ai lavoratori della piattaforma sindacale unitaria per il rinnovo del Contratto Nazionale e la sua approvazione a larghissima maggioranza.

Al riguardo la Direzione Nazionale sottolinea il valore che in questo contesto ha rappresentato la forte coesione dimostrata dalle sette Organizzazioni Sindacali del primo tavolo di confronto, ribadendo la necessità di rafforzarla ulteriormente, tramite un dialogo costante e diretto, anche nei momenti di difficoltà. Il dibattito ha quindi riguardato la situazione di forte tensione che caratterizza i rapporti con l’Abi, alla luce delle sue iniziative in merito al Fondo di Solidarietà e alle rivendicazioni sindacali relative al rinnovo del Contratto Nazionale, malgrado la Piattaforma non sia ancora stata ufficialmente inviata alla controparte datoriale.

In proposito la Uilca manifesta tutta la sua riprovazione per gli atteggiamenti di chiusura, autoreferenziali e retrogradi assunti dall’Abi, ritenendo le sue posizioni gravemente lesive di quel modello concertativo che ha consentito negli ultimi anni di realizzare un positivo processo di ristrutturazione del settore.

La Direzione Nazionale allo stesso tempo denuncia il tentativo dell’Abi di mantenere e sviluppare un sistema impostato su una costante e assillante ricerca del profitto a breve termine, tramite politiche commerciali sempre più esasperate e sostenute da sistemi premianti che producono una redistribuzione della ricchezza iniqua e immorale, con l’erogazione di dividendi e retribuzioni esorbitanti ad azionisti e al top management, senza che la crisi e i motivi alla sua origine abbiano insegnato qualcosa. La Direzione Nazionale stigmatizza inoltre il tentativo dell’Abi di non applicare l’accordo sulla contrattazione del 2009, con l’intento di creare divisioni sul fronte sindacale e di sostenere la sua inaccettabile posizione di non riconoscere ai lavoratori bancari aumenti economici legati all’inflazione.

Al riguardo la Direzione Nazionale Uilca approva e sostiene la decisione della Uil di disdettare l’accordo sulla contrattazione del 1993, assunta come diretta conseguenza delle provocazioni avanzate dall’Abi, nella convinzione che la riforma del 2009 consenta ai lavoratori di vedere riconosciuto un adeguato recupero dell’inflazione. In riferimento all’accordo del 2009 la Direzione Nazionale ribadisce il valore fondamentale che la Uilca da sempre attribuisce a principi di democrazia e rappresentatività sui luoghi di lavoro e l’importanza di un modello di contrattazione strutturata su due livelli, dove quello nazionale rappresenti una base indispensabile, per rendere più efficace e puntuale la condivisione di soluzioni in ambito decentrato.

La Direzione Nazionale Uilca ritiene quindi indispensabile presentare al più presto la Piattaforma rivendicativa all’Abi, di cui sottolinea il grande valore delle proposte per creare nuova e stabile occupazione e la forza riformatrice, a favore di un modello di banca che si richiami in modo concreto a principi di sviluppo sostenibile, Responsabilità Sociale d’Impresa ed equità distributiva. La Direzione Nazionale si esprime per una ripresa delle trattative sul Fondo di Solidarietà, nell’ottica di raggiungere un accordo positivo per il suo mantenimento in vigore, considerandone l’importanza per tutta la categoria, nonché l’imprescindibilità nelle vertenze aziendali attualmente aperte, tutte concentrate su forti tensioni occupazionali.

Al riguardo la Direzione Nazionale ribadisce l’assoluta contrarietà della Uilca rispetto alla disdetta dell’accordo che definisce l’applicazione volontaria in via prioritaria del Fondo di Solidarietà. La Direzione Nazionale dichiara quindi che, se entro il 1° luglio l’Abi non interverrà sulla disdetta, proporrà alle altre Organizzazioni Sindacali del primo tavolo di confronto di dare seguito al processo di mobilitazione avviato a maggio, con azioni di sciopero e di volantinaggio, presidi e gazebo nelle 100 città italiane e la convocazione degli attivi unitari, per la definizione di una grande iniziativa pubblica, da realizzare tra settembre e ottobre.

Agcm: le indicazioni dell’Autorità giugno 23, 2011

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Nella sua relazione annuale Antonio  Catricalà Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha evidenziato come la concorrenza non sia un lusso da concedersi duirante i cicli economici espansivi ma, al contrario, deve concretizzarsi nei momenti di bassa crescita per favorire la discesa dei prezzi sostenendo la ripresa.

Estratto su banche e assicurazioni:

Nel settore bancario l’Autorità ha accettato gli impegni di ABI e Consorzio Bancomat che hanno reso possibili riduzioni per le commissioni interbancarie fino al 36%. Il sistema creditizio è stato vincolato a un percorso che deve condurre a ulteriori ribassi grazie all’applicazione di analisi di efficienza economica.

I minori oneri nel quadriennio 2007-2010 ammontano a 500 milioni di euro. Per valutare gli effetti della riduzione sui prezzi allo sportello abbiamo avviato una seconda indagine conoscitiva sui costi dei conti correnti.

I primi dati dell’analisi sull’assicurazione per la r.c.a. evidenziano una grande differenziazione tra le aree geografiche del Paese: gli assicurati del Sud si trovano a dover corrispondere premi nettamente maggiori rispetto a tutti gli altri, fino al 20%. Emergono su scala nazionale consistenti aumenti dei premi nel 2010, anche del 25% per assicurare un autoveicolo e di oltre il 35% nel caso di un motociclo

MASI: chiudersi nel fortino non serve a nulla giugno 28, 2011

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BANCA POPOLARE DI MILANO

Milano, 28 giugno 2011

Masi: «Chiudersi nel fortino non serve a nulla. Meglio autoregolamentarsi che subire interventi dall’esterno. Chi pensa o spera che, senza Draghi, si affievolisca il controllo della Banca d’Italia sulle popolari si sbaglia di grosso»

da “La Stampa” di Francesco Spini

Interventi al Convegno internazionale etica & finanza giugno 28, 2011

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http://www.popolis.it/evento_26052011.htm

Abi proroga la disdetta dell’accordo sulla volontarietà del Fondo di Solidarietà giugno 30, 2011

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L’Abi ha comunicato la proroga dal 1° luglio al 18 luglio dell’entrata in vigore della disdetta che prevede l’applicazione volontaria in via prioritaria del Fondo di Solidarietà di settore.

Auspichiamo quindi che la proroga sia propedeutica a una ripresa del confronto per il rinnovo del Fondo di Solidarietà e a recuperare un clima di dialogo costruttivo nelle relazioni sindacali di settore, nella logica di raggiungere un positivo rinnovo del Contratto Nazionale.

No comment giugno 30, 2011

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Detrazioni per ristrutturazioni edilizie luglio 4, 2011

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Vengono semplificate le procedure di controllo a favore dei soggetti che, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, intendono avvalersi della detrazione d’imposta ai fini IRPEF del 36% delle spese sostenute per la esecuzione di interventi di ristrutturazione edilizia.

In particolare viene eliminato l’obbligo della comunicazione all’Agenzia delle Entrate e viene previsto che il contribuente deve indicare nella dichiarazione dei redditi: a) i dati catastali identificativi dell’immobile se i lavori sono effettuati dal detentore; b) gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione.

 

Il contribuente è tenuto a conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti da indicare in apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Viene inoltre abrogata la disposizione introdotta dalla legge finanziaria 2008 (legge n. 244/2007) che condiziona la possibilità di detrazione IRPEF delle spese per ristrutturazioni edilizie al fatto che il relativo costo della manodopera sia evidenziato in fattura.

Fondo di Solidarietà, riparte il negoziato luglio 7, 2011

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“Domani inizia la trattativa per la riforma del Fondo di Solidarietà. Vi informeremo dell’andamento della trattativa tempo per tempo. i ns. iscritti saranno informati per le vie brevi.

 

 

ACCORDO SUL FONDO DI SOLIDARIETA’ luglio 10, 2011

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Accordo sul Fondo di Solidarietà: ha vinto la concertazione voluta con grande forza dal sindacato.

Ora superare gli ostacoli sul rinnovo del Contratto Nazionale

Mobilitazione UIL E CISL luglio 11, 2011

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Partirà martedì 12 luglio la mobilitazione di Cisl e Uil per sollecitare modifiche alla manovra economica del Governo.

Martedì mattina si insedierà  un presidio permanente di delegati di Cisl e Uil davanti alla sede del Senato.

Alle ore 10,00 saranno presenti anche i Segretari Generali della Cisl, Raffaele Bonanni e della Uil, Luigi Angeletti.

Il presidio accompagnerà tutto l’iter parlamentare della manovra.

Questi gli obiettivi della mobilitazione:

 

- Pensionati: si chiede la modifica della misura socialmente ingiusta che riduce al 45% la rivalutazione rispetto all’inflazione delle pensioni da 3 a 5 volte il minimo;

- Costi della politica: un intervento molto più forte e tempestivo che la manovra prevede ma dilaziona troppo nel tempo. E’ necessario in questo senso un intervento immediato dei Presidenti di Senato e Camera per attuare da subito interventi efficaci al recupero di risorse; così come è altrettanto necessario un forte ridimensionamento del numero dei Ministeri ed una razionalizzazione degli uffici centrali di diretta dipendenza dei Ministri nonché di quelli periferici dello Stato;

- Pubblico Impiego: si chiede che sia garantito il pieno esercizio della contrattazione integrativa per la redistribuzione a favore dei lavoratori delle economie di gestione, superando gli ostacoli normativi che ne impediscono l’esercizio;

- La sollecita approvazione della delega per la riforma fiscale, l’anticipazione al 2012 della tassazione al 20% delle rendite finanziarie;

- Armonizzazione con il lavoro dipendente della contribuzione previdenziale per il lavoro a progetto e il lavoro autonomo, nell’ottica di una riforma complessiva delle varie tipologie contrattuali;

- Mantenimento delle risorse stanziate per lo sviluppo per le infrastrutture, le reti, i Fondi Europei e i Fas, prevedendo misure efficaci per una loro tempestiva utilizzazione, anche con l’esercizio dei poteri sostitutivi.

 

Articolo degno di nota – Avidità e dismisura portano sempre alla rovina luglio 18, 2011

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Non abbiamo più le capacità per separare libertà e arbitrio.

La speculazione che stringe nella sua morsa gli Stati, li costringe a tassare i cittadini, a licenziare i dipendenti pubblici, che fa salire i prezzi del grano affamando intere popolazioni è mossa dalla avidità.

Avidità di denaro, di sterminate quantità guadagnate danneggiando altri. L’economia ci insegnava che l’imprenditore arricchisce se stesso creando lavoro, migliorando la vita di tutti, ma oggi, nel mondo globalizzato dalla tecnica, questo non è più vero perché il progresso tecnico ha consentito la nascita di smisurate potenze economiche invisibili che prendono senza dare. E gli Stati non hanno ancora imparato a fronteggiarle. Si comportano come i medici del passato che sapevano fare solo salassi che indebolivano ulteriormente il malato.

Avidità, una parola espulsa dal linguaggio economico e che è rimasta solo nel vecchio linguaggio morale che condannava ogni eccesso, ogni dismisura, l’avaro come il prodigo, il vile come il temerario. Ma che cosa caratterizza il moderno se non la dismisura? Dismisura della popolazione, della produzione, dello spreco, nel cinema coi suoi effetti speciali, nei videogiochi, nella musica, nei concerti rock, nella movida, nell’uso della droga, nelle mafie di tutto il mondo che dominano interi settori dell’economia. Dismisura nelle spese dello Stato o per scopi militari o per accontentare chi chiedeva assunzioni inutili, pensioni a trent’anni e privilegi di ogni tipo ai politici, accumulando così debiti giganteschi.

Io penso che la difficoltà che gli Stati hanno nel controllare la speculazione mondiale derivi proprio dal fatto che non possediamo più le categorie morali che ci consentono di porre un limite fra ciò che è libertà e ciò che è arbitrio. Noi inorridiamo quando gli antichi conquistatori invadevano e saccheggiavano un Paese, ma assistiamo indifferenti al saccheggio economico di un Stato e di una popolazione.

Cresciuti in una società libera e liberale non abbiamo il coraggio di dire che si può mettere un limite alla libera compravendita di beni. Lo consideriamo un principio sacro, inviolabile. Eppure abbiamo avuto il coraggio di proibire la compravendita di esseri umani, di abolire la schiavitù. Quanto tempo ci vorrà allora per trovare il coraggio di proibire i comportamenti che fino a poco tempo fa potevamo consideravamo fattori di progresso e sono diventati catastrofici? Ma forse prima dobbiamo convincerci che l’avidità e la dismisura sono vizi che portano sempre alla rovina.

tratto da: www.corriere.it/alberoni

 

Per il vertice di filiale c’è responsabilità diretta e non solo omesso controllo… Il direttore paga la sanzione se non segnala … luglio 23, 2011

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Il direttore paga la sanzione se non segnala grossi movimenti

La Cassazione ammonisce i direttori di banca sul rispetto delle norme antiriciclaggio. Devono infatti pagare di tasca propria e in solido con l’istituto di credito sanzioni salate se non segnalano grossi spostamenti di denaro con assegni circolari. Non Å necessario, ai fini della segnalazione, che l’operazione sia particolarmente sospetta.

Con la sentenza 15304 del 12 luglio 2011, la Corte di cassazione ha raggiunto un importante approdo giurisprudenziale che attribuisce al vertice di filiale, oltrechÇ una colpa per omesso controllo sui dipendenti, anche una responsabilitÉ diretta. Ñ successo in una filiale della Banca di Roma (oggi Unicredit). Un direttore aveva firmato degli assegni circolari fra persone diverse per un importo pari a 150 mila euro, senza l’intervento di intermediari abilitati.

L’operazione era stata scoperta dalla Guardia di finanza che l’aveva segnalata al dipartimento del tesoro del ministero. A questo punto era scattata una sanzione salata. Oltre 3 mila euro. Il vertice di filiale l’aveva impugnata ma il Tribunale di Palermo aveva respinto l’istanza. Contro questa decisione l’uomo ha presentato ricorso in Cassazione illustrato da cinque motivi. In prima battuta il manager ha contestato il fatto che la contestazione fosse arrivata troppo in ritardo…

articolo di Debora Alberici, relativo alla Sentenza del luglio 2011

Le cure termali la paga lo Stato luglio 26, 2011

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Il Servizio Sanitario Nazionale si fa carico una volta l’anno di un ciclo di cure termali per il trattamento di patologie specifiche. Conservando la fattura rilasciata dallo stabilimento termale e la ricetta medica contenente la prescrizione dei trattamenti, la somma pagata può essere fatta rientrare nel paniere di spese detraibili al 19%

Non bisogna allegare però anche le fatture per ristoranti, hotel e ticket per l’autostrada: queste spese accessorie non possono essere detratte.

La documentazione necessaria per accedere alle detrazioni è la prescrizione rilasciata dal proprio medico di famiglia (pediatra, medico generico o specializzato nelle patologie curate dalle attività termali), che deve essere redatta sul ricettario standardizzato del Servizio Sanitario Nazionale.

Inoltre è necessario indicare la diagnosi, attenendosi alle patologie che possono trovare beneficio dalle cure termali, ovvero quelle individuate dal Ministero della Salute in un apposito elenco allegato al D.M. del 15 dicembre 1994 e richiamato da un successivo decreto del 22 marzo 2001.

Oltre alla diagnosi, va indicato anche il conseguente ciclo di terapie da praticare.

Una volta in loco, il personale medico del centro termale si occuperà della compilazione della cartella clinica, non prima di fare un’ accurata visita medica per diagnosticare eventuali controindicazioni alle cure e individuare la corrispondenza tra qualità, tempi e modalità delle somministrazioni prescritte.

L’accesso alle cure termali per persone di un’età compresa tra i 6 e i 65 anni ha un costo di 50 euro.

 

Dal sito yahoo.finance. – 30 giugno 2011

Articolo 18, comma 3 – Interventi sul sistema di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici luglio 30, 2011

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Dal 1° gennaio 2011 è scaduto il sistema di perequazione di maggior favore in vigore dal 2007 e si è tornati al sistema di perequazione vigente anteriormente al Protocollo Prodi: in base all’articolo 69, comma 1, della legge 388/2000 quindi lo “scatto” di perequazione automatica esplica la sua efficacia per intero solo su importi di pensione fino a tre volte il trattamento minimo vigente; su una fascia ulteriore, di importo oltre 3 volte il minimo e fino a 5, l’aliquota di perequazione viene applicata nella misura del 90% (fino al 2011 era il 100%) del suo valore e, su importi di pensione eccedenti un importo pari a cinque volte il minimo, nella misura pari al 75%.

Il comma 3 dell’articolo 18 della manovra – esclusivamente per il biennio 2012 e 2013 – lascia ora piena la perequazione per la fascia di pensione fino a 3 volte il minimo ma la porta al 45% (invece del 90%) per la fascia di trattamento tra 3 e 5 volte il minimo, che include oltre due milioni di pensionati, bloccandola del tutto (invece del 75%) per la parte di importo eccedente 5 volte il trattamento minimo, circa 700 mila pensionati.

Buoni pasto: quel che c’è da sapere luglio 31, 2011

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( Yahoo.Finance ), luglio

Si usa per pagare il pranzo, ma talvolta anche la spesa.

È il buono pasto, ed esiste da noi fin dagli anni Settanta ( frutto delle lotte sindacali nelle grandi aziende manifatturiere del Nord Ovest ).

In Italia è un fenomeno unico per numero di imprese coinvolte: esistono, caso raro in Europa, ben 20 aziende emettitrici di buoni associate nell’Anseb.

Che cosa sono i buoni pasto ?

Tecnicamente sono ” tagliandi sostitutivi del servizio mensa “.

Come funzionano ?

Dietro ogni ticket che ” staccate ” in pausa pranzo, c’è una società emittente di buoni pasto che ha contattato la vostra azienda proponendole la soluzione più consona, la vostra azienda ha poi stabilito il valore del buono da elargirvi, la società emittente ha consegnato i buoni richiesti, l’azienda ve li ha girati, voi li consumate negli esercizi convenzionati, la società emittente li ritirerà – e qui sono nate, come vedremo, le polemiche – presso i bar o i negozi convenzionati e rimborserà il ristoratore dei vostri pasti consumati con i buoni.

Ci sono dei limiti ?

Sì.

I ticket vanno distribuiti ai Dipendenti in base alle giornate di effettiva presenza, non sono cumulabili, né cedibili ( almeno in teoria ), né commercializzabili, né convertibili in denaro ( questo significa che non danno diritto al resto in denaro ), sono utilizzabili solo per l’intero valore economico indicato ( nel caso di conto superiore il Dipendente deve pagare di tasca propria la differenza in denaro ), devono essere utilizzati entro un certo limite temporale ( la scadenza è riportata sul buono ).

Sono un vantaggio per le aziende ?

Secondo le società emittenti, sì.

Le aziende possono risparmiare sugli oneri previdenziali.

I buoni pasto sono infatti esclusi dal reddito imponibile, fino al limite complessivo giornaliero di 5,29 €.

Questo significa che il datore di lavoro può corrispondere ai propri Dipendenti, sotto questa forma, parte del reddito a loro spettante.

Il totale annuo, fatti i debiti conti, è di circa 1.200 – 1.300 €.

Il Dipendente non ci paga le tasse e il datore è esonerato dagli oneri previdenziali.

Inoltre l’azienda risparmia nella costruzione di una struttura interna da adibire a mensa, fa ogni mese un’unica fattura per tutti i Dipendenti e può dedurre i costi del servizio come costi inerenti alla gestione del suo Personale.

Sono un obbligo ?

No.

Le aziende non sono obbligate a concedere buoni pasto.

Questi sono infatti un benefit, che deve essere specificato nella lettera di assunzione.

L’importo è fisso ?

No, esistono buoni anche di 12 €.

In questo caso, però, l’azienda non ha alcun vantaggio fiscale nella parte eccedente i 5.29 € ( che, va detto, in molte città è una cifra del tutto inadeguata per garantire un pranzo in un bar ).

I numeri del mercato.

2,4 miliardi di euro.

I buoni pasto sono distribuiti a oltre il 40 % dei Lavoratori che in valori assoluti corrisponde a circa 2,5 milioni di Dipendenti di cui 1,6 milioni nel settore privato e 600.000 in quello pubblico.

Le aziende e le Pubbliche Amministrazioni clienti delle società che emettono buoni pasto sono 80.000 e 120.000 è il numero gli esercizi convenzionati.

Funzionano davvero ?

Non mancano le polemiche su uno strumento che secondo alcuni non funziona più a dovere.

Baristi e ristoratori lo scorso febbraio hanno protestato soprattutto contro il ritardo nel ritiro dei buoni e nei pagamenti ( anche dopo tre mesi ) da parte delle società emettitrici. Anche il Salvagente ha recentemente denunciato che i buoni pasto stanno perdendo valore.

Sempre più spesso, infatti, il valore nominale stampato sul ticket è una cifra che non corrisponde all’effettiva somma erogata.

Accade infatti che quando un’azienda indice la gara d’appalto del servizio dei buoni pasto per i Dipendenti, le società emettitrici fanno di tutto per ottenere il contratto anche applicando ribassi consistenti, fino al 20 % ( rifacendosi su bar, pizzerie e locali con l’aumento di commissioni e i tempi di attesa per l’elargizione del corrispettivo in denaro ).

Questo, secondo la FIPE, Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, è un meccanismo vizioso che a lungo andare danneggia i clienti, ovvero i Dipendenti: ” È inevitabile che a lungo andare gli esercenti ribaltino i costi sui clienti: aumentando i prezzi, riducendo le quantità o abbassando la qualità dei cibi proposti “, ha dichiarato Lino Stoppani, Presidente del FIPE, nell’inchiesta redatta dal Salvagente.

IRAP BANCHE E ASSICURAZIONI agosto 3, 2011

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Il decreto legge prevede un aumento dell’imposta regionale sulle attività produttive (che il di-segno di legge sulla riforma fiscale si propone di eliminare) per i soggetti aderenti per i settori bancario e assicurativo rispettivamente di 0,75 e di 2 punti percentuali. L’aliquota Irap sulle Banche passerà al 4.65% (+ 0.75%), mentre quella sulle Società di Assicurazioni sarà del 5.90% (+ 2%). Gli effetti finanziari della norma sono stimati in maggiori entrate di 888,7 milioni di euro nel 2011, 479,7 nel 2013 e 479,7 nel 2014.

Articolo 18, comma 1 agosto 3, 2011

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Ferme restando le disposizioni in materia di decorrenze (finestra di 12 mesi) e di adeguamento dei requisiti per il pensionamento all’andamento della speranza di vita, a decorrere dal 1° gennaio 2020 l’età pensionabile di vecchiaia per le lavoratrici del settore privato – attualmen-te fissata a 60 anni – è incrementata di un mese.

Nel 2021 l’incremento sarà di ulteriori due mesi, di ulteriori tre mesi nel 2022, di ulteriori quattro mesi nel 2023, di ulteriori cinque mesi nel 2024, di ulteriori 6 mesi nel 2025 e per ogni anno successivo fino al 2031 fino all’ultimo in-cremento, di ulteriori tre mesi, nel 2032 con un incremento cumulato a quella data di cinque anni.
ANNO                       INCREMENTO                  INCREMENTO CUMULATO  2020
2020                         1 mese                                 1 mese
2021                          2 mesi                                  3 mesi
2022                          3 mesi                                  6 mesi
2023                          4 mesi                                 10 mesi
2024                          5 mesi                                 15 mesi
2025                          6 mesi                                 21 mesi
2026                          6 mesi                                 27 mesi
2027                          6 mesi                                 33 mesi
2028                          6 mesi                                 39 mesi
2029                          6 mesi                                 45 mesi
2030                          6 mesi                                 51 mesi
2031                           6 mesi                                 57 mesi
2032                           3 mesi                                 60 mesi (5 anni)

Articolo 18, comma 3 agosto 10, 2011

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Interventi sul sistema di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici

Per il biennio 2012-2013 è bloccata la rivalutazione automatica solo delle pensioni eccedenti 5 volte il trattamento minimo INPS. Salvo concederla, nella misura del 70%, per la sola fascia di trattamento delle stesse inferiore a 3 volte il minimo.

Sostanzialmente, quindi, per i trattamenti di importo superiori a 5 volte il minimo, opererà la rivalutazione al 70% per la sola com-ponente fino a 3 volte il minimo e non verrà invece concessa alcuna rivalutazione per la com-ponente di trattamento da 3 volte il minimo ed oltre.

Unicredit: completata cessione MedioCredito a Poste Italiane per 136 Milioni di euro ( Finanza.com ), 1 agosto agosto 4, 2011

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Unicredit  ha annunciato che oggi ha avuto luogo la cessione del 100 % di Unicredit MedioCredito Centrale ( MCC ) a Poste Italiane.

Nell’ambito del Progetto promosso dal Ministero dell’Economia, MCC diventerà il veicolo per la creazione della Banca del Mezzogiorno.

Il corrispettivo dell’operazione è stato pari a 136 Milioni di euro.

Inoltre, resterà di competenza di Unicredit il risultato di periodo relativo al 2011 fino alla data di trasferimento delle azioni di MCC.

Tratto dal sito yahoo

CHI L’HA VISTO ? agosto 5, 2011

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Società specializzata è alla ricerca di primaria figura professionale da inserire ai vertici aziendali.

Il candidato dovrà possedere i seguenti requisiti…

Nota: vedasi il collaboratore più cordiale

CERVELLO: gli anni passano ma i lavaggi (ed il detersivo) restano gli stessi agosto 12, 2011

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I tempi stanno cambiando.

L’epoca delle cosiddette “vacche grasse” è all’epilogo. La crisi avrà inevitabili ricadute sui comportamenti e sulla vita di tutti i giorni. Le medicine per curare l’ammalato Italia sono compito della politica, le medicine per “rinvigorire” le Aziende sono compiti del management.

Nel passato abbiamo assistito a diversi cicli e modelli economici. Tra questi il fordismo è stato una forma peculiare data dall’utilizzo delle tecnologie (catena di montaggio). Ora che i sistemi sono a regime, e gli spazi di intervento assai limitati, si stanno utilizzando modelli e strumenti che intervengono sulla mente.

Nasce così il pensiero unico, o modello culturale del XX secolo, metodo cui sempre più soggetti dominanti si ispirano per ricavarne profitti crescenti. Un modello esteso a tutta la comunicazione ed al mondo occidentale a tal punto da rendere meno accessibile l’istruzione (vedasi il recente aumento delle spese universitarie  che potrebb inibire la conoscenza ai ceti meno abbienti)

Con una società ignorante (coloro cui manca la conoscenza del sapere), o con un subalterno tale,  è  più semplice far passare qualsiasi politica o decisione, mantenendo “il vento in poppa” senza rischiare “di cadere in mare”.

Su questi argomenti possiamo trovare innumerevoli ed autorevoli scritti, l’importante è saper COGLIERE L’ATTIMO. Basta andare a ritroso di qualche anno per ripensare i metodi di alcune banche che obbligavano  il personale a seguire quotidianamente il TG aziendale.

Istituti che in seguito sono stati acquisiti o hanno rischiato il fallimento e di cui non ripercorriamo l’iter per questioni di spazio.

In un’ALTRA, ben più vicina territorialmente, i MESSAGGI partono da lontano: la crisi, i cambiamenti, il merito, la squadra, la retribuzione, la capacità di resistenza e così via. Colui o coloro che sostengono queste tesi hanno PAGATO le proprie scelte  sbagliate che sono durate  un decennio e si sono poi risolte  con la risoluzione del rapporto di lavoro di un poco capace personaggio?

Congedi, nuove norme dall’11/8 ( Italia Oggi 29 luglio ) agosto 16, 2011

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Via libera al riordino della disciplina in materia di congedi, aspettative e permessi dei Lavoratori del settore pubblico e privato.

Le nuove norme, approvate dal Consiglio dei Ministri lo scorso 9 giugno, entreranno in vigore dal prossimo 11 agosto a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 173/2011 ( D. Lgs. n. 119 del 18 luglio 2011 ).

Diverse sono le novità previste dal provvedimento che dà attuazione all’articolo 23 della legge n. 183/2010 ( il collegato lavoro ).

Per quanto riguarda il congedo di maternità, nei casi d’interruzione spontanea o terapeutica della gravidanza, successivamente a 180 giorni dalla gestazione, è prevista la facoltà per la Lavoratrice di riprendere in qualunque momento l’attività lavorativa.

A tal fine, è necessario tuttavia che un medico specialista ( SSN o in convenzione ) e il medico competente ( per la sicurezza lavoro ) attestino che il rientro anticipato non arreca pregiudizio al suo stato di salute.

In merito al congedo straordinario per assistenza a familiari portatori di handicap grave ( la cui durata complessiva è pari a due anni nell’arco della vita lavorativa ) viene innanzitutto riscritta la platea dei soggetti legittimati a fruirne.

Ha diritto al congedo, prima di altri, il coniuge convivente del soggetto disabile.

In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge, ha diritto a fruirne il padre o la madre anche se adottivi.

In caso decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre o della madre, anche se adottivi, il diritto passa a uno dei figli conviventi.

In caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli, infine, il congedo spetta a uno dei fratelli o delle sorelle conviventi.

Altra novità è la previsione, allo scopo di consentire una reale assistenza, che il congedo possa essere fruito anche se la persona disabile è ricoverata a tempo pieno e qualora i sanitari della struttura ne attestino l’esigenza.

A chi resta in mano il cerino? agosto 24, 2011

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Le notizie di questi giorni paventano un futuro assai incerto. Un futuro in cui le cose cambiano rapidamente. Dopo le vicende e la manovra che hanno sancito l’allontanamento dal default, i problemi (salvo modifiche) si spostano ora nelle Aziende.

La Contrattazione di secondo livello, CIA, o meglio di prossimità, come sancisce il Dl.138, prevede la possibilità di trattare  materie che fino ad ora erano di competenza degli Organismi Territoriali o del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Impianti audiovisivi, mansioni, inquadramenti, contratti a termine, partime, contratto flessibili ecc. rientrano  tra queste. La manovra di ferragosto prevede  l’estensione erga-omes* dei contratti di secondo livello e il licenziamento senza giusta causa. Quest’ultima previsione, ancorchè deroga della legislazione, non avrebbe ancora sufficienti elementi per ritenersi applicabile mentre per l’estensione erga omnes di un contratto è chiaro che la maggioranza dei lavoratori può sancire l’applicabilità di una norma o un contratto.

Cosa cambierà per chi rappresenta il personale?

Al momento non siamo in grado di misurare la portata dei cambiamenti, ma all’interno delle Aziende, in particolare quelle di medio-piccole dimensioni, sarà necessaria una partecipazione attiva di tutti ed una completa o sufficiente professionalità di coloro che sono deputati a rappresentare il personale.

In assenza di alcuni di questi elementi a chi resterà in mano il cerino?

 

Bilancio a dieci anni dalla pubblicazione del Libro verde della Commissione europea sulla responsabilità sociale d’impresa agosto 28, 2011

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A dieci anni dalla pubblicazione del Libro verde sulla responsabilità sociale d’impresa, da parte della Commissione europea presieduta da Romano Prodi, “l’unico trend che non conosce affievolimento è quello dei convegni e delle tavole rotonde dedicati alla responsabilità sociale, in cui di frequente manager e imprenditori fanno a gara a dichiarare che le loro aziende la CSR ce l’hanno nel dna (e ci fosse un moderatore uno che, non dico confutasse [...]

tratto dal sito della Rsi sulla responsabilità sociale

La manovra proposta dal Governo è iniqua e sbagliata agosto 30, 2011

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La manovra finanziaria decisa con un Decreto dal Governo, e che ora è in discussione in Parlamento, presenta molte e pesanti ombre, e poche luci. La valutazione dell’Esecutivo Provinciale UIL-SGK, delle misure previste con la manovra finanziaria, è nel complesso negativa, in quanto le flebili luci che prefigura su alcuni aspetti sono oscurate da quanto previsto nella maggior parte delle voci.

Inoltre preoccupano le notizie di questi ultimi giorni, del confronto nella maggioranza che, sembra prefigurare un ulteriore peggioramento della manovra. Le poche cose positive: Porsi, anche se timidamente, il problema dei costi della politica e l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie. Le molte cose negative: Ancora una volta le decisioni del Governo penalizzano i lavoratori e le istituzioni che già hanno pagato interventi di finanza pubblica precedenti. In particolare le misure proposte nella manovra colpiscono in modo pesante i lavoratori che già pagano, in modo più che congruo, le tasse. Inoltre alcune misure proposte nella manovra colpiscono, in maniera particolare i lavoratori pubblici.

Sul versante del recupero dell’evasione fiscale, che dovrebbe costituire – secondo la UIL-SGK – uno dei cardini di una manovra ispirata a principi di equità, è previsto poco di concreto, un secondo cardine dovrebbe essere un taglio vero ai costi della politica. Le misure proposte nella manovra colpiscono, ancora una volta, i Comuni e le Regioni, che saranno costretti, di nuovo, come nei mesi passati, a dover lesinare i servizi ai cittadini più bisognosi oppure ad applicare addizionali regionali o comunali, che andranno ad aggravare i costi dei cittadini onesti, che pagano le tasse. Accorpamento alla domenica delle festività civili del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno, a cui diciamo no per il loro profondo valore storico e simbolico.

La UIL-SGK appoggia quindi il presidio – manifestazione che la UIL, assieme alla CISL, farà a Roma davanti al Senato giovedì 1 settembre, per rivendicare una manovra più equa e giusta, e per sollecitare una vera riforma fiscale. Come UIL-SGK faremo la nostra parte, assumendoci tutte le responsabilità per dare una risposta chiara e forte a provvedimenti che riteniamo, ad oggi, iniqui e inadeguati a risolvere i problemi dell’Italia e della sua economia, ed invita quindi le sue Categorie a convocare i rispettivi Direttivi e ad organizzare da subito assemblee sui posti di lavoro.

L’Esecutivo UIL-SGK invita UIL, CGIL e CISL nazionali a ricercare con convinzione una sintesi unitaria, affinché si possa ricostruire un percorso comune su obiettivi condivisi. p. L’Esecutivo Provinciale UIL-SGK

Convegno “FINANZIARE LO SVILUPPO” settembre 4, 2011

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Accordi azienda in deroga a leggi e contratti settembre 4, 2011

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ROMA  – I contratti di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale “operano anche in deroga alle disposizioni di legge” e “alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali”.

E’ quanto esplicita un emendamento alla manovra, presentato dalla maggioranza e approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Tra le materie per le quali è possibile la deroga dalla legge e dai contratti nazionali figura anche il licenziamento. Salve solo la “Costituzione nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro”.

 Art. tratto da Ansa

Lettera aperta ai Segretari CGIL CISL UIL settembre 6, 2011

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Cari Segretari,

sono un delegato del comparto credito.

In questa giornata in cui è stato proclamato lo sciopero generale ho un profondo rammarico per quanto sta accadendo a livello Confederale. Personalmente non sono d’accordo con la proclamazione dello sciopero preventivo della  CGIL. Non sono d’accordo con il modello di relazioni industriali perseguito dalla CISL. Un modello che non mi appartiene e che vede il Sindacato troppo subalterno alla controparte datoriale. Non sono d’accordo con la UIL, la mia Organizzazione, che nel difficile ruolo di mediazione, assume posizioni ambigue che alimentano le domande dei lavoratori che rappresentiamo.

Cari Segretari,

in questo periodo di mutamenti  c’è bisogno di vigilanza. A maggior ragione in una fase in cui i datori di lavoro perseguono una  maggiore produttività. Un percorso che se non modulato  potrebbe ricadere negativemente sulla  salute dei lavoratori. Noi abbiamo il compito di vigilare facendo accordi che sviluppano le Aziende ma che tutelano i lavoratori. Oggi non abbiamo bisogno di divisioni crescenti. Le divisioni alimentano i conflitti e le incomprensioni. I lavoratori, in questa fase,  potrebbero essere ammaliati dalle sirene dei troppi Sindacati che si dipingono come apolitici, pregiudicando e rallentandoquel  processo di aggregazione e  rappresentatività che, al contrario, dovremo perseguire. 

Cari Segretari,

noi delegati della periferia siamo in difficoltà. Motivazione che mi induce ad invitarVi ad abbandonare sterili polemiche sui mass-media alimentando invece un grande processo sindacale di cui sento parlare fin dal momento in cui ho deciso di impegnarmi per i colleghi e le colleghe. E’ passato più di un ventennio. La sfide che ci aspettano in futuro saranno più complesse e se taluni di noi non ne sono temporalmente interessati ricordo loro che ne saranno coinvolti attraverso ciò che abbiamo di più caro: i nostri figli.

Fraterni saluti

A.B.

Invalidi, assegno a 239 euro settembre 8, 2011

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Invalidi, assegno a 239 euro Dal 1° luglio l’importo mensile dell’assegno di incollocabilità è passato a € 239,16. Lo stabilisce il Decreto 20 maggio del Ministero del Lavoro, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 177/2011.

L’assegno d’incollocabilità è la speciale prestazione economica erogata dall’Inail ai soggetti che, a seguito di un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, hanno riportato una riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 34 % e, per tali conseguenze, non sono più in condizione di poter svolgere un’attività di lavoro, né di essere destinatari del beneficio dell’assunzione obbligatoria ( in base alla legge n. 68/1999 ).

L’assegno è soggetto a rivalutazione annuale, con effetto dal 1° luglio. In virtù della variazione che c’è stata dell’indice Istat, tra il 2009 e il 2010, pari all’1,75 %, l’Inail ha provveduto a rideterminare l’importo dell’assegno nella misura di € 239,16 mensili ( € 235,51 euro fino al 30 giugno ), che ora ha ricevuto il via libera con la pubblicazione del relativo Decreto Ministeriale di approvazione.

Tratto da:  ( Italia Oggi.online ), 4 agosto di Daniele Cirioli

APRI GLI OCCHI !!! settembre 7, 2011

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Digita Parlamento Wikileaks in un motore di ricerca

Mansioni del lavoratore settembre 11, 2011

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  L’art. 2103 c.c., comma 1, prevede che il prestatore di lavoro debba essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione di retribuzione.

Nel nostro ordinamento vige pertanto un generale divieto di adibizione del lavoratore a mansioni non equivalenti e quindi inferiori a quelle precedenti. La legge attribuisce al prestatore di lavoro un diritto indisponile, sanzionando con la nullità ogni patto contrario (art. 2103, comma 2, c.c.) (1).

Si ritiene infatti che il diritto all’equivalenza della mansioni afferisca alla dignità e alla professionalità del lavoratore (prerogative che trovano fondamento negli artt. 2 e 35 Cost.) e come tale non possa essere da questi rinunciato. 

 Si veda, da ultimo, Cass. aprile 2011.

Antiriciclaggio: occhio a chi paga !!! settembre 17, 2011

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 Con la sentenza n. 15304 del 12 luglio 2011, la Corte di Cassazione ha ritenuto responsabile il direttore di banca sul rispetto delle norme antiriciclaggio. Infatti, qualora non vengano segnalate operazioni finanziarie comportanti rilevanti spostamenti di denaro, le banche e i loro direttori sono considerati responsabili in solido per il pagamento delle sanzioni.

Direzione Nazionale 12 e 13 dicembre settembre 14, 2011

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La Direzione Nazionale della Uilca, riunitasi a Roma il 12 e 13 settembre, ascoltata l’approfondita e ampia relazione della Segreteria Nazionale, effettuata dal segretario nazionale Vito Pepe, e le conclusioni del segretario generale Massimo Masi, esprime forte preoccupazione per la crisi economica in corso e per le sue ripercussioni sul sistema del credito e su tutti i lavoratori.

In proposito la Direzione Nazionale considera di assoluta necessità superare l’attuale modello economico di ispirazione neo liberista, che si è dimostrato degenerativo per lo sviluppo e la coesione sociale, causando dissesti in un mondo globalizzato, dove serve, quanto mai prima, recuperare il valore del benessere collettivo e del senso di comunità, stabilendo regole precise ed eque, che disciplinino i mercati, per contrastare profitti elitari a favore di estese garanzie per i lavoratori e i cittadini.

In quest’ambito la Direzione Nazionale giudica la manovra finanziaria, proposta dal Governo e in votazione in Parlamento, largamente insufficiente per risolvere i problemi del Paese, ingiusta nelle misure che introduce, poiché colpisce i lavoratori dipendenti e i cittadini che già pagano le tasse, e non stabilisce misure realmente efficaci per ridurre il debito, colpire l’evasione fiscale, tagliare gli eccessivi costi della politica, gli sprechi della Pubblica Amministrazione e per dare quell’impulso alla crescita e all’occupazione diventato ormai indispensabile e non più differibile.

La Direzione Nazionale considera inoltre assolutamente negativa la gestione della crisi e dei processi adottati per affrontarla posta in atto dal Governo, che per lungo tempo ha colpevolmente negato le difficoltà esistenti e successivamente ha giustificato interventi pesanti e iniqui, con un’urgenza che l’immobilismo precedente ha contribuito in modo determinante a creare.

La Direzione Nazionale giudica inoltre irresponsabile, in particolare nello scenario creatosi, avere declinato le misure della manovra, valutandole rispetto al loro impatto in termini di consenso elettorale invece che sulla loro reale efficacia economica, con continui rimandi e modifiche, che hanno incrinato in modo grave e ingeneroso la credibilità del Paese.

La Direzione Nazionale esprime quindi la forte, ma ragionata, preoccupazione, che la manovra introdotta, anche considerando la continua instabilità dei mercati e le loro sentenze negative sulle misure adottate dal Governo, sarà insufficiente e richiederà ulteriori provvedimenti.

In proposito la Direzione Nazionale della Uilca dichiara la propria contrarietà a nuovi interventi sul sistema pensionistico, rispetto al quale è indispensabile stabilire regole certe di riferimento per la definizione di accordi e per la serenità dei lavoratori, e considera adottabile in via prioritaria una Patrimoniale progressiva, che consenta di incidere in modo concreto per ridurre il debito e far contribuire maggiormente chi ha più possibilità.

Allo stesso tempo la Direzione Nazionale valuta la possibile deroga all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, inserita nella manovra finanziaria, priva di logica costruttiva, inutile ai fini del risanamento economico del Paese e finalizzata solo a una contorta strategia di divisione del sindacato.

Al riguardo la Direzione Nazionale ribadisce l’indisponibilità della Uilca ad applicare la deroga, in linea con quanto già dichiarato dal segretario generale e condiviso con le altre Organizzazioni Sindacali del credito del primo tavolo di confronto, in un documento unitario in cui si definisce tale impegno e si stabilisce di condividere questa posizione con

Abi e Ania, richiamando l’applicazione nei settori di riferimento dell’accordo Confederale del 28 giugno.

La Direzione Nazionale della Uilca ritiene indispensabile che il Comitato Centrale della Uil, convocato per venerdì 16 settembre, discuta in modo aperto e diffuso della situazione attuale, della crisi e delle misure della manovra finanziaria, ribadendo l’assoluta indipendenza della Uil e della sua capacità di giudizio e decisionale.

La Direzione Nazionale della Uilca sostiene con forza la necessità che in tale occasione si prenda una precisa posizione di contrarietà rispetto all’operato del Governo e si decida un percorso di grande mobilitazione dei lavoratori, ampiamente condiviso, che contempli anche lo sciopero generale unitario di tutte le categorie, come efficace contrapposizione alla manovra una volta definitiva.

La Direzione Nazionale della Uilca si impegnerà affinché la Uil possa mostrare la sua capacità laica e riformista, per intervenire in modo concreto a favore di tutte le lavoratrici e i lavoratori e in generale del Paese, con particolare riferimento ai cittadini che onestamente ogni giorno operano per il benessere collettivo, senza anteporre i propri egoismi personali ed economici.

La Direzione Nazionale Uilca

Invalidi assunti obbligatoriamente settembre 16, 2011

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Agosto 30, 2011

Le assenze per malattie collegate con Io stato di invalidità non possono essere incluse nel periodo di comporto

Nell’ipotesi di rapporto di lavoro con invalido assunto obbligatoriamente, le assenze dovute a malattie collegate con lo stato di invalidità non possono essere computate nel periodo di comporto, ai fini del diritto alla conservazione del posto di lavoro ex art. 2110 cod. civ., se l’invalido sia stato destinato a mansioni incompatibili con le sue condizioni fisiche, derivando in tal caso l’impossibilità della prestazione dalla violazione da parte del datore di lavoro dell’obbligo di tutelare l’integrità fisica del lavoratore.

Inoltre, al fine di accertare l’obiettiva incompatibilità tra le malattie che determinano le assenze dal lavoro e la condizione di invalidità del dipendente assunto obbligatoriamente, non si puÉ non prendere in considerazione il principio dell’equivalenza causale che trova applicazione anche nel settore degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e rispetto agli obblighi di tutela, imponendo di riconoscere un ruolo di concausa anche a elementi che, in ipotesi, possano avere una influenza causale minima…..

Fonte: www.studiolegalelaw.net

 

Certificati di malattia online: che cosa sono settembre 21, 2011

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La nuova procedura

La procedura per l’invio online dei certificati di malattia riguarda tutti i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici, con esclusione dei dipendenti del settore pubblico disciplinati da propri ordinamenti (forze armate e di polizia, vigili del fuoco, ecc.).

Con la nuova procedura, il medico invia il certificato di malattia online direttamente all’INPS (anche se il lavoratore è iscritto a un altro ente previdenziale) e comunica al lavoratore il numero di protocollo del certificato trasmesso.

Al lavoratore, ove richiesto, resta l’obbligo di comunicare al proprio datore di lavoro il numero di protocollo del certificato.

Novità per il lavoratore

Durante la visita, il lavoratore comunica al medico il codice fiscale e l’indirizzo presso il quale sarà reperibile (qualora diverso dalla residenza o dal domicilio abituale), ricevendo dal medico il numero di protocollo del certificato inviato online.

L’invio online effettuato dal medico soddisfa l’obbligo del lavoratore di recapitare o inviare l’attestazione di malattia al proprio datore di lavoro e il certificato all’INPS. Rimane l’obbligo per il lavoratore di informare il proprio datore di lavoro dell’assenza e dell’indirizzo presso il quale sarà reperibile per gli eventuali controlli medico-fiscali. Inoltre, qualora espressamente richiesto, il lavoratore dovrà comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo del certificato che gli è stato rilasciato dal medico.

Utilizzando il proprio codice fiscale e il numero di protocollo, il lavoratore può visualizzare e stampare l’attestato di malattia in qualsiasi momento collegandosi al sito web www.inps.it, ovvero verificarne l’avvenuto invio telefonando al contact center dell’INPS al numero 803.164.

I lavoratori registrati sul sito dell’INPS potranno inoltre:

a)       visualizzare via web tutti i certificati e attestati che li riguardano;

b)       chiedere l’invio automatico di copia dei certificati e degli attestati alla propria casella di posta elettronica certificata (ovvero dei soli attestati nel caso si indichi una casella di posta elettronica non certificata). Si ricorda che è possibile richiedere l’attivazione gratuita del servizio di Posta Certificata al cittadino collegandosi al portale www.postacertificata.gov.it;

c)       chiedere l’invio automatico via SMS del numero di protocollo dei certificati al proprio telefono cellulare (il servizio sarà disponibile a breve).

L’obbligo per il lavoratore di presentare e/o di inviare in forma cartacea l’attestazione al datore di lavoro e il certificato all’INPS resta in vigore solo nei casi in cui il medico rilasci la certificazione in forma cartacea e non proceda all’invio online del certificato a causa di particolari problemi tecnici.

Il lavoratore può comunque chiedere al medico una copia cartacea del certificato trasmesso online.

Novità per il medico

Entro 24 ore dalla visita, il medico trasmette il certificato di malattia online attraverso un’apposita pagina web messa a disposizione dal sistema centrale ( www.sistemats.it) ovvero con il proprio software gestionale. Eventuali rettifiche o annullamenti di certificati già inviati possono essere effettuati online entro le 24 ore successive alla trasmissione.

A ogni certificato inviato online viene assegnato un numero di protocollo, che il medico comunica al lavoratore.

Il medico può inoltre inviare al lavoratore via email copia della certificazione che lo riguarda, sia attraverso il sistema centrale, sia con il proprio software gestionale (ove ciò sia previsto).

Novità per il datore di lavoro

Il datore di lavoro non può più richiedere ai propri dipendenti di presentare e/o inviare copia cartacea dell’attestato di malattia relativo ad un certificato inviato online dal medico, ma può prenderne visione esclusivamente tramite i servizi dell’INPS. Il datore di lavoro del settore privato può comunque chiedere ai propri dipendenti di comunicare il numero di protocollo del certificato inviato online.

Per consultare gli attestati di malattia dei propri dipendenti il datore di lavoro può:

a)       accedere direttamente al sistema INPS, attraverso le apposite credenziali rilasciate dall’Istituto (Circolare INPS n. 60 del 16 aprile 2010);

b)       richiederne l’invio automatico alla propria casella di posta certificata (Circolare INPS n. 119 del 7 settembre 2010).

c)       verificare l’avvenuto invio del singolo certificato di malattia rivolgendosi al contact center dell’INPS al numero 803.164, fornendo il codice fiscale del lavoratore e il numero di protocollo (Circolare INPS n. 117 del 9 settembre 2011).

Infine, si ricorda che i datori di lavoro del settore privato possono avvalersi dei servizi messi a disposizione dall’INPS anche attraverso i propri consulenti del lavoro

Dal sito innovazione pa. Gov.it)

notizia FLASH – Permessi non fruiti ottobre 2, 2011

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L’Istituto di Previdenza fa seguito all’interpello n. 16/2011 del Ministero del Lavoro in cui, in risposta al quesito formulato dai consulenti del lavoro, ha precisato che i permessi per riduzione orario di lavoro costituiscono un istituto di fonte contrattuale che consente al Lavoratore di astenersi dall’espletamento della prestazione lavorativa, senza tuttavia subire una decurtazione della retribuzione.
Allo stesso modo, ha aggiunto il Ministero nello stesso interpello, è previsto per i permessi per le ex festività, pari a un totale di 32 ore in sostituzione delle quattro ricorrenze religiose che non sono più considerate festive agli effetti civili.

Utilizzo di facebook come giusta causa di licenziamento settembre 27, 2011

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Tra Provvedimenti del garante privacy e giudizio di merito

Risale a qualche anno fa il provvedimento del Garante della Privacy col quale veniva sancita l’illegittimità del monitoraggio costante e continuo effettuato dal datore di lavoro, mediante installazione di appositi software, degli accessi ad Internet da parte dei propri dipendenti. Il provvedimento all’epoca fece molto discutere e, per la dottrina più attenta, ciò non significa che sia vietata ogni forma di monitoraggio o di sorveglianza, ma che l’utilizzo di strumenti di controllo relativi all’uso illegittimo di internet da parte dei dipendenti deve essere rapportato alle finalità perseguite.

Di fatto, è recentissima la notizia fornita dal Sole24Ore che dà per certo l’aumento dei casi di licenziamento a causa dell’utilizzo, personale ed ingiustificato, di Facebook a cui, in virtù del rapporto di species a genus, viene applicata la normativa concernente l’utilizzo di internet sui luoghi di lavoro….

I fondi pensione aziendali europei verso l’investimento socialmente responsabile ottobre 5, 2011

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Indagine di Eurosif su 169 fondi di dodici Paesi

Il 56% dei fondi pensione aziendali europei considera, nei propri investimenti, anche i fattori socio-ambientali e di governance, mentre un quarto di quelli che non lo fanno intende adottare questa politica nei prossimi dodici mesi.

Inoltre, il 66% degli intervistati ritiene che prendere in considerazione i fattori socio-ambientali e di governance faccia parte del dovere fiduciario dei fondi pensione nei confronti degli investitori.

dal sito rsinews

Inps: da 1/10 domande congedi maternità e assegni familiari solo online ( Asca ) Roma, 30 settembre ottobre 5, 2011

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Da domani, 1° ottobre, le domande per gli assegni per il nucleo familiari e per i congedi di maternità e paternità potranno essere presentate esclusivamente per via telematica, a conclusione del periodo transitorio iniziato nel mese di agosto.

Lo rende noto l’Inps spiegando che le domande che potranno essere presentate solo online sono:

- congedo di maternità / paternità e congedo parentale per i Lavoratori / Lavoratrici dipendenti 

- domande di indennità di maternità e congedo parentale per le Lavoratrici autonome ( artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali );

- assegno per il nucleo familiare per i Lavoratori dipendenti;

- assegno per il nucleo familiare per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

” Il processo di digitalizzazione delle domande di prestazione, che porterà al suo completamento alla totale telematizzazione dei servizi – prosegue l’Istituto – avviene con gradualità per ciascun servizio, assicurando un periodo transitorio durante il quale le consuete modalità di presentazione continuano comunque ad essere in vigore ”.

Terminato il periodo transitorio, le domande non possono più essere presentate in modalità cartacea, ma solo attraverso il sito www.inps.it, il contact center integrato, al numero verde 803164; i Patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto.

PARI OPPORTUNITA’ ALLA UIL-SGK ottobre 5, 2011

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Presso la Camera Sindacale UIL-SGK si è costituito il Coordinamento Regionale per le Pari Opportunità. L’organismo  fa propri gli impegni assunti dal Coordinamento Pari Opportunità Nazionale, ovvero:

SUPERARE l’autentico deficit di democrazia universale che oggi esclude le donne dai ruoli   decisionali.
FISSARE delle regole che garantiscano e assicurino l’eguale accesso delle donne e degli uomini negli organismi.
RIMUOVERE ogni ostacolo che impedisca la piena parità delle donne e degli uomini nella vita sociale,sindacale,istituzionale,culturale e politica.
CREARE piani di occupazione regionale.
AUMENTARE il tasso di partecipazione delle donne al lavoro.
MIGLIORARE la posizione relativa alla componente femminile nel mondo del lavoro e favorire la conciliazione tra tempi del lavoro e tempi della vita familiare e personale.
SVILUPPARE con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini dotando le strutture sindacali di specifici strumenti di analisi statistiche e di valutazione dell’impatto di genere sulle politiche sociali.

POTENZIARE gli incontri  rivolti specificatamente a donne di altre culture o di altri paesi.

 Nel direttivo, quale membro per la categoria dei bancari, è stata eletta Segato Petra.

Eticaemorale augura alla collega ed a tutte le componenti un proficuo lavoro a favore di tutte le donne

Il patentino per i risparmiatori ottobre 8, 2011

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La notizia è apparsa giorni fa sul sole24ore, la direttiva sui mercati finanziari, la più conosciuta Mifid, sembra manifestare tutti i suoi limiti. In sostanza gli operatori, chiedendo ai risparmiatori di classificarsi, rilevano la loro competenza e conoscenza degli strumenti finanziari, ossia la capacità a sopportare il rischio  dell’investimento (elevata, media o bassa).

Tutto ciò pone alcuni problemi:

a. la rilevazione delle conoscenze finanziare da parte dell’operatore è in palese antitesi con l’obbiettivo di vendita, quindi è la persona meno adatta a farlo (conflitto)

b. troppo spesso la clientela, così come tutti noi in altri campi, vede le proprie capacità superiori alla realtà (autostima)

Per  motivi sopra adotti, e sulla base dell’esperienza maturata, si suggerisce di trovare una terza parte  estranea che possa garantire maggiore trasparenza nonché un possibile miglioramento generale delle competenze degli investitori.

Occhio alla posta !!! ottobre 13, 2011

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Risale a qualche anno fa il provvedimento del Garante della Privacy col quale veniva sancita l’illegittimità del monitoraggio costante e continuo effettuato dal datore di lavoro, mediante installazione di appositi software, degli accessi ad Internet da parte dei propri Dipendenti.

Il provvedimento all’epoca fece molto discutere ma ciò non avalla in alcun modo il controllo a distanza dei lavoratori in particolare  in alcune Aziende, ove per i più svariati motivi si ha  ha la netta convinzione di essere spiati. Ricordiamo che qualche elemento in più può mettere in moto un iter che conduce all”Autorità Giuduziaria con gravi ripercussioni per coloro che adottano detta pratica.

Fondi Pensione, un’analisi diversa ottobre 18, 2011

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FONDI PENSIONE COMPLEMENTARI: FINALITA’, UTILITA’, NOCIVITA’

 FINALITA’
La finalità dichiarata dei fondi è quella di assicurare un’integrazione alla pensione di vecchiaia o di anzianità.
La necessità di costituirli deriva dall’introduzione di norme drasticamente riduttive delle future pensione dei giovani.

Tuttavia i fondi adempiono ad un altro scopo, mai dichiarato, ma sempre presente e visibile: portare flussi continui di liquidità ai mercati finanziari globalizzati che dovrebbero garantire la rivalutazione dei capitali versati.

All’apparenza le due finalità potrebbero sembrare compatibili se non ci fossero altri elementi, fra i quali la speculazione, capace di condizionare pesantemente i rendimenti, rendendoli imprevedibili.
 In questo modo viene a mancare completamente la certezza dell’integrazione futura e quindi nessun Fondo pensione è in grado di soddisfare il bisogno di certezza della previdenza futura.

Vi è un altro elemento che fa propendere che delle due finalità, la principale sia quella di immettere liquidità nei mercati, l’indebitamento crescente.
Il sistema capitalista  ha bisogno di crescere in continuazione. Non si può permettere una sosta prolungata. Sovradimensionato e mondializzato come adesso, con risorse naturali sempre più scarse a disposizione, abbisogna di credito.
Quest’ultimo necessita anche agli stati per portare avanti una politica economica “aggressiva”, termine più appropriato di “competitiva” .
La produzione di merci non è più finalizzata alla soddisfazione dei bisogni, ma alla crescita e quindi abbisogna di credito al consumo e del marketing più sofisticato per convincere i consumatori ad acquistare ciò che non serve.
Ciò spiega l’aumento vertiginoso del credito pubblico e privato negli ultimi trentanni e la necessità  d’inventare la finanza creativa, l’ingegneria finanziaria.

Dietro il debito non c’è più l’oro a garantire l’insolvenza, ma solo la fiducia nella banca e nello stato, e quando questa viene solo messa in dubbio, si scatena la crisi dei mercati finanziari, alimentata dalla peggiore speculazione, con tutte le consegue sociali che conosciamo bene.

In definitiva si può pacificamente affermare che lo sopo principale dei fondi pensioni è di immettere liquidità nei mercati finanziari e conseguentemente di favorire la speculazione e l’insorgere delle crisi finanziarie.
La conseguenza è che i lavoratori che alimentano i fondi agiscono inconsapevolmente contro se stessi.

UTILITA’

Le domande sono: “ Servono a qualcosa di utile i Fondi Pensione?” “Chi ne trae vantaggio?
La risposta rimane sospesa per i lavoratori  poiché non vi la certezza del risultato.
Allora vediamo chi ne trae vantaggio immediato.
Analizziamo la struttura del carrozzone regionale che è stato messo in piedi. 
Nel caso del Laborfonds c’è stato un grande investimento iniziale da parte della regione. Capitale prelevato dai contribuenti, giustificato dal nobile fine di garantire un’integrazione alle future pensioni da fame..
Il mantenimento del Carrozzone costa attualmente 1.250.000 euro, coperto in parte dalla quota annuale di 10 euro a carico degli iscritti e dai rimborsi spese del PensPlan. Da notare, che per la sede, il Laborfonds paga un affitto  mensile di 652 euro, nel 2009 l’affitto era di 88 euro, altro regalo dei contribuenti.

Poi ci sono le commissioni di gestione finanziaria, che vanno dallo 0,35% della linea prudente etica, allo 0,20 % della linea bilanciata, fino allo 0,40 per la linea garantita. Nel 2010 il totale degli oneri di gestione è stato di 2.163.000 e di 257.000 euro per le commissioni pagate alla banca depositaria. Per un totale di 3.670.000 euro.

Dai costi del carrozzone ne traggono vantaggio: gestori finanziari, banche e chi ci lavora, a spese dei sottoscrittori e dei contribuenti.

 Altri costi

Ci sono inoltre i costi imprevedibili della speculazione, provocati dai gestori che rientrano a pieno titolo fra gli speculatori professionali. Sono loro che , in buona parte, stabiliscono le sorti dei mercati finanziari e delle relative crisi. 
Infine al banchetto partecipano anche le assicurazioni.

 I Gestori e la speculazione

Per la linea garantita i gestori sono: UGF (Unipol) assicurazioni e per la parte azionaria J.P Morgan.
Per la prudente etica Credit Suisse.

Per la bilanciata Eurizon (Intesa) e BlackRock.

Per la dinamica tutto a BlackRock.

In che prodotti investono i gestori di Laborfons? Basta scorrere l’elenco delle operazioni eseguite che appare nel Bilancio 2010 per rendersene conto.
Investono su tutti i mercati, prendendo in considerazione l’intera gamma di prodotti offerti: obbligazioni (anche bond greci), fondi, fondi di fondi, azioni, valute e derivati.

Nei conti d’ordine si segnalano: impegni broker relativi a vendita futures  per 13.832.187 euro e impegni di acquisto per 47.636.800 euro. Circa il 6% del patrimonio finisce in derivati.
Alla fine il costo più gravoso è quello che si manifesta nei periodi di crisi con perdite di capitale, vale a dire il costo del rischio.

Nel 2010 c’è stato il primo pensionamento e la posizione è stata trasferita all’assicurazione convenzionata (Cattolica Assicurazioni), la quale per la conversione in pensione pretenderà un ulteriore costo (fino al 30% del capitale).

 

BATTERE IL TFR

Alla fine il risultato dei rendimenti non può che essere deludente e lo dimostra la stessa relazione al bilancio che insiste nel confronto con il rendimento del TFR quale risultato da superare.

Al che si pone un’ovvia domanda : “Valeva la pena mettere su un carrozzone dispendioso per battere il TFR ?”

Tuttavia col passare del tempo la meta svanisce e il rischio di perdita di capitale si concretizza.

Raggiungere il TFR diventa una missione impossibile e lo dimostrano i rendimenti dall’inizio alla fine: dal 29/09/2000 al 31/08/2011 per la bilanciata il rendimento è stato del 2,39%
Per la dinamica dal 30/04/2008 al 31/08/11addirittura dello 0,05% a un soffio dalla perdita di capitale.
Per lo stesso periodo il rendimento della prudente etica è del 2,55% e della garantita del 2,88%.

Il rendimento netto d’imposta del TFR, paragonabile solo alla linea bilanciata, dal 29/09/2000 al 31/08/2011 è del 2,79%

Il TFR è penalizzato dal regime fiscale al momento della maturazione del montante finale, dove l’imposta può arrivare al 23 -27% contro il 15% riducibile fino al 9% in base agli anni di permanenza nel fondo.
Rispetto al Fondo però non ha commissioni, spese amministrative, costo del rischio e necessità di ricorrere ad una assicurazione e soprattutto certezza del risultato. Zero costi per la collettività.

Se si volesse veramente assicurare una pensione integrativa basterebbe elevare il rendimento del TFR a quello di un BTP indicizzato all’inflazione offerto dalla stato.
In questo modo si ridurrebbe la dipendenza del debito pubblico dai mercati finanziari.
Con un rendimento pari al 100/% dell’inflazione + il 2,50% annuo (inferiore al BTP scad. 2041) si sarebbe ottenuto un rendimento composto netto del 4,10%, quais il doppio del rendimento della linea bilanciata.

L’utilità dei Fondi pensione dunque è negativa.

La profezia di Galbraith

Dopo la crisi finanziaria del 1987 Galbraith scrisse un libricino: “ Breve storia dell’euforia finanziaria”

Il libro si concludeva con la sua profezia, vale la pena di leggerla:

Quando avverrà il nuovo grande episodio speculativo, e in quale campo si manifesterà: immobili, mercato mobiliare, arte, automobili antiche? A queste domande non vi è risposta; nessuno la sa. E chiunque pretenda di darla non sa di non sapere. Ma una cosa è certa: ci sarà un altro di questi episodi e altri ancora. Gli sciocchi presto o tardi vengono separati dal loro denaro. E lo stesso accadrà purtroppo, a quanti, in un’atmosfera generale di ottimismo, sono sedotti dalla sensazione di possedere il bernoccolo degli affari. Così è stato per secoli, così sarà per il futuro”.

Tratto da una relazione di A.Filippi  ad un Convegno del Fondo Territoriale Regionale

Porte chiuse alle sigle di comodo ( Italia Oggi.online ) ottobre 22, 2011

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Porte chiuse ai «Sindacati di comodo» per raggirare l’articolo 8. Le intese aziendali o territoriali, che possono derogare ai Contratti Collettivi Nazionali e alla legge, infatti, devono essere necessariamente sottoscritti da Sindacati rappresentativi sul piano nazionale o territoriale, in base all’Accordo Quadro 28 giugno (deleghe certificate dall’Inps e consensi nelle elezioni delle RSA, con zoccolo minimo al 5%).

A sostenerlo è Antonio Vallebona, ordinario di diritto del lavoro all’Università Tor Vergata di Roma, relatore oggi al Forum sulle novità in materia di lavoro

Banca Popolare di Milano, vince la lista degli Amici ottobre 22, 2011

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 Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei !!!

 

Guarda il video:

http://www.youtube.com/user/Uilcanetwork#p/a/u/1/vP-0uqWWxYc

Ciao Marco, sei sempre con noi !!! ottobre 23, 2011

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Complimenti Ilaria !!! ottobre 24, 2011

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 In data odierna, a Verona,  Ilaria Bozzolan ha discusso la tesi di laurea breve in Medicina sul seguente argomento:

” Caratterizzazione delle proprietà tecnologiche e dell’attività anti-ipertensiva in batteri lattici isolati da matrice lattiero-casearia”

Accordo Quadro ottobre 26, 2011

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Nella serata di lunedì 24 ottobre è stato sottoscritto con Abi l’Accordo Quadro sugli Assetti Contrattuali che costituisce il primo passo importante verso il rinnovo del Contratto Nazionale.

Tale risultato si è reso possibile grazie al forte impegno dimostrato nella tenuta unitaria del

tavolo ed al percorso costruito in questi mesi a partire dalla presentazione della piattaforma e dagli impegni sulle regole unitarie sottoscritti fra i Segretari Generali nel marzo e nel settembre di quest’anno.

I punti centrali dell’accordo riguardano:

  • • gli assetti della contrattazione collettiva, che regoleranno decorrenze, tempi e modalità relative al rinnovo dei contratti stessi; in particolare le organizzazioni sindacali sono impegnate al rispetto dell’accordo qualora il rinnovo raccolga il consenso delle organizzazioni sindacali che rappresentino il 55% dei lavoratori iscritti destinatari del medesimo contratto. Viene riaffermata l’attuale consuetudine, oggi tradotti in norma, di sottoporre al vaglio delle assemblee dei lavoratori le ipotesi di piattaforma e i successivi accordi sul rinnovo del CCNL, per l’espressione dei lavoratori attraverso voto certificato;
  • • la conferma del ruolo del Contratto Nazionale come fonte primaria regolatoria di tutte le materie negoziabili sul secondo livello;
  • • la conferma della contrattazione di secondo livello sulle materie delegate e su eventuali specifiche regolamentazioni finalizzate a favorire lo sviluppo economico ed occupazionale o contenere gli effetti di crisi secondo le modalità e gli ambiti disciplinati dal CCNL stesso
  • • l’adozione per gli aumenti salariali dell’ indice inflattivo utilizzato dalla maggioranza dei settori che avranno rinnovato il CCNL;
  • • la definizione della base di calcolo, che viene sostanzialmente rinviata alla negoziazione da realizzare tempo per tempo, rappresenta un punto di svolta nelle modalità adottate nei rinnovi contrattuali;
  • • la conferma della necessità di un forte impegno comune per il rilancio della bilateralità nel settore valorizzando le iniziative già presenti (osservatorio nazionale sull’andamento del sistema, osservatorio sulla Responsabilità Sociale Impresa, Cassa nazionale assistenza sanitaria, commissione nazionale pari opportunità, fondazione Prosolidar).

Riteniamo che l’accordo rimetta giustamente al centro della nostra contrattazione di categoria il Contratto Nazionale ed esprimiamo pertanto soddisfazione per i positivi risultati raggiunti.

Roma, 25 ottobre 2011

Le Segreterie Nazionali

Condotta lesiva della professionalità – pregiudizio per l’onore ed il decoro della parte offesa ottobre 30, 2011

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Con la sentenza impugnata, in riforma della sentenza del Tribunale di Enna in data 21.6.2007, (…) veniva assolto per insussistenza del fatto dall’imputazione del reato di cui all’art.594 cod. pen., contestato come commesso l’11.6.2002 nel corso di una riunione del consiglio di istituto della scuola professionale di Piazza (…) della quale l’imputato era preside, rivolgendo al docente Speciale (…) la frase “lei dice solo stronzate”.

Le conclusione assolutoria era assunta osservando che l’avverbio “solo” anteposto alla parola volgare non compariva nel verbale nella riunione e dello stesso racconto della persona offesa, e che di conseguenza la frase ne risultava indirizzata non al modo di essere di quest’ultima ma a quanto la stessa aveva argomentato nella specifica circostanza.

Il ricorrente deduce violazione di legge e contraddittorietà o illogicità della motivazione osservando che il termine stronzate, pur se privo dell’avverbio peraltro non escluso dallo stesso imputato, mantiene un significato offensivo soprattutto in quanto pronunciato in un consesso di educatori, e in quanto rivolto in presenza dei colleghi si riverbera necessariamente sul pensiero e quindi sul modo di essere della parte offesa, rivelando l’intenzione di umiliarla.

Considerato in diritto

Il ricorso è fondato. 

Fondi di Sostegno al Reddito novembre 2, 2011

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Come noto, i regolamenti dei Fondi di sostegno di settore, istituiti presso l’INPS ai sensi dell’articolo 2, comma 28, della legge n. 662/1996, non individuano requisiti specifici per l’accesso all’assegno straordinario: il diritto all’assegno di sostegno al reddito è subordinato al conseguimento della prestazione pensionistica al momento della cessazione della prestazione straordinaria. Il diritto a pensione del lavoratore deve essere pertanto verificato al momento dell’accesso all’esodo con riferimento ai requisiti pensionistici che saranno in vigore alla data di uscita dal Fondo di sostegno.

In particolare, per le lavoratrici ammesse alla prestazione straordinaria a decorrere dal 1° ottobre 2011, il diritto alla pensione di vecchiaia deve essere verificato in funzione della nuova disciplina dettata dall’articolo 1, comma 20, della legge n. 148 del 14 settembre 2011. La norma richiamata anticipa al 2014 (anziché dal 2020) il progressivo aumento del requisito anagrafico delle lavoratrici del settore privato per la pensione di vecchiaia e per il trattamento pensionistico liquidato esclusivamente con il sistema contributivo; l’entrata a regime della disciplina è anticipato al 1° gennaio 2026 (anziché il 1° gennaio 2032).

Ne consegue che le domande di assegno straordinario devono essere modificate, o integrate, ai sensi della citata nuova disposizione normativa. Infatti, nei casi in cui la data di scadenza dell’assegno straordinario indicata nella domanda non tenga conto della nuova disciplina, la Sede INPScompetente segnala la circostanza all’azienda esodante, la quale deve provvedere alla presentazione di un’altra domanda, ovvero di un’integrazione della precedente, sottoscritta dal datore di lavoro e dal lavoratore, con l’indicazione della nuova scadenza.

Resta ferma la disciplina sulle decorrenze iniziali dei trattamenti pensionistici (cosiddette finestre, v. messaggio n. 21171 del 12 agosto 2010).

 Il presente messaggio riveste rilevanza esterna, pertanto viene pubblicato sul sito internet dell’Istituto.

Fonte INPS

ANGELETTI, PATRIMONIALE PER RIDURRE TASSE, NON DEBITO novembre 6, 2011

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‐ ROMA, 31 OTT ‐

Sì alla patrimoniale ma solo a condizione che “serva a ridurre le tasse e non il debito”, e a condizione che si rivolga solo a coloro che “possiedono più di un milione e mezzo di patrimonio”. Mettere una patrimoniale “per ridurre il debito è sbagliato”.

Lo ha detto il segretario generale della Uil Luigi Angeletti intervenendo questa mattina su Canale 5. “La nostra economia soffre di crescita del mercato interno ‐ ha aggiunto Angeletti ‐. Per rilanciare il mercato interno bisogna partire riducendo il carico fiscale sul lavoro dipendente e rilanciare i consumi. Per fare questo bisogna spo‐stare il peso delle tasse in primo luogo nei confronti degli eva‐sori, di chi le tasse non le paga, e poi, eventualmente, sui patrimoni”.

Spesa previdenziale novembre 12, 2011

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Proietti, necessario eliminare regimi speciali e di privilegio

Roma, 26 ott. ‐ I dati diffusi dalla CGIA di Mestre, in merito al rapporto tra contributi e spesa previdenziale, generano confusione e danno una rappresentazione errata del sistema non distinguendo tra le diverse gestioni e casse previdenziali.

Per la UIL va invece sottolineato come, per lo stesso periodo, per i lavoratori dipendenti a fronte di 111.089 milioni di euro di entrate contributive sono state erogate prestazioni per 106.784 milioni con un rapporto tra contributi e prestazioni positivo e percentualmente superiore al 100%.

A dimostrazione di come il modello previdenziale sia ormai sostenibile finanziariamente e di come sia invece necessario eliminare i tanti regimi speciali, di favore e di privilegio che ancora permangono.

Un tetto alle pensioni novembre 13, 2011

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Con l’insediamento, tra qualche ora, del Governo Monti  molti italiani si pongono la domanda su quali possano essere le misure che ci potranno permettere di tornare ad essere un GRANDE Paese. Ecco quindi che compaiono, la patrimoniale, il mercato del lavoro, le pensioni, la razionalizzazione della macchina dello Stato, l’abolizione delle Province, la liberalizzazione di alcuni ordini professionali ecc.ecc.

Dopo queste misure cui alcune (vedi pensioni e lavoro) paiono ormai obsolete e superate, da buon genitore, premessoche  non si possa prescindere dalle cifre,  sostengo  che dovranno essere tovati strumenti che possano dare il  BUON ESEMPIO. ”Lo smagrimento” della  politica (oltre ad un nuovo modello di rappresentanza che non può prescindere dal voto popolare) ed un tetto alle pensioni sono interventi che sarebbero apprezzati dal mercato e  dagli italiani.

Gli americani, a mezzo del Presidente Obama, hanno già provveduto a rendere operativo un TETTO ALLE RETRIBUZIONI del management (misure di cui in Italia si è parlato TANTO ma che non hanno trovato applicazione, secondo alcuni, a causa dei cosiddetti “poteri forti”). In attesa di un doveroso cambiamento  su questa materia, cosa ne pensate di un tetto alle pensioni di 5000-7000 euro?

Anche gli italiani più autorevoli, che durante la loro attività lavorativa oltre all’abnegazione hanno goduto del fattore FORTUNA  (senza cadere nei metodi più o meno leciti di clientelismo all’italiana), saranno chiamati a condividere un TETTO, cosiddetto SOCIALE, per le pensioni di anzianità e vecchiaia.

Rimane la domanda amletica:basteranno 5000-7000 euro mensili per personaggi che fino ad oggi sono stati abituati a vivere con sistemi e con agevolazioni (pensioni, viaggi gratis, auto di servizio, telefonia, entrate gratuite ecc)  lontani dai più comuni cittadini italiani?

Speriamo che l’autorevole Dott. Monti, da poco senatore a vita, abbia una visione del Bene Comune  e non di quell’elitè finanziaria con cui ha spesso lavorato gomito a gomito.

EVENTO 2012, che cosè? novembre 13, 2011

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I sacrifici saranno sufficienti? Il parere di un premio Nobel novembre 16, 2011

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L’allarme di Stiglitz: «Mai come ora l’euro può fallire»

Il premio Nobel per l’economia, presente a Milano a un private meeting, parla a ruota libera della moneta unica europea, considerata sull’orlo del fallimento strutturale. Con un chiaro riferimento all’Italia, al centro della pressione degli investitori che hanno ormai perso la fiducia verso Roma, spiega che non serve solo l’austerità. 

«I tagli indiscriminati fanno decrescere la domanda e rallentano la crescita». E avverte: «La crisi è cominciata nel 2007 e nel 2017 i suoi effetti si sentiranno ancora». 

Articolo di Valerio Bassan  da l’inkiesta

Pensioni con il tetto, un sistema rispettoso a carattere Sociale novembre 20, 2011

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Le pensioni sono un argomento su cui si parla tanto e su cui si paventano drastiche riduzioni. Pensioni a 70 anni per tutti, abolizione delle pensioni di anzianità sono alcune tra le proposte apparse sulla stampa nelle ultime settimane. Resta il fatto che la relazione del Segretario Confederale UIL Proietti evidenzia che  il sistema è in equilibrio e gli Organismi Nazionali,  non sottoscrivendo il Bilancio, probabilmente dissentono nel merito.

Il saldo è positivo se non si introducono strumenti quali la Cassa Integrazione, pensioni di invalidità ecc. Ora, prendendo atto che la professione discende dalla preparazione del singolo lavoratore, che per  la maggior parte è data anche  dalla fortuna a ricoprire quella determinata posizione, possiamo apertamente affermare che l’introduzione di un tetto di 5000-7000 euro mensili rappresenta un limite (più che dignitoso) cui tutti i cittadini di uno Stato democratico dovrebbero condividere.

Un importo di questo tipo permette a tutti coloro che raggiungono questa rispettosa cifra di avere a disposizione un’importo  sufficiente (in caso di bisogno) per alloggiare in una casa di cura o in un albergo anche con il costante sostegno  di una badante.

Questa affermazione prescinde da quanto ognuno ha versato, in quanto ha avuto per tutta la vita, o parte di essa, ha vuto la fortuna di perpecire un sostanzioso stipendio e quindi accantonare cospicue somme, fondando la nostra convinzione su un principio di natura sociale cui una società democratica si deve ispirare.

ISVAP: Banche non potranno erogare polizze legate ai mutui (Asca) Roma, 18 novembre novembre 22, 2011

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E’ in arrivo una delibera dell’Isvap che vieterà alle Banche di distribuire e beneficiare delle polizze legate ai mutui immobiliari.

E’ quanto emerso dall’incontro odierno tra il Presidente e il Vice Direttore Generale dell’ISVAP con i rappresentanti delle principali Associazioni dei consumatori: Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori.

Oggetto dell’incontro è stata la questione delle polizze assicurative (non obbligatorie) abbinate ai mutui bancari e finanziamenti, nonchè dei connessi problemi relativi all’elevato livello delle commissioni praticate dagli Istituti di credito e alla trasparenza dei prodotti.

L’appuntamento si inquadra nel giro di consultazioni – con le Associazioni da una parte, con il mercato dall’altra – che l’ISVAP ha in corso sul problema delle polizze legate ai mutui.

L’ISVAP e le Associazioni dei Consumatori partecipanti all’incontro hanno convenuto che questi livelli provvisionali sono ”abnormi” e ”penalizzanti” per i consumatori e che pertanto è urgente mettere in atto tutte le misure necessarie a creare le condizioni per una loro significativa riduzione.

In questa ottica le Associazioni dei Consumatori hanno condiviso e appoggiato la norma ISVAP di prossima emanazione che prevede il divieto per le Banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse, nel presupposto che gli Istituti di credito si trovino in una situazione oggettiva di conflitto d’interesse.

Sul tema, come noto, l’Autorità – dopo l’insuccesso dell’iniziativa di autoregolamentazione operata da ABI e ANIA e l’annullamento per vizio procedurale di un primo regolamento da parte del Tar – negli scorsi mesi aveva messo in pubblica consultazione un nuovo regolamento che ribadisce il divieto.

Il mercato delle coperture assicurative legate ai mutui e finanziamenti ammonta a ben 2,5 miliardi di euro annui, l’80% del quale in mano alle Banche; la recente indagine dell’ISVAP (aprile 2011) relativa all’anno 2010 ha accertato che il livello medio delle commissioni praticate dalle Banche ai clienti raggiunge tuttora il 44% con punte fino all’80%, valori multipli rispetto a quanto il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze quando sottoscritte al di fuori delle Convenzioni assicurative stipulate dalle Banche

SCHEDA ITALIA – dati su cui riflettere… e agire! novembre 26, 2011

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Abitanti   60.700.000

Lavoratori dipendenti e pensionati   28.500.000

Contribuenti   41.500.000

Di cui solo   31.000.000 pagano l’IRPEF, di cui:

- il 50% dichiara meno di 15.000 euro/anno

- il 40,2% dichiara tra i 15.001 e i 35.000 euro/anno

infine 143.000 dichiarano più di 150.000 euro/anno, di questi:

- 85.000 sono lavoratori dipendenti

- 40.000 sono pensionati.

L’IRPEF pagata nel 2009: 783 miliardi di euro, di questi:

- il 58% proviene da lavoratori dipendenti

- il 35% proviene dai pensionati.

Nel 2009 si sono vendute 206.000 auto di lusso, cioè con un valore

oltre i 100.000 euro.

Nel 2009-2010, ben 180.000″ cittadini” hanno usato lo scudo

fiscale per far emergere 114,5 miliardi di euro.

Evasione fiscale nel 2009: 120 miliardi di euro.

Deficit dello Stato 1900 miliardi di euro, il 120% del PIL

Fonte: le troppe tasse degli italiani Ed. Corriere della Sera

Pensioni: Proietti (Uil), Monti non chieda a chi ha già dato (Asca) Roma, 30 dicembre 1, 2011

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”Ci aspettiamo una coerenza del Presidente del Consiglio che ha dichiarato
che prima di prendere dei provvedimenti avrebbe incontrato le Parti Sociali
e noi speriamo che prima del Consiglio dei Ministri promuova un confronto su
questi temi”: così il Segretario Confederale della Uil Domenico Proietti
intervistato dal quotidiano online Clandestinoweb.com sul tema delle
pensioni.

”Noi non conosciamo il testo di questa riforma – ha aggiunto Proietti – ma
abbiamo solo avuto delle anticipazioni dalla stampa, possiamo solo dire
rispetto a questa ipotesi che riteniamo sbagliato bloccare le pensioni
proprio in questa fase nella quale c’è bisogno di sostenere la crescita.

E riteniamo che questo sia poco coerente con quello che ha dichiarato il
Premier in questi giorni e addirittura in controtendenza con gli obiettivi
di questo Governo.

Rispetto all’età della pensione, attualmente noi abbiamo una normativa che
prevede un accesso reale alla pensione a 41 anni e tre mesi e noi vogliamo
far notare che questi 15 mesi di contributi oltre sono a fondo perduto e non
servono ad adeguare la pensione dei contribuenti.

Noi chiediamo che questa anomalia venga rimossa e non che si aumentino
ancora gli anni di contributi che rappresentano semplicemente un obolo alle
casse dello Stato e non sono utili per la pensione.

Poi per un giudizio più articolato aspettiamo che il Governo presenti le sue
proposte”.

Riceviamo e pubblichiamo – IO PRECOCE DAL 1961 dicembre 6, 2011

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La mente corre alla calda estate del 1975; era luglio e sedavamo a cena, come al solito, il babbo era rientrato teso, era muratore (dipendente) e la giornata era stata particolarmente torrida, la mamma, casalinga, serviva la cena ai miei fratellini (4 e 5 anni) ed io, pensavo di parlare con i miei genitori del mio esame di terza media e delle mie idee per il futuro, magari poter frequentare le scuole superiori.

Dopo cena, timoroso, decisi di affrontare l’argomento e capii subito quale sarebbe stato il mio futuro. Mamma disse: “È passato proprio oggi il falegname che mi ha chiesto che idee avevamo per te, è alla ricerca di un garzone, ma in regola!”; mio padre aggiunse: “Con quel mestiere il pane è garantito”.

Il primo ottobre del 1975 iniziavo come garzone nella falegnameria, tutto in regola, assunto come apprendista.

Ora compiuti 50 anni e dopo varie riforme previdenziali mi trovo nella seguente posizione:

36 anni di contributi versati e sino a ieri l’aspettativa di dover lavorare ancora 4 anni + 12 mesi di finestra + altri 3 mesi di ulteriore slittamento…

Oggi i “signori” della politica pensano di abolire la pensione di anzianità e di fissare a 67 anni le mie aspettative di pensione ( 67 – 14 = 53 anni di contributi)

Ora, con pacatezza, con assertività ma con una fermezza senza pari e con una presa di coscienza della reale situazione del paese dico

Basta……. !!!! Basta …… !!!!

Dopo oltre 40 anni di contributi esigo la possibilità di godermi il mio meritato riposo di godermi la mia “adolescenza rubata”…

Se il paese è in crisi mi permetto di proporre delle piccole ricette:

1. UNA VERA LOTTA ALL’EVASIONE (partendo dal Salone nautico di Genova, ad esempio)

2. UNA VERA LOTTA AL SOMMERSO (partendo dall’affitto in nero che I i nostri figli universitari devono subire)

3. UNA VERA LOTTA AL LAVORO NERO (partendo dalle persone che avete mandato in pensione con 20 anni di contributi)

4. UNA VERA TASSA DI SUCCESSIONE (la nostra risulta la più favorevole dell’intera unione europea)

5. INVESTIMENTI PER IL FUTURO (Istruzione – formazione – università)

6. UN VOSTRO PASSO INDIETRO PER TUTTI I PRIVILEGI CHE VI SIETE VOTATI E PER TUTTI I PRIVILEGI CHE STATE REGALANDO AI VOSTRI FIGLI, CHE TALVOLTA SIEDONO IN CONSIGLI REGIONALI !

7. BASTA CON I CONDONI (noi vogliamo crescere i nostri figli nella legalità, nella serietà e nella certezza delle regole, che sono alla base di una seria democrazia)

Poi, se tutto ciò sarà stato realizzato e ancora non sarà sufficiente non dimenticate una “piccola” patrimoniale per i patrimoni superiori a… Diciamo 500.000 euro e il ripristino dell’ICI per le vostre faraoniche abitazioni.

Se anche tu condividi la voglia di dire “Basta!!!!” e in attesa della nostra “primavera araba”, dai fiato al mio lamento e fai girare a tutti I tuoi contatti la presente.

Dimenticavo, il mio sogno si è comunque realizzato: mi sono diplomato alle scuole serali mentre lavoravo e voglio dire grazie ai miei genitori.

Irena Sendler dicembre 9, 2011

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Poco tempo fa è venuta a mancare  una signora di 98 anni di nome Irena.  Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come Idraulica specialista.        Aveva un ‘ulteriore motivo’..
Era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei (essendo tedesca).  Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava  
nel retro del suo camion..

I bambini più grandi li nascondeva in un sacco di iuta …

Nel retro del camion teneva anche un cane, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti

si avvicinavano al camion quando entrava e usciva dal ghetto.

I soldati, naturalmente, temevano il cane e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.

Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare quasi 2.500 tra  bambini e neonati.

Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini

e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile.

Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie.

La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia

o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.

L’anno scorso Irena è stata proposta per il Premio Nobel della Pace.

Non è stata nominata.

SCIOPERO IL 16 DICEMBRE 2011 dicembre 13, 2011

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VENERDI’ 16 DICEMBRE 2011

SCIOPERO UNITARIO INDETTO DA

DIRCREDITO-FABI-FIBA/CISL-FISAC/CGILSINFUB/UGL/UILCA

Avevano promesso di non colpirechi fino ad oggi ha sempre pagato…

Questa manovra è iniqua e recessiva: cambiamola!

Ecco cosa prevede, la manovra correttiva approvata da parte del consiglio dei ministri:

PENSIONI: Per lasciare il lavoro saranno necessari 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne. La convergenza tra sessi per l’età di vecchiaia a 65 anni sarà raggiunta nel 2018. Vengono cancellate le quote e le finestre. Stop rivalutazione pensioni/inflazione per 2012 e 2013.

Rivalutazione piena pensioni solo fino a 960 euro.

ADDIO ALLA FINESTRA MOBILE, SARÀ ASSORBITA NELL’ETÀ EFFETTIVA: scompare il meccanismo della “decorrenza” di 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi” previsto dalla manovra 2010 a partire dal 2011 che allungava di fatto i tempi per l’accesso al pensionamento. Il periodo sarà però assorbito nei requisiti che per la vecchiaia degli uomini dipendenti saranno dall’anno prossimo quindi pari a 66 anni (65 anni attuali più 12 mesi di finestra).

Gli autonomi andranno in pensione a 66 anni e mezzo (andavano a 65 ma a questi si aggiungevano 18 mesi di attesa di finestra mobile).

AUMENTO ETÀ DONNE SETTORE PRIVATO, IN VECCHIAIA A 63 ANNI NEL 2012: si accelera sull’aumento dell’età di vecchiaia delle donne dipendenti del settore privato. Dal 2012 andranno in pensione a 63 anni mentre entro il 2018 saranno a quota 66 come gli uomini (l’età salirà a 64 nel 2014, 65 nel 2016) e le donne del settore pubblico (a 66 anni dal 2012). Lo scalino tra 2011 e 2012 sarà quindi di due anni dato che quest’anno le donne dipendenti del settore privato uscivano a 60 anni più 12 mesi di finestra mobile (quindi a 61).

MISURE SU ANZIANITÀ: sono abolite le cosiddette quote (età più contributi) e per i dipendenti dal 2012 sarà possibile uscire dal lavoro in anticipo rispetto all’età di vecchiaia solo con almeno 41 anni di contributi per le donne e 42 per gli uomini. Al momento gli anni di lavoro necessari per andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica erano 41 per uomini e donne (40 più la finestra mobile). Per gli autonomi si andrà in pensione prima dell’età di vecchiaia con 41 anni e mezzo di contributi per le donne e 42 e mezzo per gli uomini. Sparisce il termine anzianità, si chiamerà pensione anticipata.

FASCIA FLESSIBILE PER PENSIONAMENTO: per le donne sarà prevista una fascia flessibile per il pensionamento tra i 63 e i 70 anni mentre per gli uomini sarà tra i 66 e i 70. Ci  saranno vantaggi per chi esce più tardi e penalizzazioni per chi esce dal lavoro prima.

CONTRIBUTIVO PER TUTTI: sarà esteso a tutti il metodo contributivo pro rata, anche quindi a coloro che avendo cominciato a versare contributi prima del 1978 avevano mantenuto il più vantaggioso metodo retributivo. Per questi lavoratori il nuovo meccanismo varrà dal 2012 quindi gli anni di lavoro fino al 2011 saranno calcolati con il retributivo.

BLOCCO RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI OLTRE 960 EURO AL MESE: le pensioni in essere saranno congelate per il 2012 e il 2013 rispetto all’inflazione. Le pensioni sopra (due volte il minimo) i 960 euro lordi mensili non saranno più indicizzate. Sotto i 960 euro mensili le pensioni saranno rivalutate al 100%.

CASA: L’imposta municipale unica sostituisce la vecchia Ici e si pagherà anche sulla prima casa con un’aliquota dello 0,4% rispetto allo 0,76% dell’aliquota ordinaria. È prevista anche la rivalutazione del 60% delle rendite catastali.

IVA: È previsto un aumento dell’imposta sul valore aggiunto: sarà del 2% (dal 21 al 23%) nel secondo semestre 2012 e dello 0,5% nel 2014. Tale aumento verrà confermato se non saranno conseguiti i risparmi previsti.

ENTI PREVIDENZIALI: La manovra prevede la soppressione degli enti previdenziali Inpdad ed Enpals, le cui funzioni saranno passate all’Inps.

ALTRE MISURE:

Enti Locali: Confermato il taglio di 5 mld alle Regioni e agli enti locali. Aumento su accise: La manovra prevede un ulteriore aumento delle accise sui carburanti a partire dal primo gennaio 2012. La misura dovrebbe assicurare nuovi introiti per un miliardo di euro che potrebbe essere reinvestito nel trasporto locale.

Non siamo d’accordo! Questa manovra grava su chi ha sempre fatto i sacrifici e per tutti:

lavoratori dipendenti e pensionati. Non fa abbastanza per la lotta all’evasione e per tassare i grandi patrimoni. Occorre immediatamente aprire una vera trattativa e introdurre reale equità e progressività in tutti provvedimenti!

Le scriventi Organizzazioni Sindacali proclamano per il giorno 16 dicembre 2011 uno sciopero unitario per l’intero pomeriggio. Per i lavoratori part-time e turnisti l’astensione dal lavoro e’ prevista per le ultime 2 ore e 15.

UniCredit: nuovi tagli, verranno dimezzati uffici in Europa (Wall Street Italia), Roma, 7 dicembre dicembre 14, 2011

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UniCredit, la più grande Banca italiana, annuncia un piano per ridurre il numero degli uffici di circa la metà nei prossimi anni. Da 160 attuali, attraverso lo stop dei contratti d’affitto e le vendite di quelli in proprietà, il numero passerà appena a 75.

La decisione dovrebbe garantire un risparmio di circa 50 milioni l’anno dal 2015. “Vogliamo ridurre lo spazio utilizzato dalla rete della Banca”, ha detto Paolo Gencarelli, Responsabile della Divisione Immobiliare dell’Istituto, nel corso di un’intervista rilasciata a Bloomberg. “Risparmieremo non solo diminuendo il numero di uffici, ma anche attraverso il risparmio energetico e migliorando la qualità delle strutture”. A Vienna la Banca sposterà i suoi 4.000 Dipendenti in un singolo sito situato in periferia. Decisione simile sarà presa per gli uffici di Zagabria, Sofia, Bucarest, Mosca e Praga, secondo quanto affermato da Gencarelli.

Grandi cambiamenti anche a Milano, dove il numero degli uffici principali sarà ridotto da 24 a 4; 4.000 Dipendenti saranno così trasferiti ai quartieri generali di Porta Nuova, agli inizi del 2013. “La nostra filosofia sarà basata sulla flessibilità, dunque ora prenderemo in affitto i siti, senza acquistare nuovi quartieri generali”. L’Amministratore Delegato Federico Ghizzoni prosegue così nella strategia di ricerca di riduzione dei costi per rafforzare le finanze della Banca e aumentare la redditività.

Tra gli altri Piani, entro il 2015 verrà ridotto il numero dello staff di 6.150 Dipendenti, e si procederà alla vendita di Asset in Paesi non strategici. A gennaio la Banca conta di vendere azioni per 7,5 miliardi.

Dal sito yahoo.Finanza

Rinnovo CCNL credito La piattaforma è il faro del rinnovo. Le distanze sono notevoli ma proviamoci! dicembre 19, 2011

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Nell’incontro di oggi Micheli ha prospettato la situazione del settore, difficile per le banche e per il sistema paese. Ha però prospettato un contratto di emergenza che richiederà grandi sacrifici da parte di tutti.

Nel mio intervento ho ricordato che sugli aspetti generali, la riforma previdenziale ci porrà dei grossi problemi sull’occupazione e la gestione delle risorse umane. Si andrà in pensione dopo e si assumerà di meno. Fino ad oggi noi abbiamo concordato con le aziende gli esuberi da costo, cioè la riduzione del personale per esigenze di bilancio, privilegiando coloro che avevano raggiunto o stavano per raggiungere l’età pensionabile, attraverso Il fondo di solidarietà.

Oggi occorrerà agire diversamente, attraverso eventuali esuberi che dovranno essere gestiti con strumenti ordinari e straordinari, ma che dovranno essere verificati nei numeri e nelle varie unità produttive. Quindi si tratterà di un salto di qualità che tutti, noi come sindacato e le aziende, dovremo fare rapidamente. Dovrà essere privilegiato il reinserimento degli ultra cinquantenni attraverso i percorsi formativi anche di Fba.

Sul contratto nazionale la parola d’ordine della Uilca è: la piattaforma è il faro del rinnovo. Le distanze sono notevoli ma proviamoci!

Il pilastro del contratto dovrà essere l’equità distributiva, quindi gli eventuali sacrifici dovranno riguardare tutta la categoria, in primis il top management.

Dovrà essere recuperata l’inflazione e siamo disponibili, nel contempo, ad un recupero di produttività per consentire il mantenimento dell’occupazione del settore. Inoltre dovremo affrontare l’annoso problema dei sistemi incentivanti e, visto l’allungamento dell’età pensionabile, migliorare la qualità della vita lavorativa attraverso l’applicazione di politiche conciliative tra la vita lavorativa e la vita familiare.

La Uilca riunirà il proprio quadro dirigenziale per martedì prossimo, per valutare le proposte della controparte e discutere sull’andamento della trattativa.

Il prossimo incontro è fissato per il 15 gennaio 2012.

Il Segretario Generale Massimo Masi

Flexsicurity per chi? dicembre 19, 2011

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In calce articolo tratto dal sito “lavoro dignitoso.org”

Sintesi di un articolo di Frank Hoffer, esperto dell’Ufficio dell’ILO sulle attività dei lavoratori (ACTRAV)

All’apice dell’euforia di mercato che seguì la caduta del muro di Berlino, tutti sembravano sostenere la ricetta della flessibilità e della deregolamentazione come soluzione ai problemi di disoccupazione, crescita rallentata, inflazione e mancanza di innovazione.

Tuttavia, la grande promessa della flessibilità non si è realizzata. 

La crescita è rimasta al di sotto della media di lungo periodo, la disoccupazione ha continuato ad essere piuttosto elevata e la produttività non è decollata. Solo i profitti sono cresciuti, mentre i salari e gli investimenti reali ristagnavano. Nel contesto europeo delle società inclusive, del dialogo sociale, del welfare state e dei diritti del lavoro, la flessibilità diveniva un oggetto sempre più difficile da vendere.

È in questo momento che la flexicurity entra in scena.

Riferendosi al modello adottato dalla Danimarca, è stato detto al pubblico europeo che niente sarebbe potuto essere gratuito ma che era possibile una situazione “win-win”. Sostanzialmente, la flexicurity si riassume nella promessa per cui “nessuno ha diritto al suo posto di lavoro, ma tutti meritano un’opportunità di lavoro”. 

La Danimarca, il paese che registra la quota di entrate fiscali sul PIL più elevata al mondo, è stata proposta come modello da seguire per questa nuova politica dalle stesse persone che sostenevano la riduzione delle tasse per accrescere il dinamismo economico. Il modello danese si fonda su uno specifico e raro consenso sociale: il contenimento dei costi raggiunto grazie ad una maggiore flessibilità a livello di impresa deve essere accompagnato da un aumento delle tasse volto a pagare quelle misure di sicurezza che non sono più fornite dalle imprese ma dallo Stato.

Oggi, con le politiche di austerità in funzione del pareggio dei bilanci, l’aggravio fiscale implicito nelle politiche di flexicurity non viene messo sufficientemente in evidenza.

La flexicurity maschera lo spostamento del peso della flessibilità verso il lavoratore. In passato, i profitti erano giustificati dal fatto che l’imprenditore era colui che si assumeva il rischio, mentre i dipendenti realizzavano le loro otto ore lavorative al giorno. Sotto il regime di flexicurity ai lavoratori è richiesto di abbandonare questa relazione di lavoro stabile, accettando licenziamenti più facili, elevata mobilità, cambiamenti professionali costanti, contratti a tempo determinato, redditi volatili, ecc.

L’iniezione di insicurezza e imprevedibilità che tutto ciò comporta per la vita degli individui non fa parte dell’equazione. 

Dopo oltre un decennio di flexicurity, è tempo di guardare in faccia la realtà. La flexicurity non ha funzionato. Mentre promuove la flexicurity, l’Unione europea sta di fatto spingendo per una flessibilità del mercato del lavoro che si traduce in precarietà per milioni di lavoratori in tutta Europa. Un nome attraente non può nascondere la realtà, che dovrebbe essere più giustamente chiamata: flexploitation (flexsfruttamento).

E’ arrivato Abacus gennaio 4, 2012

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Stamattina, primo giorno lavorativo dell’anno, i colleghi hanno trovato il primo “regalo” del 2012. Una nuova procedura, attiva in…

(Per ricevere il testo contatta il tuo Rsa UILCA in Azienda)

Comunicato Stampa del segretario generale Uilca Massimo Masi gennaio 4, 2012

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Piena solidarietà a tutti i lavoratori di Equitalia
di fronte a minacce e attentati da condannare senza distinguo

La Uilca esprime pieno sostegno e totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Equitalia, dopo gli attentati e le minacce rivolte a uffici e dirigenti della società di riscossione.

In quest’ambito gli ordigni fatti esplodere davanti alle sedi di Foggia e Modena, la notte di Capodanno, e la busta con un proiettile individuata lunedì 2 gennaio tra la posta destinata al direttore della sede di Torino, sono solo gli ultimi episodi di una campagna intimidatoria e violenta che va condannata senza alcun distinguo o dubbio.

Alcuni “se” e “ma” di triste memoria sono già stati pronunciati e rischiano di indebolire la risposta ferma di contrasto, che deve essere riservata a chi vuole alimentare nel Paese una spirale di odio e violenza, contraria a qualsiasi logica democratica e civile.

La Uilca è quindi dalla parte delle donne e degli uomini che tutti i giorni operano con impegno, professionalità e dedizione in Equitalia, per svolgere il compito di riscossione delle imposte, indispensabile in un Paese civile e fondamentale in uno come l’Italia, dove l’evasione fiscale ha raggiunto livelli intollerabili per l’economia e per la decenza.

In tale azione i lavoratori utilizzano strumenti e metodi attribuiti a Equitalia dal sistema politico, se sono iniqui si apra un serio e concreto dibattito su come modificarli, ma tale discussione non può in alcun modo prendere spunto dall’azione di pochi vigliacchi che colpiscono persone la cui unica presunta colpa sarebbe quella di svolgere il proprio dovere.

Certo non potrebbe essere tollerato un intervento di modifica dei sistemi di Equitalia, che porti, anche solo in parte, a diminuire o attenuare la lotta contro l’evasione fiscale, che deve essere una assoluta priorità del Paese e non vorremmo sia il vero nemico dei sedicenti gruppi anarchici che hanno rivendicato le azioni contro Equitalia.

Il segretario generale della Uilca Massimo Masi

Le banche trovano la misura gennaio 9, 2012

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In questi giorni, su una testata a carattere nazionale, è stato pubblicato un interessante articolo sulle campagne pubblicitarie delle Banche. La crisi in atto ha consigliato ai servizi comunicazione di cambiare rotta passando da campagne aggressive a campagne rassicurative.

In poche settimane i toni di voce, i colori ed i contesti sono opposti rispetto ai precedenti. Siamo passati da campagne che vedevano i soldi fuoriuscire da un materasso preso ad accettate,  ad un uomo che avanza con fatica in mezzo al temporale approdando in uno sportello bancario luminoso. In altro Istituto siamo passati dalla tristezza alla fiducia, da una Banca che ti guarda dall’alto verso il basso ad una che parla di valori.

Forse la crisi sta cambiando anche gli Istituti e in questa occasione le cose stanno migliorando.

Convention 2012, un rispettoso raccoglimento a coloro che soffrono gennaio 16, 2012

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Ai tempi in cui ho iniziato la mia avventura nel mondo sindacale ero un giovane inesperto che non aveva ancora ben capito quale fosse il modello di società a cui aspiravo.

Io, che venivo da una famiglia di imprenditori, trovai subito nel lavoro dipendente  palesi diseguaglianze tra capacità e retribuzione. Troppo spesso le retribuzioni non camminavano di pari passo con le capacità, anzi capacità e ruolo ruotavano insieme ad una serie di fattori che non avevano (e non hanno tutt’ora) poco a che fare con il merito o con l’impegno che ogni soggetto profondeva.

La parola d’ordine era: ubbidire, ubbidire e basta.

Piano piano iniziai ad avvicinarmi a colleghi  per la maggior parte laureati, che negli anni 68-70 avevano partecipato ai movimenti studenteschi contro i “poteri forti”. Colleghi di entrambi i gruppi linguistici che credevano in una società più giusta ed in un territorio eco-sostenibile che potesse avvicinare le persone ed i  popoli.

A quei tempi con l’espressione “pensiero unico” si intendeva rappresentare in senso negativo l’egemonia culturale del liberismo. Ora, con gli anni, l’espressione intende rappresentare tutte quelle iniziative finalizzate ad un obiettivo predefinito i cui pochi portatori ne traggano maggior vantaggio.

Da parte dello scrivente esprimo un lungo e doveroso raccoglimento per coloro che saranno le vittime  del pensiero unico nella speranza che un nuovo movimento possa migliorare un mondo del lavoro ormai in costante deriva.

Aprite gli occhi cari colleghi,  gli interessi di pochi, sopprimono la libertà di tanti…

(Adnkronos) LAVORO: ANGELETTI, PRIMA DI SMANTELLARE AMMORTIZZATORI STRUMENTI PIU’ EFFICACI gennaio 24, 2012

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”Prima di smantellare gli strumenti” degli ammortizzatori sociali ”abbiamo bisogno che ce ne siano altri piu’ efficaci e non piu’ disastrosi”. Lo afferma il segretario della Uil, Luigi Angeletti, al termine dell’incontro a palazzo Chigi sulla riforma del mercato del lavoro. Il confronto, sottolinea Angeletti, ”si deve concentrare su questo ”. Si tratta quindi di fare ”un grande lavoro per fare in modo che le persone abbiano la capacita’ di stare sul mercato e crescere.

Su tutto questo siamo disposti a verificare, modificare e discutere”. E su questi temi non ci puo’ essere un confornto formale ma ”deve essere sostanziale, bisogna poter discutere e convenire sulle singole soluzioni. Quello che considereremmo veramente pericoloso e’ uno schema nel quale il governo ci fornisce un documento e noi risponidiamo con un documento e poi la sintesi non si comprende come sara’ fatta”, sottolinea il leader della Uil. ”Non siamo alunni a cui si da’ il titolo di un tema, fanno il lavoro a casa, e poi la professoressa corregge e sottolinea con la matita blu o rossa.

Questo sarebbe un metodo che non porta da nessuna parte”.

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